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Due Ponti – La Fondovalle sarà a doppio senso

doppio-senso.jpgUna buona notizia per i residenti di via Due Ponti e più in generale per tutti quelli dei quartieri circostanti: la strada di Fondovalle, aperta a senso unico a metà febbraio per dare sollievo alle migliaia di automobilisti e di cittadini intrappolati dall’avvio dei lavori del collettore fognario, sarà presto a doppio senso di marcia.

E’ questa l’indicazione espressa dal Consiglio del XX Municipio, nella seduta di giovedì 24 maggio, che con voto unanime ha approvato una proposta di risoluzione bipartisan che “impegna il presidente e l’assessore ai lavori pubblici” ad attivarsi presso i dipartimenti capitolini competenti affinchè la Fondovalle venga aperta in entrambi i sensi di marcia “previa sistemazione e messa in sicurezza dell’incrocio tra la stessa e via Ischia di Castro impedendo fisicamente la svolta ad U da e verso la stessa via”.

Ma non solo. La risoluzione chiede anche al XX Gruppo di Polizia Municipale di istituire un presidio fisso per disciplinare il transito, attualmente a senso unico, sulla corsia accanto al cantiere valutando nel contempo se esistano i presupposti per istituire un doppio senso alternato.

Nell’insieme una risoluzione dettata dal buon senso che ha raccolto subito il consenso unanime dell’aula. Pochi infatti gli interventi prima del voto.

Da sottolineare però le preoccupazioni del consigliere Alessandro Pica (SEL) per il quale l’approvazione del documento “deve servire ad incalzare l’amministrazione municipale e quella capitolina a regolarizzare la situazione della strada”.

“La Fondovalle – ha infatti dichiarato Pica – ad oltre tre mesi dall’apertura al traffico privato non è stata ancora collaudata e questo è un fatto molto grave perché, com’è noto, sulle tratte non collaudate a norma di legge non è applicabile il Codice della Strada. In caso di incidente, a quale disciplina appellarsi, di chi la responsabilità?”

Tutta la storia della Fondovalle nei nostri precedenti articoli: clicca qui

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46 COMMENTI

  1. Anche la rotatoria in via di Grottarossa è un pericolo. Chi va in direzione del S. Andrea se non sta molto attento rischia di prenderla contro mano … Ma chi l’ha progettata ? Lo stesso ingegnere che ha fatto le banchine della stazione di Prima Porta che sono più alte di 50 cm della porta dei treni ? E nessuno dice nulla ?

  2. @ Vincenzo : di questa rotatoria si è già discusso su questo blog all’infinito, ed essa non è affato pericolosa se viene percossa con la velocità imposta dalla legge e se chi guida pensa a fare solo questo… Tutti dicevano che era pericolosissima, ora vuol sapere quanti incidenti ci sono stati da quando è operativa … Glielo dico io che abito in zona : ZERO .

  3. Percorro spesso anch’io quella strada. Confermo che è mal progettata e che è pericolosa. Non aspetto che succedano incidenti per dirlo. E’ sempre meglio prevenire che curare.

  4. e’ una assurdità che le competenti istituzioni a mesi dalla forzata apertura avvenuta a furor di popolo, non si sia ancora attivato per eseguire il collaudo…. un conferma dell’inettitudine imperante e fatta Sistema.

  5. su quella rotatoria, che neanche il Puffo Ingegnere avrebbe progettato così, personalmente ho visto una smart cappottata e so che ci sono stati altri incidenti. Un strada progettata in quel modo è un’offesa a chi, come me, paga le tasse.

  6. la rotatoria è male progettata anche per chi viene dal Sant’Andrea, io stesso ho rischiato in moto di prendere il marciapede, è veramente pericolosa
    se il collaudo non lo dovesse passare, che fanno, ricominciano da capo ?

  7. Da tempo ormai il doppio senso di marcia sul tratto di via Due Ponti interrotta inizialmente, si e’ autoconfermato. E posso testimoniare la collaborazione, la cortesia e la comprensione che gli automobilisti dimostrano giornalmente. Istituire un presidio fisso? Paroloni che sono superati dal buonsenso degli automobilisti. Sarebbe bastato apporre inizialmente un segnala gia’ previsto dal codice della strada, di precedenza da chi proviene da una delle due parti. Il volume del traffico non e’ tale da giustificare “un presidio fisso” che poi spero sia un modo roboante per definire un semaforo che comunque, in assenza di traffico, imporrebbe soste inutili e forse infrazioni piu pesanti.
    Per quanto riguarda il collaudo della strada di Fondo Valle quale e’ il significato? A tre mesi dall’apertura forzata, la circolazione e’ povera, minore forse della circolazione pedonale. Quanto ci vuole a redigere un documento che la renda conforme alle normative vigenti?

  8. Sto cerca de spiega ai cinesi perche’ in Italia i lavori se fanno cosi’ , mo che so tanti quarcuno jo deve spiega.

    我要告訴你,意大利人知道善良的人,不重視誰似乎若要心煩的整體傳球,增長同時也許你提出兩條公路,但“你必須認識到的是,我們公司的開放式的食肉年底。
    你是在意大利,人人都可以做的一切,不要擔心,你可以實現自己的夢想。
    有信心,我們是緩慢的,但有一天我們會像你一樣快。

  9. @ Egregio Er garzone da sora lella , dato che lei è più pratico, può chiedere ai cinesi se da loro ci sono i vincoli paesaggistici del Parco di Vejo che non hanno consentito di realizzare meglio la rotatoria in oggetto ?? e dato che c’è può chiedere se da loro si può andare contromano come accade nella fondovalle ??? e dato che c’è può chiedere se da loro ci sono tutti i comitati di protesta, tutte le associazioni ambientalistiche, e mettiamoci tutti i sindacati ??? e dato che c’è può chiedere se da loro possono esistere i vari Torquati, Paris, Marinali, Pica e quanti altri da noi possono fare un’opposizione democratica ?? ahhh in ultimo dica loro di fare gli scontrini e di non parcheggiare in doppia fila o in divieto di sosta, dato che hanno imparato subito i nostri vizi….

