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La Giustiniana – Blitz di Casapound, occupata una scuola mai aperta

scuolacasecampi.jpgUn’azione fulminea è stata messa a segno in via Gherardini da alcuni militanti di CasaPound questa mattina presso il consorzio Case e Campi sulla Cassia, all’altezza di Via della Giustiniana. Una decina di attivisti è entrata nella sede della scuola elementare della zona, che a due anni dal completamento giace inutilizzata nell’incuria, esponendo manifesti e bandiere per denunciare all’opinione pubblica lo stato di abbandono dell’edificio mai utilizzato.

La storia della struttura (due edifici, una materna e una elementare situate a pochi metri di distanza l’una dall’altra) somiglia a quella di tante altre che in Italia vengono realizzate e poi lasciate a deperire, con l’aggravante in questo caso che si tratta di un complesso destinato all’istruzione primaria, un bene e un diritto che non può essere calpestato dalla lentezza della burocrazia italiana.

Eppure è proprio la placida ruota della giustizia che sta impedendo a centinaia di bambini di accedere a un edificio scolastico all’avanguardia.

Lo spiega a ViagnaClaraBlog.it Andrea Antonini, consigliere del XX Municipio e vice presidente di CasaPound Italia.
“La scuola è stata completata due anni fa ed era pronta per essere inaugurata ma un privato ha presentato un ricorso in tribunale sostenendo che l’edificio è stato costruito su una parte di terreno di sua proprietà e di conseguenza da un anno e mezzo la situazione è bloccata. Ma la cosa peggiore è che i bambini, i quali potrebbero usufruire di una struttura eccezionale per modernità e progettazione, sono costretti a frequentare le lezioni in un edificio più distante e decisamente più vecchio, con il risultato che la scuola di Case e Campi, nuova e moderna, sta cedendo giorno dopo giorno ai colpi del degrado”

Ma non solo, la scuola sta cedendo anche sotto i colpi dei furti.
“Tra le ragioni che hanno portato a un rinvio dell’inaugurazione – sostiene Antonini – c’è anche il furto dei motori dei condizionamenti, il che vuol dire che la futura scuola elementare è già stata visitata dai ladri. Invitiamo infatti quanti sono interessati all’argomento a fare un giro di perlustrazione dell’edificio per verificare, sia all’esterno che all’interno, la presenza di sterpaglie, erbacce, mattonelle spaccate che sono il triste contorno di una scuola che aspetta solo di accogliere i cento alunni previsti.”

” Sono passati pochi mesi – incalza il vicepresidente di CasaPound – da quando gli Assessori Municipali alle Politiche Scolastiche, Marco Perina e ed ai Lavori Pubblici, Stefano Erbaggi, hanno comunicato l’acquisizione della scuola da parte del XX Municipio. Un risultato che nei progetti doveva essere anche uno stimolo affinché venissero stanziati i fondi necessari all’acquisto dell’arredo e al pagamento del personale necessario all’apertura. Un’apertura che nei fatti non c’è stata, e ora che l’anno scolastico è già iniziato in molti si dovranno arrendere all’evidenza: perché la scuola venga aperta bisognerà attendere come minimo il prossimo anno.”

Ed è a questo punto che oggi è entrata in gioco CasaPound che, nelle parole di Antonini, con questa azione vuole “dare un monito al Comune per risolvere al più presto la situazione, altrimenti non sono escluse nuove iniziative”.

I cartelli esposti riportavano il motto hegeliano “l’istruzione è l’arte di rendere l’uomo etico” con l’aggiunta “riapriamo la scuola al quartiere”.

L’iniziativa ha già portato i primi risultati: a pochi minuti dall’occupazione dello stabile (avvenuto all’incirca alle dieci del mattino) sono giunti sul posto Polizia, Carabinieri e Digos. Ma sono arrivati anche il Presidente del consorzio e quello del comitato di quartiere che si sono complimentati per l’azione svolta e per l’opera di sensibilizzazione di cui in molti sentivano la necessità.

Al momento l’occupazione continua, in attesa di ulteriori sviluppi.

Adriano Bonanni

riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

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61 COMMENTI

  1. No bibina , non è una gara.
    Solo una cosa mi fa pensare , per questi blitz ( che non hanno causato danni , feriti , interruzioni di lezioni ) sono stati fermati 3 ragazzi al Mameli , 2 al Galilei e 5 al Giulio Cesare.
    Per la devastazione a Roma , zona San Giovanni del 15 Ottobre 2011 , invece totale di 20 persone fermate. Un filo di differenza , non trovi ?
    Se fosse una gara sarei portato a dire che gli “arbitri” sono di parte o barano.
    Poi sul fatto di “a cosa servano” questi blitz , saranno loro a spiegarlo.

