Home ATTUALITÀ Poche scuole e malmesse nel XV, rispondono i candidati presidente

Poche scuole e malmesse nel XV, rispondono i candidati presidente

VignaClaraBlog.it ha chiesto agli otto candidati alla presidenza del XV Municipio di rispondere a questa domanda, risultata sesta per importanza nel nostro sondaggio: “Qualora eletto presidente, quali iniziative intende mettere in campo nei primi sei mesi del suo mandato per risolvere concretamente il problema delle scuole? (interventi alla Zandonai; completamento Mengotti; nuove scuole La Giustiniana e Cesano; incremento asili nido; assistenza bambini disabili…)”. Così hanno risposto.

Simone Ariola (lista Marchini Sindaco)

Tema talmente importante per la salute e la sicurezza dei bambini che si può solo confermare un immediata partecipazione ed adesione a tali fondamentali priorità. In materia di asili bisogna incentivare anche gli asili aziendali.

Leonia Coccia (liste varie)

risposta non pervenuta

Gianni Giacomini (PdL e liste centrodestra)

Nel 2008 abbiamo ereditato dalla precedente amministrazione capitolina di centro sinistra edifici scolastici a pezzi, obsoleti e, in alcuni casi, completamente degradati. In questi cinque anni nonostante costretti a lavorare sulle emergenze, abbiamo migliorato notevolmente l’aspetto di molte scuole del territorio, aumentato il numero di posti costruendo edifici nuovi, ampliato le sezioni della materna e convenzionato nidi privati.

In questi ultimi cinque anni sono stati costruiti 3 plessi scolastici in più sul territorio municipale; abbiamo sistemato gli alunni dell’elementare di Via Anguillarese togliendoli dai container. Abbiamo programmato e finanziato la costruzione di un plesso scolastico a Cesano che accoglierà 375 alunni in oltre 10.800 mq, di cui circa 3 mila coperti.

Numerosi gli interventi di ristrutturazione fatti negli edifici scolastici ed è mia intenzione continuare su questa strada. Abbiamo richiesto i finanziamenti per la ristrutturazione di molti altri edifici come per la scuola Zandonai ed è mia intenzione chiedere il convenzionamento di ulteriori nidi privati per accogliere più richieste e ridurre le liste di attesa.

Abbiamo inoltre dedicato attenzione particolare ai bambini disabili garantendo l’assistenza all’interno della scuola, il trasporto scolastico e l’assistenza domiciliare. Per il futuro, oltre a garantire la continuità di tali servizi, ci attiveremo per promuovere nuovi progetti, soprattutto nell’ambito del sociale che possano aiutare maggiormente il disabile e la sua famiglia.

Vincenzo Leli (lista civica Vènti di Cambiamento)

risposta non pervenuta

Ivana Perina (Casapound Italia)

Gli interventi urgenti all’interno delle numerose scuole disastrate del municipio passano attraverso una più oculata gestione dei fondi pubblici. Abbiamo più volte avuto modo di segnalare lo sperpero di risorse allocate nel capitolo di bilancio della presidenza del municipio. Feste, ricorrenze, pubblicità istituzionale, continua stampa di depliant informativi (di che?) e chi più ne ha più ne metta. Centinaia di migliaia di euro ogni anno.

La nostra proposta è la seguente: l’intera somma destinata alla presidenza va dirottata sui capitoli afferenti a lavori pubblici, scuola e cultura.

A volte però non è la mancanza di fondi a determinare uno stato di inerzia. Abbiamo dovuto occupare simbolicamente la scuola di via Iannicelli – nel consorzio di Casa e Campi – per accelerare la consegna di un manufatto pronto da 8 anni e lasciato in stato di totale abbandono. Faremo lo stesso con l’asilo pronto e consegnato di via Gherardini, perché quell’asilo non apre per la mancanza dei fondi necessari ad arredarlo (100.000 euro…), mentre abbatterebbe di ben 100 unità (100 famiglie) la lista di attesa.

Solo una parola sull’assistenza ai bambini disabili. Basta coi mille progettini da inserire nel piano regolatore sociale approvato annualmente dal consiglio municipale. Laddove lo Stato non provvede, che si faccia carico il territorio con le risorse a propria disposizione.

Gaetano Seminatore (PdCI, lista Sinistra per Roma)

risposta non pervenuta

Daniele Torquati (PD e liste centrosinistra)

Non possiamo più permetterci di avere scuole pronte senza gli arredi, come nel caso de La Giustiniana.

Realizzare il plesso scolastico a Cesano per il quale esiste un finanziamento, stanziato dalla precedente Giunta Capitolina, che è fermo a causa della negligenza del Municipio e del Comune.

La manutenzione delle scuole rimane uno dei punti di maggiore criticità del nostro Municipio: per aumentare la tempestività degli interventi potremmo delegare alcune manutenzioni ordinarie (bagni, maniglie, tinteggiatura delle classi) alle istituzioni scolastiche “assicurando le risorse finanziarie necessarie per l’esercizio delle funzioni delegate”, come previsto dalla legge.

Inoltre dovremmo promuovere la riqualificazione energetica dei plessi scolastici e degli uffici pubblici attraverso l’utilizzo di materiali di ultima generazione ad alta efficienza (infissi e isolanti), con conseguente riduzione della dispersione termica, e installare impianti fotovoltaici sui tetti al fine di rendere le strutture pubbliche energeticamente autosufficienti.

Far fronte alla insufficienza degli asili nido (dai quali rimane fuori il 55% dei nostri bambini) attraverso la stipula di specifici protocolli d’intesa con asili privati, calmierando i costi e verificando la qualità dell’offerta.

Azzerare gli sprechi del Piano Regolatore Sociale, eliminando la parcellizzazione dei finanziamenti (L. 285/1997 e L. 328/2000) al fine di rifinanziare completamente l’assistenza dei bambini disabili nelle scuole (AEC).

Teresa Maria Zotta (Movimento 5 Stelle)

Manca (dal momento che si interviene sempre in situazioni di emergenza) una pianificazione degli interventi che non devono limitarsi a quelli di urgenza, con appalti di “massima urgenza”, che tamponano la difficoltà del momento fino alla successiva.

Intendiamo procedere a un’analisi strutturale, alla redazione di un capitolato con il dettaglio degli interventi e dei fondi necessari; all’istituzione di una Commissione costituita dal Presidente del Municipio, dall’Assessore ai Lavori Pubblici designato sulla base di provate competenze, dai Dirigenti scolastici e rappresentanti dei componenti il Consiglio di Istituto designati dal medesimo, per stabilire tempi e modi in relazione al calendario scolastico.

Tutto reso pubblico, “anche” le gare d’appalto nel rispetto delle norme di legge. Si renderà conto del denaro impiegato (abbiamo ad es. notizia di interventi in un’altra scuola effettuati con impiego di denaro pubblico senza il supporto di un preciso piano didattico).

Nuove scuole: è un’esigenza di cui già abbiamo coscienza. Anche in questo caso si valuteranno, con il concorso di tutte le componenti coinvolte, priorità, margini d’intervento, sulla base delle norme vigenti e dell’utilizzo e destinazione dei fondi.

Bambini disabili: l’argomento merita un approfondimento e una informazione a parte. Mi limito a richiamare all’attenzione, per limiti di spazio, la delibera n.355/2012 che, nel ridefinire l’assistenza ai disabili, rischia di determinare tagli notevoli.

riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

 

Visita la nostra pagina di Facebook

4 COMMENTI

  1. Art. 31. DELLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

    La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose.

    Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.

    ================================================================

    L’asilo di Via Gherardini è l’emblema della DISATTENZIONE alle esigenze delle famiglie. Per la scuola materna il Bruchetto (La Giustiniana – Via Giuseppe Silla) ci sono più di 160 richieste a fronte di 36 posti disponibili. Una scuola che potrebbe ospitare 100 bambini/famiglie è inutilizzata, ferma con le 4 frecce per 100.000 EURO!!!

    Chi sa se tutte le belle parole riportate dai vari candidati alla presidenza del Municipio non saranno parole al vento…

    Basterebbe un festino in meno…

  2. Non credo che basterebbe un festino in meno.
    Sarebbe qualcosa ma di insufficiente comunque.
    Insisto nel dire che le scarse risorse disponibili debbono essere dirette verso le necessità dei cittadini italiani , comprese scuole , abitazioni e viabilità.
    Basta con i campeggi Tiber , con le case a chi non ha titolo eccetera e molto eccetera.
    Sempre Boldrini e Kyenge permettendo , s’intende.
    D’altronde a parte Giacomini, Erbaggi , mi allarma che il &Co sia il biciclettato Marino che ha affermato come prima dichiarazione che darà maggiore impulso all’estate romana ed a svariate notti bianche. Alla faccia delle priorità.

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome