Home AMBIENTE Un grido da Valle Muricana: spostate quei tralicci!

Un grido da Valle Muricana: spostate quei tralicci!

tralicci.jpgLa richiesta disperata dei cittadini di Monte Pietra Pertusa. Nel territorio del XX Municipio, lungo Via di Valle Muricana, sorge un quartiere densamente popolato e afflitto da decenni da un grave problema. Stiamo parlando della zona nota col nome di “Monte Pietra Pertusa”, attraversata dall’imponente elettrodotto “Santa Lucia 2” che passa per le vie dell’area abitata, proprio tra le case dei residenti. E precisiamo subito che, trattandosi di una linea a 220kW, l’elettrodotto è sorretto da numerosi ed enormi tralicci, alti decine di metri.

Al di là della deturpazione del paesaggio, il problema vero sta nel fatto che la salute delle persone è messa da anni in serio pericolo a causa delle forti radiazioni elettromagnetiche. I cittadini affermano che nella zona si sono verificati molti casi di malattie tumorali. Anche se non esiste uno studio scientifico preciso, le diverse testimonianze parlano chiaro.

“Io ho acquistato la mia casa a Monte Pietra Pertusa nel ’90 e tutti quelli che abitavano già qui da tempo dicevano, con grande sicurezza, che i tralicci sarebbero stati presto rimossi, al massimo entro il 2000 e che le risorse addirittura erano già stato stanziato” ci racconta il Prof. Messina, che vive nel quartiere da più di due decenni con la propria famiglia.

“Fin da subito ho partecipato attivamente alle riunioni dei comitati di quartiere allo scopo di spostare l’elettrodotto. Ma dopo 15 anni di lotta abbiamo capito che le parole dei vari politici restavano parole e che nulla sarebbe cambiato. Mia suocera è morta in questa casa nel ’95 a causa di una leucemia insorta dopo soli 5 anni che abitava qui, e prima era una donna in buona salute. E conosco diversi casi analoghi di persone che vivono, o meglio vivevano, dato che ora non ci sono più, nei pressi dell’elettrodotto.”

Percorrendo le vie della zona notiamo anche come i tralicci rappresentino pure un ostacolo per la circolazione dei veicoli, obbligati ad aggirare queste grandi strutture metalliche per non finirgli contro. Ecco un esempio: via Pedrengo e via Monte Cremasco.

Come ricordava il Prof. Messina, da oltre venti anni diversi comitati di quartiere, come il Petra Pertusa 1 o il Petra Pertusa 2, lottano per ottenere lo spostamento della linea. Invano.

In realtà sembrava di vedere la luce in fondo al tunnel quando, nell’ormai lontano 29 novembre del 2007, Terna S.p.A, Acea Distribuzione S.p.A e Comune di Roma avevano firmato il “Protocollo d’intesa per il riassetto della rete elettrica di trasmissione nazionale e di distribuzione dell’alta tensione (AT) sul territorio comunale”, poi aggiornato il 20/05/2010, dove si prevedeva espressamente di spostare la linea a 220kV Santa Lucia e demolire del tutto il tratto di elettrodotto ricadente nel territorio comunale.

Ma di lavori, tra una discussione e l’altra sull’intero protocollo ed aggiornamenti vari di quest’ultimo, nemmeno l’ombra.

“I progetti e le risorse c’erano, grazie all’interessamento dell’amministrazione Veltroni” attacca il consigliere PD del XX Municipio Marco Tolli. “Il Sindaco Alemanno, l’Assessore ai Lavori Pubblici Fabrizio Ghera, con il silenzio di Gianni Giacomini, Presidente del Municipio, hanno tolto i finanziamenti e fermato tutto. La responsabilità dell’attuale situazione è loro.”

Risulta inoltre che poco tempo fa, con l’Ordine del Giorno n.16/2012  votato a maggioranza nel giugno 2012, il Consiglio del XX Municipio abbia chiesto al Ministro dello Sviluppo Economico, dell’Ambiente e delle Infrastrutture, alla Regione Lazio, al Parco di Veio e a Terna di rivedere nuovamente il citato Protocollo d’Intesa, bloccando a quanto pare, e ancora una volta, la risoluzione del problema.
Sembra che ora la questione si basi essenzialmente sul dove realizzare i nuovi tralicci previsti per spostare la linea ed eliminare quelli che insistono sulle case.

Ciò che è certo, in questa lunga vicenda, è che i cittadini ancora aspettano che il problema venga risolto. Ci auguriamo che non debbano attendere altri decenni. Nel frattempo la corrente elettrica continua a fluire minacciosa attraverso i fili dei tralicci, sopra le teste di centinaia di persone.

Nicolò Bufalini

riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

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7 COMMENTI

  1. Scusate ma la domanda sorge spontanea c’erano già i tralicci e poi hanno costruito le case? Molte delle quali nate come abusive e poi condonate? Perchè se è così, nonostante le lamentele siano lecite dato che ormai le case ci sono la questione però diventa una richiesta di altro tipo non credete?