  10. Io mi sono rivolto agli arabi e mi hanno deto che : اليمانو سواء في الداخل أو إرسال جياكوميني

  11. Egregio garzone de Sora Lella tanto che ci stai puoi chiedere qualche altra cosa ? vorrei sapere se da loro e’ sempre possibile criticare tutto e tutti, specie i concittadini come se fossero esseri inferiori. Poi dovresti chiedere se da loro e’ consentito ironizzare con fastidio sulle leggi a difesa dell’ambiente e sui comitati di cittadini che si battono per farle rispettare. E tanto che ci stai chiedi pure se per loro è normale che si ironizzi sui sindacati e sulla democrazia. Cosa hai detto Garzone ? No, no, non mi riferisco a nessuno in particolare, e’ solo un pour parler….

  12. Egregio Garzone de sora Lella, sempre e solo pour parler chieda ai cinesi de noantri se da loro può accadere che per i grossi meriti di comitati e associazioni ambientalistiche la loro nazione può essere condannata a pagare decine e decine di milioni di euro (ops miliardi di yuan) da una corte di giustizia internazionale per aver abbattutto delle costruzioni autorizzate (vedi punta perotti..). Sempre pour parler non penso che i nipotini di Mao si offendano per i sindacati italiani, dato che la battuta è di quel comico genovese che va di moda adesso … grillo dixit : “volete ridimensionare se non annullare la tigre cinese?? mandategli la triplice sindacale…”. A proposito, come fanno loro a spostare milioni di persone per fare una diga immensa, senza che ci sia un ricorso al Tar??? a proposito.. ce l’hanno il Tar ??? No perchè qui da noi non sei nessuno se noin fai un ricorso al Tar …

  13. Ve Risponno Volentieri .
    Io so pratico de ogni cosa e soprattutto de ogni persona pijo a parte mijore .Sin da regazzino me so mparato a leva a parte malata de na mela e gustamme a parte bona
    Te posso fa n’esempio PEC e cosa bona e giusta se messa n’pratica.
    A legge 241 se applicata n maniera precisa sarebbe na cosa Bona pe tutti .
    L’ambiente pe te e’ mportante oppure pensi che sia na cosa da lascia n mano a quarche costruttore oppure a quarche incapace de partito , bada ben nun ce metto er colore perche stanno da tutte e parti l’incapaci.
    Quer comico Genovese c’hai citato m’ha permesso de conosce SKYPE nu so se o conosci se ponno vede tutte e telefonate che fai , a durata da telefonata costi bassi , se po videochiama fa e conferenze se po telefona tra utenti SKYPE senza paga e telefonate (Prova a vede a differenza co n gestore italiano che fa er porco der comodo suo creanno problemi a popolazione n barba a qursiasi regola giuridica e morale , aggiungo co gente pompata comincianno dai vertici fino ai dipendenti bona parte pompati dai politici de turno) l’ITALIANO BEPPE dice che e’ n morto che cammina e io ce credo.
    Sempre parlanno de Beppe te posso di che ar contrario de sti partiti mettece tu i colori , M5S ha rimannato ar mittente i sordi der finanziamento ILLECITO perche me pare che attraverso n referendum amo detto che nun se poteva fa.
    BEPPE e tutti i Grillini Daranno e dirette su e sedute dei consigli Comunali se TE sembra giusta prova fallo fa ar XX MUNICIPIO .
    Venenno ai COMITATI pensi che nascano cosi’ perche a gente nun c’ha niente da FA o fosre perche nun so soddisfatti de come viene governato er territorio? Prova a vede quanti c n’ereno 15 anni fa e guarda oggi , PROVA A FA NO SFORZO E DAJE na risposta.
    Purtroppo te devo da na notizia io so nato n via Grotta di Castro , ho respirato er profumo di cornetti de BALLUZZO , Giocavo sur campo de BURGHERINI (Papacci / Centrale Elettrica ) conosco perfettamente i posti .
    A vita nun e’ na contesa continua e’ fatta d’EQUILIBRIO ognuno PO DA N piccolo contributo pe CAMBIA n sistema a misura d’ omo.
    Te volevo spiega perche’ ho scritto ai CINESI , mentre noi scrivemo su sto SPAZIO DEMOCRATICO loro stanno a lavora su tutti i quartieri de ROMA CAPITALE e forse ce stanno a leva economia , forse stanno a pratica l’illecito come ar paese loro , forse l’ARTI GOVERNANTI DE STO PAESE NOSTRO so distratti pe nun rovina’ i rapporti ECONOMICI de quarche Industriale Italiano n Cina sapemo tutti chi SO.
    Pero quello che e’ tragico stanno ammazzanno er Lavoro da povera gente che se fida troppo dei POLITICANTI , IO NO.
    Er monno e’ piu piccolo de quello che pensamo e soprattutto va troppo veloce bisogna rallenta n’po per ragiona’ e fa bene cor contributo de TUTTI.

    Ce Vorrebbe n sacco de tempo pe chiari n sacco de cose ma comunque nun manchera l’occasione ,scusateme se nun scrivo bene come voi ma spero de esseme spiegato.
    DOVREMMO ESSE EQUI ed ESEMPLARI.

    N, saluto a Tutti
    問候, Salutări de la toate, Pagbati sa Lahat, Pozdrowienia dla wszystkich, Привіт всім,

