Home ATTUALITÀ Cassia – Dal 9 luglio la Fondovalle a doppio senso di marcia

Cassia – Dal 9 luglio la Fondovalle a doppio senso di marcia

Una buona notizia per i residenti di via Due Ponti: la strada di Fondovalle, aperta a senso unico a metà febbraio per dare sollievo alle migliaia di automobilisti intrappolati dall’avvio dei lavori del collettore fognario, sarà a doppio senso di marcia da lunedì 9 luglio. Ne ha dato conferma a VignaClaraBlog.it il presidente del XX Municipio, Gianni Giacomini. “Mi ero impegnato a dare concretezza alla decisione del Consiglio del 24 maggio, ed in poco più di un mese ci sono riuscito”, ci dice soddisfatto.

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21 COMMENTI

  1. Quel lontanissimo giorno profetizzato dal comandante dei vigili, che non sarebbe mai arrivato, sembra che invece sia giunto… spero che la notizia non sconvolga chi un mesetto fa ha criticato su questo blog quest’opera….. ormai ammettere l’errore non è più di questa terra..

  2. Mi auguro che il Presidente Giacomini voglia dare concretezza anche alla richiesta ufficiale da me estesa a Giunta e Consiglio del XX Municipio di intitolare alla memoria del dott. Gaetano Messineo questa strada che rimane ancora senza nome.

  3. Ovviamente non saranno mai puntuali, hanno fermato i lavori varie volte.
    Ma non preoccuparti, se a settembre è ancora cosi la stiuazione i cittadini faranno un bel casino.

  4. … scusate, io non capisco veramente cosa ci sia da pontificare… Aprire la strada di Fondo Valle a doppio senso con la “valle” bloccata dalla diga dei lavori è un non senso!! Considerate che dal 16 Luglio comincerà la fase due, con il cantiere tra V. Signa e V. Sinisi e V. Due Ponti aperta solo in direzione flaminia in quel tratto. Sarà un imbuto. Chi spera nella strada di Fondo Valle per evitare la fila a V. Della Crescenza, farà la fila a V. Sinisi (con buona pace per chi abita a V. Bruni, che si troverà già in fila appena sotto casa).
    Aggiungo che l’amministrazione avrebbe dovuto approfittare della prolungata chiusura di V. Due Ponti per predisporre la rotatoria tra Due Ponti, Oriolo Romano e Crescenza (promessa e dichiarata priorità n. 1 dal buon Erbaggi nel 2009 ed ora dimenticata). Quell’incrocio a raso è PERICOLOSO. A quanti incidenti dovremo ancora assistere in quel punto?
    Ancora: occorre cambiare la precedenza all’incrocio tra due ponti e V. Sinisi, giacché con la Strada di Fondo Valle il flusso di traffico maggiore sarà lungo la direttrice V. Sinisi Due ponti a scendere e a salire (finito il cantiere – quando chiuderà).

  5. ma perchè le vie nuove devono essere sempre intitolate a morti o ad eventi disastrosi? Perchè non si può chiamare Via dei Girasoli o chiederlo ai citt

  6. riporto pari pari dalle news dell’Ass. Erbaggi

    3) Lavori di via dei Due Ponti
    Il primo tratto dei lavori si completerà il 14 luglio.
    La seconda tranche dei lavori – da via Signa all’incrocio via Sinisi/via ischia di Castro – avrà inizio dal 16 luglio e durerà fino al 4 settembre. Sarà consentito un solo senso di circolazione, in direzione via Flaminia. In tal modo alla riapertura dell’anno scolastico il tratto più difficile dei lavori sarà terminato.

    ps ovviamente poi ci sarà anche la terza tranche…. quella fino a largo sperlonga…

  7. Hai proprio ragione Mafaldina, io comincerei con cancellare Via Stalin, Via Lenin, Viale Maresciallo Tito, Viale Palmiro Togliatti…..e al loro posto metterei Via delle margheritine, via dei pisellini, via dei carciofini………..che ne dici?

