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Teatro Olimpico, le avventure in musica di Shrek

img_3630120.jpgIl Teatro Olimpico di Piazza Gentile da Fabriano ospiterà dal 14 febbraio al 3 marzo “Shrek il Musical”, una commedia musicale ispirata ai personaggi del celeberrimo film d’animazione della Dreamworks uscito nel 2001. Corroborato dalla musica eseguita dal vivo da una band di dieci elementi, lo snodarsi dello spettacolo indurrà il burbero orco verde, insieme al fidato Ciuchino, a intraprendere una rocambolesca avventura.

Dopo il successo ottenuto a New York, Londra e Parigi, oltre che a Milano, approda dunque anche a Roma questo musical che si rifà al film firmato da Andrew Adamson più di dieci anni fa, a sua volta tratto dall’omonimo libro illustrato per ragazzi pubblicato nel 1990 da William Steig.
Il nome “Shrek” deriva dal tedesco “schreck”, oltre che dall’yiddish “shreck”, e significa letteralmente “paura” o “terrore”. Peraltro, è anche possibile che Steig si riferisse all’attore tedesco Max Schreck, uno degli interpreti di “Nosferatu il Vampiro”, il film muto firmato nel 1922 da Friedrich W. Murnau.

Diretto da Ned Grujic e Claudio Insegno e avvalendosi delle maschere realizzate da Sergio Stivaletti, esperto creatore di effetti speciali nonché storico collaboratore di Dario Argento, “Shrek il Musical” è una fiaba in musica ambientata nel regno di Duloc, dove Shrek (Nicolas Tenerani), un orco verdastro, malizioso, sboccato e un po’ burbero, conduce un’esistenza tranquilla e felicemente solitaria.
La sua vita, però, viene presto disturbata da invadenti creature incantate, vittime di un editto dello stupido e malvagio Lord Farquaad (Piero Di Blasio), che espelle dal proprio regno tutti gli esseri incantati. Fra questi c’è il simpatico e loquace Ciuchino (Emiliano Geppetti), che in breve tempo diventa il fedele compagno d’avventura di Shrek.
Volendo porre fine a questa spiacevole situazione, Shrek e Ciuchino si recano al castello di Lord Farquaad, che però si preoccupa solo di cercare una principessa da sposare, dato che questa è la condizione necessaria che gli consentirebbe di diventare re.
Il principe, quindi, promette a Shrek che riavrà la sua adorata palude ma solo se, insieme a Ciuchino, riuscirà a liberare la principessa Fiona (Alice Mistroni), imprigionata nella torre di una fortezza sorvegliata da un’intrattabile draghessa.

Creature e regni incantati, amicizia e amore, una principessa imprigionata in una torre, una fortezza che sembra inespugnabile, un drago (sia pure in versione femminile) e un Lord malvagio: non manca nessuno degli ingredienti che contraddistinguono la favola classica, che in quanto tale – sia pur rivista e musicata, spogliata e rivestita – è indirizzata ai grandi come ai più piccoli. Sognare e divertirsi non ha età.

Giovanni Berti

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