  14. Egregio Garzone de sora Lella, la ringrazio per l’onore che mi fà rispondendo solo al mio post : io personalmente non ho nulla contro Grillo, dico solo che a cavalcare la protesta popolare siamo bravi tutti, se poi hai anche un nome famoso, la cosa non guasta proprio… Anzi le dirò che ci credevo, sono stato in un suo comizio-spettacolo (quello dei vaff..), mi sembrava un mercato monomarca, cappelli,magliette, gadget, libri, tutti con la sua faccia… ahhh per assistere al comizio mi sembra ci volessero una ottantina di euro… mi sembra un pò troppo anche se fosse il nuovo Messia… Ma ripeto che non ho nulla contro Grillo, e le assicuro, che usavo Skype ancora prima che lo dicesse lui… E non sono nemmeno contro i comitati per l’ambiente, anzi le faccio una confessione : nel mio quartiere sono uno dei pochi che differenzia i rifiuti, parlando con gli amici e con i condomini mi dicono che si perde solo tempo, tanto finisce tutto in discarica… L’unico appunto che faccio, è il radicalismo che hanno, pensano che solo loro sono i paladini dell’ambiente, poi se li incontri per strada, vedi che buttano le cicche, o non raccolgono i ricordini del loro quadrupedi … Facevo l’esempio di Punta perotti a Bari, perchè i comitati e le associazioni hanno vinto la loro battaglia,dato che quei palazzoni sono stati demoliti, ma ora la multa milionaria la dobbiamo pagare noi… dove sono finiti i paladini o i partiti dell’ambiente?? proprio ieri leggevo sul Corsera che lo stato italiano da parecchi milioni all’anno alle radio di partito, tra cui la radio di Pecoraro Scanio (mi sembra più di 3 milioni), perchè non mettono a disposizione tutti quei soldi per la multa europea??? Ripeto a far chiacchiere siamo tutti bravi, a mettere mano al portafogli un pò meno…
    P.s. : dato che vedo che lei è un ottimo mediatore multiculturale, può dire a tutti quei gruppi di extracomunitari che ogni fine settimana vengono a riunirsi a Parco Papacci, a fare i barbecue , a tenere le radio accese al massimo, a stare stravaccati sull’erba, può dire per cortesia che il parco è anche di noi romani, può dire per cortesia che raccogliessero tutti i rifiuti che lasciano in giro (carte,bottiglie,piatti,posate,ecc.)…
    Grazie di cuore e mi saluti Sora Lella…..

  15. attraverso spesso la rotatoria tra via di grottarossa e la strada di fondovalle e non la ritengo pericolosa, basta andare piano e non attraversarla in velocità, come si faceva quando c’era un rettilineo. Anzi , è la benvenuta perchè prima si usciva dalla curve di grottarossa , dove sei costretto ad andare piano, a velocità liberatoria rischiando di giocare a birilli con chi entra ed esce dal parco.

  16. Da quanto emerge dal’articolo sulla strada di fondo valle si evince chiaramente che il progetto presenta dei gravi difetti, per questa ragione questa strada, realizzata con i nostri soldi, è rimasta chiusa dopo il completamento ed aperta in un solo senso di marcia solo dopo diversi mesi . Ora, bontà dei nostri incapaci amministratori, la si vuole aprire nei due sensi, dopo aver corretto gli errori di proggettazione e realizzazione, sempre a nostre spese. In una seria amministrazione, coloro che hanno redatto un progetto con evidenti crepe e coloro che lo hanno realizzato sarebbero stati chiamati a risponderne, anche davanti alla magistratura.
    Un’altra situazione di potenziale pericolosità è all’uscita del raccordo anulare con la via Cassia , e pur esistendo lo spazio, non si provvede alla realizzazione di una rotatoria. Nella zona di Fondi, il comune , per eliminare due incroci con semaforo sulla via Flacca,, ha realizzato due rotatorie nel giro di soli quindici giorni.

  17. Ma perchè state tanto a filosofeggiare…. se siete convinti di ciò che affermate, avete a disposizione la magistratura… denunciate i misfatti che secondo voi sono stati perpretati… sennò , come diceva non ricordo chi, è solo fuffa… solo chiacchiere inutili… siete tutti commissari tecnici per i prossimi europei…

  18. Il Catone censore di questo millennio vuole impedire al volgo di parlare … Scusi signor Catone ma se le da così tanto fastidio leggere le opinioni degli altri ma chi la obbliga ?

  19. @ Biagio : più che volgo mi sembra che siano tutti architetti ed ingegneri… o piloti di F1… o novelli prossimi amministratori, dato che ormai è iniziata con molto anticipo la campagna elettorale…

  20. Nico ma lei cosa vorrebbe esattamente? Ce lo può spiegare visto che ha tante belle energie per criticare sempre quello che dicono gli altri? Noi ci siamo espressi, lei no. Ci faccia sapere come la pensa, grazie.

  21. @ Egregia Bibi, mi sono già espresso , mi sembra… Io non critico gli altri, come fate tutti voi, ma le loro idee ; io non dico , a priori, che chi ha progettato fondovalle e rotatoria è un mentecatto, perchè alla fine è questo che viene asserito. Se hanno detto che ad esempio la rotatoria non poteva essere realizzata diversamente, perchè ci sono grossi vincoli paesaggistici , dato che siamo dentro un parco protetto, io devo crederci, altrimenti possiamo mettere in dubbio tutto (mater sempre certa est pater numquam..). Per la fondovalle abbiamo aspettato trent’anni, ora che finalmente si vede l’epilogo, ecco venir fuori buoni o cattivi maestri : il fatto che ci sia la disaffezione dalla politica, questo non significa, secondo il mio umile pensiero, che il cittadino abbia il diritto di sparlare a tutti i livelli : prima non ci siamo mai preoccupati, adesso vogliamo sapere anche il Dna di chi ci amministra, ma solo perchè c’è la crisi economica… perchè se tutti stavamo con il portafogli pieno, si sarebbe passato su tutto… La critica è giusta e naturale,anzi obbligatoria, ma se si parte dal presupposto che l’interlocutore, amministratore o tecnico che sia, è un inetto/a o ladri/e , allora due sono le cose se veramente ci sentiamo lesi nei nostri diritti : o li facciamo valere davanti ad un giudice, o alla fine del ciclo amministrativo ci facciamo avanti e ci mettiamo la faccia… Ma come al solito, si sanno fare solo le chiacchiere, o come ha detto qualcuno, è fuffa….
    P.s. : mi scuso se non mi accodo alla moda protestataria , ma mi hanno insegnato a credere nella democrazia, ed a rispettare i rappresentanti del popolo, eletti democraticamente, e di qualsiasi partito siano… Se non mi piacciono gli attuali, mi impegno a farli cambiare, ma dopo eletti, da cittadino ho il dovere di rispettarli non per loro,ma per la maggioranza del popolo che li ha eletti… altrimenti siamo all’anarchia…

  22. Caro Nico, lei ha ragione. Purtroppo le inefficienze che subiamo ogni giorno riescono a tirare fuori il nostro peggio. Alle prossime elezioni ne vedremo delle belle, fino ad allora cercheremo di incassare i colpi quotidiani con maggiore classe ed eleganza. Un caro saluto.

