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Il Liceo Farnesina si rifà il look

liceo120.jpgA Vigna Clara, il liceo scientifico “Farnesina” si accinge a rifarsi il look. Finalmente i famosi padiglioni prefabbricati, ormai fatiscenti, saranno eliminati per dar luogo ad un impianto per dieci nuove aule. Con l’obiettivo di rinnovare profondamente il complesso scolastico, il concorso era stato bandito nel lontano aprile del 2010 dalla Provincia di Roma e nel settembre dello stesso anno era stato proclamato il vincitore. Poi, dopo ventiquattro mesi di attesa e di lungaggini burocratiche, si è giunti finalmente all’apertura del cantiere.

La circolare n. 149 del 19 novembre 2012 comunica infatti a studenti e insegnanti che è stata effettuata la consegna dei lavori relativi alla demolizione dei padiglioni della sede centrale da parte della Provincia di Roma. Provvisoriamente 15 classi sono state distaccate da via dei Giochi Istmici in via dei Robilant 7, l’ex sede dell’Istituto Bernini, nei pressi di Ponte Milvio.

Come mai tutto questo tempo dalla chiusura del concorso all’inizio dei lavori?

La preside del Liceo Farnesina, professoressa Olga Olivieri, così risponde a VignaClaraBlog.it: “Innanzitutto ci sono stati dei ritardi, in parte prevedibili, dovuti alle trasmissioni, burocraticamente faticose in Italia, di questi atti tra i vari enti comunali, provinciali, ecc. , per cui questo ha assorbito più tempo di quello che si era immaginato. Poi vi sono state delle problematiche legate alla famosa vicenda dell’ex custode il quale, nonostante gli siano state proposte delle soluzioni alternative, come 3 appartamenti della Provincia con relativi traslochi, non li ha accettati; quindi lui rimarrà dentro durante i lavori e il progetto ha subito delle varianti per cui la struttura dovrà girate intorno alla sua casetta che, peraltro, ha le stesse caratteristiche dei vecchi padiglioni, quindi è fatiscente e con materiali vecchi e inadatti. Avrebbe dovuto lasciare quella residenza appena terminato il suo servizio, più di tre anni fa, ma lui è voluto rimanere a tutti i costi.”

“Nonostante queste complicazioni – aggiunge la Preside – la Provincia non si è persa d’animo, ma ha voluto continuare a mandare avanti il progetto di ristrutturazione e quindi adesso siamo arrivati finalmente alla fase della demolizione, anche in maniera abbastanza rapida. Poi vedremo cosa succederà nella fase successiva, nella costruzione del primo lotto, composto da dieci aule”

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Il progetto infatti si presta molto bene alla doppia fase di realizzazione, in quanto i volumi sono totalmente indipendenti. Nel primo stralcio funzionale ne verranno realizzati due contenenti le dieci aule didattiche i due laboratori e la pensilina di accesso alla struttura. Durante la realizzazione del secondo lotto funzionale, comprendente dieci aule didattiche due laboratori ed una sala proiezione e la restante pensilina di copertura, il parcheggio a servizio della scuola sarà spostato nell’area a cavallo fra la palestra e il giardino pubblico.

Le succursali verranno chiuse a conclusione dei lavori? “Le succursali continueranno ad essere attive come sempre. Probabilmente subiranno delle variazioni, in seguito a spostamenti di aule. Ad oggi 15 classi sono distaccate in Via dei Robilant e 5 sono a Ferrante Aporti. Sicuramente sparirà la Ferrante Aporti e si ridimensionerà la succursale di Via dei Robilant, dove per esempio potremmo utilizzare 5 aule avanzate per farci qualche nuova attività”.

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Inoltre, la professoressa Olivieri si dice soddisfatta per essere finalmente riuscita a concretizzare ciò di cui prima si parlava e si discuteva soltanto, e spera che anche i residenti del quartiere apprezzino queste novità.  Oltre alla realizzazione del nuovo padiglione, è prevista infatti la ridefinizione degli accessi dell’istituto consentendo dei nodi di scambio con la viabilità locale meno casuali e congestionati ed un’integrazione con il parco pubblico dell’adiacente via del Podismo.

Per scontati motivi economici non sono certe ancora le notizie relative alla realizzazione di un micro asilo nido da 12 a 30 bambini e di un parcheggio pluripiano interrato. Certo è che questi due, oltre a soddisfare gli standard necessari all’edifico scolastico, potrebbero costituire una risorsa effettiva a disposizione dei residenti.
Per tutti i dettagli del progetto cliccare qui.

Fabrizio Colica
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