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Dopo 1700 anni a Saxa Rubra si rievoca la battaglia di Costantino

chiro120×90.jpgIn hoc signo vinces: frase latina, dal significato letterale “con questo segno vincerai”. La comparsa in cielo di questa scritta accanto a una croce sarebbe il segno prodigioso che, nel 312 d.c., avrebbe preceduto la battaglia di Ponte Milvio. Sono passati 1700 anni da questo evento che, oltre ad assicurare all’imperatore Costantino, neo-convertito al cristianesimo, la vittoria, pose le basi della nascita dell’Europa cristiana del Medio Evo.

E a distanza di 1700 anni esatti – gli storici fanno appunto risalire il giorno della battaglia al 28 ottobre del 312 d.c. – il XX Municipio rievoca l’evento proponendo una due giorni all’insegna della storia di Roma.

L’appuntamento è fissato sabato 27 e domenica 28 ottobre a piazza Sandro Ciotti, zona Saxa Rubra, dove andrà in scena la commemorazione di un momento che cambiò la storia dell’umanità e non soltanto dell’antica Roma.

Sarà una due giorni tutta da vedere e da godere per quanta cura è stata posta nell’organizzazione dell’evento che, a seguito di un bando di gara, è stata affidata a S.P.Q.R., un’associazione romana ferratissima sul tema,. Da anni infatti organizza manifestazioni storiche e collabora con importanti canali televisivi quali Ulisse, National Geografic e History Channel.

ihsv200.jpgSi comincia dunque alle 10 di sabato 27 (e la messinscena durerà fino alle 20), con la preparazione degli accampamenti di Costantino e Massenzio e la relativa ricostruzione di un “Castrum Romano”, l’allestimento di tende storiche.

Ai visitatori sarà dunque data l’opportunità di conoscere come si viveva in un accampamento e di osservare da vicino le macchine da guerra e da assedio dell’epoca.Sempre sabato, spazio per la rievocazione del sogno di Costantino con l’apparizione in cielo della croce e la lettura di fonti antiche.

La giornata sarà incorniciata da incontri storico culturali. Sono infatti in programma interventi di saggisti, storici, scrittori, esperti della Sovrintendenza Statale e Comunale per illustrare il sito archeologico della antica via Flaminia e la sua storia.

Due i momenti focali di domenica 28: alle 11 Costantino ordinerà ai soldati di eliminare dagli scudi i simboli pagani e dipingere il “chi-ro”. Apoteosi finale alle 12 e 30 grazie alla ricostruzione della battaglia di Saxa Rubra, con gli schieramenti dei due generali in campo.

Ma come si svolse la battaglia?

Senza nulla voler togliere al piacere di trascorrere qualche ora a Saxa Rubra fra figuranti in costumi d’epoca appositamente cuciti e macchine da guerra fedelmente ricostruite, abbiamo chiesto a Giorgio Franchetti, Presidente dell’Associazione Culturale SPQR, di fornirci la sua ricostruzione storica del famoso evento che segnò il corso della storia.

“La battaglia di Saxa Rubra: per molti è una battaglia della fede, in realtà è stata una battaglia puramente politica. E per meglio comprenderla dobbiamo necessariamente raccontare le premesse storiche” ci dichiara Franchetti avviandosi al racconto.

Le premesse
“Nel 285 d.C. l’Imperatore Diocleziano nominò come suo vice un valoroso ufficiale di nome Marco Aurelio Valerio Massimiano, e pochi mesi più tardi lo elevò al rango di “augusto” formando così una “diarchia” in cui i due imperatori si dividevano su base geografica il governo dell’impero. Diocleziano manteneva però la supremazia. Nel 293 d.C. si procedette ad una ulteriore divisione: Massimiano nominò come suo cesare per l’Occidente, Costanzo Cloro mentre Diocleziano fece lo stesso con Galerio per l’Oriente. A questo punto l’Impero si presentava diviso in quattro.
Nel 305 Diocleziano e Massimiano abdicarono: elevarono i loro due “cesari” ad “augusti”; Galerio per l’oriente e Costanzo Cloro per l’occidente, e questi due a loro volta nominarono i propri successori: Massimino Daia per Galerio e Flavio Valerio Severo per Costanzo Cloro.”

