Home AMBIENTE S.O.S. Parco Capoprati chiuso per alluvione

S.O.S. Parco Capoprati chiuso per alluvione

Questa volta la piena del Tevere dello scorso 14 novembre è stata devastante per Parco Capoprati. L’acqua è arrivata a ricoprire la strada e dentro la sede e nell’area convegni è arrivata ad un’altezza di 60 cm. Quando il giorno dopo si è ritirata ed è tornata nell’alveo naturale, ha lasciato uno strato di fango che simpatizzanti, iscritti e amici del Parco fanno ancora fatica ad eliminare. Frigoriferi, utensili da lavoro, falciatrice, aspira foglie, soffiatore, tutto distrutto. I danni ammontano a circa diecimila euro, ma la stima non è definitiva.

A fornire questo resoconto è Massimo Di Stefano, esponente di Legambiente Roma Nord e responsabile del Parco.
“E’ da due settimane che spaliamo fango ed ancora non vediamo risultati accettabili, promesse d’aiuto sono arrivate dalla Protezione Civile del Comune di Roma e da altri enti pubblici, ma nessuno ancora si è visto. I pochi volontari fanno quello che possono, l’impresa ad oggi sembra impossibile, ma visto che la speranza è l’ultima a morire, spero ancora nell’aiuto degli enti preposti, ma soprattutto sui tanti soci e amici che possono aiutarci ad uscire da questo disastro.”

“Potete aiutarci in due modi – dice Massimo Di Stefano lanciando un SOS per il Parco – aiutandoci a spalare fango, venendo qui, in via Capoprati 12/A, muniti di stivali in gomma e guanti in plastica (ci siamo tutti i giorni dalle 9 alle 14) oppure, venendo la domenica (stesso orario) per lasciare un contributo in denaro. In questo giorni, non siamo nemmeno in grado di iniziare il tesseramento per il 2013. Iniziativa inutile in caso di chiusura definitiva del circolo che potremo accertare solo tra un paio di mesi o più se arriveranno gli aiuti promessi dagli enti e il sostegno di soci e amici. Sintetizzando in un concetto – conclude Di Stefano – Parco Capoprati non è più autosufficiente.”

Visita la nostra pagina di Facebook

8 COMMENTI

  1. A proposito di esondazione, invece di spendere 1,5 milioni di euro per il teatro sotto il nuovo ponte della Musica (!) non era meglio investire detta somma di danaro pubblico per effettuare interventi a protezione degli argini in zona Ponte Milvio?

  2. Giusto come era meglio spendere i 256 milioni di euro che la Zingaretti spende per comprare un palazzo all’Eur per la provincia che a breve non esisterà più!!!

    256 milioni!!!,!

  3. Mercante, guardi che “Nico” sta sparando 263 milioni, non 256 (14 miliardi di lire di differenza!). La disinformazione è una cosa seria, cercate di mettervi d’accordo. Almeno tra voi due, diamine!
    https://www.vignaclarablog.it/2012112420927/gran-teatro-big-pdl-guardano-al-futuro/#comment-46153

    Comunque mi spiace deluderla ma non penso che Zingaretti avrebbe potuto “spendere” meglio quei duecento e passa milioni. Semplicemente perché non li spenderà. Da quanto leggo, infatti, il consiglio ha autorizzato “l’avvio alle procedure di riorganizzazione, valorizzazione e alienazione del patrimonio immobiliare dell’Ente. (…) Tale valorizzazione, pari a circa 233 milioni di euro sarà utilizzata anche per l’acquisto della sede unica della Provincia di Roma.”
    Quindi io capisco che la Privincia fa una sorta di permuta: mette in vendita le sedi di sua proprietà sparse per la città e usa il ricavato per l’acquisto di una sede unica in modo da avere tutti gli uffici in un unico luogo.
    Poi leggo che “questa (…) operazione di efficientamento (…) si realizzerà senza creare debito, con un risparmio di spesa corrente di quasi cinque milioni di euro…” Ciò mi fa pensare che la parte restante del costo di questa operazione, possa essere finanziata con un mutuo pagato con i risparmi delle sedi attualmente in affitto (che non lo saranno più) e che tali risparmi, oltre a ripagare pienamente il mutuo, genereranno un surplus di 5 milioni di euro all’anno, dato che si parla di spesa corrente…
    Qui la fonte http://www.provincia.roma.it/news/rosati-continua-opera-di-efficientamento-del-patrimonio-immobiliare

    Inoltre, la sua frase a effetto “comprare un palazzo all’Eur per la provincia che a breve non esisterà più!!!” è ridicola.
    Come lei dovrebbe sapere, il D.L. 5 novembre 2012, n. 188, attualmente – se non erro – in fase di conversione, prevede sì la soppressione della provincia di Roma (come quella di Milano, Napoli, ecc), ma prevede contestualmente l’istituzione di altrettante Città Metropolitane. A ciascuno di tali nuovi enti spetterà, tra le altre cose, “il patrimonio e le risorse umane e strumentali della provincia soppressa”. Ed è giusto, perché avendo circa le stesse funzioni, avranno ancora bisogno dei dipendenti, e i dipendenti avranno bisogno di uffici.. o li vuole ospitare tutti a casa sua, Mercante?
    Di fatto, se mi si consente la semplificazione, più che essere cancellata, la Provincia di Roma cambierà nome.
    Più serietà Mercante, più serietà.

