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XX Municipio – Cozza (PD): scellerata decisione della maggioranza su Via Flaminia Vecchia

“Quanto è successo questa mattina nell’aula consiliare del XX Municipio ha dell’assurdo. Pensavamo che il buon senso potesse prevalere nelle scelte del Consiglio invece il presidente Giacomini ha imposto alla sua maggioranza di bocciare il nostro documento con il quale si chiedeva di revocare la sua direttiva, che ha permesso la realizzazione dei “marciapiedi fai-da-te”, e di ripristinare lo stato dei luoghi in via Flaminia Vecchia.” A commentare così la seduta odierna (leggi qui), è Alessandro Cozza, consigliere PD del XX Municipio.

“Non siamo contro i commercianti e le loro attività, siamo contro queste scelte scellerate di chi dovrebbe governare un territorio pensando alle conseguenze delle decisioni che prende. Contro questa assurda volontà di difendere una scelta che tra pochi mesi porterà al collasso dell’intero quadrante. Sono ormai anni che denunciamo la mancanza di progettualità della giunta di questo Municipio, l’incapacità di avere una visione d’insieme dei problemi e l’assenza di una politica del territorio ad ampio respiro e non concentrato sul singolo caso.”

“Inutile commentare la qualità del dibattito in aula – continua Cozza – durante il quale i colleghi del Pdl hanno avuto il coraggio di dire che “se tecnicamente va bene, i lavori sono accettabili” o che “Ponte Milvio ormai è zona di movida, i residenti ci si dovranno abituare”, da sottolineare c’è, invece, che oggi la politica è stata completamente soppiantata dalle decisioni tecniche alle quali si è piegata senza opporsi. Questo non lo possiamo accettare. Il compito della politica è quello di prendere decisioni in situazioni in cui bisogna scegliere, oggi la politica si è privata di questo diritto.”

“Già in occasione del cambio di viabilità per Trony avevamo avvisato la maggioranza locale che sarebbe stata una scelta sbagliata e il tempo ci sta dando ragione. Oggi abbiamo cercato di far capire che la scelta di legittimare i “marciapiedi fai-da-te” è un suicidio. Anche in questo caso – conclude – il tempo ci darà ragione e noi potremmo dire, di nuovo, lo avevamo detto”.

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