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Nuovo sgombero a Cesano fra sit-in e contestazioni

sfratto-cesano.jpgA meno di due mesi dallo sgombero dello stabile di Via di Baccanello, che ospitava in condizioni da terzo mondo diverse decine di immigrati africani e dell’est Europa, e dalle polemiche che vennero dopo, oggi fra sit-in e contestazioni , un’altra analoga operazione nella stessa zona di Cesano. A via Ponte degli Incastri stamane diverse volanti dei Carabinieri e della Polizia Municipale hanno proceduto a sgomberare un edificio da tempo affittato a diversi cittadini stranieri. Ed anche in questo caso non sono mancate le aspre polemiche.

Sono sedici per la precisione le famiglie che da stamattina si trovano per strada a seguito di un’ordinanza di sfratto che comunque, e senza tanti mezzi termini, l’Unione Inquilini denuncia come irregolare e del tutto arbitraria.

Mentre era in corso un sit-in di protesta proprio davanti lo stabile sgomberato, VignaClaraBlog.it ha chiesto a Fabrizio Ragucci, membro dell’Unione Inquilini, di spiegare le ragioni che anche in questo caso lo inducono a stigmatizzare l’operazione che a sentire invece il XX Municipio e le parole dell’assessore Mocci pare essere del tutto regolare e soprattutto da tempo attesa da parte del territorio di Cesano.

“Oggi si sta eseguendo un’ordinanza di sgombero disposta circa dodici anni fa dal Comune di Roma e rafforzata da un’altra di tre anni fa – spiega Ragucci – il Comune aveva disposto che l’immobile fosse sgomberato in quanto pericolante ed inagibile, nonostante l’agibilità a livello catastale fosse stata riconosciuta e l’immobile non sia abusivo. Nonostante questo, il proprietario ha continuato ad agire come se nulla fosse affittando lo stabile.”

“Alcune delle persone che qui risiedono – sostiene Ragucci – hanno dei contratti di affitto regolari, in certi casi addirittura registrati all’Agenzia delle Entrate. Pertanto sono parte lesa in quanto saranno gli unici a pagare dovendo abbandonare la propria abitazione mentre il proprietario al termine dell’azione riavrà indietro le chiavi di casa presumibilmente per fare ciò che ha fatto finora. Noi chiediamo che il Comune intervenga garantendo ai nuclei familiari un alloggio temporaneo e permetta loro di poter fare regolarmente domanda per l’assegnazione di un alloggio popolare. Inoltre pretendiamo che il Comune di Roma si costituisca parte civile nel procedimento che faremo contro il proprietario e che venga garantito il giusto rimborso a queste persone che sono state truffate due volte.”

Il proprietario, per la cronaca, è lo stesso dello stabile di Via di Baccanello, il quale, nonostante l’immobile fosse stato già nel 2003 requisito dal Comune di Roma, aveva proceduto all’affitto con contratti registrati.

Già nel caso di via di Baccanello diverse persone sono finite in mezzo alla strada – ad eccezione di un nucleo familiare cui è stata concessa una roulotte ad Ostia, peccato che i quattro minori di quella famiglia frequentino la scuola a Cesano – e la stessa sorte presumibilmente toccherà alle persone sfrattate oggi.

Diversa la posizione del XX Municipio, che tramite l’Assessore all’Urbanistica Giuseppe Mocci spiega che lo sgombero di Via Ponte degli incastri è “un evento straordinario atteso da più di dieci anni dai cittadini residenti, costretti a subire una gravissima situazione di forte degrado e di insicurezza sociale.”

“Lo sgombero dell’Immobile – dichiara Mocci – era stato chiesto dal Presidente del Municipio Roma XX Gianni Giacomini subito dopo la sua elezione nel 2008, al fine di attuare una vecchia ordinanza emessa nel 2000 per la mancanza delle più elementari norme igienico-sanitarie dell’immobile. I rappresentanti del Municipio Roma XX, a seguito della recente notifica dell’Ordinanza di sgombero ai residenti dello stabile, si sono attivati da subito per offrire ai nuclei familiari con figli minori una sistemazione dignitosa presso strutture adeguate.”

“Lo scorso mese di Agosto – continua l’Assessore – il proprietario dello stabile aveva inviato un esposto al Presidente del XX Municipio, segnalando la situazione di pericolo presente sull’area e dichiarando inoltre che l’edificio di sua proprietà era stato occupato abusivamente da cittadini stranieri di ogni nazionalità a sua insaputa. A seguito della segnalazione c’è stato un immediato interessamento del Presidente Giacomini e degli uffici preposti che si sono attivati per ripristinare la sicurezza ed evitare il peggio.
Per arrivare allo sgombero definitivo sono serviti un cospicuo numero di incontri presso l’Ufficio del Delegato del Sindaco per la Sicurezza e tra le altre cose è stato richiesto l’intervento della Commissione Stabili Pericolanti Privati di Roma Capitale che ha dichiarato l’imminente stato di pericolo e la conseguente dichiarazione di inagibilità della struttura. Finalmente si chiude, per i cittadini di Cesano, un triste capitolo di questa vicenda”.

Insomma, è evidente che, tirate le somme di questa mattinata a dir poco movimentata, le versioni dell’Unione Inquilini e del XX Municipio contrastino su tutti i fronti e che venga spontaneo chiedersi: dov’è la verità?

Adriano Bonanni

precedenti articoli correlati:
ottobre 2012: Lo sgombero di via del Baccanello dopo anni di vertenze
novembre 2012: Polemiche e molotov in via di Baccanello

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