Lo scontro
“Alla morte di Costanzo – continua Franchetti – Costantino venne proclamato augusto dalle truppe al posto del legittimo erede, Severo, e qualche mese dopo i pretoriani a Roma proclamarono imperatore Massenzio. Si giunge così allo scontro fra i due.
Costantino aveva invaso l’Italia nella primavera del 312 e vinto le truppe di Massenzio a Torino e Verona. Era giunto così in prossimità di Roma, lungo la Via Flaminia e si era accampato in località Malborghetto, vicino Prima Porta.”

Le forze in campo
“Secondo alcune fonti – sostiene Franchetti – Costantino aveva un esercito di 90.000 soldati tra legionari, Germani, Celti e barbari catturati in guerra e 8.000 cavalieri. Il suo rivale Massenzio, aveva al suo comando 170.000 soldati, tra Romani, Italici, Tirreni, Africani e Siculi, e 18.000 cavalieri. Perché quindi Massenzio perse questa battaglia, dove il suo esercito sembrava essere molto più forte e numeroso? Nel tempo si sono fatte molte congetture.”

L’errore di Massenzio
“Resta un dato di fatto, un errore sicuro e schiacciante – afferma Franchetti – : Massenzio fece l’errore di mettere le proprie truppe troppo avanti, forse per anticipare le mosse di Costantino, uscì da Roma, superando quell’ostacolo naturale costituito dal fiume Tevere che da se già costituiva invece una difesa, in caso di assedio alla città. E mise le proprie truppe con le spalle al Tevere, errore strategico immenso. Dopo un lungo combattimento Costantino si accorse che la fanteria nemica era scoperta sui fianchi e la caricò. La fanteria di Massenzio si ritirò e i pretoriani sul fiume avevano deciso di attestare lì l’estrema difesa.
L’esercito di Massenzio, attaccato sul fianco, venne travolto, scomposto, messo in rotta, in una fuga disordinata e senza guida. Massenzio morì cercando di superare il ponte provvisorio costruito accanto al Ponte Milvio. La sua testa venne portata a Costantino che la portò in trionfo.”

L’epilogo
“Nel 313 – conclude Franchetti – moriva Massimino Daia e restavano quindi solo due augusti: Costantino per l’occidente e Licinio per l’oriente. Dopo un primo scontro avvenuto nel 314, in seguito al quale l’Illirico passò sotto il controllo di Costantino, Licinio venne definitivamente sconfitto nel 324 e Costantino rimase unico signore, imperatore unico di tutto l’impero: la tetrarchia era definitivamente finita.” (red.)

Aggiornamento del 23 ottobre
un secondo articolo presenta due chiavi di lettura diverse della battaglia di Ponte Milvio: clicca qui

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39 COMMENTI

  1. Incredibile!!!

    Questo il segno dello spessore culturale della nostra Giunta giacominesca.
    E anche, vorrei aggiungere, dell’uso che fa del danaro pubblico.
    Infatti, così come in tutte le occasioni questa Giunta dimostra pervicacemente di non avere alcuno interesse né alcun rispetto per tutto ciò che riguarda la nostra identità e la nostra cultura, e i segni che entrambe hanno impresso sul territorio (l’elenco sarebbe lungo, basta andare per poche citazioni, quali l’area archeologica a ridosso della Stazione Ferroviaria Due Ponti dove verrà innalzato l’ennesimo mostro commerciale, o il Ponte Milvio per il quale ancora si discetta sul destino dei lucchetti, alta testimonianza di arte contemporanea, o lo stesso Piazzale P. Milvio devastato e degradato ad opera dei nuovi barbari con il più o meno esplicito beneplacito del XX°, e ancora le aree a vincolo archeologico in pieno Parco di Veio zona via Adrianopoli, dove completa è l’assenza di controlli sugli esiti nefasti di un ennesimo inutile cantiere di improbabili villini di lusso, con moria continua di pini romani e disastrosa modificazione morfologica del territorio vincolato per lo scarico della terra da riporto del cantiere, ecc.), poi all’improvviso spreca soldi pubblici per discutibili quanto costose ricostruzioni storiche per celebrare plurimillenari centenari, dando vita a spettacoli circensi mascherati di cultura.

    Panem et circenses, siamo sempre lì.

    Apertura (o meglio, continuazione) di campagna elettorale.

    Mai che gli venisse in mente che la migliore campagna elettorale è fare buona ed utile amministrazione e gestione del territorio.

