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Cantieri e transenne, e a soccombere è sempre il pedone

lavori-in-corso.jpgStoria di un abbandono che si tramuta in degrado. Spesso e volentieri in barriera architettonica. Una storia comune a tante strade e piazze della Capitale. E’ la storia dei cantieri abbandonati e in disuso, lasciati tra vie e marciapiedi allo scorrere del tempo, come se fossero il monito di una città priva di controlli dove è il pedone sempre a soccombere.

Spesso, infatti, il paesaggio urbano di Roma vede il proliferare di cantieri inattivi ed in rovina, recinzioni e transenne lasciate in luoghi in cui sono ormai inutili; questo fenomeno, che si origina soprattutto d’estate, affonda le sue radici in una normativa troppo spesso lacunosa, che permette di aggirare le regole tramite sospensioni prolungate più del dovuto e l’abbandono di strutture che costituiscono un ostacolo alla viabilità e alla mobilità dei cittadini.

Questi cantieri in disuso si trasformano, infatti, in veri e propri ostacoli alla circolazione dei pedoni, soprattutto di quelli con difficoltà e disabilità motorie: reti, transenne ponteggi e tutte le strutture abbandonate, diventano vere e proprie barriere architettoniche, occupando ampi tratti di marciapiede e di strada, costringendo spesso i pedoni a mettere a rischio la propria incolumità nell’aggirare questi singolari ostacoli.

Inoltre, i materiali di cui sono composti sono soggetti alle intemperie, tanto da deteriorarsi rapidamente: ciò provoca veri e propri rischi quali il pericolo del crollo e del distacco di alcune parti, o di infezione a causa di tagli con il metallo arrugginito.

Senza contare gli effettivi danni alla comunità per la mancata realizzazione del lavoro in tempi utili e per la deturpazione del paesaggio: strutture fatiscenti ed in rovina diventano luoghi di degrado: troppo spesso, infatti, le recinzioni abbandonate si trasformano in piccole discariche nel cuore stesso del centro urbano.

Roma Nord, come il resto della città, è preda di questo fenomeno, ed è facile scorgere transenne, reti e cantieri abbandonati un po’ ovunque, in zona Ponte Milvio, o lungo la Cassia.

Emblematico, nella storia recente, è stato il caso dei lavori di completamento del collettore fognario di via Due Ponti che tante polemiche ha creato; ma molti altri esempi possono essere citati, sebbene siano più in ombra.

Ad esempio da mesi giace abbandonata una recinzione in via della Maratona, occupando, come il relitto di una nave, un’intera sezione del marciapiede per oltre venti metri. Altre recinzioni simili possono essere trovate poco distante. In via della Farnesina, sotto al ponte della tangenziale, o all’inizio di via Belloni, a pochi metri da Piazza Giochi Delfici. Altri ancora lungo la Cassia o la Flaminia.

La mancanza di una capillare conoscenza del fenomeno e l’assenza di controlli sono le prima cause del proliferare dei cantieri abbandonati. Risulta importante quindi che gli stessi cittadini li segnalino, basta chiamare lo 060606 piuttosto che inviare una mail al Municipio o al Gruppo di Polizia Municipale competente per quella zona.

Luca Virgillito
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1 commento

  1. non ci sono cantieri ma il marciapiede sinistro dall’incrocio con via Montemignaio all’incrocio con via manfredi Azzarita è peggio: un percorso ad ostacoli.

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