  23. Come presidente all’epoca del Comitato Promotore del Parco di Veio che nel 1987 ha presentato la 1° proposta di legge istitutiva di quest’area protetta, riuscendo a farla istituire nel 1997 più o meno secondo l’attuale perimetrazione provvisoria e diventando poi membro del 1° Consiglio Direttivo, non posso accettare che si continui a credere alla disinformazione che viene ripetutamente data per buona scaricando delle presunte colpe ai “vincoli paesaggistici del Parco di Vejo che non hanno consentito di realizzare meglio la rotatoria in oggetto”: è ora di smetterla di considerare il Parco di Veio come una disgrazia .
    Debbo quindi fare anzitutto presente che dentro gli attuali confini del Parco di Veio ricade il tratto della strada di fondovalle che grosso modo va da Largo Sperlonga a via di Grottarossa, per cui sul relativo progetto occorreva il preventivo ed obbligatorio rilascio del nulla osta da parte dell’Ente Parco di Veio ai sensi dell’art. 28 della legge regionale n. 29/1997, che può però essere rilasciato in via sostitutiva dal Presidente della Giunta Regionale del Lazio ai sensi del 9° comma dell’art. 8 della medesima legge regionale 29/1997 perché “in caso di necessità ed urgenza o per ragioni di sicurezza pubblica, … con provvedimento motivato, può autorizzare deroghe alle misure di salvaguardia di cui al presente articolo, prescrivendo le modalità di attuazione di lavori ed opere idonei a tutelare l’integrità dei luoghi e dell’ambiente naturale”.
    Il progetto della rotatoria non è stato quindi condizionato in alcun modo dalle “misure di salvaguardia” del Parco di Veio e poteva pertanto essere immaginato e realizzato meglio da parte di chi l’ha redatto, a maggior ragione perché è andato ad aggiungersi solo l’anno scorso al progetto originario che non prevedeva nessuna rotatoria né allo sbocco su via di Grottarossa né allo sbocco su via Ischia di Castro verso via Vibio Mariano.
    Sempre per correttezza di informazione non risponde al vero che ci sono voluti 30 anni per avere la strada di fondovalle, se si considera che la proposta concreta del suo tracciato (senza alcuna rotatoria) è stata redatta dal sottoscritto all’epoca come responsabile per il WWF Lazio del Gruppo Attivo della allora XX Circoscrizione, presentata assieme al Comitato di Quartiere “Via di Grottarossa – Tomba di Nerone” ed approvata all’unanimità dall’allora Consiglio della XX° Circoscrizione con la risoluzione n. 89 del 20.10.1994.
    Tengo a precisare che questo collegamento viario è stato ritenuto all’epoca e va considerato tuttora necessario per evitare di far defluire sulla via Cassia ed all’interno del Parco di Veio (tramite via di Grottarossa-via della Crescenza-via dei Due Ponti) i flussi di traffico provenienti da via Fosso del Fontaniletto, via Fosso del Poggio, via Veientana, via Montefiascone e strade limitrofe.
    Come rappresentante di una associazione ambientalista che è portatrice di interessi diffusi, oltre che come cittadino che ritiene ancora di essere in uno Stato di diritto, mi permetto infine di dissentire dal concetto di “democrazia” che è stato espresso secondo il quale andrebbero rispettati i “rappresentanti del popolo, eletti democraticamente, e di qualsiasi partito siano”, che vanno cambiati caso mai solo alla fine con le nuove elezioni.
    Sorvolo sul fatto che siano elezioni “democratiche” quelle fatte con l’attuale legge elettorale, se non altro perché la principale “regola” su cui si deve basare uno Stato che si voglia definire democratico è quella di rispettare le leggi che ci siamo dati, fin tanto che non vengono cambiate in meglio (compresa quindi quella che ha istituito il Parco di Veio), ma proprio per queste ragioni non condivido la chiamata in causa di ogni cittadino solo in occasione delle elezioni, senza curarsi di quello che possono combinare nel corso del loro mandato i “rappresentanti del popolo, eletti democraticamente” (con il rischio anche di trovarsi alla fine in uno Stato del tutto diverso senza essersene accorti), perché credo in quella che chiamo “democrazia partecipata” e che consiste sostanzialmente nel pretendere il rispetto delle regole anche da parte di tutti i nostri “politici” per tutto il periodo che sono direttamente responsabili del buon andamento della pubblica amministrazione.
    Ricordo soltanto che grazie anche a questa “democrazia partecipata” è stato costretto a dimettersi a suo tempo lo stesso Presidente dell’allora XX Circoscrizione ed il Consiglio Comunale ha cancellato 5 lottizzazioni convenzionate che il PRG del 1962 aveva previsto dentro il Parco di Veio, dimezzato le cubature di 3 di margine e compensato altrove quelle di “Volusia” e “Borghetto San Carlo”: è grazie a questa democrazia partecipata che ci ritroviamo la strada di fondovalle, senza che ancora se ne possano apprezzare i benefici non certo per colpa dei cittadini che l’hanno fortemente voluta.

  24. Sacrosante parole signor Bosi, gliele sottoscrivo una per una !! Anche io credo molto nella democrazia partecipata, noi cittadini dobbiamo essere sempre attivi e pronti a dare le nostre idee e a pungolare anche con la critica i nostri amministratori. Se ci pensiamo bene sono nostri dipendenti e noi siamo il loro datore di lavoro visto che vengono pagati con i nostri soldi. E’ giusto quindi valutarli giorno per giorno per quello che fanno come fa un datore di lavoro con i suoi impiegati. Dove si è visto mai che un datore di lavoro assume una persona e ne giudica il lavoro solo quando va in pensione ? Il titolare di un’azienda controlla tutti i giorni quello che fanno i suoi dipendenti e quindi anche noi dobbiamo pretendere di esercitare il diritto di valutare e giudicare tutti i giorni quello che fanno i politici. Troppo facile dire “che m’impiccio a fà, tanto ci pensa lui, è stato eletto apposta” e girarsi dall’altra parte mentre magari quell’amministratore sta facendo una cosa fatta male o non la sta proprio facendo. Tanti saluti Bosi e sempre avanti così !

