Home ATTUALITÀ Trasparenza, nel XX “in allestimento” da novecento giorni

Trasparenza, nel XX “in allestimento” da novecento giorni

“Trasparenza Amministrativa: in fase di allestimento”. Così si legge su una pagina del sito del XX Municipio. Neanche si trattasse di mettere on-line tutte le leggi promulgate dal parlamento italiano dalla sua nascita. Roba che chiedendo al Comune un paio di stagisti sarebbe stata realizzata in quattro e quattr’otto. Invece no, è in allestimento, come la vetrina di un negozio in tempo di saldi che non si sa se siano quelli estivi dell’anno scorso  o quelli invernali di quest’anno.

Torniamo a monte, a oltre trenta mesi fa.
Tutto prende le mosse dalla sofferta delibera n. 21/2010 “Anagrafe pubblica degli eletti e della trasparenza amministrativa” approvata all’unanimità il 12 Luglio 2010 dal Consiglio municipale. Sofferta perché per approvarla ci sono volute ben 5 sedute convocate ad hoc delle quali quattro, nei sette mesi precedenti, andate a vuoto per mancanza del numero legale. (leggi qui).

Quel 12 luglio 2010 segna, ma solo sulla carta, il d-day della trasparenza nel XX Municipio.

Da quel giorno ogni cittadino avrebbe potuto e dovuto avere nozione sul sito web dell’attività di assessori, consiglieri e del presidente, della loro situazione patrimoniale, del loro operato. Non solo, avrebbe potuto e dovuto avere nozione degli affidamenti, delle consulenze esterne, delle imprese, delle società e delle associazioni che hanno un rapporto economico col Municipio ma soprattutto delle interrogazioni, delle risposte alle stesse e, ciò che più conta, delle decisioni di giunta.

Quella benedetta delibera 21/2010 (clicca qui) si proponeva dunque di trasformare il palazzetto di via Flaminia 872 in una casa di vetro.

Questo accadeva il 12 luglio 2010. Novecento, si badi bene novecento, e più giorni dopo, a che punto siamo?

Per quanto riguarda l’anagrafe degli eletti, da metà dicembre 2012 si è affacciata timidamente sul sito del municipio una pagina nella quale ad oggi solo 4 consiglieri su 24 e 2 assessori su 4 hanno dichiarato i loro dati. Nulla da parte del presidente.
Ricordiamo però che aderire alla trasparenza, a norma di delibera, non è obbligatorio essendo un atto volontario. Ma in termini di opportunità politica sarebbe stato certo un beau geste.

Per quanto riguarda invece la trasparenza amministrativa l’abbiamo già detto, è “in fase di allestimento”.
Novecento e più giorni per allestire una pagina web nella quale inserire ciò che per gli amministratori è dovere rendere pubblico e che per gli amministrati è diritto conoscere. Non è “leggermente” troppo?

Anche perché, ricordando quanto ebbe a dichiararci in una video-intervista di aprile 2008 l’allora candidato presidente Gianni Giacomini, la trasparenza amministrativa sarebbe stata una delle priorità del programma dell’attuale giunta (clicca qui).

In questa situazione di imbarazzante e inconcepibile stallo, registriamo infine un’iniziativa del consigliere PD Marco Tolli che, stanco di aspettare, ha preso carta penna e calamaio e ha scritto una lettera (leggi qui) a Liborio Iudicello, Segretario Generale del Comune di Roma, nella quale chiede “il suo autorevole intervento presso gli organi del Municipio XX affinché si possa procedere ad una rapida attuazione della delibera n. 21/2010.”

Sarà l’intervento del Campidoglio a mettere in mano ai cittadini del XX quella tanto attesa lente d’ingrandimento promessa cinque anni fa?

Claudio Cafasso

riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

 

Visita la nostra pagina di Facebook

3 COMMENTI

  1. Il vizio originale della delibera 21/2010 citata è quello di proporre una “trasparenza facoltativa”. E’ ovvio pensare, visto l’ostracismo che ne è seguito, che se l’Anagrafe fosse stata prevista come obbligatoria, la delibera non sarebbe mai stata approvata. Proporrei di fare la “prova del nove”. Ripresentare la delibera che obblighi il Presidente, gli Assessori ed i Consiglieri ha fornire e rendere pubblici i dati per l’Anagrafe dei suddetti.
    Resta l’opportunità e la piena legittimità della delibera e la lodevole iniziativa del Consigliere Marco Tolli

  2. la trasparenza e’ come un faro puntato.
    piu’ occhi e luce porti piu’ probabilita’ avrai che loro non si facciano i beati……ai danni naturalmente dei cittadini.

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome