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Movida, che fare? Il questore Tagliente incontra i comitati cittadini

ponte-milvio-notte-5.jpgCon l’arrivo della primavera si rivitalizzano le piazze romane e proprio per questo il questore di Roma, Francesco Tagliente, ha convocato una riunione con le associazioni e i Comitati di quartiere della Capitale. Oggetto dell’incontro il fenomeno della movida, che a Ponte Milvio trova una delle sue massime espressioni.

Francesco Tagliente, Questore di Roma, ha convocato nel pomeriggio di lunedì 7 maggio i Comitati di Quartiere e le Associazioni delle aree dove sta per esplodere la movida romana, per ascoltare dai cittadini residenti le maggiori criticità e per presentare un suo piano d’intervento e di monitoraggio delle diverse situazione cittadine. L’iniziativa segue pari riunioni con Confcommercio e Categorie professionali.

Il Questore, dopo aver ribadito la differenza fra Sicurezza Pubblica e Sicurezza Urbana, conferendo alla prima la missione primaria della Polizia di Stato, mentre alla seconda la Polizia di Stato dà un apporto risultante inevitabilmente dalle residue risorse disponibili, ha presentato il suo piano per la riduzione del danno e il contenimento dei disagi causati dagli eccessi della movida.

In particolare verrà avviato, presso tutti i Commissariati territorialmente investiti dal fenomeno, un ciclo di riunioni, a cadenza mensile, con le Associazioni attive nel quartiere e con altri soggetti interessati. I singoli Commissari presidieranno direttamente le riunioni e/o nomineranno un funzionario per gestire le riunioni e relazionarsi con le Associazioni.

A livello centrale l’attività sarà coordinata dal dr. Giuseppe Moschitta,Vice Questore Aggiunto. Per Roma Nord verrà sicuramente attivato il Commissariato Ponte Milvio, il cui responsabile, primo dirigente dr. Riccardo Buonocore, era presente all’incontro.

I rappresentanti dei Comitati hanno apprezzato l’iniziativa e ovviamente garantito la propria partecipazione ma, per le esperienze più o meno felici del passato, contribuiranno alla prova attendendo risultati.
La gamma dei disagi derivati dalla movida segnalata dai Comitati è stata, come al solito, ampia e dettagliata, ma ci si è soffermati soprattutto sulle cause sistematiche che generano problemi ripetitivi; c’è nei Comitati la consapevolezza che non potrà essere una sola amministrazione o istituzione, per quanto efficace, a risolvere disagi a crescita esponenziale, ma, occorre che s’intervenga sulle cause generatrici gli interventi.
Cause che se, talvolta, sono imponderabili e non controllabili, nella maggioranza dei casi sono di carattere amministrativo, create dalle stesse istituzioni deputate a risolvere i problemi.

In particolare, il portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio, Bruno Rosi, ha dichiarato che “la sicurezza, come la vivibilità di un area, appaiono come il risultato di un processo a cui concorrono i diversi operatori che la comunità ha preposto a tutela del bene comune: (Comune, XX Municipio, Polizia di Stato, Polizia Municipale, Carabinieri, Aziende di servizi, ecc….)”.

“E’ sull’esito finale del processo globale che tutti questi distinti operatori dovranno essere misurati e non sulla quantità dei compiti singolarmente svolti” ha aggiunto Bruno Rosi spiegando a VignaClaraBlog.it che “come opportunamente ha segnalato il Questore richiamando l’allegoria della catena di ferro, che, quando si rompe un anello occorre risaldarlo altrimenti le forze si disperdono, occorre far in modo che le istituzioni lavorino concordemente alla soluzione dei problemi, o quantomeno evitino la generazione di certe future problematiche ricadenti su altri operatori rendendone vano l’impegno.”

La netta percezione è che le organizzazioni dei cittadini questo lo avvertono chiaramente e che sono pronte a fare la loro parte nella “risaldatura” degli anelli.