  25. Ringrazio l’arch. Bosi per le puntualizzazioni che ci propina per il lavoro svolto illo tempore, ma non ho ben capito se per posizionare meglio la rotatoria sarebbe stato possibile togliere senza problemi un pezzo di terreno al parco Papacci?? Per quanto riguarda la “democrazia partecipativa” che piaceva tanto a Gaber , non mi risulta che la carta costituzionale la preveda , anche se negli ultimi anni associazioni e comitati con un atteggiamento lobbystico all’americana hanno sempre più cercato di fare pressioni a vario titolo su varie amministrazioni. Se non le sta bene ciò che prevede la costituzione e tutte le sue leggi attuative, la faccia cambiare…Non mi sembra poi di aver affermato che il cittadino deve firmare una cambiale in bianco per ogni singolo periodo amministrativo : ripeto che chi crede di essere stato leso in qualche diritto, ha le sedi opportune dove farlo valere.
    Infine, e chiudo, segua il consiglio che ho dato a tutti quelli che fanno le chiacchiere, si butti nella mischia, così ci renderemo conto di quanta gente crede in lei .
    Saluti ed auguri per la campagna elettorale.

  26. @ Biagio, dato che ha detto che è il datore di lavoro degli amministratori del nostro municipio, mi raccomando chiuda bene il portone d’ngresso, controlli che tutto sia a posto in azienda,non vorrei proprio che la ripulissero di tutto….ahh controlli pure che non rimanga qualche amministratore/dipendente chiuso dentro…

  27. Touché ! Mai letta reazione tanto stizzita.
    Chapeau a Bosi (senza offesa ma con simpatia) novello Cyrano De Bergerac:
    Ah sì vi riconosco, nemici miei in consesso:
    menzogna, codardia, doppiezza, compromesso.
    Lo so che alla fin fine voi mi darete il matto:
    che importa ? io mi batto, io mi batto, io mi batto…
    E al fin della ripresa io tocco !
    E come se ha toccato !

  28. Pensavo di essere in grado di distinguere la malafede dall’ignoranza anche quando esse si presentano strettamente legate. Mi sbagliavo.

    Caro Bosi, le sue parole suonano come un pezzo dei Pink Floyd dopo aver ascoltato un album di Pupo. Le faccio (ancora una volta) i complimenti per ciò che ha fatto e la ringrazio sinceramente del tempo che ha voluto dedicare a questa impeccabile serie di precisazioni, che hanno messo a nudo l’inconsistenza di molte affermazioni false, stereotipate e propagandistiche.
    Una volta i politici, ancorché incapaci e inesperti, sceglievano con più accortezza i propri “supporters”.

    Costituzione della Repubblica Italiana

    art. 3, comma 2:
    È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli
    di ordine economico e sociale, che, limitando
    di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono
    il pieno sviluppo della persona umana
    e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori
    all’organizzazione politica, economica e sociale
    del Paese.

    art. 18, comma 1:
    I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente,
    senza autorizzazione, per fini che non
    sono vietati ai singoli dalla legge penale

  29. Volevo di GRAZIE ai PADRI COSTITUENTI ex PARTIGIANI che so stati capici de dacce de regole comuni che ogni tanto quarcuno tenta de IGNORA’.
    Nun aggiungo artro artrimenti TRACIMO ” Se dice COSI’?

  30. Per quanto mi risulta, sia via di Grottarossa che il Parco Papacci sono aree pubbliche di cui il Comune di Roma avrebbe potuto servirsi togliendo terreno al parco pubblico per tenere la rotatoria in asse con via di Grottarossa, anche se non capisco come in tale eventuale posizione l’opera sarebbe stata meno pericolosa.
    Faccio però presente che l’eventuale rotatoria messa in asse con via di Grottarossa avrebbe invaso solo quella minima parte del Parco Papacci alla destra del viale Settimia Spizzichino, che è destinata all’area cani, mentre avrebbe interessato per la maggior parte la contigua area che è privata e che avrebbe quindi dovuto essere espropriata.
    Per quanto riguarda l’ironia su “un atteggiamento lobbystico all’americana” che il sig. Nico si permette da affibbiare anche alla mia associazione, deridendo per giunta il mio impegno civico come “democrazia partecipativa” da perfetto ignorante (nel senso non offensivo di chi non sa), gli faccio presente che non è prevista dalla Costituzione, ma è sancita da una sua legge attuativa e precisamente dall’art. 9 della legge n. 241/1990 ai sensi del quale “qualunque soggetto, portatore di interessi pubblici o privati, nonché I PORTATORI DI INTERESSI DIFFUSI COSTITUITI IN ASSOCIAZIONI O COMITATI, cui possa derivare un pregiudizio dal provvedimento, hanno facoltà di intervenire nel procedimento”. Il successivo art. 10 dispone che i soggetti intervenuti ai sensi dell’art. 9 hanno diritto di presentare memorie scritte e documenti, che l’amministrazione ha l’obbligo di valutare ove siano pertinenti all’oggetto del procedimento.
    Posso garantire il sig. Nico che tutte le volte che ho ritenuto lesi gli interessi diffusi ho fatto valere non solo la suddetta legge sul piano civile, ma di essermi servito delle armi che mi consente questo Stato di diritto con dettagliati esposti-denuncia anche sul piano penale.
    Quanto alla “campagna elettorale” che il sig. Nico è convinto che persegua, gli faccio presente di essere in pensione da ben 3 anni e di continuare ciò nonostante a fare esclusivamente “politica del territorio” al di fuori ed al di sopra delle parti, come spetta a chi come me da 25 anni ritiene di svolgere una attività da ambientalista in modo corretto e soprattutto coerente, facendo “pressioni a vario titolo su varie amministrazioni”, senza atteggiarmi a novello Cyrano De Bergerac né a Don Chisciotte.
    Per rispondere anche alla sig.ra Daniela, di cui non ho ben capito lo spirito sarcastico del suo commento, mi riferisco ad una attività che ha riguardato anche il quartiere “Tomba di Nerone” e che a titolo esemplificativo ha portato il XX Municipio ad approvare la proposta di collegamento tra via Fosso del Fontaniletto e via Casalattico, da me presentata nel 2005 a nome di VAS per ottenere una circonvallazione e risolvere il problema del 2° ingresso della scuola comprensoriale “Parco di Veio”, oltre che ottenere un parcheggio per 142 posti macchina, nonché a far prevedere anche nel vigente P.R.G. del Comune di Roma il collegamento di via Casalattico con via Camporgiano e la centralità “Tomba di Nerone” individuata dal sottoscritto fin dal 1994 nell’area tra via al Sesto Miglio e via dei SS. Cosma e Damiano per spostarvi in modo fisso il mercato che da quell’epoca si continua a tenere ogni mercoledì in modo illecito su un’area privata.
    Si tratta di opere non ancora realizzate per le quali voglio augurarmi di non dover aspettare gli stessi 18 anni che ci sono voluti per avere una strada di fondovalle nemmeno completamente aperta al pubblico: spero che questo non avvenga grazie anche e soprattutto ad una “democrazia partecipata” messa in atto non solo dal sottoscritto in modo concreto coi fatti e non certo invece soltanto con le chiacchiere.

