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Via Flaminia, si o no al centro commerciale? Ne discute il Consiglio del XX Municipio

Nuova seduta per il Consiglio del XX Municipio, convocato per le 9.30 di lunedì 14 maggio per un importante e non prorogabile impegno: esprimere un parere sulla proposta del Campidoglio n.40.2012 concernente la riqualificazione della stazione Due Ponti con contestuale realizzazione, in via Vitorchiano, di un centro commerciale da circa 10mq su quattro piani.

Operazione tecnicamente individuata come “sottoscrizione dell’Accordo di Programma ex art.34 del D.Lgs n.267.2000 concernente il Programma Unitario di Riqualificazione Urbanistica della Stazione ferroviaria di Due Ponti” e compensazione edificatoria dell’ex sottozona “F1-Monte Arsiccio” sulla quale il Consiglio locale dovrà dire si o no, senza mezzi termini.

E’ bene che si sappia che tale parere ha valore consultivo e non vincolante. In ogni caso si auspica che sia coerente e rappresentativo degli “umori” della collettività locale così come emergeranno nell’assemblea pubblica che si terrà martedì 8 maggio, al piano terra della sede del Municipio, con inizio alle 17.00 (leggi qui).

Tornando alla seduta di lunedì 14 maggio, esaurito il primo argomento si discuterà poi di una richiesta d’inserimento nel piano parcheggi della Capitale di un intervento in via Giulio Frascheri, a Labaro, ed infine di come gestire la presenza nella sede del Municipio dei free-press, giornali periodici a distribuzione gratuita,  dopo la plateale messa al bando (clicca qui) avvenuta a metà gennaio 2012.

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5 COMMENTI

  1. Si tratta di una speculazione. Vi è una voragine tra pubblica utilità e lucro per il costruttore. Se l’approvano è una ulteriore vergogna per chi amministra questa città per favorire pochi rubando diritti ai tanti.

  2. Dopo il disastro del centro commerciale di Ponte Milvio e con i mancati guadagni,
    devono pur lucrare per rientrare delle spese!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Questa gente, preposta a tutelare i diritti di cittadini onesti, non si vergogna del posto che occupa. Nel medioevo almeno esisteva il rogo.

  3. @ Elsa
    Pur essendo spesso d’accordo con questi sferzanti giudizi politici, credo sia almeno il caso di attendere l’esito della votazione attraverso la quale il parere verrà espresso.

    Andrea Antonini

  4. Il solo aver proposto alla comunità un “accordo di programma” spacciando per “riqualificazione” una vergognosa SPECULAZIONE edilizia estranea ad ogni logica urbanistica e chiamando “centro commerciale” quello che in realtà un palazzone privato di uffici da realizzare su area vincolata è più che sufficiente per esprimere un giudizio politico.

    Ora la maggioranza ha la chance di dimostrare ai cittadini la propria sensibilità politica bocciando questo scempio, oppure sfondare il confine della decenza sprofondando in quella che sarebbe una fin troppo sospetta decisione (in quanto vergognosa ed illogica).

    Io confido nella maggioranza, confido nelle persone che con il mio voto ho eletto, ma non nascondo una certa sorpresa per la mancanza si una chiara presa di posizione di fronte ad una questione così palesemente grave.

  5. Complimenti ad Andrea Antonini per l’intervento odierno in consiglio, da lui stesso definito ideologico, ma che in realtà io avrei definito più “pragmatico”. In un mare di ipocrisia uno dei pochi a dimostrare sensibilità verso cittadini e territorio. Una menzione anche per Tolli, davvero puntuale in ogni osservazione. Dai banchi della maggioranza si è registrato una quantità di bugie intollerabili. Una vergogna incommentabile.

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