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Acqua e sabbia dai rubinetti – Petrella (PdL): rassicuranti parole da Acea Ato2

Rimane però insoluto il problema dei danni. “Stamattina alle ore 11 si è riunita la Commissione Speciale di Garanzia della Provincia di Roma, da me presieduta, a cui hanno partecipato anche Sandro Cecili e Alessandro Zanobini, rispettivamente Presidente e Direttore dell’esercizio Acea Ato2, per avere maggiori informazioni in merito alla presenza di sabbia nei filtri e nei rubinetti delle abitazioni di Roma e Provincia”. E’  Bruno Petrella, consigliere provinciale PdL,  a darne notizia confermando che per Acea è tutto ok, l’acqua della Capitale “è assolutamente salubre”.

“Sono particolarmente soddisfatto dell’esito di quest’incontro”  fa sapere Petrella spiegando che “il Presidente e il Direttore dell’esercizio Acea Ato2 ci hanno riferito che l’acqua è assolutamente salubre e potabile e che ciò che ottura i rubinetti delle nostre abitazioni e ci preoccupa non è sabbia, bensì comunissimo calcare di color rosa chiaro. Il calcare infatti si forma non sul filtro a monte del contatore, ma in corrispondenza del filtro del rubinetto di casa.
Inoltre risulta che, ad oggi, Acea Ato2 e le Asl stanno effettuando prelievi, installazioni di monitoraggio continuo sul territorio ed ulteriori verifiche per capire da cosa è dipeso questo fastidioso problema. La più accreditata, fra le cause di deposito di calcare nei filtri dei rubinetti, si pensa sia quella legata ad oscillazioni di temperature nelle condutture dell’acqua.
È certo comunque che dato che è la prima volta che si verifica questo fenomeno, gli accertamenti proseguiranno ancora per altri sei mesi, al termine dei quali verranno fatte ulteriori analisi per chiarire le ragioni di questo insolito ed inedito deposito di calcare”.

Bene dunque, Acea Ato2 conferma – e non poteva fare diversamente – quanto già autorevolmente aveva messo per iscritto l’ASL Roma C in una lettera inviata il 17 gennaio al Comune di Roma, alla Regione Lazio ed alla stessa Acea Ato2. Lettera rimasta inspiegabilmente ferma sulle scrivanie fintantoché non l’abbiamo resa pubblica noi (leggi qui).

Ma aldilà di ciò, resta ancora una volta senza risposta la domanda che in tanti – cittadini, associazioni consumatori, esponenti politici come Giuliano Pandolfi, presidente della commissione sanità del XX Municipio – stanno da giorni ponendo: chi rimborserà i romani per i danni subiti?

Tutte le tappe della vicenda nei nostri precedenti articoli: clicca qui

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6 COMMENTI

  1. Gentile sig. Petrella lei sarà pure rassicurato ma io come altri cittadini restiamo danneggiati dall’incuria di ACEA. E la situazione non accenna a migliorare minimamente.

    Infine mi faccia essere un poco polemico.
    Ma se alla guida del Comune e quindi di ACEA ci fosse uno schieramento politico opposto lei tesserebbe ancora queste lodi sperticate?

  2. Ma era chiaro che si scrive di sabbia ma si trattava di calcare! Inutile stare a discutere di che si tratta. sono sicuro non sia nociva alle persone ma sta danneggiando gli impianti idrici delle abitazioni.
    E Petrella è particolarmente soddisfatto….
    Quindi ci teniamo il calcare altri sei mesi e poi faranno le analisi
    Io per fortuna posso fare manutenzione da solo, Ma quante persone staranno ricorrendo agli idraulici per filtri otturati, caldaie che nono partono o sciacquoni ingrippati?

  3. Mi sono trasferita a giugno a La Storta in una casa con impianto idrico nuovo di zecca, e ho subito avuto problemi con l’acqua..quella cavolo di sabbietta giallo ocra che pensavo fosse normale in questa zona, non avendoci vissuto mai e che mi trovavo puntualmente nel bicchiere, ma leggendo ora qui le vostre mail, mi rendo conto che la cosa è tutt’altro che normale!!! Ricostruendo gli eventi, ora mi rendo conto che inizialmente si sono ostruiti i rubinetti fino ad intasare la caldaia e la nuova cabina doccia che amorevolmente mio fratello mi ha fatto come dono di nozze..per fortuna abbiamo fatto ricorso ad un idraulico conosciuto da mio padre che per pochi euro ci ha dato una prima sistemata all’impianto..ma i pezzi di ricambio della caldaia ci sono costati una tombola e comunque sia il problema non è ancora finito e in primavera bisognerà fare la pulizia di tutti i caloriferi perche questo calcare si è infilato ovunque creando una marea di problemi! Ne vogliamo parlare!!??? .. chissà..magari a breve pure lavastoviglie e lavatrice ne risentiranno… speriamoche almeno le analisi chimiche sull’acqua siano vere ma che soprattutto rispecchino la media delle analisi di tutte le varie zone di roma! Sai com’è: è da luglio che sono in gravidanza e sulla genuinita dell’acqua non si scherza!!!

  4. Be che dire,cari signori l’ Acea ha il monopolio sull’acqua quindi ci dobbiamo tenere questa incuria che secondo me non danneggia solo gli impianti idrici!!!!!!!!!!! che ne dite di offrire ai signori dirigenti dell’Acea un bel piatto di pasta bollita con l’acqua che ci viene fornita? vogliamo anche parlare dellla notevole durezza dell’acqua che contribuisce all’ otturazioni delgli elettrodomestici?
    forse Acea visto che si fa’ pagare profumatamente la fornitura,dovrebbe incominciare a pensare di fornire l’acqua “bene di prima necessita’”decalcificata e filtrata, siete daccordo?

  5. Anche a Colle salario da mesi esiste questo problema di accumulo di una sorta di calcare rosa in grani grossi nei filtri dei rubinetti. Non era mai successo prima di ora. Non si tratta del solito calcare di colore bianco ma di veri e propri granelli singoli. Chi ripaga dei danni subiti dagli elettrodomestici a cominciare dalle caldaie ????? A me un tecnico di caldaia mi ha detto che i granelli sono un minerale che assorbirebbe l’arsenico in eccesso riscontrato durante l’analisi dell’acqua proveniente dalla riserva del lago di bracciano. Non so se sia realmente cosi ma il problema esiste e si è verificato all’improvviso…Su altro media ho letto che l’Acea ha perso una causa intentata dal Codacons per la presenza di arsenico in eccesso e ha dovuto rimborsare decine di clienti che avevano intentato causa…Strano no?

  6. E si vede che stiamo invecchiando: dopo anni e anni vogliono farci credere che non siamo più in grado di distinguere il calcare da “altro”.
    Prima se riempivi un bicchiere (in vetro trasparente è meglio) non si notava nulla sul fondo, ora ci trovi un “triturato di conchiglie”.
    Il calcare è biancastro e si deposita all’uscita dei rubinetti e , mentre qui abbiamo dentro i filtri. Anch’io cerco di fare manutenzione da me anche alla lavatrice, ma quanto dureranno? e i nostri reni?

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