  31. @ Arch. Bosi, lungi da me la volontà di offenderla, la ringrazio per le nuove informazioni che da, contribuendo fattivamente alla discussione, cosa che non si può dire di alcuni ignoranti (ma non nel senso che non sanno..): lei ha convenuto con me dicendo che la carta costituzionale non prevede la democrazia partecipativa,ma ha precisato giustamente la legge del 1990 che, non ho paura ad ammettere , non conoscevo.
    Per quanto riguarda l’invito a scendere in campo in prima persona, glielo rinnovo, ma nel senso costruttivo,mi creda, metta ancor di più in pratica la sua esperienza personale, la collettività ci guadagnerebbe, anche se poi questo le comporterebbe onori ed oneri…

  32. Gentile Bosi, nessun spirito sarcastico nei suoi riguardi ! Mi spiace essere stata fraintesa. Ricordandole i versi di Cyrano volevo solo complimentarmi con lei spiritosamente per la bella ed elegante stoccata data a chi la notte l’offende dicendo che lei propina chiacchiere e poi la mattina, con un salto mortale triplice carpiato, la blandisce. Saluti cordialissimi.

  33. Egr. Arch. Bosi, dimenticavo di chiederle una cosa : lei che dice di fare politica del territorio al di fuori e al di sopra delle parti, lei che svolge l’attività di ambientalista da 25 anni in modo corretto e soprattutto coerente, facendo pressioni a vario titolo su varie amministrazioni,lei che è stato presidente all’epoca del Comitato Promotore del Parco di Vejo, (quindi mi sto rivolgendo quasi ad un istituzione vivente…), lei , a proposito di via Fosso del Fontaniletto, come ha fatto a non accorgersi che zitti zitti, tomi tomi, cacchi cacchi, anno dopo anno, si sono fregati la strada che fa da traversa tra essa e via Casalattico riducendola a 20 metri di strada??? eppure nella cartografia risulta una strada lunghissima, come ha fatto una persona attenta come lei, in tutti questi lustri passati, a non accorgersene????

  34. mah, forse dovevano accorgersene quelli che sono pagati per farlo, i vigili,o quelli che da decenni governano il Municipio, sempre della stessa parte politica. eletti, lo riconosco, ma assolutamente inefficaci. Con il concorso di Governo e Comune, della stessa parte politica, ci hanno scippato anche l’opportunità di avere una sola fermata della metropolitana in xx Municipio, rovinando la vita a noi ed ai nostri figli, che mai la vedranno. Puo’ bastare per non amarli?

  35. Ci mancava l’amore omosessuale per gli amministratori…. cosa vuole che sia qualche miliardo di euro per la fermata della metro… basta la bacchetta magica, a chiacchiere…
    p.s. : mi sto preoccupando, non vorrei fosse accaduto qualcosa…di solito è sempre preciso e puntuale nelle risposte…