  8. Faccio presente al sig. Cristiano che anche con la “valle” bloccata dalla diga dei lavori non é un non senso aprire a doppio senso quanto meno il tratto di via dei SS.Cosma e Damiano fino a via di Grottarossa, perché permetterebbe ai residenti che gravitano su via Fosso del Poggio e via Fosso del Fontaniletto e che devono andare e tornare da Roma di utilizzare questo nuovo tratto stradale evitando l’inevitabile ingorgo giornaliero che si crea all’incrocio tra via Cassia e via di Grottarossa e che verrebe in tal modo bypassato.
    Quanto alla rotatoria all’incrocio tra via dei Due Ponti, via Oriolo Romano e via della Crescenza, il sig. Cristiano dovrebbe precisare anzitutto quaai e quanti incidenti si sono verificati all’altezza di questo incrocio da dover giustificare la realizzazione di una rotatoria ed in considerazione dell’attuale scorrimento che si registra dopo la chiusura attuale del tratto di vie dei Due Ponti lo invito ad aspettare di vedere cosa succederà dopo l’apertura completa a doppio sensso dell’intera strada di fondovalle e soprattutto la possisbile chiusura di un senso di marcia di via della Crescenza.

  9. Così il traffico in via San Godenzo, unica uscita verso il centro del nostro quartiere, sarà incrementato dai veicoli provenienti da Grottarossa.
    Complimenti a chi le pensa.
    E poi nessun amministratore ha valutato la situazione dei mezzi pubblici, già le due linee, 220 e 224, erano fantasme e ora che è rimasto solo il 220 siamo tornati indietro di 20 anni!!!

  10. Dato che via due Ponti sarà interrotta per i lavori ancora per mesi mi chiedo quale sia il senso di aprire il traffico da via >Grottarossa verso via due ponti CHIUSA…
    Dove andranno queste macchine? Ad allungare la fila su via San Godenzo verso il semaforo della Cassia? Stamattina ho impiegato 15 minuti alle ore 11 per percorrere il breve tratto via Signa – San Godenzo–Cassia. Quando le scuole erano aperte ci volevano anche 40 minuti. I residenti lo sanno bene.
    E quando i lavori raggiungeranno il tratto via Sinisi verso largo Sperlonga il traffico della meravigliosa strada di fondo valle verso largo Sperlonga dove andrà a finire? Se allora non sarà aperto il secondo ramo verso la Cassia resterà solo fuggire in via vibio Mariano. Mi riservo di mandare foto a Voi e agli altri giornali di Roma dei risultati di questa magnifica operazione !
    E continuerò a ripetere che anche una volta finiti i lavori la strada di fondo valle sarà sempre una opera inutile e dannosa per la viabilità della zona.

  11. Non capisco chi critica sempre…. questa è l’unica opera fatta in decenni per migliorare il traffico sulla Cassia. E’ ovvio che alcune zone saranno penalizzate, ma la Cassia sarà SICURAMENTE alleggerita del traffico che la sta soffocando ormai da anni.
    Avere una strada in più vuol dire avere meno macchine sull’arteria principale, cosa molto molto semplice da comprendere.

  12. La Fondovalle a doppio senso è utile per chi come me dall’ospedale sant’andrea deve tornare a vibio mariano, ed in generale per tutti quelli che dal raccordo devono tornare nelle zone limitrofe a via vibio mariano, quindi credo qualche utilità ce l’abbia.
    Un’idea utile sarebbe quella di spostare il capolinea del 220 nell’attuale area dove si tiene il mercato del mercoledi (tra l’altro mi sembra si tratti di un mercato privo di autorizzazioni), rendendo quell’area capolinea di tutte le altre linee di bus che già transitano su via di grottarossa. Così facendo si potrebbe creare su largo sperlonga la famosa rotatoria, visto che la fondovalla sbocca su largo sperlonga in maniera demenziale (complimenti al genio-ingeniere che l’ha progettata così com’è ora).

