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XX Municipio – una zoppa trasparenza esce dal campo del Consiglio

cartellino-giallo.jpgEntrata in aula Consiglio con due gambe, ne esce su una sola la delibera che istituisce la “anagrafe pubblica degli eletti” nel XX Municipio, oltre a sancire, virtualmente, un maggior livello di trasparenza negli conoscenza degli atti pubblici. Dopo un acceso dibattito ieri, infatti, il Consiglio ha approvato a maggioranza una delibera che, sulla carta e su una gamba sola – quella della volontarietà –  vorrebbe introdurre un rapporto più cristallino fra eletti ed elettori.

La storia, vale la pena raccontarla brevemente, prende le mosse a Novembre 2009, quando il Gruppo PD presenta una proposta di delibera (leggi qui) sulla falsariga di quella che verrà approvata un mese dopo dal Comune di Roma (delibera 157/2009): l’anagrafe degli eletti, un brogliaccio nel quale gli eletti rendono periodicamente conto agli elettori del loro operato e della loro situazione finanziaria derivante dall’attività per la quale hanno ricevuto il mandato dai cittadini, oltre che rendere pubblici una lunga serie di atti e provvedimenti.
Nulla di trascendentale, si chiama trasparenza. E da tempo è stata adottata, anche su impulso del ministro Brunetta, da enti centrali e locali, non ultimi Regione Lazio, Provincia e Comune di Roma.

18 Gennaio 2010, la proposta di delibera è all’ordine del giorno del Consiglio del XX Municipio ma all’appello oltre la metà dei consiglieri non si presenta e la seduta, per mancanza del numero legale, viene rinviata.
25 Gennaio 2010, la proposta di delibera è di nuovo in aula, se ne discute in modo acceso finchè, a seguito di una votazione che boccia l’emendamento sulla volontarietà anzichè l’obbligatorietà dell’adesione all’anagrafe, i consiglieri di maggioranza – a favore della prima – abbandonano l’aula. Cade il numero legale. Tutto da rifare.
4 Febbraio 2010. Nuova seduta con lo stesso ordine del giorno. Clima infuocato, si va al voto dell’emendamento che prevede che gli eletti (assessori, presidente e consiglieri) debbano obbligatoriamente dichiarare la partecipazione, l’iscrizione od il possesso di quote di capitale in organismi giuridici che a qualunque titolo abbiano rapporti economici con il Municipio ovvero ne siano fornitori di beni o servizi a seguito di bando di gara o di affidamento diretto. Si va alla conta ma nel frattempo alcuni consiglieri di maggioranza hanno abbandonato l’aula. E manca di nuovo il numero legale.
11 Febbraio 2010. “Con soli 5 presenti il Consiglio Municipale non può ritenersi validamente costituito”. Con questa frase il presidente Simone Ariola apre e chiude i lavori d’aula perché oltre a lui solo altri 4 consiglieri hanno risposto all’appello. Venti gli assenti, proprio nel giorno in cui per la quarta volta si sarebbe dovuto dibattere “l’istituzione della Anagrafe pubblica degli eletti del Municipio Roma XX e della trasparenza amministrativa” .
Per la quarta volta la trasparenza bussa alle porte di via Flaminia 872 ma non le viene aperto.

Arriviamo a ieri, 12 luglio 2010. La delibera torna in aula per la quinta volta. Essa prevede ancora che gli eletti debbano essere  obbligatoriamente iscritti all’anagrafe nello spirito che agli elettori nulla deve essere impedito di sapere su di loro una volta ottenuta la fiducia ed il mandato elettorale.  La maggioranza presenta però un maxi-emendamento blindato. Ha i numeri per farlo e lo fa. Viene dunque approvato un testo in cui la trasparenza è un optional, il documento è infatti centrato sul principio che nell’anagrafe i dati degli eletti relativi a quanti e quali mandati pubblici svolgano, quanto percepiscano per gli stessi, se partecipino a qualunque titolo in organismi giuridici che hanno rapporti economici con il Municipi, le loro assenze, gli atti proposti e gli esiti degli stessi possano essere pubblicati solo su base volontaria e non obbligatoria.
L’optional vale anche per i fornitori. Viene infatti  bocciata una proposta che prevede l’obbligo di pubblicazione sul sito del XX Municipio dell’elenco delle imprese, delle società e delle associazioni che hanno un rapporto economico col Municipio. La proposta voleva rendere palese ai contribuenti il curriculum di ciascun soggetto, la durata e la tipologia dell’incarico ed il corrispettivo riconosciutogli.