Fabrizio Azzali

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18 COMMENTI

  1. MEDICALMENTE PARLANDO, L’ ASSUMERE ALCOL QUANDO IL FEGATO NON SI E’ ANCORA DEFINITIVAMENTE FORMATO E CIOE’ PRIMA DEI 18 ANNI, FA MOLTO MALE E CREA DANNI IRREPARABILI. ORA, A PARTE IL FATTO CHE SE SI E’ UBRIACHI, SOCIALMENTE PARLANDO, SI PUO’ SOLO DAR FASTIDIO AL PROSSIMO, BISOGNA ANCHE CONSIDERARE CHE QUESTI CHE BEVONO ALCOLICI IN GIOVANE ETA’ SARANNO I PROSSIMI AMMALATI DI CIRROSI NEL FUTURO. A ME NON STA BENE CHE VENGA LORO PERMESSO DI ESSERE UN PESO SIA NEL PRESENTE CHE NEL FUTURO. CREDO CHE UNA POSSIBILITA’ DI DIMINUIRE IL PROBLEMA DELL’ ALCOLISMO, SIA QUELLO DI FARE CONTROLLI, COME SI FANNO PER CHI GUIDA E DARE PENE PESANTI A CHI TRASGREDISCE. L’ IDEALE SAREBE USARE IL METODO DI SINGAPORE, MA L’ ITALIANO CHE POTREBBE FARE LEGGI ADATTE E’ TROPPO PAVIDO PER PROPORLE E I RISULTATI SI VEDONO… CARLO LA BARBERA.

  2. E’ sicuramente un bene che le istituzioni ci ascoltino. Sarebbe preferibile, però, un po’ più di concretezza. Ossia pochi e semplici rimedi:
    1) verificare perché siano stati concessi, in mezzo a case di abitazione, tanti permessi a bar, ristoranti, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie, discoteche, saloon, porchetterie, pizzerie, paninerie, scommetterie, birrerie, vinerie, susherie e via bottegando; chi ha deciso che questa zona debba diventare come Las Vegas?
    2) verificare perché così raramente qualcuno venga a multare i SUV in sosta selvaggia, le auto contromano, i Ferrari che rombano alle 3 di notte per rimorchiare femmine discinte, le moto di grossissima cilindrata lanciate a corsa folle per Via Riano, Viale Tor di Quinto e Via Flaminia, gli ubriachi che orinano, vomitano e si picchiano; perché, insomma, e da chi questa zona sia stata abbandonata alla speculazione commerciale, alla maleducazione e alla prepotenza di gente ricca e scialacquona (che non vuole però spendere un euro per parcheggiare civilmente);
    3) applicare le leggi esistenti (nonché il buon senso);
    4) ripristinare il senso unico a Via Riano, rimuovendo le auto in sosta vietata;
    5) istituire ZTL nel triangolo Viale Tor di Quinto/Piazzale Ponte Milvio/Via Riano, con varchi elettronici e strisce blu, come in tutti gli altri quartieri “a rischio” di Roma.
    Se non si farà questo (e in tempi rapidi) si correrà seriamente il rischio che i cittadini si sentano, ancora una volta, presi in giro. Se lo si farà, al contrario, si migliorerà la qualità della vita dei residenti e l’immagine del quartiere, con benefici immediati anche per gli esercizi commerciali.

  3. Proporrei anche di installare autovelox urbani nel week-end sulle vie di accesso a Ponte Milvio (Orti della Farnesina, ecc.).
    E’ ormai diffuso l’uso di percorrerle a velocita’ smodata con macchine e moto di grande cilindrata i cui scarichi sportivi mentre sono, lanciate a quasi 100 all’ora per tutta la sera e fino a notte fonda sono poco sopportabili, oltre all’ovvio pericolo di trasformare le strade prospicienti il piazzale in autostrade urbane.
    Il problema non e’ nelle immediate vicinanze del piazzale ma nei tratti immediatamente precedenti dove gli avventori probabilmente mostrano ai passeggeri le prestazioni dei propri veicoli un’ultima volta prima di dedicarsi a cercare parcheggio.
    Altra cosa che andrebbe monitorata sono gli scarichi delle grandi moto. Non capisco come possano circolare nottetempo moto che fanno scattare qualsiasi allarme al loro passaggio. Sospetto che siano state omologate con un silenziatore che poi e’ stato rimosso e su queste cose c’e’ l’impunita’ pressoche’ totale.

  4. E’ confortante costatare che quando i problemi si affrontano seriamente,anche gli interventi e commenti sono seri e costruttivi,merito del questore e dei comitati e associazioni cittadine,in particolare per noi “Abitare Ponte Milvio”.
    In particolare l’istituzione della ZTL è un problema che devono affrontare congiuntamente Comune e Municipio poichè non può efficacemente essere progettata se non nell’ambito di una rivisitazione dell’assetto della mobilità delle zone limitrofe che preveda,come è possibile,un alleggerimento del traffico sul piazzale.
    So che i consiglieri municipali del Partito Democratico hanno elaborato e presentato presso il Municipio XX un progetto in tal senso . Una sola obiezione al commento del signor Alvaro, che per il resto condivido pienamente,riguarda il doppio senso di marcia in via Riano, utile per permettere l’accesso al mercato non solo attraversando il piazzale,ma anche dal lungotevere.