  13. Dal momento che la sig.ra Paola Carlini non capisce “il senso di aprire il traffico da via Grottarossa verso via due ponti CHIUSA”, le faccio anzitutto presente che da via di Grottarossa si arriva su via dei Due Ponti (chiusa solo in direzione di via Cassia) attraverso via della Crescenza, per cui da lì si può imboccare via Oriolo Romano, che a sua volta permette di raggiungere sia via Cassia Nuova che via Cassia vecchia, oppure via dei Due Ponti in direzione sia di via Flaminia Nuova che di Viale di Tor di Quinto.
    Questa oggettiva considerazione vale anche per il sig. Francesco che é convinto che via S. Godenzo sia “l’unica uscita verso il centro del nostro quartiere”, che se inteso come presumo la Tomba di Nerone può essere raggiunto, oltre che da sud, anche da nord sempre da via di Grottarossa attraverso via dei SS. Cosma e Damiano.
    Invito la sig. Paola Carlini in secondo luogo a voler spiegare cortesemente le ragioni per cui si fascia la testa prima ancora di essersela rotta, sostenendo che “la strada di fondovalle sarà sempre una opera inutile e dannosa per la viabilità della zona” e che quindi non abbiano capito niente tanto il sottoscritto che l’ha proposta nel lontano 1994 assieme al Comitato di Quartiere quanto soprattutto l’allora Consiglio della XX Circoscrizione che l’ha approvata all’unanimità.
    Avendola già formalizzata da tempo anch’io, sono ovviamente del tutto d’accordo con la proposta di Andrea di “spostare il capolinea del 220 nell’attuale area dove si tiene il mercato del mercoledi …, rendendo quell’area capolinea di tutte le altre linee di bus che già transitano su via di grotta rossa”: trovo interessante anche la sua contestuale proposta di creare una rotatoria direttamente su Largo Sperlonga liberata dal capolinea degli autobus , senza bisogno di doverla costruire ex novo materialmente, ma studiando la possibilità di individuare direzioni obbligate che evitino l’incrocio della strada di fondovalle con via Ischia di Castro per andare in direzzione di via Vibio Mariano.

  14. In risposta al sig. Bosi :
    è chiaro che la strada di fondo valle in salita in direzione di via Grottarossa consente di bypassare la chiusura per lavori della due ponti e la utilizzo in questo periodo quando devo andare a Tor di quinto da via Bruni dove abito.
    Il problema che ho posto è invece la funzione della apertura NELL’ALTRO SENSO della fondo valle che porta il traffico da via Grottarossa verso via Ischia di castro, via Sinisi, via Due ponti interrotta, mentre ancora non è aperta la uscita verso la Cassia SS, Cosma e Damiano. Per agosto non ci saranno problemi di traffico da nessuna parte ma alla riapertura delle scuole e degli uffici, se la situazione resterà così avremo seri problemi.
    Quanto al tracciato della strada di fondovalle da molti anni con altri residenti ho fatto presente nelle varie occasioni di quartiere e scrivendo al Municipio e ai giornali che la immisione del traffico dalla Cassia Grottarossa doveva restare sulla due ponti A VALLE dell’incrocio con via Oriolo Romano , al di là dell’abitato e degli incroci e della strettoia di via Ischia di Castro via Sinisi. Sgravare la Cassia creando problemi ancora più seri- date le dimensioni delle strade- alla viabilità della zona del comprensorio Sinisi- Pirzio Birolo- via Bruni- via Theodoli- via due ponti- via Signa – via S. Godenzo non mi sembra una grande idea dato che la scelta di questo tracciato non era assolutamente obbligata e non è utile nemmeno a chi vuole evitare la coda della Cassia per venirsi poi a trovare in coda da largo Sperlonga a via Oriolo Romano. L’unica speranza sta nella apertura dell’altro ramo della fondo valle che sgravi un pò il problema.
    Non mi fascio la testa prima di romperla ma vedo i problemi con la esperienza di chi vive da trenta anni in questo quartiere e non di chi lavora sulla carta. Via Bruni ha unico sbocco in via Sinisi e se questa sarà- nelle ore di punta- intasata per il traffico non andremo da nessuna parte: è già successo in passato per ogni minimo problema di lavori stradali o incidenti che creavano la coda in via Sinisi. In quelle occasioni ho dovuto risolvere andando a piedi. Ma ormai ho una certa età e avere questro problema quotidianamente non sarebbe sostenibile. Mi riservo di dare notizie documentate sugli sviluppi della mobilità della zona e mi auguro vivamente che siano buone….In quel caso riconoscerò con molto piacere il mio errore di valutazione preventiva. Nel caso contrario cambierò casa.

