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Nove arresti nel dopo derby Roma-Lazio

mazze.jpgSale a 9 il bilancio degli arresti effettuati dopo la finale di Coppa Italia tra Roma e Lazio. Oltre agli arresti, sono state sequestrate lance, aste con rastrelli e più’ di 200 tra petardi e fumogeni. Questi i dati sul derby di ieri presentati oggi in Questura dal capo della Digos Lamberto Giannini, dal dirigente del commissariato Prati Bruno Failla, e da Gianbattista Scali, che ha coordinato centrale operativa e volanti.

Dei 7 arresti effettuati dalla polizia, tutti dopo la partita di ieri, 5 sono stati fermati in via Emanuele Gianturco, dove alcuni tifosi romanisti stavano picchiando tifosi avversari – rubando anche una bandiera, con cinture, catene e mazze del tipo “nunchaku”. Gli aggrediti non hanno comunque subito danni gravi. Altri 2 arresti sono stati effettutati nella zona del Colosseo su due tifosi romanisti “trovati in possesso di oggetti atti a offendere”.

Rastrelli e lance sono stati rinvenuti sotto il ponte della Musica “grazie alla segnalazione di alcuni cittadini e all’immediato intervento delle forze di polizia che controllavano la zona”, ha detto Giannini, mentre petardi e fumogeni sono stati rinvenuti dentro e fuori lo stadio nell’imminenza della partita. Alcune persone cercavano di lanciarli da fuori all’interno dello stadio. Alcuni invece sono stati trovati in un parapetto della curva sud.

“E’ stato un lavoro duro – ha continuato Giannini – che ha richiesto un considerevole impegno, che va avanti da diversi giorni, da quando si e’ saputo ci sarebbe stato il derby. Per la buona riuscita dell’evento e’ statoNove  fondamentale anche l’ottimo comportamento che la grande maggioranza del pubblico ha avuto, il problema come sempre sono i pochi che di solito creano disordini”.

Bruno Failla ha aggiunto che “gia’ al termine della semifinale di Coppa Italia con l’Inter che ha qualificato la Roma per la finale abbiamo cominciato la preparazione per una finale storica. Ci sono state molte riunioni del Gos per pianificare e organizzare l’evento, per la riduzione dei rischi e l’annullamento delle criticità. Abbiamo poi implementato il servizio stuart, che erano 1.200, molti dei quali da altri territori. Dalle 18 di sabato lo stadio è stato chiuso per bonifica, fino a all’inizio della partita è sempre stato controllato da forze dell’ordine”.

Giannini, infine, ha anche parlato delle minacce ai giocatori della Lazio precedenti al derby:” la Denuncia non e’ stata ancora formalizzata”. Gli identificati sono U.R. di 22 anni, D.P. di 36 anni, B.M. di 35 anni, P.V. 21enne, tutti con vari precedenti di polizia e per ultimo C.M. di 21 anni. I 5, come confermato da alcune tessere rinvenute indosso agli stessi, sono risultati appartenere alla tifoseria della Roma. (fonte Omniroma.it)

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