    Non vale la pena sprecare altre parole per commentare questa iniziativa “culturale”.
    Si commenta da sola.

    Ma assolutamente da censurare lo spreco di danaro pubblico (per di più, chiaramente a fini propagandistici), in un momento storico come questo che stiamo faticosamente attraversando e a fronte delle urgenze che l’intero territorio municipale soffre.

    Memento Giacomini!!!
    In hoc signo NON vinces!!!

  2. Secondo me dietro questo evento si nacondono nostalgici e cattivacci che con la scusa di Costantino, organizzati in “legioni romane” e armati di cinghie da mattanza, tenteranno un golpe per scalzare i “tipi sinistri” dal XX Municipio. All’erta compagni!

  3. Consiglio, invece di emettere sentenze preventive sullo spessore e la bontà dell’iniziativa (che nelle premesse giudico interessante), di…aspettare e vedere.
    Io andrò a curiosare, spero in entrambi i giorni…

  4. @ Paolo Salonia
    Concordo con Diamante. Sempre pronti a sparar sentenze preventivamente prima di aver visto.

    La battaglia di Ponte Mivio ha cambiato nel bene o nel male, ma queste sono opinioni questioni personali, la storia di Roma e della Cristianità.

    E’ una battaglia famosa:
    Wikipedia gli dedica una nutrita serie di pagine:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Ponte_Milvio
    http://it.wikipedia.org/wiki/Costantino_I
    http://it.wikipedia.org/wiki/Massenzio
    Grandi pittori come Raffaello e Piero della Francesca gli hanno decicato delle opere.
    Insigni storici e scrittori da Zosimo, a Lattanzio a Eusebio (non il calciatore) gli hanno dedicato numerosi scritti.
    Un momento importante della Romanità.. Perchè non si dovrebbe ricordare? Perchè farlo cadere nel dimenticatorio. La cultura e la consapevolezza delle nostre origini è importante. Leggere e capire, per poi decidere autonomamente.
    Un popolo che non legge e che non conosce la propria storia è destinato all’oblio.

    Se poi invece è iniziata la campgana elettorale e questi sono gli argomenti forse fanno bene gli italiani a non andare a votare.

  5. …Strix e Paolo… è meraviglioso quello che sostenete…. il prossimo programma di attività culturali proponetev per la “sezione” CABARET”….

  6. Gentile Sig. Salonia, libero di pensarla come vuole… (anche se non condivido assolutamente la relazione che fà tra la celebrazione di un evento storico e i problemi del territorio), mi permetto solo di contestare la sua affermazione riguardo la campagna elettorale: il giorno della battaglia è il 28 ottobre da appena…1.700 anni…. e prescinde dalla concomitanza con periodi elettorali.
    Saluti, D.M.

  7. E’ proprio vero che a sbagliare è sempre quello che le cose le fa , chi non le fa, (s)parla a prescindere: adesso si critica perchè sono state organizzate delle manifestazioni rievocatiche , se non si organizzava nulla si criticata va lo stesso…
    Poi si paventa anche la strumentalizzazione politica della battaglia di Costantino… MA SIETE PROPRIO ALLA FRUTTA e non sapete ormai cosa più inventarvi..
    p.s. : e poi sarebbe quelli di destra a buttare tutto in caciara… ehhhhh

  8. Non era mia intenzione sparare sentenze, ne’ tantomeno fare cabaret.
    Penso di conoscere un po’ di storia anch’io e sono perfettamente consapevole dell’importanza della battaglia di Ponte Milvio per l’evoluzione storica che ne è derivata.
    Mi occupo di conservazione e valorizzazione di beni culturali da più di trent’anni e ho spesso trattato di comunicazione e divulgazione degli stessi.

    Ogni tanto leggo anche qualche libro.

    Per questi motivi, e per tanti altri, mi sono quindi permesso di criticare preventivamente l’iniziativa che, sicuramente da un punto di vista scenico sarà molto suggestiva ed avrà meritatamente un grande successo di pubblico.
    Ma io la critico perché convinto che non siano questi, o per lo meno SOLAMENTE questi, i modi e i mezzi per veicolare cultura.
    Ma io la critico perché convinto che, a fronte del nulla da una parte e dello scempio dall’altra (pensate a Ponte Milvio che almeno nel nome evoca quell’avvenimento di 1700 anni fa), questa Giunta utilizza l’evento storico per darsi visibilità, in un periodo pre-elettorale.
    Ma io la critico perché continuo a pensare che la cultura, anche e soprattutto quando finalizzata a mantenere la memoria storica della nostra identità, debba essere veicolata in altro modo (per esempio con il costante impegno per la tutela delle testimonianze che insistono sul nostro territorio) e non con giostre equestri.