  36. Egr. sig. Nico, il suo commento non meriterebbe nessuna risposta, visti i toni incivili con cui si é permesso di provocarmi, ma non posso permettere che chi legge possa dare credito all’accusa che mi rivolge. Con lo stesso diritto che si è arrogato lei mi permetto allora pure io di farle presente che forse anche lei è addirittura più di una “istituzione vivente” quanto meno su questo blog, dove come unico “titolo” del suo curriculum accampa quello di blaterare su tutto e su tutti con commenti da salotto che servono solo a passare il tempo inutilmente (senza che siano di aiuto a nessuno), oltre che quanto meno a provocare la mia persona (dopo aver spergiurato di non avere nessuna volontà di offenderla). Sempre con il suo stesso diritto mi permetto anch’io di rimandarle al mittente la sua stessa domanda: visto che lei era a conoscenza non so da quanto tempo di una “traversa” tra via Casalattico e via Fosso del Fontaniletto che non mi risulta essere mai esistita come tale e che si sarebbe “fregato” non si sa bene chi, cosa ha fatto lei (che sembra conoscere bene la zona e forse ci abita addirittura) zitto zitto, tomo tomo, cacchio cacchio per tutto questo tempo ? Visto che da diversi anni ormai esiste questo blog su cui lei si diverte ad imperversare, perché non ha almeno fatto presente subito questa sua sensazionale “scoperta” in uno dei suoi innumerevoli commenti, con l’enorme vantaggio di non esporsi in prima persona e di non prendersi conseguentemente nessuna responsabilità in proprio ? Perché lancia solo ora il sasso, ritirando non solo la mano, ma tutto il braccio e si permette di darmi la colpa di non essermi accorto di ciò che invece lei si è tenuto per sé fino ad oggi, dovendo sapere benissimo che non posso avere né il dono dell’ubiquità né il controllo assoluto di tutte le informazioni ? Glielo dico ora con calma e per l’ultima volta: non è attraverso questo tipo di commenti che facciamo l’interesse della collettività, a cui però – più che a lei – provo comunque a dare una risposta alla sua provocazione, per quel che mi risulta, rendendo almeno questo mio commento utile (almeno spero) come informazione generale. L’area a nord-est della scuola “Parco di Veio” faceva parte della lottizzazione convenzionata “Volusia” che abbracciava un comprensorio esteso per 44,4927 ettari e che è stata poi “compensata” al costruttore Parnasi ad EUR-Castellaccio in cambio della cessione gratuita al Comune di quello che deve ancora diventare il “Parco Volusia”, attrezzato a cura e spese della S.r.l. “Europarco” di Parnasi. Ma dopo aver ceduto il 22.12.2003 aree per 426.264 mq., il 24 marzo 2004 è stata fatta la retrocessione di una superficie di 4.649 mq. in fondo a via Casalattico a favore della S.r.l. “GIREV CASSIA” (sempre di Parnasi che l’ha subito rivenduta), con il pretesto che riguardava dei capannoni artigianali oggetto di sanatoria che il P.T.P. n. 15/7 “Veio-Cesano” impediva comunque di condonare: benché destinata a “verde pubblico e servizi pubblici di livello locale” nel nuovo P.R.G. del Comune di Roma adottato a marzo del 2003 e come tale confermata anche nelle controdeduzioni alle osservazioni presentate al P.R.G. che sono state approvate dal Consiglio Comunale nel 2006, in sede di approvazione definitiva del medesimo P.R.G. nel 2008 l’area divenuta nel frattempo di 5.128 mq. è stata fatta diventare edificabile costringendo ad una deviazione la strada di collegamento tra via Casalattico e via Camporgiano in danno del parcheggio limitrofo progettato nel 2010 dall’Ing. Marco Falconi per conto della Unità Organizzativa Tecnica del Municipio di Roma XX. Ma questo parcheggio si è ridotto a 142 posti macchina anche perché dalla cessione gratuita delle aree della lottizzazione “Volusia” è stata esclusa a sud la striscia di terreno a ridosso della case che forse è la “traversa” tra via Casalattico e via Fosso del Fontaniletto di cui parla il sig. Nico. Per far capire bene con un opportuno confronto quanto è stato “fregato” alla collettività, occorre dire che il progetto preliminare del prolungamento della linea C della Metropolitana approvato nel 2008 prevedeva la stazione terminale del prolungamento, denominata “Grottarossa” a nord-est dell’Istituto Comprensivo “Parco di Veio”, dirimpetto a via Casalattico ed a via Camporgiano, con un limitrofo parcheggio di 505 posti auto, disposti su due livelli di cui due interrati ed uno a raso, ubicato tra la scuola “Parco di Veio” e via Casalattico esattamente dove ora il XX Municipio dovrebbe realizzare il parcheggio che si è ristretto a soli 142 posti auto. Sull’area resa edificabile è stato nel frattempo costruito un complesso residenziale di 3 edifici accorpati tra loro denominato “La Perla Verde”: sarà il tempo a far sapere invece cosa si intende fare della striscia di terreno inspiegabilmente esclusa dalla cessione gratuita al Comune, che é stata ad ogni modo confermata nel P.R.G. come “verde pubblico e servizi pubblici di livello locale”.

  37. Egr. Sig. Arch. Bosi, non sia permaloso, io ho riportato quello che lei ha scritto di sè nel post precedente, e come vedrà, a sua differenza, io nonmi sono permessodi darle dell’incivile e dell’incompetente come lei si prodiga spero inconsciamente di far notare : io le sto solo facendo notare una cosa, se poi vuol prenderla come un’accusa alla sua persona, faccia pure, ma io le ho chiesto solo come mai, da poltico del territorio come dice, non se ne sia accorto… tutto qui…
    Io sono un semplice cittadino, e sinceramente, non saprei nemmeno a chi rivolgere un esposto all’amministrazione, cosa di cui lei,come diceva, ha una navigata esperienza in merito.
    Nella sua magnanimità scuserà questo povero mortale che si è permesso non di accusarla,ma di farle notare che quella che è stata ridotta ad una piccola traversa è una lunga strada ormai inesistente che iniziava su via di grottarossa poco dopo casale ghella , che chiunque può vedere aprendo ad esempio google maps, e che finiva a via fosso del poggio.
    Penso che il collocquio a distanza con lei possa finire qui, dato che blatero…altrimenti potrebbe dire che persevero in offese… quindi stia bene… la saluto cordialmente…

  38. Egr. sig. Nico, la palese dimostrazione della sua volontà di provocare – riportando con evidente tono irrisorio i miei presunti “titoli” da “istituzione vivente” – viene dal fatto oggettivo che ha scelto un pretesto del tutto sbagliato per farlo, dal momento che la “traversa” di 20 metri tra via Fosso del Fontaniletto e via Casalattico è stata sconfessata da lei stesso che l’ha fatta diventare ora “una lunga strada ormai inesistente che iniziava su via di grottarossa poco dopo casale ghella , che chiunque può vedere aprendo ad esempio google maps, e che finiva a via fosso del poggio”.
    Io non so quale Google Maps lei riesca a vedere via Internet, perché quello che invece chiunque può aprire non lascia vedere un bel niente da via di Grottarossa (poco dopo via Casale Ghella) fino a via Fosso del Poggio, se non altro perché da un punto di vista orografico l’abitato che è cresciuto intorno a via Fosso del Poggio non è direttamente raggiungibile dal pianoro di “Volusia” in quanto é interrotto dalla valle boscata ed incisa dal Fosso dell’Impiccato.
    Ne deriva che anche questo suo 2° pretesto appare del tutto infondato: abito dal 1958 a poca distanza da questa zona e le posso assicurare che da allora ad oggi quella che per lei è “una lunga strada ormai inesistente” è sempre stata soltanto il proseguimento della attuale via Casale Ghella fino al casale agricolo appartenuto alla famiglia Magini-Re.
    Prima ancora che il costruttore Ghella realizzasse l’attuale complesso residenziale, la famiglia Magini-Re raggiungeva il suo casale da una strada poderale poco più a nord che camminava sopra il tracciato antico della strada romana di cui è stato ritrovato intatto il tratto di basolato immediatamente al di fuori del complesso residenziale di Casale Ghella: conduceva alla villa della stessa epoca scoperta nel 1984 assieme ad un mausoleo e ad una cisterna e poi sottoposta a vincolo archeologico con D.M. emanato il 19.12.1985.
    Per completezza di informazione, ai bordi della suddetta strada romana che si diramava dalla via Cassia il mercoledì del 5 febbraio 1964, durante lo sterro per un edificio all’altezza dell’incrocio tra via Cassia e via di Grottarossa, è stata distrutta una tomba a volta contenente un sarcofago con dentro il corpo mummificato di una fanciulla, tuttora visibile assieme al suo ricco corredo nel museo archeologico di Palazzo Massimo.
    Penso anch’io in conclusione che il mio “colloquio” a distanza con lei possa finire qui.

