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Lettori – Cassia, e se il 222 tornasse a portarci fino in Centro?

bus222.jpgFranca, una nostra lettrice, si fa portavoce di numerosi residenti della Cassia per fare una proposta. “Chiedere a chi di dovere che la linea 222 (capolinea piazza Azzarita – piazza Mancini) torni ad avere, come negli anni precedenti, un capolinea centrale,che possa essere un collegamento diretto con una stazione della Metro”. L’esigenza è molto sentita e se la proposta fosse accolta aiuterebbe a lasciare a casa l’auto, inquinando di meno e decongestionando la Cassia.

“Fino al 1990 la linea, prima O e poi 2 – ricorda Franca – aveva il capolinea a piazza Augusto Imperatore. Oggi basterebbe farla arrivare a piazzale Flaminio, dove esiste una stazione metro. Penso che sarebbe molto più semplice e meno dispendioso di una fantomatica metro sulla via Cassia”.

“Questo porterebbe ad un notevole snellimento del traffico. Vi siete mai chiesti – conclude Franca – quanti mezzi si devono prendere per raggiungere la stazione Termini dalla Cassia, zona ospedale S.Pietro? Così facendo ne basterebbe uno solo, più ovviamente la metro”.

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20 COMMENTI

  1. Dal san pietro ce ne vogliono circa due: autobus (301/222, altri) + 910. Però in questo modo ci si impiega una giornata. Molto piu rapido fare 301 fino a p.mancini e poi prendere il 2 e la metro.

    La cosa incredibile è ovviamente che non solo la cassia è priva di metro, ma che per raggiungerne una bisogna prendere PER FORZA due mezzi. O un autobus + il 32 (viale giulio cesare) o un autobus + il 2.

    Uno ci prova a prendere i mezzi pubblici, ma sinceramente non funzionano un gran che, metro a parte che è l’unica salvezza. Ma neanche i parcheggi ho trovato vicino alla metro… Boh, andrebbe cambiata questa situazione.

  2. Pienamente d’accordo con Franca.

    Vi ricordate quant’era comodo, inoltre, il servizio del minibus, partenza largo sperlomga, via di vigna stelluti e largo montenapoleone da spoleto, con destinazione centro e stazione termini?

  3. Sono perfettamente d’accordo, 2 mezzi per raggiungere la metro sono un’enormità, considerando la breve distanza che ci separa dal centro. Non capisco per quale strano motivo tutti gli autobus debbano portare sempre e solo a piazza Mancini, è talmente banale che c’è bisogno di un mezzo di collegamento con la metro! Ovviamente chi ha la macchina è fortemente scoraggiato a prendere i mezzi e il risultato è che la Cassia è una vera e propria trappola congestionata di macchine.

    Io abito vicino piazza giochi delfici e l’ultima volta che ho preso i mezzi per andare in centro è stato quando ha nevicato e non avevo le catene…ma è possibile? Sarei disposta molto volentieri a prendere l’autobus, ma non a prendere due mezzi per fare 5 km…!

    Se qualcuno ha un’idea su cosa si possa fare sono disposta a partecipare, sono davvero stufa che cose che potrebbero funzionare e migliorare la nostra qualità della vita non funzionino per chissà quale assurdo motivo! Vorrei conoscere chi li fa questi brillanti piani di mezzi pubblici, almeno potrebbe darci una spiegazione!

  4. Sono assolutamente d’accordo, secondo me dobbiamo fare una raccolta firme, una petizione on line. Ma dobbiamo chiedere di più: essendo la Cassia e la Flaminia, fuori dai tracciati fondamentali della metro C dobbiamo chiedere delle vere e proprie navette che ci portino a piazzale Flaminio o a Ottaviano, e un giorno a Farnesina. Le elezioni si avvicinano, valutiamo le proposte dei candidati. Facciamoci sentire!

  5. Io abito al Fleming, userei volentieri i mezzi di trasport pubblici ma sono costretta a prendere la macchina per andare in centro: in l’autobus non se ne parla, dovrei prendere il 232 per Piazza Mancini e poi il tram per fare pochi km impiegando così un sacco di tempo. Ci vorrebbe una linea diretta almeno per il centro, un autobus di linea o i vecchi minibus (mi pare si chiamassero Taxibus) che erano comodissimi. Non capisco a chi giovi lasciare Roma Nord così mal collegata!
    Cosa si può fare per cambiare le cose?