    Ma io la critico, infine, perché ritengo che il danaro pubblico vada speso su altre priorità, soprattutto quando queste sono assolutamente urgenti.

    È chiaro che, per lo stesso identico principio in base al quale mi avvalgo della facoltà di critica, chiunque è legittimato a criticare quello che scrivo.

  9. Gaia F. non hai capito che la mia era “ironia” e che non aveva nulla a che fare con l’evento: insomma, non hai capito un tubo!

  10. che noia questa storia destra sinistra sinistra destra, quando non si ha nulla da dire meglio tacere e ascoltare le argomentazioni degli altri, come queste del sig. Solonia che condivisibili o meno, almeno sono ragionamenti costruiti.

  11. Vede Daniela, non è questione di destra o sinistra, la questione politica l’ha tirata fuori proprio il sig. Salonia, che critica a priori e ne dà una visione strumentalizzata. Tutti sono liberi di criticare, ma di solito lo si fa dopo : i critici cinematografici,ad esempio, vedono il film in anteprima e ne fanno la giusta critica,positiva o negativa,MA LO VEDONO..Il sig. Salonia lo fa in modo paragnostico, beato lui che è in grado di farlo, e beata lei che dice che sono ragionamenti costruiti, io sinceramente ci vedo solo una critica (dal greco κρὶνω (distinguo) è un esame circostanziato di un fatto o di un’opera letteraria, scientifica, teatrale, artistica, valutandone gli aspetti contenutistici, estetici e storici) anticipata, e per questo senza senso.
    p.s. : come io ho rispetto per le idee altrui,anche se non le condivido, lo stesso facciano gli altri, è segno di civiltà e democrazia.

  12. La critica e’ sulla ‘scelta del mezzo’ e sulla ‘decisione di spesa’, non sulla qualità dello spettacolo che, appunto, si deve ancora svolgere, ma che io stesso ho previsto ‘molto suggestivo’ e con ‘grande successo di pubblico’.
    Il fatto e’ che la sua riuscita spettacolare non interessa il mio ragionamento, che vuole sostenere un’altra argomentazione.
    E mi sembrava sufficientemente chiara.
    La chiudo qui perché mi sembra che abbiamo già sprecato troppe parole sul fatto.
    Grazie.

  13. Sig. Salonia, nel primo intervento dice “discutibili quanto costose ricostruzioni storiche per celebrare plurimillenari centenari, dando vita a spettacoli circensi mascherati di cultura”, mentre adesso afferma che la critica non è sulla qualità dello spettacolo che lei stesso prevede molto suggestivo… SI METTA D’ACCORDO CON SE’ STESSO.
    Anch’io la chiudo qui..

  14. Qundi ricapitolando, Costantino alza gli occhi al cielo e vede la costellazione Crux, chiamata anche croce del Sud, pensa di farla disegnare sulle armature dei suoi soldati per distinguerli da quelli di Massenzio e vince la battaglia.
    Poi nel 325 al Concilio di Nicea decide che Dio deve essere uno e trino, fa avolire alcuni vangeli definendoli apocrifi, e noi ci dobbiamo sorbire le corbellerie della Chiesa?

  15. Ma come si fanno a scrivere queste corbellerie… Costantino per vedere la croce del sud doveva trovarsi nell’emisfero australe… qualcuno si ripassi la storia e la geografia astronomica prima di parlare…

