Home ATTUALITÀ XX Municipio – Calendino (PdL): le strane alleanze del presidente Giacomini

XX Municipio – Calendino (PdL): le strane alleanze del presidente Giacomini

Voglio raccontare “un’incresciosa vicenda che ha coinvolto il PdL del XX Municipio”. Così la definisce il consigliere del XX Municipio, Giuseppe Calendino, nell’inviarci questa nota con la quale intende portare all’attenzione dell’opinione pubblica  “la confusione generata da certe posizioni equivoche” all’interno del PdL locale. “Scrivo questa nota – inizia così il suo comunicato – con la consapevolezza di chi sa di non avere voce in capitolo, ma vuole lasciare traccia di una vicenda sconcertante.”

“Ho aderito con convinzione al PdL e lo testimonia il fatto che, sul mio profilo facebook, continuo a mantenere una foto del Presidente Berlusconi. Ho svolto la mia funzione di Consigliere Municipale con passione ed impegno. All’occorrenza, non ho mai risparmiato critiche al Sindaco di Roma, l’ho fatto senza doppi fini, con l’unico intento di condizionarne le scelte, nell’interesse della nostra Città. Al Presidente del XX Municipio, Gianni Giacomini, ho garantito sempre il mio sostegno, non mancando mai di esaltarne qualità e capacità amministrative.
Tuttavia, con il Partito che non naviga in buone acque, la necessità di moderare i nostri atteggiamenti mi sembra quanto mai doverosa.E’ per questo che giudico sconcertante la vicenda che abbiamo vissuto alcuni giorni fa.”

Ed ecco il fatto, accaduto in occasione della seduta di Consiglio dello scorso 22 ottobre.

“Il Presidente Giacomini – spiega il consigliere Calendino – attraverso una Mozione presentata al Consiglio Municipale, ha deciso di dare sostegno ad una Proposta di Legge di iniziativa Popolare presentata dal Movimento Grande Sud d’Europa.
Considerato che non ho mai nutrito particolari simpatie per quei movimenti regionali che tendono a minare l’Unità Nazionale, in assenza di direttive di partito, mi sono chiesto se fosse opportuno dare sostegno alla suddetta iniziativa. Dalla lettura dell’art. 3 della medesima proposta di legge, emergeva inoltre la richiesta di riordino della Provincia di Roma, provvedimento quanto mai contrastante con la posizione ufficiale del Popolo della Libertà.
Un ulteriore elemento di disorientamento, nasceva dal fatto che il Movimento Grande Sud, in questi giorni, partecipa alle elezioni amministrative per il rinnovo del Consiglio regionale della regione Sicilia, contrapponendo al nostro candidato Musumeci l’ex esponente PDL Miccichè.”

“Mi domando dunque – s’interroga Calendino – in questi casi, un povero Consigliere Municipale fedele al proprio Partito come dovrebbe comportarsi? Obbedire alle indicazioni del Presidente del Municipio, oppure rimanere in linea con il proprio Partito? Tra le due soluzioni ho preferito optare per la seconda, raccogliendo la condivisione di alcuni colleghi di Partito (Daniele Massimini, Simone Ariola e Giorgio Mori), insieme ai quali, spiegando le nostre ragioni, abbiamo deciso di non partecipare al voto.”

“Tuttavia una riflessione mi sembra doverosa: cosa succede nel XX Municipio? Il Presidente Giacomini sta sperimentando nuove alleanze con l’avallo del Partito o si muove in assoluta autonomia?”

“Mi auguro che le risposte non tardino ad arrivare, soprattutto da parte di quegli organi che dovrebbe coordinarci. La confusione generata da certe posizioni equivoche – sostiene Calendino concludendo – non fa altro che giustificare le ragioni di chi, già da un po’ di tempo chiede le Primarie anche nei Municipi. Anche su questo, sarebbe opportuno ricevere indicazioni.”

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12 COMMENTI

  1. Triste epilogo di una storia iniziata 4 anni fa.

    Il pdl ha totalmente fallito in questo municipio, lo stesso in campidoglio (grazie ad Alemanno per aver eliminato la prevista metro sulla cassia) e in ambito nazionale (le cronache degli ultimi giorni parlano da sole).