  39. @ Nico, ogni volta che scrivi un post ti copri di ridicolo… per curiosità, ma quanti anni hai? che istruzione hai conseguito? che lavoro fai?

  40. Per quel che conta vorrei spezzare una lancia a favore di Bosi e alla qualità dei suoi interventi sempre assolutamente circostanziati e precisi.

    E’ un piacere leggerla Rodolfo.

  41. Io posso coprirmi di ridicolo, non c’è alcun problema ,ma gli illustri e tanto acculturati internauti di questo blog mi dicano allora che fine ha fatto via Ruderi di Grottarossa : provate a vedere il suo tracciato sulla mappa e poi andate sul posto e ditemi se riuscite a percorrerla . Mi sembra che qualcuno qui viva solo nella realtà virtuale…
    Adesso il colloquio termina veramente qui.

  42. Mi scusi Nico, lo chieda ai Vigili, inesistenti a Grottarossa, o alle amministrazioni del Municipio, presenti e passate, ma sempre della stessa parte. Anche a Giacomini si potrebeb chiederlo, da decenni vive “facendo politica”, secondo un concetto anni ’70, nella zona

  43. Egr. sig. Nico, per lei vale proprio il detto secondo cui non c’è il due senza il tre, visto che dopo ben due “pretesti” si è deciso a farne un terzo, stavolta almeno precisando che la iniziale “traversa” tra via Fosso del Fontaniletto e via Casalattico (ridotta secondo lei a 20 metri) è diventata via dei Ruderi di Grottarossa che sulla foto satellitare di Google Maps (aggiornata al 2012) è effettivamente segnata come tale in modo ininterrotto dal suo incrocio con via di Grottarossa a quello con via Fosso del Poggio.
    Ma se c’è qualcuno che vive solo nella realtà virtuale, questo è proprio lei sig. Nico che evidentemente non si è accorto che è stata riportata in modo totalmente sbagliato proprio come realtà esistente solo a livello informatico non solo via dei Ruderi di Grottarossa, ma anche via Casalattico che non è affatto quella segnata come diretto proseguimento di via Fosso del Fontaniletto, bensì quella spostata più a destra di due caseggiati in fondo alla quale erano stati costruiti i capannoni abusivi ora demoliti per realizzarvi il complesso residenziale “La Perla Verde”.
    Quella che lei chiama “traversa” ridotta a 20 metri di strada che Google Maps chiama erroneamente via dei Ruderi di Grottarossa altri non è che il tratto di via Fosso del Fontaniletto che a sinistra porta all’ingresso della scuola “Parco di Veio” e che a destra conduce al bivio per via Casalattico, proseguendo di altri pochi metri ancora per finire cieca addosso ai fabbricati che arrivano fino a via Fosso del Poggio.
    Per quanto mi risulta l’attuale via dei Ruderi di Grottarossa é diventata a fondo cieco a seguito della segueente serie di avvenimenti.
    Con il Piano Regolatore delle strade del 1921 è stato redatto l’elenco completo delle strade di bonifica sia costruite che ancora da costruire nell’Agro Romano: nell’elenco figurava anche la strada di bonifica n. 23 (di 6,8 Km.) che è stata poi realizzata materialmente dal 1927 e che è diventata l’attuale via di Grottarossa: la realizzazione di questa nuova strada ha innescato delle spinte a sviluppare lungo il suo asse l’espansione della borgata Tomba di Nerone, che è avvenuta soprattutto negli anni successivi al 1960, per lo più abusivamente. Alessandro Sansoni, proprietario all’epoca della tenuta Sepoltura di Nerone (o S. Andrea), corrispondente all’odierno quartiere Tomba di Nerone, che a tutto il 1908 risultava ancora un unico latifondo di sua proprietà, è stato convinto dal costruttore Giovanni Ghella a vendere i terreni della località che ha poi preso il suo nome: ma il casale nominato dalla attuale via di Casale Ghella non è quello che sta in fondo ad essa (abitato dalla famiglia magini-Re), perché si trovava dove ora c’è il villaggio cosiddetto “Primavera” e fu appunto distrutto per far posto alle odierne palazzine, dopo che il P.R.G. del 1962 ha fatto diventare edificabile tutta la zona.
    Confinante con il villaggio “Primavera” è diventato il complesso residenziale di Casale Ghella, più precisamente sono diventate confinanti le palazzine circondate da via Marano Equo che si incrocia con via Vasanello: queste due strade da una parte e le confinanti palazzine del villaggio “Primavera” con pianta a stella dall’altra parte hanno fatto diventare cieca via dei Ruderi di Grottarossa.
    Le planimetrie catastali della zona che ho potuto consultare confermano questi frazionamenti che sono stati fatti all’epoca dal costruttore Ghella che era proprietario di tutti i relativi terreni: come vede, sig. Nico, non mi sembra che nessuno si sia “fregato” un pezzo di via dei Ruderi di Grottraossa che dopo il villaggio “Primavera” ed il contiguo villaggio dell’I.N.C.I.S. non mi risulta essere mai esistita e che sicuramente non è mai arrivata fino a via Fosso del Poggio.

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