  16. Gentile Salonia, mi sono presa la “briga” di verificare cosa e come, esattamente, sia il programma. Oltre a quanto già descritto nell’articolo (…si comincia dunque alle 10 di sabato 27 (e la messinscena durerà fino alle 20), con la preparazione degli accampamenti di Costantino e Massenzio e la relativa ricostruzione di un “Castrum Romano”, l’allestimento di tende storiche.
    Ai visitatori sarà dunque data l’opportunità di conoscere come si viveva in un accampamento e di osservare da vicino le macchine da guerra e da assedio dell’epoca.Sempre sabato, spazio per la rievocazione del sogno di Costantino con l’apparizione in cielo della croce e la lettura di fonti antiche.
    La giornata sarà incorniciata da incontri storico culturali. Sono infatti in programma interventi di saggisti, storici, scrittori, esperti della Sovrintendenza Statale e Comunale per illustrare il sito archeologico della antica via Flaminia e la sua storia….”,
    ho appreso che, preventivamente, sono previste lezioni/incontri nelle scuole per illustrare, spiegare e contestualizzare storicamente, la storica battaglia.
    …. Ma anche questo, dirà lei, è “campagna elettorale” quindi NON SE NE DEVE PARLARE !!! Mi meraviglio di Lei che si definisce ESPERTO DI BENI CULTURALI e, quindi, persona “illuminata”….

  17. A quanto pare è qualcunaltro che deve ripassarsi la storia e l’ astronomia… la croce del Sud caro Nico si osserva per intero a sud del 27º parallelo nord ….
    vedi : http://it.wikipedia.org/wiki/Croce_del_Sud
    La sua è una delle tante risposte fideistiche che da la chiesa?
    Comunque a parte la croce del sud, come fa a spiegarmi che è la 16° volta negli ultimi 10.000 che nasce un uomo da una vergine e poi muore sulla croce?
    E che anche tutti i suoi predecessori avevano 12 discepoli ?
    Deve convenire che il fatto è molto strano, e che da qui ad un centinaio di anni statisticamente ne dovrebbe arrivare un altro, il 17° …….

  18. Speriamo che non ci scappi un’ altra battaglia a Saxa Rubra, già Giacomini è impegnato con la movida di Ponte Milvio, poi pure con una battaglia ….

  19. @ Stefano68, lei continua a fare magre figure, il parallelo che cita passa sulla Libia,il mar Rosso,l’Egitto,ecc. , e se come dice è visibile a sud del parallelo citato, significa che è verso l’equatore e non il polo nord. In più ripeto la croce del sud è visibile tutto l’anno dall’emisfero australe… Costantino stava a Saxa Rubra , che non si trova in Africa.. si ripassi la geografia astronomica..

  20. A Stefano68 ma che stai a dì?
    A sud del 27° parallelo Nord vuol dire che ci si trova sul parallelo che passa per il Nord Africa, Cina, India……Roma e dintorni hanno una latitudine di 41° e la Croce del Sud col cavolo che la vedi!!
    Se il tuo “sapere” nasce da Wikipedia (letto pure male) allora vuol dire che devi rivedere un po’ le tue strane concezioni sulla religione e sulla Chiesa. E poi come dice Walt Whitman “…..non discutere di Dio”.

  21. Sicuramente avete letto male, voglio pensare questo…..
    Quello che voglio farvi notare è che il sole il 21 dicembre tramonta in corrispondenza di Sirio, e quindi della cintura di Orione, e proprio li dopo 3 giorni, secondo le scritture…. risorge, ma guarda un po, proprio il 24 dicembre!

  22. Stefano68, spero vivamente che non creda in ciò che afferma, continuando a perseverare in errori di natura puramente scientifica. La geografia astronomica è una cosa seria, e non sarà lei stasera a “reinventarla”… Ammettere l’errore è da persona saggia, non farlo significa il contrario… Costantino non avrebbe visto quella costellazione nemmeno se avesse avuto a disposizione l’osservatorio astronomico di Monte Mario, sicchè non ci rifili altre amenità.
    Buona serata.

  23. Si ammetto di essermi sbagliato, ma volevo mettere in risalto l’ aspetto comico.
    Ragioniamoci, anche se molto sinteticamente.
    Costantino vede una croce nel cielo, pensa di farla disegnare sugli scudi dei suoi guerrieri, vince la guerra, poi qualche anno dopo al Concilio di Nicea decide di farne una religione, e noi ci ritroviamo a vederla stampata sul petto di tutti i sacerdoti.
    L’aspetto comico sta nel fatto che se Costantino in cielo avesse visto un cerchio nel cielo adessi i sacerdoti anzichè la croce porterebbero un cerchio…..
    Se Costantino avesse visto una croce uncinata, adesso i sacerdoti porterebbero una croce uncinata..
    Se Costantino quella sera avesse visto in cielo uno uomo ed una donna che …. adesso i sacerdoti porterebbero sul petto ed una donna che …. !