  6. Sono d’accordo con Enrico, le elezioni sono un buon momento per farsi sentire e credo che in tanti firmerebbero. Ma sinceramente non saprei proprio da dove cominciare…il primo canale che mi viene in mente è facebook anche se non tutti ce l’hanno. Ma potrebbe essere un inizio per creare un gruppo che raccolga un po’ di adesioni

  7. L’idea della Signora Franca è assolutamente da appoggiare: basterebbe portare il capolinea del 222 presso Piazzale delle Canestre, all’interno di Villa Borghese, con fermata a Piazzale Flaminio, come per quella linea dello shopping natalizio di due anni fa.
    Avrei in mente inoltre altre proposte, come il potenziamento della linea 224 (che passa solamente appena ogni 20 minuti dichiarati dall’Atac), della 32 (che tra l’altro ha subito pure un taglio ingiustificato di circa il 25% delle corse, senza nemmeno il suo prolungamento fino alla Flaminia), l’istituzione di un parcheggio di scambio presso la stazione Tor di Quinto, la riattivazione del tratto ferroviario della cintura nord Valle Aurelia – Vigna Clara e il prolungamento della linea tranviaria 2 da piazza Mancini fino alla Cassia nuova (qui il link di un vecchio progetto http://www.tramroma.com/tramroma/rete_urb/tram/add/tr_vclara.htm). Ovviamente la riattivazione delle vecchie navette del “People Service” rappresenterebbe una soluzione efficace e senz’altro più rapida, visti i tempi biblici per realizzare una qualsiasi infrastruttura. Infine vorrei ringraziare gentilmente la redazione di Vignaclarablog per essersi soffermata su un argomento che è senz’altro da portare all’attenzione delle autorità competenti, in quanto ritengo che la zona di Roma nord abbia un altissimo e grave deficit trasportistico rispetto alle altre zone della città, ormai diventato intollerabile per noi residenti.

  8. Ottime idee quelle del sig. Stefano, sul tratto ferroviario Vigna Clara-Valle Aurelia stanno progettando qualcosa. So anche che il comitato di quartiere del XX ha chiesto la riattivazione di una linea diretta Cassia-Centro al presidente della commissione trasporti del Comune di Roma. Magari 1 mese prima delle elezioni la istituiscono, scommettiamo?
    Comunque chi si candida deve venire dalle parti nostre, organizziamo un incontro pubblico, magari VignaClarablog potrebbe farlo, che ne dice la direzione? Ci devono guardare in faccia e dirci: possiamo fare questo, non possiamo fare questo. Vogliamo risposte concrete. Lasciamo perdere la Metro. Se arriverà a Farnesina, e voglio vedere se ci riescono, è già una vittoria. Non basta spostare una linea di bus, ci vuole un piano dei trasporti per tutto il municipio. Già con navette per il centro e per le stazioni della ferrovia Roma Nord, ci mettiamo una pezza. Sono cose fattibili in poco tempo e a costo contenuto!

  9. Tra tutte queste idee io ne proporrei un’altra: perchè non far passare il 301 sulla strada di fondovalle,oriolo romano e farlo arrivare a Piazza Mancini? Ancora meglio a Piazza Risorgimento come capolinea che è vicino a Lepanto?

    In questo momento il passaggio del 301 nella strada di fondovalle è molto utile ed in futuro, non passando sulla Cassia per un bel tratto, permetterebbe alle persone di raggiungere il centro più velocemente e molte meno auto in giro. Le idee sono tante ma ci ascolteranno?

  10. Data la scarsità di risorse finanziarie alle casse dell’Atac, sarebbe opportuno proporre un progetto a costo zero, che comporterebbe:

    – la soppressione di una delle linee che dalla Cassia portano a Piazza Mancini, come la 201, che effettua un percorso davvero lungo (oppure la 220);
    – una leggera riduzione delle corse del tram 2, alla luce della diminuzione del traffico passeggeri verso Piazza Mancini

    a vantaggio del prolungamento di appena 3 km in più della linea 222 o della 301 verso la metro A, che in tal modo verrebbe abbondantemente coperto!
    Solo in questo modo la nostra istanza potrà essere ragionevolmente accolta.

