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Cassia, case da gioco e cartelloni: il XX se ne vuole occupare o no?

slot_machine2.jpgNell’ultimo incontro del Comitato Cittadino XX Municipio, alla presenza di numerosi abitanti in zona Cassia e in particolare in via Grottarossa, è stato dibattuto il tema del proliferare di sale giochi e relativi cartelloni pubblicitari il cui numero è notevolmente aumentato a partire dall’inizio dell’anno. A esserne preoccupate soprattutto diverse mamme che temono il degrado sociale che di norma si associa alla presenza di così numerose e ravvicinate sale da gioco alle loro case e alle scuole della zona.

Grazia Salvatore, vicepresidente del Comitato, ci informa che l’avv. Francesca Giglio, esponente di spicco del “Movimento in difesa del cittadino” nel corso dell’incontro ha poi chiarito che non esiste al momento un’unica normativa precisa che regolamenti l’apertura di tali esercizi e che in molti casi i cartelloni, anche se abusivi, possono essere condonati mediante il pagamento di una multa.

I cittadini presenti hanno quindi deciso di rivolgersi a tutte le autorità municipali, comunali e regionali, per chiedere se sono a conoscenza di tale fenomeno e se ritengono di prevedere provvedimenti adeguati nei loro programmi elettorali.

In tal senso, gli esponenti del Comitato, invitando i cittadini a supportarli in tale iniziativa, fanno sapere che saranno presenti al Consiglio Municipale di lunedì 4 febbraio per porre all’assemblea una precisa domanda: intende o no occuparsi della presenza delle sale gioco e relativo fiorire di cartelloni pubblicitari nel territorio di sua competenza?

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2 COMMENTI

  1. Non risponde affatto al vero quanto affermato dall’avv. Francesca Giglio riguardo alla possibilità di condonare i cartelloni abusivi con il pagamento di una multa, che ai sensi del 1° comma dell’art. 31 del vigente regolamento comunale di pubblicità può essere comminata anche all’inserzionista (nel nostro caso chi si sta facendo la pubblicità per la sala da giochi al civico n. 997 D/E di via Cassia).
    Dopo il Verbale di Accertamento di Violazione (in sigla V.A.V.) dei 5 cartelloni installati in via Cassia che il XX Gruppo di Polizia Locale di Roma Capitale ha redatto dopo un sopralluogo del 7 gennaio scorso e che ha trasmesso al Gruppo Sicurezza Sociale Urbana (in sigla G.S.S.U.), l’attuale Dirigente dott. Francesco Paciello ai sensi del combinato disposto dai commi 4 e 5 del citato art. 31 deve inoltrare alla ditta “Vame Pubblicità” una lettera-diffida a rimuovere a proprie cure e spese gli impianti sanzionati entro e non oltre 10 giorni dalla notificazione, trascorsi inutilmente i quali deve firmare una Determinazione Dirigenziale che dispone la rimozione forzata d’ufficio, a spese del trasgressore che con ordinanza del Prefetto dovrà rimborsare le spese anticipate dal Comune per la rimozione forzata.
    Il successivo 6° comma dello stesso art. 31 stabilisce che nelle more della rimozione il Comune può provvedere alla copertura immediata della pubblicità irregolare che non ha finora quasi mai eseguito, anche e soprattutto perché la norma dice che “PUO'” e non che “DEVE”, per cui nel mancato oscuramento dei cartelloni accertati come abusivi non si possono configuarere gli estremi del reato di omissione di atti dovuti d’ufficio, che invece rimane in caso di mancata rimozione forzata dopo che la ditta non abbia ottemperato alla lettera-diffida.
    Negli ultimi 3 anni ho trasmesso più di 400 segnalazioni che hanno riguardato circa 1.800 impianti ritenuti irregolari, di cui solo la metà risultano essere stati sanzionati con V.A.V. di cui sono stato portato a conoscenza: ma di questi 900 impianti sanzionati risultano essere stati rimossi solo 300 di essi, vale a dire appena un terzo.
    Tutti gli impianti pubblicitari installati lungo Viale di Tor di Quinto, che ho segnalato come totalmente abusivi fin dal febbraio del 2010, debbono essere ancora rimossi e le ditte continuno a speculare impunemente con i ricavi della pubblicità irregolare che il Comune non si cura di impedire se non altro per il tempo burocratico elefantiaco che gli occorre per arrivare alla loro materiale rimozione.

  2. e non c’è fine! ieri ho cercato invano per ore di trovare un responsabili municipale e/o comunale per l’installazione dei cartelloni gialli elettorali che sono stati messi sull’unico marciapiede in via cassia subito dopo l’uscita del raccordo (civico 1110 dove abito) rendendo assolutamente pericoloso il già abbastanza pericoloso transito sul (ripeto UNICO) marciapiede in quel tratto.E’ anche evidente come un disabile e non solo possa incorrere in pericoli transitando sul mariapiede in questione.
    Dopo svariate volte che mi sono sentito dire “faccia un esposto alla procura della repubblica” dai responsabili (credo) municipali mi chiedo chi si occupa dei cittadini?
    un saluto a tutti

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