  5. Alvaro ha racchiuso in un unico commento tutto quello che c’e’ da dire al riguardo. A parte il doppio senso a via riano, che per me puo’ anche restare. Se c’e’ la volonta’ di cambiare rotta (ovvero pensare ai cittadini che non hanno la bottega a ponte milvio), si metta un manipolo di vigili duri , dove ha indicato alvaro, che non abbiano paura di affrontare questi prepotenti. Se no, almeno smettetela di prenderci per i fondelli.

  6. Quoto Alvaro…. disapprovo tutti i genitori dei ragazzin che si ubriacanoi… sono loro succubi…ma come fate ad andare a dormire con i vostri figli in giro fino all’alba… poi se, malauguratamente, accade un guaio, allora

  7. .. tutti a disperararsi, quando invece la prima istituzione che DEVE VIGILARE E CONTROLLARE i ragazzi è proprio la famiglia…

  8. per Nico : sono un padre di uno dei ragazzi che il venerdi’ e il sabato sera stanno a Ponte Milvio a fare i perditempo, disapprovo i ragazzi che fumano e si ubriacano, pero’ purtroppo stanno in gruppo e trascorrere le serate li’ e’ diventata una moda, ti assicuro che non vado a dormire finche’ i miei figli non tornano a casa, anzi spesso esco di notte per andarli a riprendere personalmente , la prima istituzione e’ la famiglia, e’ vero, ma che fai i ragazzi a 17 anni li rinchiudi dentro casa il sabato sera ? se hai figli adolescenti dovresti conoscere la realta’, purtroppo in gruppo sono una cosa e da soli un’altra, la societa’ non ci aiuta ( chi vende alcoolici ai minori senza chiedere un documento ? chi fa tatuaggi ai minorenni senza autorizzazione dei genitori ? chi presta tessere sanitarie per permettere di comprare sigarette ai distributori automatici ? )-e’ troppo facile scaricare tutto sulla famiglia, quando la scuola per prima ti avvisa di qualche problema a cose ormai avvenute.

  9. Sono perfettamente d’accordo con Alvaro e vorrei esprimere la mia stima nei confronti del dottor Bruno Rosi, portavoce del comitato Abitare Pontemilvio, che ha sempre insistito affinchè i problemi del quartiere fossero affrontati nell’ottica globale di un coinvolgimento delle autorità preposte alla tutela del bene comune.
    Finalmente l’istituzione di un ciclo di riunioni presso il commissariato di Ponte Milvio per i problemi della movida di Roma nord fa ben sperare nella possibilità di trovare accordi che contemperino le esigenze di chi risiede nel quartiere, di chi vi opera come esercente commerciale e di chi lo frequenta per il divertimento serale

  10. PRO MEMORIA AL COMITATO DI QUARTIERE : se ponte Milvio diventa per tre giorni alla settimana. ZTL ci si RICORDI (anche)DEGLI ABITANTI DI VIA ORTI , FARNESINA, NEMEA E ZANDONAI (triangolo intercluso al traffico in entrata) dotando i proprietari di auto ivi residenti , di UN PERMESSO PER RIENTRARE ALLE PROPRIE ABITAZIONI senza costringerli ad un ingiustificato e costoso e lungo giro su Corso Francia Vigna Stelluti, ecc. ! Non ci sono solo i diritti dei giovani meno giovani , dei dei bar , baretti ristorantini ecc. ma anche di coloro che vivono da sempre nella zona e pagano AMA, IMU ecc: e pur essendo in numero di gran lungo superiore sono penalizzati oltre che dagli schiamazzi, dalla sporcizia lasciata, microcriminalità anche da un assurdo DIVIETO DI ENTRATA !!!

  11. Gentile Sofia, il comitato ha certamente tenuto conto anche dei residentu delle strade da lei ricordate dal momento che diversi associati risiedono in quella zona ed hanno a suo tempo prospettato il problema. La proposta discussa in XX municipio, infatti, prevede il rilascio di un permesso anche per coloro che risiedono nelle “zone limitrofe” corrispondenti alle starde da lei sopra elencate.
    cordialmente
    Alessia