  24. Stefano68, non ho interesse a riprenderLa continuamente, ma conitua a scrivere cose inesatte (poi chi non le conosce , inizia a crederci..) : la religione cristiana esisteva già prima di Costantino, come anche il simbolo della Croce. Datio che le piace tanto riportare Wk , le scrivo cosa dice riguardo alla croce : La croce è oggi uno dei simboli cristiani più riconosciuti al mondo. Già Tertulliano (160-220) attesta nel De Corona che i cristiani usavano tracciare sopra la fronte il segno della croce:
    « Se ci mettiamo in cammino, se usciamo o entriamo, se ci vestiamo, se ci laviamo o andiamo a mensa, a letto, se ci poniamo a sedere, in queste e in tutte le nostre azioni ci segniamo la fronte col segno di croce. »
    (Tertulliano, De corona, III, PL II, 80A)
    Il crocifisso, invece, non fu utilizzato come simbolo prima del V secolo. Quindi Costantino non ha fatto nessuna religione, al massimo l’ha recepita e si è convertito.

    In più la croce uncinata o svastica era presente già nel Neolitico, poi chiamata croce greca e presente come simbolo religioso e propizio per le culture religiose originarie dell’India quali il Giainismo, il Buddhismo e l’Induismo.

    Non capisco dov’è l’ironia e aspetto comico.

  25. A Ste’ perchè non ti rinchiudi in qualche biblioteca e ne vieni fuori tra 4-5 anni con un po’ di sapere in più? Almeno smetti di fare figuracce!
    A proposito, se vai nella Basilica dei Santi Apostoli, sotto l’altare maggiore,nella cripta trovi incisa nella pietra proprio una svastica…

  26. Tranquillo Nico: le “cose inesatte” che scrive STEFANO68 sono talmente inesatte che…solo lui non le conosce e solo lui può crederci! 😉

    STEFANO68, dica la verità: lei fa il comico nella vita! quello che Lei scrive fa…solo tanto ridere!

  27. per Nico: Vorrei sapere da te cosa facevano i romani al Panteon prima del Concilio di Nicea, e come mai poi hanno cambiato idea?
    Comunque per sapere come stanno veramente le cose, basta tracciare un grafico temporale dell’ andamento delle nefandezze della chiesa dal 325 fino ai giorni nostri, passando ovviamente per il processo a Galilei fino al caro Renatino sepolto nella basilica di S. Apollinare…
    Secondo voi questo andamento va a zero proprio nei giorni nostri come ci dicono tutti i sacerdoti?
    Secondo me nel 2500 avrà lo stesso andamento che ha avuto nel 1330 e che ha nel 2012, non credete?

  28. @ Stefano68 , spesso mi chiedo se la gente ci fà, o lo è, o crede di esserlo… La parola Pantheon (con la h) proviene dal greco e significa il tempio di tutti gli dei, è stato fino al sesto secolo un tempio pagano , poi un imperatore bizantino lo donò al Papa del tempo, che lo convertì in basilica cristiana, imponendo il nome di Santa Maria dei Martiri.Quindi il concilio di Nicea a cui fai spesso riferimento,e che ti consiglio di studiare sui testi ufficiali di storia delle religioni, non c’entra un tubo…
    Ma poi come faccio a parlare con uno che afferma che negli ultimi 10.000 anni ci sono stati 16 uomini come Gesù, nati da una vergine e morti sulla croce ??? Ma dove le ha lette queste sciocchezze ?? come si sarebbe tramandata la notizia, se 10.000 anni fà eravamo nell’ERA PALEOLITICA ?? Se la scrittura è stata inventata nel Neolitico, circa 3.500 anni fà, lei come fa a dire che ci sono stati qugli uomini?? Lei ha una grossa confusione mentale, mischia “i fatti” senza alcun filo logico, mi scuserà se questo sarà il mio ultimo intervento con lei, non vorrei che ci informasse di altre sciocchezze.

  29. Caro Nico si ripassi un po di storia, oppure la studi che ne ha veramente bisogno e fugga qualsiasi risposta fideistica a qualsiasi cosa, non solo per le religioni.
    Quello che le consiglio, spassionatamente, e consiglio vivamente a tutti i credenti in qualsiasi religione, ripeto, credenti in qualsiasi religione, perchè la mia è un’ avversità contro le religioni, e non verso il Cristianesimo è di mettere tutto in dubbio e non credere mai a ciò che non si può dimostrare.
    Solo così avremmo una visione completa su quello che ci sta intorno.