  2. Si bibina, è proprio una gara!
    Una gara a chi, tra voi “tipi sinistri” la spara più grande! 12 righe il tuo commento per un “bozzo” (bellissimo termine da liceale); quand’è che ci farai 12.000.000 di righe per le decine di milioni di euro di danni e delle dozzine di poliziotti feriti causati dai “tipini sinistrini”?
    Quanto al sig. Duccio che lancia accuse gravissime senza avere alcuna prova di quello che dice (a cominciare dalla menata delle legioni romane) nelle sue parole non ci trovo niente di civile.
    (Alla signora Lucia ricordo che il “leader maximo” per una vignetta querelò e chiese 3.000.000 di Euro a Forattini; questa si che è civiltà!!)

  3. Allora ci sono delle inesattezze nel tuo intervento, caro Aragon.
    I blitz di ieri sono stati compiuti probabilmente dagli stessi ragazzi, che prima hanno tentato di entrare al Mameli, senza riuscirci, e poi sono andati al Giulio Cesare. Qui sono stati fermati in tre (anche perchè hanno investito un poliziotto della pattuglia, ma che vuoi, poca roba, no?!). Gli altri due sono stati presi vicino Villa Glori. Sti monellacci!! Oggi nuovo blitz al Galilei, un pò più soft (forse ieri si sono resi conti di esserci andati un pò pesanti), dove un paio di questi ” energumeni però innocui” sono stati identificati (che è un pò diverso dall’essere fermati, e mi sembra proprio il minimo!).
    Comunque questo tentativo di ridimensionare il fatto, che di per se è stato comunque di una notevole gravità e imbecillità, lo trovo preoccupante. Non deve esistere nessuna giustificazione per azioni in cui viene usata la violenza (e non ti pare violenza questa? Ma le hai viste le foto? Ti trovi la scuola invasa dai fumogeni, e davanti dei cretini incappucciati e coi passamontagna e i bastoni, minimo ti prende un colpo! Ce doveva scappà il morto o i feriti gravi?), ne a destra ne a sinistra! E basta con questa storia che le violenze di una parte devono essere sempre pargonate, e giustificate , dalle violenze dell’altra! La violenza fa sempre schifo, e non deve trovare scuse di alcun genere!

  4. Strano modo quello della sig. Lucia di condannare le violenze di destra o sinistra; perchè spulciando questo blog si trovano numerosi suoi commenti, risalenti anche a qualche anno fa, ma sempre e soltanto nei confronti del Blocco Studentesco reo di aver attuato l’occupazione della scuola dove vanno (o andavano) i suoi figli.
    La sig. Lucia dovrebbe sapere che esiste, oltre alla violenza dei cappucci e dei fumogeni, anche un altro tipo di violenza ed è quella di chi vuole impedire agli altri di avere una visione della vita diversa dalla sua. Mi rendo conto che vedere dei ragazzi dalla faccia pulita, con i capelli corti, il fisico prestante (i muscoli che tanto terrorizzavano la povera sig. Paola!) darsi da fare per cambiare questo paese e questa società fatta di ladri e mascalzoni la infastidisce ma mica c’è una legge che dice che tutti devono trascorrere l’esistenza attaccati ad una bottiglia di birra, leggere Repubblica, sbavare per la Bindi o Bersani.
    Accusate sempre le “minoranze” di avere paura del “diverso” e oggi siete voi (e di conseguenza i vostri figli) ad avere paura di questi ragazzi che non vogliono essere dei numeri..

  5. La cosa triste e’ pensare che a questo patetica diatriba prendano parte degli adulti. Temo che alcuni dei difensori d’ufficio di questi poveracci ci siano pure dei vecchi arruffapopolo over quaranta.

  6. @ strix… secondo lei quindi ci sono due categorie di ragazzi:
    -) quelli con i capelli corti, prestanti e dalla faccia pulita
    -) quelli che trascorrono l’esistenza attaccati ad una bottiglia di birra, leggere Repubblica, sbavare per la Bindi o Bersani.

    Devo dire che la sua visione del mondo è molto singolare, non la trova un po’ troppo semplice e banale?

    PS Forse più che i capelli corti, il fisico prestante e la faccia pulita conta il CERVELLO, che lei non ha sottolineato tra gli elementi distintivi di questi ragazzi….
    PS2 penso di essere giovane, non bevo birra (non mi piace), non amo la Bindi e Bersani… chissà come sarò catalogato

