Home ATTUALITÀ “Gladiatore” e cemento in via Flaminia, rispondono i candidati presidente del XV

“Gladiatore” e cemento in via Flaminia, rispondono i candidati presidente del XV

VignaClaraBlog.it ha chiesto agli otto candidati alla presidenza del XV Municipio di rispondere a questa domanda, risultata settima per importanza nel nostro sondaggio: “Qualora eletto presidente, quali iniziative intende mettere in campo nei primi sei mesi del suo mandato per risolvere concretamente questi due problemi di via Flaminia? Mega centro uffici-negozi Via Vitorchiano, si o no? Apertura area archeologica mausoleo Marco Nonio Macrino”. E così hanno risposto.

Simone Ariola (lista Marchini Sindaco)

Dico assolutamente no ad un nuovo centro commerciale. No a nuove cubature. Escluso il grande centro commerciale Porta di Roma quasi tutti gli altri stanno purtroppo chiudendo. Il piccolo centro commerciale al centro Euclide non riesce più a decollare.

Assolutamente Si all’apertura area archeologica Mausoleo Marco Nonio Macrino e alla sua valorizzazione.

Leonia Coccia (liste varie)

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Gianni Giacomini (PdL e liste centrodestra)

Per quanto riguarda la struttura di Via Flaminia Nuova, la Giunta da me presieduta, in collaborazione con il Consiglio del Municipio, ha già approvato una serie di prescrizioni per migliorare un progetto, sotto molti aspetti carente, che è la conseguenza di diritti edificatori che i proponenti privati hanno ottenuto, in passato, dalle precedenti amministrazioni.

L’iniziativa è quella di far rispettare dalla nuova amministrazione di Roma Capitale, l’indirizzo politico dato dal Consiglio Municipale per richiedere l’abbassamento dell’indice di edificabilità sull’area di progetto del 50% rispetto a quello proposto; il miglioramento della viabilità; l’inserimento della S.U.L. destinata a strutture commerciali nel Piano del Commercio di Roma Capitale; l’utilizzazione della monetizzazione degli standard di verde pubblico per l’accesso al Parco di Veio e alla Riserva Naturale dell’Insugherata; l’assegnazione degli oneri ordinari e straordinari al Municipio.

Per quanto riguarda il Mausoleo di Marco Nonio Macrino, l’intenzione è di aprire un tavolo di confronto con la proprietà dell’area al fine di rendere, in tempi brevi, fruibile alla cittadinanza la nuova area archeologica.

Vincenzo Leli (lista civica Vènti di Cambiamento)

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Ivana Perina (Casapound Italia)

Questa è una storia interessante da raccontare. I dettagli sono noti ai lettori che hanno potuto seguire la vicenda loro descritta da VCB e non credo che ci sia bisogno di specificazioni in merito alla nostra posizione. Il piano regolatore va rispettato e la zona individuata dal solito Bonifaci per la costruzione di un mostro a tre piani di vetro e cemento non può subire questo sfregio. La presunta utilità pubblica, atteso che la stazione dei Due Ponti è da poco stata riammodernata dalla Regione e, quindi, con fondi pubblici, consistente, al dunque, nella costruzione di un ponticello che conduca dall’altra parte della strada, non può ingannare nessuno.

La nostra posizione in merito è netta e nettamente espressa nella seduta nella quale il consiglio è stato chiamato ad esprimere un parere, quantunque non vincolante, sulla variante al p.r.g. che permetterebbe l’edificazione dell’ennesimo centro commerciale.

Solo un’ultima considerazione. Se proprio dobbiamo concedere al solito costruttore di turno le solite varianti al p.r.g. vigente, che almeno la pubblica utilità ci sia davvero. Si costringa ad istituire un polo turistico e culturale che avrebbe pochi pari nel mondo, proprio grazie alla tomba di Marco Nonio Macrino ed alla scoperta della antica via Flaminia.

Gaetano Seminatore (PdCI, lista Sinistra per Roma)

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Daniele Torquati (PD e liste centrosinistra)

Nelle parole “accordo di programma” si nasconde un edificio di cinque piani su Via Flaminia che contribuirà ad aumentare il traffico e a dare l’ennesima stangata ai piccoli commercianti, già penalizzati dall’approvazione dello scandaloso piano del commercio del Comune di Roma. Ce l’abbiamo messa tutta per far cambiare idea ai colleghi del PDL durante le sei ore di Consiglio che ha approvato il progetto, quindi non posso che ribadire la netta contrarietà ad un progetto che non solo non produce nulla di positivo, ma risulta essere dannoso per il territorio.

Riguardo l’apertura dell’area archeologica non si può far altro che portare all’attenzione del Ministero dei beni culturali quello che dovrebbe essere un altro fiore all’occhiello del nostro Municipio e che invece è stato trascurato da Giacomini.

Dovremmo puntare molto di più sulla riqualificazione dei nostri beni archeologici e culturali individuando regole ad hoc per i centri storici (Borgo di Cesano, Isola Farnese e Malborghetto), così che i cittadini sappiano come, e con quali strumenti, ristrutturare le proprie abitazioni.

Infine dovremmo emanare un regolamento che definisca maggiori garanzie per i ripristini delle società di pubblici servizi (TELECOM, ACEA). Pur nella penuria di fondi, tale regolamentazione degli interventi, privati e pubblici, comporterà l’automatica tutela e la valorizzazione dei centri storici.

Teresa Maria Zotta (Movimento 5 Stelle)

La risposta del M5S alla costruzione del mega centro uffici-negozi a Via Vitorchiano è No. Via Vitorchiano è una strettissima via tra il Tevere e la ferrovia Roma Nord a doppio senso di marcia, senza possibilità di parcheggio, senza marciapiedi, con una scarsa illuminazione. A 20 metri in linea d’aria da via Vitorchiano vi è il Centro Euclide, dotato di ampio parcheggio, doppio ingresso (da Tor di Quinto e dalla Flaminia), i cui ampi spazi commerciali sono stati lasciati vuoti dai commercianti (resiste solo un parrucchiere, l’edicola ed il bar), quindi non si capisce perché avere un altro centro, per di più in una zona commercialmente inadatta ed in pieno parco.

Per il M5S questa è una speculazione per richiedere altro cemento da convertire poi in abitazioni, così come fatto con quelle fronte stazione Due Ponti, autorizzate come alberghi e convertite con accordo di Programma che prevedeva la costruzione della nuova sede municipale, mai costruita (mentre il XX spende 300mila euro l’anno da 5 anni per l’affitto della sede).

Il M5S è favorevole all’apertura del mausoleo di Marco Nonio Macrino, ma prima occorre valutare gli interventi e la sostenibilità dei costi di quest’apertura e far sì che la gestione del sito generi reddito e lavoro per il Municipio. Il reddito prodotto da attività del genere sarebbe reinvestito su progetti similari innescando un processo virtuoso.

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