Fine della vicenda. Nessun commento da parte della maggioranza mentre all’opposizione pare comunque di aver incassato un risultato. Dichiarano infatti i consiglieri PD Marco Tolli e Francesco Scoppola: “Il provvedimento approvato che ha la finalità di innalzare gli standard di conoscenza sull’operato della pubblica amministrazione attraverso il sito istituzionale, renderà pubblica la produttività degli amministratori: per ogni consigliere saranno pubblicate le assenze e tutti gli atti proposti (delibere, risoluzioni e interrogazioni) e che hanno concluso l’iter fino all’approvazione. Il sito istituzionale dovrà inoltre pubblicare tutti i bandi e gli esiti di gara, un elenco in merito all’intera attività degli incarichi esterni con relativi costi, modalità di affidamento e tipologia dei servizi erogati dal Municipio. Portiamo a casa un provvedimento dimezzato dalle paure della maggioranza – proseguono i due consiglieri  – il PDL ha proposto e approvato un emendamento che rende facoltativa l’iscrizione all’anagrafe per i consiglieri e gli assessori municipali e ha bocciato, con la forza dei numeri, l’emendamento che voleva estendere la delibera anche alle associazioni, imprese e cooperative che hanno rapporti economici con il Municipio. Appare singolare – concludono i due promotori della delibera – che i cittadini del XX Municipio non possano conoscere attraverso il sito istituzionale il modo attraverso il quale vengono impegnate le risorse pubbliche, i curricula delle imprese e da chi sono costituite le tante associazioni che organizzano feste e festicciole per il Municipio“.

Da parte nostra rileviamo invece che dopo la mancata applicazione della diretta web delle sedute di Consiglio e dopo il fallimento del Pubblico Registro degli Interessi, un altro duro colpo agli stinchi – siamo ancora reduci dei mondiali – sia stato invece inflitto alla trasparenza. (red.)

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15 COMMENTI

  1. Logica vuole che a ostacolare la trasparenza dell’azione della Pubblica Amministrazione, sia chi ha qualcosa da nascondere.

    Nel caso del XX troppe volte abbiamo assistito a delibere di affidamento a privati di risorse e spazi pubblici realizzate in modo troppo poco chiaro, di scarsissima pubblica utilità, con scarsissima remunerazione per le casse del Municipio, anche a dispetto delle forti proteste e richieste di chiarimento che si levavano tra i cittadini.

    Sarebbe stato molto utile poter disporre degli elenchi delle imprese e delle associazioni che hanno un rapporto economico col Municipio (cioè che beneficiano dei nostri soldi) o sapere se qualcuno tra i Consiglieri e Assessori partecipano a qualunque titolo in organismi giuridici che hanno rapporti economici con il Municipi… così avremmo potuto dipanare ogni possibile ombra di dubbio circa la loro onestà, avremmo potuto leggere con i nostri occhi che loro non hanno nessun tipo di rapporto con circoli sportivi, amici dei cani e quant’altro e che quegli affidamenti possono apparire sì bizzarri e ingiustificati, ma sono stati decisi per il bene della cittadinanza e non per un loro oscuro tornaconto personale.
    Avere un’immagine limpida, priva di ombre dovrebbe essere la prima preocupazione di chi amministra la res publica e ha un minimo di levatura politica e morale. Evidentemente la maggioranza che governa questo Municipio non ne ha.

    Chiedo alla gentile Redazione se può pubblicare l’elenco dei Consiglieri (e relativo partito di appartenenza) che hanno ostacolato questo semplice atto di democrazia, votando questo vergognoso emendamento che non ci permette di vedere come gestiscono i nostri soldi e a chi li affidano.

    Complimenti invece ai consiglieri del PD per la delibera proposta e per aver reso un po’ più democratico e trasparente il nostro Municipio, nonostante non abbiano i numeri per governare.

  2. Mi associo alla domanda, avanzata da Professor Paolo, di pubblicazione su VCB dei nomi dei consiglieri che hanno presentato e votato l’emendamento che sostanzialmente impedirtà a noi cittadini di conoscere quali sono i reali interessi che muoveranno le leve istituzionali del XX Municipio.

    Questo per l’oggi, per il futuro non sarebbe male, sempre su VCB, una paginetta permanente in bella evidenza con l’elenco di chi aderisce all’anagrafe dei consiglieri e chi no, in modo che potremo sapere di chi poterci fidare e di chi invece no.