  30. Premetto che ho fatto parte di una famiglia molto religiosa, ho studiato dai “preti”,….ecc ecc., quindi non ho dei preconcetti e nessun imprinting….
    Ricordo che nel 1978 (all’incirca ) sono stato presente al famoso miracolo dell’ apparizione della vergine in via delle Tre fontane, all’ eur, ricordo una folla di scalmanati che alzava le mani verso il sole e affermava che ruotasse su se stesso …….
    Ricordo anche un tipo che si era portato una cassetta di legno da casa, e quindi aveva la certezza che si sarebbe verificato un miracolo (forse “qualcuno” gli ha dato una dritta ?!) e che salitovi sopra cominciò anche lui ad urlare ….
    Voi al mio posto gli avreste creduto?

  31. Stefano68, ancora tu! Mo’ tiri fuori sta faccenda dell’imprinting…..ma a quanti anni ce l’hai avuto…..a 20, 30……….

  32. Stefano68, adesso la smetta di dire castr.. ops sciocchezze in libertà… Lei mi dice di non credere in tutto ciò che non si può dimostrare ?? Le ho chiesto nel mio ultimo post di dimostrare l’affermazione dei 16 uomini nati da vergine e morti in croce negli ultimi 10.000 anni, me lo dimostri con cose certe,vediamo cosa è capace d’inventarsi… ops… scusi.. di affermare senza ombra di dubbio..
    p.s. : non dìa consigli di studi storici se non li ha fatti, i miei risalgono al liceo e si basano sui testi del Villari, al quale tutto si può attribuire fuorchè il fatto di essere vicino a qualche fede religiosa, sicchè non ci propini la solita storiella fideistica o d’imprinting.
    Attendo la risposta di cui sopra, e dato che c’è ci faccia sapere quando arriverà il 17° uomo nato da vergine e che morirà in croce, come ci aveva anticipato… solo così andremo alle comiche di cui lei parlava…

  33. Caro Nico, si è risposto da solo, lei è in grado di dimostrarmi l’ esistenza del 16° uomo nato da una vergine e poi crocifisso?
    Si è mai domandato come mai nei libri di storia non viene mai menzionato?
    Quanto al 17° si è mai chiesto perchè proprio questo numero “dicono” che porti sfortuna?
    La sfortuna la porta, si, ma per la chiesa !
    Voglio aiutare lei e gli altri che non sono daccordo con me, in questo blog, che ho trovato, anche se molto sinteticamente e per sommi capi sono elencate le analogie tra questi 16 uomini :
    http://laveritasullareligionecristiana.myblog.it/archive/2009/03/26/gesu-le-analogie.html
    Faccia una ricerca personale, ma con rigore scientifico, su questi 16 uomini, o 16 antropomorfizzature create dagli uomini nel corso dei tempi, le fonti purchè attendibili sono tutte buone, poi alla fine decida lei a chi credere.
    Il mio è solo un consiglio per non perdere tempo la domenica mattina e quando si prega, per qualsiasi religione, voglio sottolinearlo.
    Ognuno e libero di impegnare il proprio tempo come vuole, mi creda il mio è un consiglio disinteressato.

  34. Stefano68, allora siamo veramente alle comiche… giusto per divertirmi un pò ho preso in esame solo il primo (altrimenti mi sbellcherei dalle risate) : il guaio è che Horus, sia secondo la civiltà egizia,sia in quella ellenica, non ha alcun riscontro in ciò che riporta il blog menzionato, che non ha nulla di scientifico, come da lei propugnato. In più secondo quelle credenze viene festeggiato il 25 agosto e non il 25 dicembre. E mi fermo qui.
    ALTRE PANZANE DA PROPINARCI???

  35. Quindi la cosa migliore da fare è documentarsi il più possibile, poi decidere cosa è vero.
    Io parecchie informazioni le ho trovate su internet, se vuole un consiglio, sempre disinteressato, perchè io non voglio venderle niente (tanto per capirci) vada su Youtube e cerchi alla voce : zeitgeist

    Oppure questo è il link :
    http://www.youtube.com/watch?v=yozVrVHlduk

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