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Vigna Clara – Neanche iniziati e già sospesi dal TAR i lavori per il parcheggio

cantiere2.jpgDovevano avere inizio lunedì 6 agosto e terminare il prossimo 7 settembre ma ora tutto viene rimesso in discussione. L’apertura del cantiere in largo di Vigna Stelluti e gli scavi per lo spostamento di alcuni sottoservizi Acea, lavori propedeutici alla costruzione del parcheggio interrato, sono stati impugnati al Tar che ne ha ordinato la sospensione. Soddisfatti residenti e negozianti del tratto di strada interessato in quanto lo stabile al civico 34 era già stato oggetto di preoccupanti slittamenti.

Il ricorso al TAR è stato effettuato da AssoCommercio Roma Nord che rappresenta gran parte degli operatori commerciali della zona. Abbiamo intervistato Giovanna Marchese Bellaroto, presidente dell’associazione ed esponente di CNA Commercio Roma.

“La richiesta di sospensione, ottenuta dal Tar, si è resa necessaria non solo per la mancanza di trasparenza e partecipazione al procedimento di cantierizzazione, negata a ben tre diversi nostri accessi, ma soprattutto per l’anomala procedura portata all’attenzione del VII Dipartimento del Comune di Roma grazie alla documentazione da noi prodotta al consigliere capitolino delegato ai PUP Alessandro Vannini”

Così ci racconta la signora Bellaroto spiegando che il cantiere in questione “è stato reso possibile da una convenzione – che contrariamente alla prassi non è stata firmata presso il VII Dipartimento – in virtù della quale il XX Municipio, dietro richiesta del costruttore Stelluti Parking per conto di Acea Ato 2, ha concesso un’occupazione di suolo pubblico per spostamento dei sottoservizi come fossero lavori di ordinaria manutenzione, senza darne alcuna comunicazione al Dipartimento che avrebbe invece richiesto la valutazione della Commissione Grandi Rischi, passaggio obbligato per tutto ciò che attiene alle opere propedeutiche ai PUP o ad importanti scavi”.

“Tutte le nostre richieste precedenti di accesso agli atti e di partecipazione al procedimento di cantierizzazione avevano un solo obiettivo” continua il presidente di Assocommercio Roma Nord, “richiamare l’attenzione di tutti, ed in primis della Pubblica Amministrazione, a valutare gli impatti e le interferenze di questi scavi con la precaria stabilità del civico 34, già in moto di slittamento rilevato di circa 30cm, come dimostrato da una nostra nuova perizia e dalle ispezioni svolte dalle Ferrovie sulla galleria sottostante il tratto di strada interessato”.

Ricordiamo infatti che proprio sotto quel punto scorre la galleria che unisce la Stazione Farneto con la Stazione di Vigna Clara, le due cattedrali nel deserto costruite per i mondiali ’90, utilizzate una manciata di ore, poi chiuse ed abbandonate.

Le motivazioni addotte dai ricorrenti sono state quindi ritenute valide dal Presidente del TAR che nella giornata di ieri, lunedì 6 agosto, ha emesso un provvedimento urgente per la sospensioni di tali lavori fino alla discussione della prossima udienza.

Ed è così che nelle prime ore di questa mattina l’area di cantiere è stata rimossa e lo stato dei luoghi ripristinato com’era.

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A margine della rimozione del cantiere, la signora Bellaroto ci tiene a spiegare che la sua iniziativa “non ha lo scopo di fermare la costruzione del parcheggio ma quello di fare in modo che tale mole di lavori sia svolta solo una volta, che sia definito con certezza l’intervento e ne venga dimostrata la pubblica utilità per la collettività locale. Obiettivi questi pienamente condivisi da Alessandro Vannini, consigliere delegato dal sindaco ai PuP.”

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Ed il messaggio che Giovanna Marchese Bellaroto vuole lanciare dalle nostre pagine sembra assai chiaro.
“Si sappia che Assocommercio Roma Nord lavora non contro ma assieme al Campidoglio per fare in modo che, nel rispetto delle indicazioni dell’Ufficio Emergenza Traffico diretto dall’ing.Angela Musumeci, tutte le procedure per la sicurezza e la fattibilità dell’intervento siano seguite e rispettate. E non solo – continua concludendo – lavoriamo in sintonia col Campidoglio anche per fare in modo che nessuno possa permettersi di interpretare le norme su argomenti così importanti e delicati per il nostro territorio come è stato fatto in questa occasione, mettendo a disposizione di un privato il suolo pubblico senza prima valutare il ritorno, oltre del sacrosanto utile del privato, anche del beneficio per la collettività”.

Fabrizio Azzali

riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

 

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4 COMMENTI

  1. Ho riletto l’articolo in cui si parlava dei dettagli del parcheggio: https://www.vignaclarablog.it/2011032414056/il-parcheggio-di-vigna-stelluti-ecco-il-progetto-in-anteprima/#comment-42834

    Da cittadino non sono d’accordo. I posti rotazionali sono veramente pochi. Cio che rende caotica Vigna Stelluti sono le macchine delle persone che vangono a fare shopping nella zona. Chi abita a Vigna Stelluti sa benissimo che la sera dopo le 19 e nei giorni festivi il parcheggio si trova sempre! Quindi ben venga il parcheggio ma con molti più posti rotazionali e molti meno privati, altrimenti non si risolve nulla.

  2. Hai ragione, di parcheggi privati non se ne sente proprio la necessità, basti pensare che io parcheggio nel parcheggio a pagamento sotto la Upim, che la sera è sempre vuoto, segno che gli abitanti del quartiere non ci parcheggiano

  3. Hanno fatto bene a bloccare questi lavori inutili. Speriamo che il XX municipio che abbiamo eletto non gli dia nuovamente il permesso a costruire. Fortuna che il prossimo anno ci saranno nuovamente le elezioni, così avremo modo di farci sentire! Luca B.

  4. Purtroppo è questa fase preelettorale che moltiplica i tentativi di accontentare chi ha interessi economici privati a danno di noi tutti. Sembra che in quest’ultimo grave episodio la mancanza di trasparenza (basti pensare che si era già in agosto) e il non rispetto delle regole e del collegamento che dovrebbe esserci tra Municipio e Comune abbiano superato ogni limite. Un grazie ad Assocomercio Roma Nord. Appena possibile occorrerà anche approfondire l progetto del parcheggio che non ci si può illudere porti molti psoti a rotazione perchè il ero guadagno deriva dalla vendita dei posi privati e si spera che possano essere stalli e non box per impedirne un uso improprio.Comunque innanzitutto va garantita la praticabilità di un intervento sicuro, che sembra difficilmnte dimostrabile, visto l’impatto in un’area che nel sottosuolo, oltre alla galleria dell’anello ferroviario , vede l’intreccio principale di tutti i servizi.

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