    Michele G.

  3. Il silenzio dei lettori di vignaclarablog con il quale è stata accolta questa notizia mi preoccupa. Assuefazione ? Rassegnazione ? Indifferenza ? Non riesco a credere a nessuna delle tre, soprattutto all’ultima. Non mi intendo molto di calcio ma il cartellino giallo della foto è emblematico, solo che non dovrebbe essere un giornale a sollevarlo ma noi cittadini. Dove siete ?
    Clara

  4. Quella dell’anagrafe degli eletti nel XX Municipio è una storia triste, non solo per il ritardo con il quale si arriva a una decisione, ma soprattutto per lo stravolgimento del testo originario. Questa è la maggioranza che dobbiamo tenerci, ma con la’iuto anche di VCB, che almeno quel poco sia rispettato e divulgato, anche tramite il BLOG

  5. Sicuri che si tratta solo di 1 gamba , l’attributo mancante ?
    Io sarei propenso per qualcosa di leggermente più in alto e posizionato poco più centralmente.
    Ed a meno di disfunzioni , gli organi mancanti dovrebbero essere due.

    Sfilatevi , come consiglio ,a chi è nel pieno possesso dei suoi organi.
    Nella XX come nel governo.

    Santiddio ma quando riusciranno a fare dei cloni per poterlo replicare ?

  6. Senza parole di commento.
    Mi associo alla richiesta di pubblicazione dei nomi dei consiglieri che hanno votato a favore e contro l’emendamento della maggioranza.

  7. Anche io sono d’accordo con voi nel criticare coloro che hanno votato l’emendamento, ma non capisco le parole del Professor Paolo che dice che è possibile pubblicare i nomi di coloro che lo hanno votato.
    Come è possibile farlo, Professore?
    Si può conoscere ogni volta il nome di coloro che voto e come votano?
    Mi sembra strano.

    Raffaella R.

  8. solo se la votazione è avvenuta per appello nominale, come si potrebbe richiedere sistematicamente per quelle più rilevanti.La Commissione trasparenza, (che magari potrebbeacnhe ottenere la pubblicazione delle delibere) dovrebbe ottenere la sollecita approvazione del verbale e la messa in rete tempestiva: un bel compito.

  9. Ora capisco, grazie Rosanna.
    Sei stata molto chiara.
    Immagino che il Professore fosse stato presente in aula per sapere che la votazione era stata per appello nominale, visto che non l’ho trovato scritto nell’articolo.
    Ma non possiamo chiederla noi direttamente la pubblicazione?

    Raffaella R.

  10. cara Raffaella R., i suoi interventi suonano molto strani, mentre quello che intendevo io era molto più semplice. Il voto dei rappresentanti del popolo non è e non deve essere segreto (tranne in casi particolarissimi) e per capire se il Consiglio ha approvato o bocciato una proposta, un emendamento, ecc dovrebbe essere evidente a tutti (in primis al Presidente del Consiglio Municipale) quante mani si sono levate o quante lucine verdi e rosse si sono accese. Tutti in teoria devono poter controllare l’esito del voto. Di solito si vota a blocchi: maggioranza rosso e opposizione verde o viceversa. In un Consiglio così piccolo numericamente dovrebbe essere anche semplice individuare un voto anomalo, a maggior ragione dovrebbe esserlo per dei cronisti esperti (e conoscitori del nostro Consiglio) come quelli di VCB, ai quali ho chiesto se erano in grado di pubblicare l’elenco dei consiglieri che avevano votato quell’emendamento. Tutto qui.
    Non l’hanno fatto. Evidentemente non hanno la possibilità materiale di farlo. Poco male. Magari la prossima volta penderanno nota, magari la prossima volta è lo stesso Municipio che pubblica i verbali, magari la prossima volta c’ la diretta web… magari prima o poi si esce da questo medioevo, da questo oscurantismo e da questo celare, nascondere l’attività di chi abbiamo scelto per governarci. Perché è sugli atti concreti, sulle lucine verdi o rosse che dovremmo giudicarli e confermargli (o negargli) il voto la prossima volta, non sulle chiacchiere e sulle promesse, come di solito avviene…