  7. Bene, Strix, sono riuscita a farla venire allo scoperto! Si è dato da fare pure a spulciare questo blog che far venire a galla le mie presunte simpatie sinistrorse e rivoluzionarie! E giù con gli sterotipi: a sinistra bevono birra e vanno in giro con la Repubblica (veramente ai miei tempi era il Manifesto!). Ma lo sterotipo del fascista con i capelli corti, il fisico prestante e la faccia pulita, bè giuro che mi è proprio nuovo! Pensi un pò che credevo fosse con i capelli rasati, il bastone, la maglietta nera ed il tatuaggio cattivo con il Dux sul bicipite pompato! Mi sa proprio che ho sbagliato stereotipo, secondo Striz, che si dice neutrale, ma mi da della violenta perchè condanno la violenza e sono contro le occupazioni delle scuole fatte da un manipolo di ragazzotti “dalla faccia pulita” si, ma sotto il casco e il passamontagna! E a proposito, nel mio mondo abitato dai “comunisti” i ragazzi per non essere dei numeri non devono necessariamente occupare scuole con la prepotenza, lanciare fumogeni e manganellare chi non la pensa allo stesso modo! Pensi un pò come la pensiamo diversamente ,e ora si che mi sento una vera rivoluzionaria!!

  8. LucaV la catalogo come una persona intelligente (non fosse altro perchè non ama la Bindi e Bersani!). Non ho sottolineato il “cervello” tra gli elementi distintivi di questi ragazzi perchè mi sembra che ne abbiano in abbondanza, come tanti altri ragazzi, anche di sinistra (io non ho difficoltà ad ammetterlo).
    Lucia secondo me non ha letto bene il mio commento perchè non c’è nulla di cui “gasarsi”: essere rivoluzionari è ben altra cosa e lei rientra invece nella normalità (semmai rivoluzionari sono quei ragazzi che lei critica).
    Domenica a Piazza dei Giochi Delfici c’era un gazebo di Casa Pound con tre ragazzi: facce pulite, capelli corti, bel fisico prestante, niente caschi e bastoni, nessun tatuaggio del Duce (ho notato che anche lei ha scritto Dux con la maiuscola!) sorvegliati a vista da un manipolo di poliziotti .
    Raccoglievano firme per una proposta di legge su Equitalia: mi hanno chiesto gentilmente se volevo firmare e poichè ritengo alcuni comportamenti di Equitalia sbagliati, l’ho fatto. In quei ragazzi non ho visto nulla di diabolico; questi giovani sono nati 50-60 anni dopo la 2° Guerra Mondiale e non hanno NESSUNA RESPONSABILITA’ su dittature, guerre, campi di prigionia e olocausto. Quanto all’occupazione delle scuole la sua ingenuità mi sembra davvero fuori luogo: per dcenni si sono occupate le scuole e le università, si sono interrotte le lezioni e cacciato i professori, si sono fatte le autogestioni, si sono provocati danni per miliardi delle vecchie lire, bruciati i mezzi della PS e CC e mandato all’ospedale centinaia di poliziotti.
    Le faccio presente infine che nelle azioni dimostrative di cui stiamo parlando nessuno è stato manganellato e Lei lo sa che non sta bene dire bugie.

  9. @strix forse anche lei non mi ha capito.
    Forse io ho condannato solo queste ultime occupazioni perchè provengono da un movimento di estrema destra e giustificato le altre? Non mi pare proprio!, E queste occupazioni, nei decenni, hanno portato a raccogliere un qualche tipo di frutto o sono state fini a se stesse? In cosa consiste secondo lei il gesto “rivoluzionario” di questi ragazzi? E’ un metodo vecchio. Le scuole venivano occupate già ai miei tempi, e chi occupava lo faceva più per altro per fare un pò di casino, e tutto tornava come prima, anzi, peggio di prima, perchè spesso le occupazioni lasciavano dietro danneggiamenti più o meno gravi. Comunque il presentarsi con bastoni, o manganelli o oggetti contundenti vari (abbiamo visto che anche un casco può provocare danni seri se usato in modo improprio), è già un atto di intimidazione, almeno su questo concorderà spero! E poi giro “l’ingenuità” a lei: ma cosa vuole che la domenica, in una festa di famiglie , mandino i cosiddetti “picchiatori fascisti” a raccogliere firme su Equitalia?! E su via, è una questione solo di immagine!!

  10. Sul Corriere della Sera apparve un paio di anni fa, in prima pagina, un bellissimo articolo dove l’autore (non ricordo il nome) tentava una classificazione di chi fa politica; li inquadrava in tre categorie: gli estremisti, i pluralisti e i faziosi. Mentre sorvolava sui primi (tutti sanno chi sono gli estremisti) si soffermava sugli altri due gruppi. I pluralisti sono quelli capaci di ascoltare e magari cambiare idea. I faziosi invece sono quelli che convnti di avere ragione, pensano di essere i più giusti, i più onesti, i più corretti e pertanto disprezzano chi non la pensa come loro. A questa categoria, concludeva l’autore, appartengono soprattutto le persone “di sinistra”. Temo che anche lei faccia parte di questo ultimo gruppo. Le dico infine che così come non sta bene dire bugie non è corretto accusare, senza prove, qualcuno di essere un “picchiatore fascista”. Come minimo si rischia una querela.

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