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Corso Francia – Rimossi venti impianti pubblicitari abusivi

cartelloni-abusivi120.jpgAlla presenza del sindaco Gianni Alemanno, nella mattina di venerdì 30 aprile la Polizia Municipale ha rimosso circa 20 impianti pubblicitari fra Corso Francia e via Flaminia Vecchia. Di diverse misure, ma in maggioranza 4×3 metri, erano stati individuati e già multati perché in contrasto con il codice della strada. L’intervento rientrava nella serie programmata lo scorso novembre e selezionata incrociando i dati registrati dalla Municipale con le segnalazioni inviate dai cittadini.

Nel ricordare quindi che all’indirizzo mail segnalazioniaffissioni@comune.roma.it tutti possono segnalare questo tipo di abuso, il sindaco ha fatto il punto sul problema delle affissioni con una lettera indirizzata a partiti e sindacati il cui testo è stato reso noto sul sito del Campidoglio e che qui riportiamo.

Come noto, la scorsa settimana ho lanciato un appello a tutte le forze politiche, sindacali ed associative della nostra Città sul problema delle affissioni abusive e fuori spazio che pubblicizzano le tesi e le attività di tali organizzazioni (ndr: leggi qui) . E’ un fenomeno purtroppo diffuso, che affligge il decoro di molte città italiane ed in particolare di Roma, dove la concentrazione del dibattito politico, sociale e culturale è ovviamente massima.
Siamo tutti consapevoli, senza distinguo di sorta, che il problema è trasversale rispetto agli schieramenti ed alle diverse rappresentanze sociali, così come spero che ci sia analoga consapevolezza sul fatto che sia giunto il momento di individuare una soluzione definitiva.
E’ mia intenzione proporre, come già anticipato nei giorni scorsi, la creazione di un circuito pubblicitario specializzato, dedicato alle affissioni dei partiti politici, delle organizzazioni sindacali, delle rappresentanze del settore dell’associazionismo e del volontariato, con un accesso a tariffazione agevolata, circuito riservato alle rappresentanze sottoscrittrici di un condiviso protocollo disciplinare.
Al fine di discutere congiuntamente le linee operative di questa proposta, è mio intendimento convocare un tavolo di lavoro, nel quale la tematica sarà opportunamente valutata e condivisa secondo le peculiarità delle istanze di ciascun settore
.”

Annualmente – spiega ancora il sito – sono più di 4mila le rimozioni di impianti pubblicitari abusivi e oltre 5mila le multe effettuate a carico di chi installa questi impianti. Per prendere visione dei dati completi cliccare qui.

5 COMMENTI

  1. Faccio presente che fin dall’11 giugno del 2010 avevo chiesto a nome di VAS la rimozione di tutti gli impianti che risultavano installati tanto su ambedue i lati del tratto di Corso di Francia che va dall’incrocio con via Flaminia al Ponte Flaminio quanto su via Civita Castellana e via Pietro Lupi che fanno da svincolo a doppio senso per scendere su Viale di Tor di Quinto, nonché su via Sassi di S. Giuliano e via Uruguay che fanno da svincolo a doppio senso per scendere su lungotevere Salvo d’Acquisto e lungotevere dell’Acqua Acetosa.
    A nome di VAS ho ad ogni modo chiesto la rimozione dei seguenti specifici impianti installati su Corso di Francia:
    – impianto bifacciale della ditta “SCI” (0040/AH650/P) segnalato l’11.6.2010;
    – impianto bifacciale della ditta “APA” (0044/BU433/P) segnalato il 28.6.2010;
    – 2 impianti bifacciali della ditta “A.P. ITALIA” (0010/AQ470/P e 0010/AQ472/P) segnalati l’8.7.2010.
    A distanza di ormai 20 mesi il Sindaco in persona ha voluto presenziare alle rimozioni di impianti installati lungo Corso di Francia: sono curioso di verificare sul posto se siano stati rimossi quanto meno i cartelloni di cui ho segnalato i vizi di legittimità.
    A Gianluca faccio presente che la posssibilità di sanzionare gli inserzionisti é già prevista nel vigente Regolamento di Pubblicità approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009, che prevede anche la copertura immediata della pubblicità irregolare: la sanzione minima é stata per giunta innalzata con la legge n. 111 del 15.7.2011 a 1.376,55 euro (fino ad un massimo di 13.765,50 euro).
    Ma non risulta che l’attuale Amministrazione Comunale abbia fin qui oscurato gli impianti pubblicitari abusivi né che abbia incassato le dovute sanzioni amministrative per cocprire se non altro i costi delle rimozioni forzate che é costretto ad anticipare: ha fin qui prelevato i fondi dalle spese correnti del bilancio, a carico dei contribuenti romani.
    Per tali ragioni ho chiesto alla Corte dei Conti di voler accertare se in questo comportamento del Comune si possano ravviare gli estremi della “distrazione” di fondi pubblici.

  2. @rodolfo bosi e @gianluca – I puntuali dati forniti da RB quindi ( sanzione e non solo ) evidenziano la curiosa disattenzione alle leggi e all’immagine deturpata da manifesti illegittimi a Roma. Non resta che attendere la risposta della Corte dei Conti. Cross Fingers !

  3. Bene la lotta all’abusivismo. MANIFESTAZIONE SABATO 9 ORE 10,30 Castel S.Angelo
    >
    > Dal sito bastacartelloni
    > http://www.bastacartelloni.it/
    >
    > MANIFESTAZIONE SABATO 9 ORE 10,30
    > Il cartellone piantato davanti Castel S.Angelo è l’ennesimo atto di
    > arroganza e di sfregio verso il patrimonio e la bellezza di Roma. Una
    > ditta che dovrebbe essere stata radiata continua a piantare pali e a
    > raccogliere pubblicità e guadagni nella totale ignavia
    > dell’amministrazione.
    >
    >
    > Sabato manifesteremo davanti Castel S.Angelo per chiarire a chi crede
    > di usare la città come il piazzale di smercio del suo negozio, che i
    > cittadini continueranno a lottare per la difesa del decoro.
    >
    >
    Purtroppo Roma invasa dai cartelloni è frutto anche di una delibera comunale lassista, quindi la nostra città risulta tra le più deturpate al moncdo. E’ un’indecenza!

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