Home ATTUALITÀ Ponte Milvio – Banchi e anticaglie rubano spazio alle bici

Ponte Milvio – Banchi e anticaglie rubano spazio alle bici

Pedalare di domenica a Ponte Milvio, fra banchi e anticaglie, non è solo difficile, è quasi impossibile. Eppure siamo sulla ciclabile che, in teoria, dovrebbe essere riservata alle bici sette giorni su sette. Ma nei fatti non lo è di domenica, quando  diventa dominio del mercatino dell’antiquariato, di banchi, di moto e furgoni.
E’ BiciRoma, l’associazione che rappresenta migliaia di ciclisti romani, a scendere in campo per difendere la fruibilità della pista ciclabile di via Capoprati, a Ponte Milvio. Il costante peggioramento della situazione lungo la pista si ripete quasi ogni domenica ed è dovuto, sostiene l’associazione, “al mercato di antiquariato che sta prevaricando il diritto alla transitabilità dei ciclisti” grazie a “pedoni, moto e furgoni non permettono il normale passaggio alle due ruote”

Ad esporre la situazione è Fausto Bonafaccia, fondatore e presidente di BiciRoma. “Questo mercatino, che doveva svolgersi solo la prima domenica del mese, ha già portato a tre domeniche consecutive la sua presenza e pare voglia ampliare le proprie giornate a tutti i fine settimana, avendo per questo fatta apposita richiesta alle amministrazioni competenti dalle quali sembra aver ricevuto la relativa autorizzazione.”

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Fin qui nulla di male. Ma secondo Bonafaccia la presenza del mercato “genera, oltre che disagio, anche pericolo poiché i furgoni invadono, transitano ed occupano la sede della pista ciclabile, sia per le operazioni di allestimento che per quelle di disallestimento oltre che usare l’area come parcheggio.”

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Ma se proprio di domenica, giorno dedicato agli hobby, allo sport ed all’aria aperta, la ciclabile è inibita ai ciclisti, che ciclabile è?
BiciRoma chiede quindi lo spostamento del mercatino nelle aree limitrofe dove, secondo Bonifaccia, vi sono ampi spazi a disposizione che non ne pregiudicano la realizzazione. In tal senso l’associazione rivolge un appello alle istituzioni affinchè venga salvaguardata la dorsale ciclabile del Tevere, una delle poche piste ciclabili degne di questo nome esistenti nella Capitale.

“Chiediamo con forza al XX Municipio, al Comune di Roma ed alla Regione Lazio – conclude Bonifaccia – un intervento urgente per ripristinare il normale passaggio sulla tratta ciclabile.” Sarà ascoltato?

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4 COMMENTI

  1. Perchè ogni domenica? Il mercato si svolge solo la prima e la seconda domenica del mese! Comunque la pista ciclabile, per quel pezzetto interessato dal mercatino, non è occupata certo da banchi e da furgoni, eventualmente da qualche pedone che si allarga un pò. Poi ho visto che vengono comunque messe delle transenne per impedire alle persone di passare sulla pista.
    Perchè togliere una delle passeggiate più gradevoli del quartiere? I problemi della pista ciclabile sono altri, a partire dal degrado e dai campi nomadi che tuttora ne costeggiano alcuni tratti.
    Io mi auguro di cuore che non venga toccato il mercato!!

  2. Assolutamente d’accordo con gli amici di BiciRoma!
    Il mercato si può fare anche sul sovrastante lungotevere, pedonalizzandolo (non dovrebbe creare particolari disagi alla circolazione)

  3. Concordo con i signori di BiciRoma. Il mercatino crea evidentemente intralcio per i fruitori della pista ciclabile, per non parlare dei disagi procurati alla viabilità di un punto così nevralgico. Fra l’altro, ma potrei sbagliarmi, ricordo che i permessi relativi all’occupazione del suolo da parte del mercato, si limiterebbero alla porzione circoscritta fra il lato esterno del maciapiede asfaltato e la sponda del fiume. Se così fosse, sia la pista ciclabile che il pedonale che la costeggia, dovrebbero essere off limits per l’organizzazione del mercato. Qualcuno ne sa di più?

  4. Io ci sono stata domenica scorsa e non ho avuto nessun tipo di problema perché un nastro bianco e rosso separava la pista dalla passeggiata tra le bancarelle. Io sono per la convivenza, lo trovo caratteristico il mercato lungo il fiume. Piuttosto è assurdo che lungo l’area che precede e segue il ponte della musica la pista sia inaccessibile e i ciclisti siano costretti a percorrere il marciapiede sul lungotevere!

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