  11. Ringrazio VCB per la cronistoria e tutte le persone che hanno inserito commenti veramente illuminanti.
    Ritengo che oltre ad essere un obbligo formale dovrebbe essere in primis un obbligo morale. Purtroppo la morale è come la plastilina che si adatta alle formalità e convenienze del momento.
    Mi auguro che sia chiaro che propendo per l’obbligatorietà estesa anche ai fornitori di beni e servizi, produttività e quant’altro che renda veramente trasparente l’operato di chi direttamente e indirettamente “tratta” la cosa pubblica che appartiene a tutti noi che abbiamo il diritto di conoscere, anche nel più piccolo dettaglio, nel merito, nella sostanza, nei numeri, gli utilizzi e le destinazione della stessa.
    Se la trasparenza fosse stata “d’obbligo”, monca serve molto poco, avrebbe reso anche possibile la conoscenza oggettiva e senza zone d’ombra di altre situazioni; mi riferisco ad una in particolare: il degrado che da tempo insiste sul territorio e che è oggetto di lodevoli iniziative di Comitati di strada.
    Scusate se per me è, per usare un eufemismo, un chiodo fisso.
    Il solo pensare che il degrado sia diventato una componente, sino a pochi anni orsono estranea e impensabile, con cui fare i conti quotidianamente, che volenti e nolenti ha stravolto i nostri principi del vivere civile, provoca, parlo per me, indignazione e reazioni emotive che a stento riesco a ricondurre nell’ambito della civile ragionevolezza; la sola che ancora mi consente di tentare di usare metodi razionali, civili per combatterla.
    Chiedo a chi, in piena autonomia e libertà si è fatto carico del problema sottraendo alla propria vita di relazione tempo e risorse, di sensibilizzare in questa direzione quella stragrande maggioranza di residenti, apparentemente insensibile e calma, che percepisce il problema come ineluttabile e che inconsapevolmente matura soluzioni personali estemporanee e contingenti che sarebbero peggiori del problema stesso.
    La maggioranza dei residenti vuole risultati concreti immediati e definitivi a questo e ad altri problemi; è per queste finalità concrete che ha conferito deleghe in bianco alla classe politica con il libero voto ben sapendo che erano deleghe a tempo.
    La forbice tra i ragionevoli tempi di attesa della cittadinanza rispetto ai tempi operativi della politica sta pericolosamente arrivando alla sua massima escursione e se ciò avverrà segnerà un ulteriore punto di rottura, ci si augura non definitivo.
    Egregi signori eletti dal popolo datevi da fare in tempi brevi, recuperate quello perso in inutili e sterili polemiche, nè va della vostra credibilità già largamente compromessa; è in gioco la già precaria stabilità del sistema sia locale che nazionale; un altro fallimento e il sistema non ha più stampelle provvisorie per autoassestarsi ad un ulteriore livello di equilibrio verso il basso da cui già si appalesa il fondo oltre il quale c’è solo l’inizio di un baratro sconosciuto.
    Credo ancora, a fatica, che sia possibile recuperare quanto più possibile ma sta a noi vigilare con estrema attenzione e se necessario rendere nulle le deleghe che abbiamo generosamente concesso.

  12. i miei interventi suonano molto strani Professore, i miei …?
    Io ho solo cominciato a capire che alcuni di voi hanno una conoscenza diversa di quello che succede nel xx municipio.
    La sig.ra Rosanna mi ha spiegato alcune cose che non conoscevo ed ho capito che lei ha una esperienza maggiore di me che sono una blogger e basta, ma è stata leale e spontanea. Questo l’ho capito.
    Stesso discorso per lei che, anche se vuole sfuggirlo, ha molte conoscenze tecniche della politica e si riconosce molto bene, lasci stare la storiella delle luci verdi e rosse per favore.
    Non capisco che ci sia di strano se dico questo.
    Io abito su Via Gradoli e leggo con interesse questo blog ma tengo anche conto di quello che mi hanno detto, cioè che ci girano persone che fanno politica mascherandosi da semplici blogger.
    Siccome io vorrei contribuire a dare una soluzione vera al problema della mia via, non vorrei essere strumento di altri.
    Spero di essere stata più chiara.

    Raffaella R.

  13. Dalla prossima settimana, come commissione Trasparenza, ci occuperemo dell’attuazione della presente delibera. Sarà un percorso mi auguro il più breve possibile, ma che indubbiamente segnerà un primo passo. Avrete anche i nomi di chi ha votato a favore della facoltatività del presente registro non per aprire una caccia alla streghe, bensì per rendere pubblici i comportamenti di noi rappresentanti. Un basilare principio di qualunque democrazia.
    Un abbraccio

    FRANCESCO SCOPPOLA

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