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Comitato via Gradoli: Alemanno venga col suo camper qui da noi

via-gradoli.jpgPrendendo a prestito il titolo da un famoso film del 1970 diretto da Alberto Lattuada e superbamente interpretato da Ugo Tognazzi, “venga a prendere il caffè da noi” è l’invito che pare essere rivolto dal Comitato di via Gradoli al sindaco Alemanno che lo scorso 7 marzo ha iniziato dal Laurentino 38 “il giro, con questo camper un po’ scassato per andare quartiere per quartiere“, in quanto ritiene ”che in questo momento difficile le istituzioni debbano essere vicine ai cittadini”.

 E da via Gradoli non si sono fatti sfuggire l’occasione per invitarlo a fare tappa col suo camper là sulla Cassia.

Perché “quelli di Via Gradoli – scrive il Comitato in una nota – ancora attendono l’attuazione della promessa effettuata il 14 ottobre 2010 (per bocca del delegato alle politiche della sicurezza, Giorgio Ciardi) di emanare entro il successivo mese di dicembre ulteriori provvedimenti di sgombero delle cantine e dei magazzini. Anche Via Gradoli, del resto, – continua la nota – è un luogo molto significativo della vita di Roma, dove ci sono enormi problemi … ma dove ci sono anche grandi progetti di sviluppo, quelli portati avanti dal Comitato per il ripristino della Legalità. Il sindaco, peraltro, proclama che arriveremo ovunque, in tutti i quartieri, per un contatto diretto con la cittadinanza“.

I residenti di Via Gradoli chiedono dunque a Gianni Alemanno “di fare tappa anche nella strada più nota d’Italia per acquisire consapevolezza circa l’assoluta necessità di un definitiva svolta nella gestione degli illeciti urbanistici nel martoriato territorio del XX Municipio.”

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2 COMMENTI

  1. Il Comitato offre la opportunità al sindaco di riscattare, almeno parzialmente, la propria immagine, dopo oltre tre anni di assordante silenzio.
    Confidiamo in un estremo sussulto di orgoglio: che venga personalmente a verificare il perdurante stato di illegalità amministrativa e di degrado ambientale.
    Non credo che gli verranno concesse altre occassioni.
    Voglio rassicurare il sindaco che non gli sarà offerto il caffè amaro della Casa Circondariale dell “Ucciardone” cantato da Pino Caruso: quello, tanto per intenderci, di Gaspare Pisciotta e Michele Sindona.

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