  4. Se qui c’è qualcuno che fa disinformazione è colui che accusa gli altri… I milioni sono per la precisione 219 e 550 mila euro che con Iva diventano 263 milioni e 400 mila euro.
    Ma quale sorta di permuta!!! Il nuovo stabile deve essere consegnato al 31 dicembre di quest’anno, mentre per trovare i soldi per l’acquisto è stato creata una società di risparmio gestito che a sua volta crea un fondo immobiliare per CERCARE di vendere tutte le proprietà della provincia.In pratica si fa prima il debito e poi si cerca di recuperare… ma con un mercato immobiliare come quello attuale, in totale cascata libera, è facile prevedere che i prezzi degli immobili scenderanno e che la forbice tra debito già contratto e dismissioni si allargherà di parecchio. In più trascrivo una parte di un articolo del Messaggero del mese scorso :
    “Niente più sede unica, niente più tram. Tante le polemiche innescate dalla decisione della Provincia di trasferire gli uffici verso il Grande raccordo anulare. Primo fra tutti la mancanza di mezzi pubblici (compreso il tram di superficie annunciato nelle prime delibere) in grado di raggiungere il palazzo, che ha messo in allarme dipendenti e sindacati.

    Ma c’è dell’altro. Stando ai numeri annunciati nelle delibere, su 3mila dipendenti soltanto 1.200 verranno effettivamente trasferiti, quindi sfuma pure l’ipotesi della sede unica. Ci sono infatti uffici che, per la loro natura, devono restare dislocati sul territorio. E poi c’è la questione del bilancio di un’ente, la Provincia, tutt’altro che in buone condizioni. Anche la spending review sembra remare contro la scelta. Ognuno degli impiegati della Provincia avrà a disposizione 25 metri quadrati. Troppi. Il decreto legge voluto dal governo Monti, infatti, prevede una razionalizzazione degli immobili usati per fini istituzionali: negli edifici di nuova costruzione lo spazio destinato per ogni impiegato va da un minimo di 12 a un massimo di 20 metri quadrati. E sempre per la spending review, entro fine 2013, la Provincia sarà cancellata.”
    CHI VIVRA’ VEDRA’.
    p.s. : mi sono permesso di riportare l’articolo per il troll professor il quale dice che solo secondo me la provincia non esisterà più. Saluti

  5. posso dire una cosa ? tutto interessante quello che dite ma perchè non andate a litigare da un’altra parte ? State distogliendo l’attenzione dall’argomento dell’articolo dove si parla delle gravi condizioni del Parco Capoprati. Capisco che non ve ne importa niente ma magari a qualcun altro si e noi abbiamo bisogno di volontari !!

  6. Interessante. Scrivo a “Mercante” e mi risponde “Nico”. Molto interessante.
    Dunque ora il problema è il tram oppure i metri quadri procapite o qualcos’altro che frettolosamente si è andato a leggere su qualche sito “amico”… e il fatto che Zigaretti spenderà 263 milioni è una delle sue solite panzane da troll (guardi che questo soprannome, che significa “disturbatore” in un forum, lo hanno affibbiato A LEI altri lettori di VCB…). Sulla “cancellazione delle province” vedo che è duro di comprendonio. Bene, passiamo oltre.

    Caro Angelo, mi spiace per quanto vi è successo. Le comunico che, non certo a titolo di scuse per essere intervenuto qui, riceverete il mio appoggio (e non sarà certo la prima volta). Mi auguro che possiate riprendere la vostra attività a breve così come, se mi consente, mi auguro che possiate essere più presenti sulle tante tematiche e problematiche ambientali che investono questo territorio, anche fuori dai confini di Capoprati… A partire da una maggior presenza su “piazze virtuali” come questa.

    Auguri

    PS: io non “litigo”, cerco solo di smascherare le menzogne, soprattutto di quei personaggi che sembrano spacciarle in modo scientifico e con lo scopo ben preciso di (provare a) orientare in modo subdolo l’opinione pubblica. Benvengano invece le critiche a chiunque, se supportate da fatti, da dati veri e da ragionamenti civili e intelligenti.

  7. @ Angelo, mi scusi di nuovo, ma intervengo solo per puntualizzare che IO ho riportato i FATTI, gli altri fanno solo congetture pretestuose per ossessioni mentali.
    CHIUDO QUI e buona serata.

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome