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La Cassia sul podio del rischio sicurezza

incidente.jpg37mila incidenti stradali e 165 vittime sull’asfalto. Questi i dati riferiti al 2011 e diffusi dalla Polizia di Roma Capitale. Cifre che fanno di Roma la città italiana con il maggior numero di incidenti e morti sulla strada. E se la direttrice più pericolosa è la Cristoforo Colombo, basta scendere alcune posizioni della black list di Codici per trovare al terzo posto la Cassia con 190 incidenti e 3 vittime dall’inizio del 2012. Solo un mese fa, il 10 ottobre, una donna di 43 anni, Claudia Scarano, alla guida di uno scooter è morta per uno scontro frontale con un auto in quel maledetto incrocio tra via Cassia Nuova e via Pareto.

Roma capitale dei morti sulla strada

Che Roma abbia la triste fama di essere la città maglia nera in Italia per numero di morti sulla strada è innegabile. Ma per l’ex comandante generale dei vigili urbani, Angelo Giuliani, “bisogna contestualizzare i dati dell’Istat: a Roma circolano circa 2,5 milioni di veicoli al giorno ed è la città più estesa dopo Londra. Il tasso di sinistrosità, ovvero il rapporto tra incidenti e macchine circolanti, è tra i più bassi: è infatti pari a 1/134.” E aggiunge inoltre che Roma “non può essere paragonata, per caratteristiche, a nessuna città in Italia e a pochissime in Europa”.

Tuttavia i dati parlano chiaro: dei 37mila incidenti stradali 16.697 hanno provocato danni alla persona mentre per i restanti 20.378 le persone coinvolte non hanno riportato lesioni.
A confronto con le altre grandi aree urbane europee, insomma, Roma presenta indici molto più elevati sia per il numero di morti (6,6 ogni 100.000 abitanti nel 2010 rispetto ai 2,2 di Parigi, 1,7 di Londra e 2,4 di Barcellona) che per il numero dei feriti (886 ogni 100.000 abitanti).

Per non parlare del costo sociale di oltre 2 miliardi di euro che la città di Roma sostiene annualmente per gli incidenti sul proprio territorio e che è inferiore solo a quello di Londra (2,3 miliardi di euro) che ha, però, oltre 7,5 milioni di abitanti contro i 2,7 di Roma.

I primi dati riferiti al 2012 mostrano una diminuzione degli incidenti stradali nella Capitale, dovuta in primis al caro benzina che ha ridotto di molto il numero di veicoli circolanti in città. Ma la situazione non sembra aver subito variazioni rilevanti. Le strade di Roma, infatti, continuano a mietere vittime, come dimostrano le recenti statistiche della Polizia Municipale sul primo semestre 2012: la Cristoforo Colombo, la Prenestina, la Cassia, la Salaria e via del Foro Italico sono le strade più pericolose della città con un totale complessivo di 1261 incidenti, 820 feriti e 15 morti. Tanti, troppi.

Per Ivano Giacomelli, segretario nazionale del Codici, “nonostante si parli di una diminuzione di incidenti stradali, la questione della sicurezza stradale a Roma è una delle priorità da affrontare e che necessita di interventi concreti e mirati”.

Ma quali sono le cause, per cosa queste vittime?

Senza dubbio un grande problema è rappresentato dall’assetto viario: avvallamenti del livello stradale, buche e voragini che si aprono sulle strade romane. Un passaggio ad ostacoli che aggrava la situazione soprattutto per i motociclisti.

Tante, inoltre, le violazioni del Codice della strada contestate a seguito di incidenti. In particolare l’inosservanza dei limiti di velocità (12% degli incidenti mortali), il mancato rispetto della precedenza e della distanza di sicurezza, e il passaggio agli incroci con il semaforo rosso. C’è chi, allora, auspica un incremento degli autovelox soprattutto sui tratti ad “alta velocità” della città.

Secondo i dati della Polizia Municipale nel primo semestre del 2012 le multe per eccesso di velocità hanno toccato quota 12.303 in notevole aumento rispetto allo stesso semestre dello scorso anno. A detenere il primato è via Cristoforo Colombo con 12.771 contravvenzioni nel 2011, un record rispetto alle poco più di 3000 sulla via Olimpica.

Un calo significativo, invece, è stato registrato per le multe in stato di ebbrezza. “Questo perché abbiamo attuato una campagna di sensibilizzazione efficace e stiamo ottenendo adesso i primi risultati significativi. Sono anche aumentati i controlli, sulle strade e nelle zone della movida, con lo scopo di evitare soprattutto gli incidenti e rendere di conseguenza le strade più sicure” sottolinea Fabrizio Santori presidente della Commissione Sicurezza della Capitale. A Roma infatti il 6% degli incidenti mortali è causato dall’assunzione di alcool e droghe.

Un quarto delle vittime sono pedoni

A mancare, quindi, è soprattutto l’attenzione e l’educazione degli automobilisti, ma anche dei motociclisti, dei ciclisti e dei pedoni. I dati ci mostrano che a farne le spese sono soprattutto i pedoni: circa un quarto delle vittime degli incidenti stradali sono pedoni.

Nel 2010,infatti, nel territorio di Roma Capitale, delle 182 vittime della strada 43 erano pedoni (il 24%). E, nonostante la situazione stia migliorando, seppur lievemente, quella pedonale è senz’altro una delle componenti più a rischio. Soprattutto perché “i pedoni siamo tutti quanti noi al 100%”- ha sottolineato Vito De Russis dell’Associazione diritti pedoni.

Accanto a via Magnagrecia e via di Tor Pignattara troviamo anche la Cassia tra le strade più pericolose per i pedoni nella capitale. L’ultimo caso lo scorso 26 ottobre quando una donna sulle strisce pedonali è stata travolta da un pirata della strada, un 24enne su una moto rubata.

Anche per i ciclisti non è vita facile sulle strade capitoline

Assenza di piste ciclabili e di incroci sicuri, sosta selvaggia, eccesso di velocità, e comportamenti irresponsabili da parte di molti automobilisti. Secondo i bikers romani sono queste le reali cause di incidentalità stradale. La loro è una risposta alla stretta dei vigili nei confronti di chi guida “veicoli a conduzione muscolare” : obbligo degli specchietti e delle luci anteriori e posteriori, divieto dell’uso del cellulare e dell’ auricolare, così come vietato è pedalare sul marciapiede o contromano. Non rispettare queste regole potrebbe costare ai ciclisti 80 euro e più di multa.

Pur concordando sulla necessità del rispetto delle regole, il movimento Salvaciclisti ritiene però necessario che “i Vigili adempiano alla loro missione di tutela multando l’utente ‘forte’ della strada (conduttore di Suv, Tir e automobli) che spesso la fa franca, piuttosto che l’utente debole”.

“Non si può scegliere un mezzo di civiltà come la bicicletta e rischiare di morire ogni giorno sulle nostre strade”- ha affermato ai microfoni di Buongiorno Regione Lazio Giselle Martino dell’associazione Salvaciclisti la cui proposta è “implementare in maniera decisiva la mobilità leggera all’interno delle nostre città.”

Il Piano della sicurezza stradale di Roma Capitale

Ed è anche dei ciclisti, e non solo, che si occupa il Piano della sicurezza stradale di Roma Capitale attraverso il quale la città si è dotata di uno strumento di governo specifico dedicato alla sicurezza stradale con l’obiettivo di ridurre, rispetto al 2009, il tasso di mortalità del 50% entro il 2020.

Secondo il Piano Regolatore di Roma, infatti, nel 2020 200.000 persone in più rispetto ad oggi risiederanno al di fuori del Gra: aumenteranno le distanze percorse, gli spostamenti pendolari, molti sceglieranno l’auto per muoversi. E ad aumentare sarà anche il rischio di incidenti sulle strade.

L’assessorato alla Mobilità e l’agenzia per la Mobilità di Roma hanno individuato azioni trasversali e specifiche per affrontare il tema dell’incidentalità stradale. Innanzitutto interventi indirizzati al lavoro di informatizzazione dei dati a disposizione circa il numero degli incidenti e la loro dislocazione sul territorio cui far seguire un’attenta analisi per individuare le “azioni prioritarie per ridurre l’incidentalità”.

Altri interventi prevedono campagne per il rilievo di dati del traffico e della rete stradale, e per sensibilizzare i genitori sulle corrette modalità di trasporto di neonati e bambini. Infine molte sono le azioni rivolte ai giovani: attenzione alle direttrici stradali a massimo rischio e agli incroci più pericolosi per le due ruote a motore, corsi di guida sicura avanzata e campagne di sensibilizzazione sull’uso di alcool e droghe alla guida.

La situazione nel XX Municipio

Secondo il Piano Comunale della Sicurezza Stradale nel XX Municipio si è registrata una media di 3,9 incidenti per chilometro, al di sotto della media della città nel complesso (6 incidenti per km).

Eppure negli ultimi trenta giorni si sono contate più di cinque vittime sulle strade di Roma Nord.
L’ultima nella serata di sabato 3 novembre. Una donna di 50 anni è stata investita da un’ auto in via del Foro Italico, all’uscita della galleria Fleming. Forse all’origine dell’accaduto l’illuminazione pubblica spenta.
Poche settimane fa, venerdì 26 ottobre due persone hanno perso la vita : un uomo di 40 anni schiantatosi con la sua auto contro un albero sul Lungotevere Cadorna, cause probabilmente la pioggia e la scarsa visibilità. E solo un’ora dopo una donna di 75 anni è stata travolta da un’auto mentre attraversava le strisce pedonali dall’altra parte del Tevere, sul Lungotevere Flaminio.

Le iniziative e le richieste

Da parte dei cittadini sono tante le richieste di intervento sul territorio : semafori, rotonde, autovelox soprattutto su quei tratti di strada più critici, in cui è maggiore la tentazione di spingere il piede sull’acceleratore e superare i limiti di velocità. Ma anche una migliore manutenzione delle strade ed una maggiore attenzione ai giovani.

La Campagna di Sensibilizzazione 2012, in occasione del 18 novembre, « Giornata regionale per la Sicurezza Stradale », ha promosso una serie di iniziative volte a diffondere la cultura della Sicurezza Stradale tra i giovani. L’obiettivo : far capire ai ragazzi l’importanza di assumere comportamenti responsabili come utenti della strada.

Concludendo

La scia di sangue si allunga. Questi tragici avvenimenti devono ricordarci quanto dal nostro comportamento al volante dipende anche la vita degli altri. Maggiore educazione, maggiore attenzione, meno distrazioni alla guida, no al cellulare. Forse è da qui che potremmo iniziare, tutti.

Daniela Buongiorno

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1 commento

  1. Si le multe sulla cristoforo colombo le fanno perchè un pazzo mise il limite a 50 in una autostrada a 3 corsie… e grazie che fate i record di multe.

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