  11. penso che allungare il 301 avrebbe un bacino di utenza più grande soprattutto di persone che obbligatoriamente usano l’autobus come studenti e lavoratori che non possono permettersi l’uso dell’automobile, il percorso potrebbe poi essere quello del 224 che invece di partire da Largo Sperlonga parte dall’Assisium passando da fondovalle. Di due linee farne una che passa più spesso. Si arriverà direttamente alla Metro o in centro con unsolo mezzo.

    Perchè non prendere pure in considerazione un collegamento tra la Cassia e la Stazione Due Ponti? Per andare a Via Flaminia in Municipio bisogna prendere un mezzo fino a Corso Francia ed un altro per arrivare a destinazione. Inoltre il trenino che collega la Stazione due Ponti con Piazzale Flaminio è molto comodo e sarebbe anche di aiuto per molti studenti che devono recarsi all’Università di Medicina.

  12. Chiudere l’anello ferroviario con interscambio a tor di quinto(stazioni vigna clara ,valle aurelia,san pietro,quattro venti,trastevere,ostiense,tuscolana,tiburtina,val d’ala.) dovrebbe essere il primo impegno delle future amministrazioni in fatto di mobilità.Una chiusura fondamentale per il nostro quadrante permetterebbe di risolvere molti dei problemi di viabilità che ci sono oggi sul nostro territorio.Il progetto della giunta Rutelli(1995) ancora campeggiava fino a pochi mesi fa sulla facciata della stazione di Prima Porta,la chiamarono cura del ferro nel frattempo è diventata ruggine e stiamo ancora qui a parlarne.

  13. La sensazione è sempre la stessa: è così difficile comprendere le esigenze dei cittadini? in tema, concordo pienamente con la signora Franca. Personalmente, per arrivare in centro da via corso di francia, prendo tre mezzi (bus, tram e metro), poiché ritengo sia -al momento- la soluzione migliore. Ma il fatto che ogni santo giorno, decine e decine di persone percorrano lo stesso mio percorso, è motivo di riflessione (?). Non è il caso che più linee arrivino direttamente in centro? magari alla stazione termini, o comunque presso una linea della metro centrale?

  14. e come arrivi a piazza Azzarita se abiti sulla cassia altezza grottarossa? Altro mezzo pubblico o prendi la macchina e dove la lasci? ci vorrebbero mezzi (301 e 201) che arrivano a piazzale flaminio

  15. Però all’ATAC il nostro Sindaco ha rinnovato il contratto fino al 2019. Una gestione dei trasporti che spinge il cittadino ad usare il proprio mezzo, costa troppo allungare le percorrenze, non tengono conto che ci sarebbero più cittadini che pagano e quindi i costi sarebbero minori. Ancora non c’è, soprattutto in periferia, l’avviso dell’orario di arrivo degli autobus, forse così sarebbero troppo controllati? Ma i nostri diritti esistono solo quando ci sono le votazioni? Eppure i trasporti si pagano con le tasse di tutti. Dalla Cassia per arrivare al Municipio XX bisogna prendere due mezzi. E’ tutto un programma.

  16. Stefano, mio padre era un igegnere della Stefer, poi ACOTRAL e Metropolitana di Roma, e conosceva benissimo l’ATAC. Se i soldi mancano non è certo perchè si allunga qualche linea, ma piuttosto per tutti gli appalti esterni, lo smantellamento delle officine di riparazione ecc. ecc. e molti conducenti dicevano che i tram furono dismessi perchè NON si rompevano MAI e quindi NON ci si mangiava sopra!
    E poi, per la miseria, per vivere a Roma paghiamo le case a carissimo prezzo a tutto vantaggio dei palazzinari! Contribuissero pure loro a pagare il trasporto pubblico e le infrastrutture.
    E se invece di fare palazzoni dormitorio alla storta ed ora anche sulla Braccianese avessero costruito un “paesetto cime Cristo comanda” con piazza, negozo e posti di lavoro qualche migliaio di persone non dovrebbero calare in centro per ogni cosa, ma potrebbero trattenersi sulla Cassia.

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