  15. Faccio anzitutto presente alla sig.ra Carlini che se lei vive da 30 anni in questo quartiere, io ci vivo invece dal 1958 per cui non sono affatto abituato a lavorare sulla carta e mi sono anzi fin qui battuto per proporre ed ottenere soluzioni ai problemi di questo medesimo quartiere con la sua stessa maggiore esperienza di viverci da più tempo da dentro e non certo dall’alto.
    Visto che ha ammesso di abitare in zona (come supponevo) e più precisamente in via Bruno Bruni a cui si può arrivare solo da via Enrico Theodoli oppure in alternativa da via Pirzio Biroli che si immettono entrambe su via Vito Sinisi per incrociare a valle prima via Ischia di Castro e poi via dei Due Ponti da sempre, cioè da prima ancora che si realizzasse la strada di fondovalle, le metto in secondo luogo in grande evidenza che non può attribuire ad una strada che non ha ancora iniziato a funzionare completamente in tutti i sensi di marcia le colpe che non può ancora avere dei problemi di traffico di cui si lamenta lei oggi e che sono piuttosto da addebitare agli intasamenti provocati all’incrocio tra via Vito Sinisi e via dei Due Ponti dal supermercato Simply SMA (ex GS) con l’attraversamento continuo dei suoi clienti per andare al suo parcheggio sul lato opposto della strada.
    Dal momento che poi dichiara che “sgravare la Cassia creando problemi ancora più seri… non mi sembra una grande idea dato che la scelta di questo tracciato non era assolutamente obbligata”, debbo farle presente che quanto meno il tracciato di collegamento tra via dei SS. Cosma e Damiano e Largo Sperlonga e quindi da lì il proseguimento su via Ischia di Castro e lo sbocco su via Dei Due Ponti è stato previsto fin dal P.R.G. del Comune di Roma del 1962.
    Le metto in ancora maggiore evidenza che questo tracciato è diventato ancor più obbligato dopo l’approvazione del vigente P.R.G., perché prevede la “Centralità Locale XX-2 Tomba di Nerone”, secondo un perimetro che fissa come “cuore” del quartiere la zona ricompresa proprio tra via al Sesto Miglio e via dei SS. Cosma e Damiano, dove è previsto anche il mercato fisso che si svolge oggi in modo illecito ogni mercoledì su un’area privata, in funzione del quale é necessaria però proprio questa nuova infrastruttura viaria denominata per ora “strada di fondovalle” e spero in futuro “via Gaetano Messineo”.
    Come dovrebbe ben sapere, il quartiere “Tomba di Nerone” è sorto in modo abusivo e ne paga oggi tutte le carenze che vanno dal sistema delle strade a larghezza addirittura discontinua alla mancanza assoluta di una piazza, che in un prossimo futuro potrà ora essere finalmente realizzata nell’area di ca. 5.000 mq. ceduta gratuitamente al Comune a ridosso della scuola media “Eduardo De Filippo” dove dovrebbe essere spostato il mercato diventando fisso e non più saltuario, raggiungibile anche da via Vibio Mariano.
    Mi sembra che la sig.ra Carlini continui a fasciarsi la testa prima ancora di essersela rotta, facendo un processo sbagliato alle intenzioni, non solo perché la strada di fondovalle non è entrata completamente in funzione, ma soprattutto perché confonde la situazione normale che si dovrebbe avere un domani ogni giorno con l’occasionalità di ogni minimo problema di lavori stradali (compresi gli ultimi dovuti al collettore) o di incidenti che hanno creato in passato la coda in via Sinisi e che non c’entrano nulla quindi con la strada di fondovalle.
    Invito in conclusione la sig.ra Carlini ad essere un po’ più positiva, ipotizzando ad esempio che possa anche istituirsi un domani un senso unico da via dei Due Ponti fino a Largo Sperlonga ed a via dei SS. Cosma e Damiano che consenta dei “ritorni” sia verso la Cassia che verso via di Grottarossa, alleggerendo l’attuale intasamento che si registra all’altezza dell’incrocio via dei Due Ponti-via Vito Sinisi e che c’è da ben prima che venisse realizzata la strada di fondovalle.

  16. Sono d’accordo con l’intitolazione della strada all’archeologo Messineo e spero che si recuperi il senso strategico pensato dagli ideatori del progetto degli anni ottanta e cioè quello di “riammagliare” il quartiere, compresa la strada di via Cerreto Laziale che continua su via Sesto miglio.
    E’ ora di far respirare finalmente gli abitanti di quella “casba” che da troppo tempo vivono in situazioni di disagio abitativo e che non è giusto far ancora transitare su stradelli di fortuna impervi e fangosi.
    Questa comunque rimane una piccola soluzione al traffico locale.
    Bisogna comunque battersi per riaprire la questione della metropolitana C sull’asse Cassia, anche con le migliorie proposte dall’arch. Bosi (che saluto).
    Solo con quest’opera si può alleggerire il traffico privato.
    Anzi io sfavorirei questo traffico privato incentivando magari delle corsie preferenziali in entrata verso Roma sulla via Cassia dal Raccordo fino alla via Grottarossa almeno.

    Un saluto

  17. Vorrei capire quale è il senso di dover metter al collasso 3 strade già stremate x i lavori di die ponti!!! Via Vibo mariano via due ponti e via san Godenzo già sono piene di macchine e ora ne facciamo arrivare anche altre da grottarossa???complimenti a questa giunta che continua a mettere a dura prova la pazienza di noi cittadini!!! La strada di fondo valle andrebbe aperta in doppio senso solo al compimento dei lavori delle fognature,anche xke coloro che si riversano nelle strada precedente citate dove sperano di andare visto che via dei due ponti è chiusa??? Sempre sulla cassia devono tornare e quando si accorgeranno di fare file di 45 minuti al semaforo di san Godenzo forse capiranno che fare il fondo valle in doppio senso x ora è una grande cavolata

  18. Non voglio commentare l’utilizzo dell’apertura della strada di fondovalle, ma mi permetto di denunciare, dato che la transito ogni giorno, l’incompetenza dei professionisti del Comune di Roma nel valutare la viabilità in prossimità dello stop a L.go Sperlonga, dopo l’apertura della strada a doppio senso.
    Le macchine che provengono da ischia di castro e che devono accedere su via di fondovalle, dovrebbero entrare dentro l.go sperlonga, girare a sinistra su l.go sperlonga, riuscire dalla piazza e girare a destra per immettersi nella nuova via; così come dovrebbero fare le macchine che da via di fondovalle devono immettersi su via ischia di castro. Questa assurda viabilità, innanzitutto non è fluida, quindi inceppa il traffico; non viene segnalata da nessun cartello stradale verticale, quindi viene applicata da pochissime persone…. per il resto l’abitudine è quella di tagliare via ischia di castro, sia a scendere che a salire…. ditemi voi se è possibile aprire una strada senza valutare la viabilità!

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