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Via Gradoli, Todini (PdL): “Solidarietà al presidente del Comitato, si faccia subito chiarezza”

“Apprendo con sconcertante apprensione ed inquietudine che sono state incendiate auto e moto del Presidente del Comitato di Via Gradoli e di suoi familiari. Poiché da anni si sta portando avanti un’azione decisa per il decoro della zona, di contrasto a fenomeni di pericolo, insicurezza, civiltà e legalità, evidentemente qualcuno si è sentito toccato nel vivo di interessi illegittimi”. Lo scrive in una nota il consigliere dell’Assemblea Capitolina del PdL e membro della commissione sicurezza, Ludovico Todini.

“Al Comitato, al Presidente ed ai suoi familiari, non solo giunga il mio personale pensiero di vicinanza umana, morale, civica, ma sia chiaro che se ieri mi sono schierato al loro fianco per la giustezza delle istanze, da oggi sarò un guerriero della legalità contro l’intimidazione, un combattente per la giustizia contro le mafie, un intransigente per l’onestà. Le Forze di Polizia – aggiunge Todini – chiariscano immediatamente i fatti, consegnando ai tribunali questi infami e pavidi quaquaraquà. Sarebbe intollerabile qualsiasi altro gesto malavitoso e non incoraggiamo certo la giustizia fai da te. Ma lo Stato sia presente, lo Stato respinga con celerità queste azioni, lo Stato sia più forte “.

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4 COMMENTI

  1. Rivolgo la mia solidarietà al Presidente del Comitato. Per quanto riguarda il consigliere dell’Assemblea Capitolina del PdL e membro della commissione sicurezza, Ludovico Todini, staremo a vedere. Vorrei non sentirmi preso in giro dalle “autorità” anche questa volta.

  2. Caro Sebastiano, l’avranno presa in giro altri non certo io. Verifichi proprio con il comitato e poi potrà parlare e sentirsi preso in giro.

  3. Devo dare atto a Ludovico Maria Todini del suo impegno in favore delle istanze
    del Comitato: è stato uno dei pochi a far seguire i fatti alle parole e l’unico a mantenere un interesse costante nel tempo per le problematiche della via.
    Peccato che il suo fattivo impegno si sia sempre arenato sul “muro di gomma”
    dei vertici amministrativi e politici di Roma Capitale, in primis del primo cittadino,di cui ricordiamo solo quattro anni di assordante silenzio.
    Risulta ormai evidente che non esiste la volontà politica di intervenire in maniera risolutiva nel risanamento edilizio di via Gradoli e di perseguire le illecite condotte
    passate, presenti e future degli abusi-speculatori.
    Il Comitato prende atto e non potrà che investire della vicenda altri poteri dello Stato……..

  4. A Todini va il nostro ringraziamento per aver contribuito a consolidare quel processo informativo e conoscitivo che ha consentito al Comitato di elaborare la denuncia.

    Senza dimenticare che ha avuto, insieme a pochissimi altri politici e diversamente da molti altri, il buon gusto e la delicatezza di contattarmi direttamente (e non tramite dei semplci commenti su tale blog) per esprimermi il sincero disagio per l’accaduto.

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