    A livello locale tranne alcune competenze da salvare (facilmente individuabili tra quelli che hanno pensato solo a tutelare i consorzi piuttosto che organizzare feste delle befana…) il risultato è stato mediocre ad essere buoni.

    Le prossime elezioni spazzeranno via questa classe dirigente sperando che la prossima sia in grado di rispondere in modo serio alle esigenze dei cittadini.

  2. Curioso che – con tanto che pare necessario fare nel XX municipio – si trovi tempo di occuparsi del riordino (?) della Provincia. Eletti per amministrare nel XX si propongono come grandi statisti.

  3. Nel suo interrogarsi, egregio Consigliere Calendino, c’è una falla. “un povero Consigliere Municipale” deve obbedire prima di tutto alla sua coscienza. Partito e Presidente vengono dopo. I suoi elettori l’hanno votata per quello che è, o dovrebbe essere, non per il suo spirito di cieca obbedienza agli ordini superiori. Mi corregga se sbaglio, grazie.

  4. Nel XX municipio ancora non si è compreso che non ci saranno strategie che tengano, non ci saranno alleanze oleate da alcun meccanismo partitico oggi esistente, non ci sarà più quella politica interpretata da figuri che hanno inteso il loro ruolo di eletto come gestione personale delle simpatie e delle antipatie tutto a danno del bene collettivo, a solo vantaggio dell’illusione, di essere protagonista sulla scena del “Potere”.
    Coloro i quali hanno inteso questo come metodo migliore per governare il nostro territorio, muovendo attraverso comparse legati ai fili, il destino dei territori e le necessità delle persone, saranno spazzati via da una rinascita morale che non permetterà a nessuna di queste facce di occuparsi mai più delle istanze dei cittadini.
    Forse potranno ancora pensare di mettere i connotati su qualche manifesto pagandolo ed imbrattando, forse qualche strategica alleanza nel disperato bisogno di rimanere in gioco potrà ancora regalare qualche sogno forzato, ma l’impegno civico è ormai dovere per tutti noi cittadini e avremo la determinazione di cancellare per sempre quei volti che, invece di ascoltare la propria coscenza hanno votato addomesticati seduti su gli scranni di un consiglio comunale che ha avuto la capacità, se pur limitatamente ai suoi confini territoriali, di non comprenderne le vocazioni.
    Chi oggi ancora ha rispetto nella res publica da questa rappresentazione pietosa dovrebbe avere il coraggio di dissociarsi, prima che si vada in scena con l’ultimo atto…
    Giovanna Marchese Bellaroto

  5. Il pensiero quando diventa forte e’ come il segnale elettromagnetico che riesce ad accecare tutti gl’altri segnali che sono piu’ deboli .
    Grazie Sig Giovanna che ha avuto il coraggio di tirare fuori il suo nobile pensiero speriamo che giunga agli orecchi dei giovani IMPEGNATI.

  6. Grazie, Giovanna, il XX Municipio e l’intera Roma hanno bisogno di tante donne e tanti uomini come te per la “Roma che vogliamo”. Avrete il sotegno delle tante persone che nei territoriseguono da vari decenni i problemi della città e criticato le scelte dei politici con tanta fatica e alcuni risultati raggiunti, non proporzionati al disinteressato e appassionato impegno.
    Vedi Assemblea LA ROMA CHE VOGLIAMO – sabato 27 ottobre 2012: intervento programmatico di Paolo Berdini –

    http://www.youtube.com/watch?v=BWjWddNtWVQ&feature=plcp

  7. … LA ROMA CHE VOGLIAMO… ma anche quella che NON VOGLIAMO PIU’ e, sicuramente in quest’ultima, c’è Giacomini & Co…..

  8. Sig. Michele G. , giusto per continuare sulla sua falsariga di luoghi comuni, anche a sparlare di chiunque non c’è mai fine, ormai lo sanno fare tutti, basta avere un mezzo informatico, collegarsi ad internet e credersi novelli Sartori… Per la difesa dei citati ci può pensare Calendino dato che di mestiere fa l’avvocato.
    p.s. : forse sono affaticato.. dato che è un pò che non partecipo al blog.

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