Home ATTUALITÀ Gianluca e Camilla, piovono multe come fossero rane

Gianluca e Camilla, piovono multe come fossero rane

La pagherà salata la sua dichiarazione d’amore. Quando Gianluca, per chiedere scusa alla moglie Camilla tappezzò la città di manifesti abusivi, chissà se pensava di farla franca. “Lo fan tutti lo posso fare anch’io” probabilmente pensò.  E invece si sbagliava. In questi giorni di temporali gli son piovute addosso multe come fossero rane.

Gianluca Tirone, ex speaker di un programma radiofonico per tifosi, è un ultra della Lazio, uno dei capi storici della curva nord dell’Olimpico che nella notte fra il 5 e il 6 ottobre tappezzò le mura della città di manifesti abusivi.

Partendo da nord e passando per la Cassia, Vigna Clara, Farnesina, Ponte Milvio, scavalcando il Tevere e continuando in via Flaminia, ai Parioli, fino a giungere Piazzale Flaminio, se ne contarono, e se ne contano tutt’oggi, centinaia.

Sui manifesti una lacrimevole lettera alla moglie Camilla, nella quale chiedeva scusa e, nei fatti, chiedeva di essere riammesso al talamo nuziale.

L’obiettivo era infatti riconquistarla, ma non a seguito d’un tradimento.
“Ho avuto dei problemi lavorativi, cose che non ti fanno dormire la notte” ha poi confessato Gianluca spiegando che in virtù di questi problemi era giunto a trattarla male “anche davanti a amici e parenti per cui a un certo punto ci siamo presi una pausa dopo cinque anni di matrimonio”.

Insomma, per farla breve era stato scaricato. E Forse Camilla non è proprio da biasimare per averlo fatto, visto quanto costerà a Gianluca questo scherzo.

Mentre infatti la storia veniva archiviata dai media e dai lettori, la macchina amministrativa s’era infatti messa in moto. Quella macchina tante volte invocata quando politici, partiti e rappresentanti delle istituzioni fanno scempio di palazzi e mura, questa volta aveva ingranato la marcia per davvero.

E’ notizia di queste ore che a Gianluca sia già arrivato un bel pacchetto di multe da parte del II Gruppo di Polizia Municipale per aver imbrattato alcune strade del II Municipio. Ottomila euro è il totale dei verbali intestati a suo nome, quattrocento euro per ogni manifesto abusivo rilevato: così prevede l’articolo 31 del regolamento affissione e pubblicità del Comune di Roma.

Ottomila euro solo nel II Municipio. Sarà veramente interessante sapere a quanto ammonteranno le multe che verranno spiccate dal XX Gruppo, responsabile del territorio in cui è avvenuto il maggior numero di affissioni abusive che per quantificarle tutte servirebbe un mini censimento Istat con tre o quattro rilevatori a girar le strade H24.

La pagherà salata il povero Gianluca, ma da buon romano avrebbe dovuto conoscere il motto “chi rompe paga e i cocci sono suoi” traducibile in “chi imbratta paga e le multe son le sue”.

Auspicando però che Gianluca non resti un caso isolato. Lo stesso trattamento va riservato a chiunque, ma proprio chiunque danneggi il decoro della città.

Edoardo Cafasso

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6 COMMENTI

  1. Non c’è rapporto… A una persona normale, quel tipo di multa lo ridurrà sul lastrico. Probabilmente distruggerà la vita di una persona.

    Quando lo fanno i politici però, la situazione è tutt’altra: la multa è la stessa, irrisoria per lo stipendio di un parlamentare, e i manifesti sono MOLTI di piu.

  2. La multa pare inevitabile. Peccato per Gianluca che lui non sia un partito politico, si sarebbe fatto una “leggina” di condono, come tanto in voga negli ultimi anni.

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