  12. @ Gentile sig. Stefano, sono d’accordo con Lei per il fatto che, per tutti noi, fare il mestiere del genitore è uno dei più difficili al mondo, ma le ricordo che anche noi siamo stati ragazzi, e non vedo perchè noi siamo riusciti a divertirci forse anche più dei nostri figli, e loro riescano a trovare il divertimento solo nello sballo e nell’eccesso. E non si venga a dire che adesso è tutto divedrso, è solo una scusa.. nzi le dirò di più : la nostra adolescenza è stata caratterizzata da tempi molto più brutti : c’era la contestazione , il terrorismo, potevi prendere le mazzate o le catenate solo perchè portavi un eskimo o dei ray-ban … Le fa onore il fatto che si preoccupa per i suoi figli e non dorme fino al loro rientro, ma quanti lo fanno?? Sa cosa è cambiato tra il comportamento nostro e quello dei nostri genitori ?? Che loro sapevano dire di no, e noi , molto recalcitranti, alla fine dovevamo ubbidire; noi invece non siamo capaci di farci rispettare, abbiamo perso la genitorialità, le figure di padre e madre, siamo diventati degli amici più grandi dei nostri figli, e questo,secondo me, è totalmente ingiusto e sbagliato . I nostri figli non devono seguire la “filosofia del branco”, ma ritrovare la loro individualità, non devono massificarsi, ma soprattutto devono ritrovare il rispetto e l’educazione, il resto sono scuse… dare la colpa alla società è solo un vigliacco scaricabarile, prendiamoci le nostre responsabilità.

  13. per quanto riguarda il parcheggio anche in zone vietate e’ una guerra persa in partenza, dopo che i vigili se ne vanno ritorna ad essere una giungla…vedi via Riano o il triangolo di fronte alla chiesa e poi scusatemi come si fa o non mettere un cartello di divieto sulla curva che intromette a via Flaminia…poi dici che pensi male….Auguri a tutti coloro che cercano di migliorare la zona.

  14. purtroppo Ennio anche quando i vigili ci sono le auto sono comunque in seconda fila o parcheggiate dove non dovrebbero o potrebbero. Sarà capitato a tutti di rientrare verso casa e passare da Ponte Milvio di sera e vedere 4o5 vigili tutti rigorosamnete in gruppo, all’altezza de er pistola con l’anarchia totale su tutta la piazza. Sul Piazzale c’è divieto di sosta dal lato aiuola nonchè subito dopo l’incrocio con Via Flaminia Vecchia dove c’è la strettoia, per non parlare di dove sono le strsce e le fermate auto e come mai sono tutti parcheggiati anche in presenza dei vigili? Per non parlare delle strade limitrofe dove una sera per come avevano parcheggiato i frequentatori della movida, sono rimasta incastrata a Via Guglielmo Imperiali di Francavilla non potendo rientrare a casa. Andata sul Piazzale dai vigili per protestare e chiedere come mai fossero in sei lì senza neanche far rispettare le regole e a 100 mt era no man land sono stata praticamente mandata a…coltivare i campi. La mia netta sensazione è che i vigili ci sono perchè “devono” esserci ,ma è come se avessero ordine di fare il meno
    possibile

  15. oramai ponte milvio è la terra di nessuno. alcolici a ragazzini, marciapiedi occupati e megacamion di porchettari. ci si chiede a chi conviene. non certo ai residenti, ostaggi di una gestione della circoscrizione fuori controllo

  16. Ottima espressione “ci sono perche’ devono esserci ma e’ come se avessero ordine di fare il meno possibile”. Avendo provato a esprimere questo concetto in vari modi, senza riuscire a farlo nel rispetto delle norme, mi complimento e quoto totalmente.

    Visto il rinnovato clima di collaborazione e impegno, informo le forze di polizia che ogni sera in fondo a via flaminia, prima dell’incrocio di corso francia, ci sono i taglieggiatori dei parcheggi. Che sul ponte ci sono i venditori abusivi di pennarelli per imbrattare il ponte. Che davanti a pellicano ci sono quarantacinque motorini sul marciapiede. Che davanti alla fontanella di pallotta ci sono tre smart di traverso. Che .. Vabbe’ lasciamo perdere.

  17. ciao frank, tempo fa’ avevo espresso troppo chiaramente la mia opinione su vigili e commercianti, ma la frase piu’ tolta dall’amministrazione del blog…giustamente perche’ di fatto non supportata da prove…tu sei stato molto piu’ furbo e hai reso comunque l’idea.
    Questo alla fine da l’idea che dall’alto possano inventarsi 1000 regole / leggi o quant’altro….ma se poi nessuno le fa rispettare…

  18. Purtroppo Roma é governata come un paese perché i suoi amministratori, soprattutto quelli del XX sono nati e vivono fuori della città, amministratori e gran parte dei vigili soffrono quasi un senso di inferiorità di fronte a chi ci è nato, vissuto e che ha rispettato la città ed il quartiere. Io mi sento spesso rispondere dai vigili a cui magari sto segnalando irregolarità che se voglio vivere a P.Milvio devo sopportare e che sarà sempre peggio………. peggio di così?

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