Home ATTUALITÀ Lo scopiazzamento Usa ormai ha preso piede

    Lo scopiazzamento Usa ormai ha preso piede

    Gli editoriali di VCB
    Tutto spettacolarizzato, mutuando l’idea statunitense di realizzare un evento pure se partorisce la tartaruga della signora Tylor, vecchina che abita in una palafitta dell’Ohio. Non abbiamo il becco d’un centesimo, piangiamo miseria, puntiamo il dito contro la crisi, aborriamo l’euro, ostentiamo povertà, però non possiamo fare a meno di misurarci con lo stile yankee.

    Lo spunto di un capitolo ironico ma quanto mai realista, purtroppo, viene offerto dalla finale di coppa Italia in programma il 26 maggio all’Olimpico.

    Una sfida sofferta, se non altro perché arriva in concomitanza della tornata elettorale; se non altro – aggiungiamo – perché c’è il rischio di scontri fra bande di teppisti, e non li chiamiamo ultrà, perché l’ultrà vero è un tifoso, non un bandito.

    Così scopriamo che Roma-Lazio sarà preceduta dall’inno di Mameli, pronto a esser cantato a cappella, come fanno oltreoceano, da una voce solista; e sbarcherà sul terreno di gioco anche Psy, l’idolo del web che con la coreografia di una quindicina di ballerini canterà i suoi due unici successi, “Gentlemen” e “Gangnam Style”.

    In più, nell’intervallo, spazio alle cheerleader (ma da noi non c’è l’abitudine di vedere lo spettacolo delle ragazze pon pon, e dunque facilmente assisteremo anche a cori beceri sul gentil sesso e fischi da borgatari d’ultimo acchitto) e si sfideranno a colpire la traversa calciando il pallone da 40 metri quattro tizi stravotati in un concorso ideato dallo sponsor di turno.

    Tutto in stile stars and stripes, ovviamente tralasciando il fatto che il quadrante nord della capitale andrà in tilt, come sempre accade quando si gioca all’Olimpico qualche partita speciale.

    Signora Tylor, aspettiamo il suo invito per vedere le tartarughine. Preferiremmo soggiornare da lei il 26 maggio, se possibile.

    Fabrizio Azzali

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