Home AMBIENTE Caos e smog a Corso Francia, rispondono i candidati presidente del XV

Caos e smog a Corso Francia, rispondono i candidati presidente del XV

VignaClaraBlog.it ha chiesto agli otto candidati alla presidenza del XV Municipio di rispondere a questa domanda, risultata ottava per importanza nel nostro sondaggio: “Qualora eletto presidente, quali iniziative intende mettere in campo nei primi sei mesi del suo mandato per risolvere concretamente il problema del caos traffico e l’inquinamento a Corso Francia?”. E così hanno risposto.

Simone Ariola (lista Marchini Sindaco)

Troppi semafori comportano soste prolungate delle autovetture con conseguente inquinamento grave. Non ci sono soluzioni rapide ed immediate. Anni fa si parlò di un progetto di un sottopasso che dall’incrocio con Flaminia e via Valdagno arrivi fino a corso Francia altezza via Flaminia Nuova. Progetto però ambizioso, da studiare bene costi/benefici.

Leonia Coccia (liste varie)

risposta non pervenuta

Gianni Giacomini (PdL e liste centrodestra)

risposta non pervenuta

Vincenzo Leli (lista civica Vènti di Cambiamento)

risposta non pervenuta

Ivana Perina (Casapound Italia)

La soluzione a traffico e smog è come la ricetta della felicità. Tutti ne hanno una e spesso è coincidente.

Migliorare l’efficienza del trasporto pubblico (possibile solo mandando a casa tutti i falsi manager che hanno gestito l’Atac ed imponendo tetti agli stipendi delle centinaia di dirigenti in forza all’azienda), favorire il trasporto su ferro (la famosa cura del ferro andrebbe fatta ai tanti che non hanno lesinato vuote promesse), incentivare l’uso delle due ruote ed, ovviamente, costruire la metropolitana.

Le soluzioni saranno anche le stesse, ma difficilmente riusciranno ad attuarle quelli che, da 40 anni almeno, imbottiscono le aziende pubbliche di parenti ed amici, al fine di incrementare il proprio consenso personale.

Gaetano Seminatore (PdCI, lista Sinistra per Roma)

risposta non pervenuta

Daniele Torquati (PD e liste centrosinistra)

Diminuire lo smog vuol dire disincentivare l’utilizzo dei mezzi privati in favori di quelli pubblici, quindi tale problema non può che essere risolto attraverso un piano della mobilità che preveda la ridefinizione della viabilità locale e la richiesta di potenziamento del trasporto pubblico su gomma e ferro alle Istituzioni competenti (Comune e Regione).

Teresa Maria Zotta (Movimento 5 Stelle)

Esiste dal 2003, e completamente abbandonato nel 2006, il progetto di un sottopassaggio come quello sotto Monte Mario, costo 15 milioni di euro. Quest’opera doveva essere finanziata dal Comune, ma con gli attuali 13 miliardi di debiti della Giunta Alemanno (3 di più di quelli stimati dalla Ragioneria dello Stato), così come dichiarato dal commissario Domenico Oriani, dubito che possa essere portata avanti.

La soluzione del traffico passa quindi attraverso una seria analisi sui flussi di traffico e sulla loro regolazione. Questo primo passo è il punto iniziale di un piano che deve essere portato a livello comunale e regionale per la creazione di mezzi alternativi all’automobile per il raggiungimento della città da parte dei pendolari che obbligatoriamente devono attraversare Corso Francia per raggiungere il posto di lavoro o le aree di scambio.

Anche rendere più efficiente la Roma Nord e riorganizzare le linee del trasporto pubblico contribuisce a ridurre la pressione su Corso Francia, soprattutto se i mezzi pubblici saranno puliti ed efficienti.

Meno traffico significa sicuramente anche meno smog ma non basta: un valido contributo può essere dato dall’utilizzo di particolari specie di piante che più di altre catturano i gas e le polveri ultrasottili.

Nella zona di Pineta Sacchetti è stata condotta una sperimentazione che ha dato risultati soddisfacenti, mentre nella città di Bologna questo progetto esiste già, si chiama Gaia (acronimo di Green Areas Inner-city Agreement).

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6 COMMENTI

  1. molte parole, a corso francia vogliamo il sottopassaggio, le rotatorie, le alberature ed il ponticello pedonale tra vigna stelluti e via nitti .

  2. @kris
    attenzione non è un ponticello pedonale, ma un un tronco di tangenziale, sostenuto da 4 pup per oltre 400 box., che si troverebbe all’altezza dei palazzi successivamente costruiti, di cui il Comitato cittadino e l’Associazione Mobilità Fleming Vigna Clara dimostrarono che non era realizzabile e non sarebbe comunque idoneo alle finalità dichiarate.

  3. La vaghezza delle risposte della candidata del M5S mostrata su tutti gli altri temi, su questo fa una inversione ad U ed ha un frontale con la demagogia. Come giustamente ha ricordato Rosanna il progetto in questione è stato a lungo dibattutto ed alla fine per una serie di veti incrociati posti dalla cittadinanza ha portato l’amministrazione a fare un passo indietro. sicuramente si può resuscitare quel progetto ma ricordando che l’opera non può essere un palliativo (l’uscita del sottopassaggio dove si dovrebbe attestare?), ha un costo relativamente alto, impatterebbe con una eventuale metropolitana e va condivisa ed elaborata insieme alla cittadinanza.

  4. Egregia e gentile Rosanna leggendo questo suo commento e quelli ancor più virulenti sul borghetto san carlo rilevo – mi perdoni – un eccesso di autorefenzialità, come se il comitato di cui lei è esponente fosse sempre il possessore del verbo, delle verità del mondo. Non c’è argomento in cui lei intervenga nel quale il Comitato non abbia già fatto, già detto, già scritto, già analizzato e comunque dulcis in fundo già bocciato. Di grazia, gentilissima, non mi sembra che il suo comitato sia la summa dei migliori urbanisti del mondo, lasci anche ad altri studiare le soluzioni. Questi due benedetti quartieri di vigna stelluti e collina fleming sono tragicamente divisi corso francia, vogliamo tentare di metterli in comunicazione o dovranno restare sempre divisi perchè il comitato ha deciso così?

  5. La candidata a sindaco dei 5 stelle parte male se appioppa la paternità del debito capitolino all’attuale giunta Alemanno : due possibilità, o sta mentendo coscientemente o è poco informata, opto per la seconda… forse s’interessa della città da poco tempo, conoscerà bene i problemi scolastici, ma la capitale è tutt’altra cosa.

  6. in realtà ha ragione kris il secondo progetto era un ponticello ad uso pedonale che avrebbe escluso un semaforo all’altezza di via nitti .
    Il tunnel a corso francia è essenziale. inutile parlare di metropolitana quando non è mai stata nemmeno concepita l’idea a corso francia e nemmeno riescono a finire al c fino san giovanni.
    Il sottopassaggio , per chi chiede dove siano le uscite basta guardare il progetto, sarebbe una salvezza per migliaia di persone! DEVE ESSERE FATTO

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