  2. Mi associo all’osservazione di Bruno, pur rispettando le eventuali morti dovute potenzialmente (da provare) alla presenza delle linee elttriche.
    E’ un importante questione perchè se così fosse allora dovrebbe essere impegno della SOLA amministrazione comunale mettere una soluzione ad un problema creato da lei stessa nel momento in cui ha permesso la costruzione delle case in limiti non ammessi dalla legge e qiondi TIRAR FUORI I QUATTRINI per lo spostamento (o interramento?) della linea.
    E poi, se spostamento deve esserci, siamo sicuri che non “spostiamo” il problema sulla testa di altri poveri ignari cittadini….????
    Un saluto a tutto e in bocca al lupo per la vertenza agli abitanti del luogo.
    Carlo.

  3. Per la linea che passa per via Verdello il progetto prevedeva l’interramento e la relativa schermatura per il tratto urbano. Per M. Cremasco, Via Pedrengo la variante aerea di cavo a nord, fuori dal tessuto antropizzato. Stiamo parlando di linee nazionali che hanno un impatto notevole in termini di inquinamento elettromagnetico. Ciò è stato rilevato da Comune e Arpa Lazio attraverso una specifica indagine sul campo. I dati preoccupanti hanno portato quindi il Comune a finanziare gli interventi su linee di competenza Terna, a seguire i progetti e gli iter autorizzativi. Fondamentale è stata l’iniziativa del comitato nuova Veio, dell’allora sezione dei DS dio prima porta e di Veltroni che assunse un chiaro impegno con i residendenti proprio sotto il traliccio di Via Pedrengo.

    Ritengo che l’inizitiva fosse doverosa e che la cancellazione dell’intervento da parte dell’amministrazione Giacomini Alemanno sia “criminale”: una ferita in più per i 10000 abitanti di Valle Muricana.

    Marco TOLLI

  4. rispondo a carlo e bruno su alcuni dubbi espressi.I tralicci ci sono sempre stati,ma condoni governativi hanno sanato l’esistente,quindi nel momento in cui un’amministrazione pubblica regolarizza dopo lauto pagamento una situazione in essere è compito della stessa farsi carico della situazione.Come ha detto marco c’era un progetto che non avrebbe arrecato ad altri nessun danno con accordi tra tutti gli enti interessati come aveva ribadito un dirigente Terna in un affollata assemblea presso l’allora chiesa circa quattro anni fa in cui erano presenti anche l’assessore ai lavori pubblici del comune di roma Ghera,ma tale progetto è sparito in qualche cassetto.Ora torna d’attualità in vista delle prossime elezioni dimenticando che nel frattempo con l’autorizzazione di un piano particolareggiato si sono costruiti altri insediamenti abitativi molti in convenzione con la stessa amministrazione comunale e sulla carta(per ora) anche parchi giochi e scuole sono previsti proprio sotto i tralicci come nel caso di via pedrengo per buona pace dei residenti di valle muricana.

  5. Il 28/10/2009 in via di Valle Muricana si’e’ tenuta un assemblea pubblica, presenti;
    Prestagiovanni, Ghera, Erbaggi , Simonelli , Maggioli , Burattini , Ravese, Ferzi .

    Il conduttore dell’evento Simonelli ha presentato l’ingegnere che si occupava del progetto di spostamento delle linee ad alta tensione .
    Nella circostanza ricordo perfettamente che il tecnico dava per scontato e prossima (2-3 anni ) rimozione che i cittadini residenti attendono da anni , la modifica del progetto primario si era resa necessaria a motivo di una piu’ estesa riprogettazione delle LINEE che interessava molte piu’ aree , comunali e regionali , comunque questa riprogrammazione aveva permesso di ridurre i costi generali.

    La domanda lecita ai politici locali che hanno partecipato , a cosa serviva se non a dare un segnale di attenzione verso le persone che attendono da anni questa Promessa rinviata sempre piu in la.
    Era una farsa oppure i contenuti che tutti hanno ascoltato sono ancora validi ?
    Se sì, sarebbe gradita una risposta dell’assessore Erbaggi Testimone dell’Evento.

  6. Molti anni fà… erano a disposizione 5 miliardi di lire, per smantellare alcuni tratti delle linee interessate! Traliccio adiacente P.zza arcisate, traliccio di via Pedrengo, etc. e di Giacomini ed Alemanno, ancora non se ne vedeva la nascita. Sono più di venti anni, che se ne parla…..

  7. Scusa ma i leggi i commenti oppure sei uno dei tanti che dopo er letargo se svejano e fanno vede che so vivi .
    Scusa nte volevo offenne ma quanno ce vo ce vo.
    Parli de miardi , stai a parla prima der 2001 quanno c’era ancora a lira.

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