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Saxa Rubra – Inaugurata la nuova sede del Gran Teatro

Al via la nuova sede del Gran Teatro, spostatosi lo scorso agosto da viale Tor di Quinto a Saxa Rubra. La nuova location, il più grande teatro del genere in Europa con 4.300 mq di superficie e 3mila posti a sedere, è stata inaugurata questa mattina dal sindaco Gianni Alemanno e dall’amministratore della società Grandi Teatri Srl, Giuseppe Viggiano. Per il XX Municipio erano presenti il presidente Gianni Giacomini, l’assessore alla Cultura Marco Perina e l’assessore all’Urbanistica Giuseppe Mocci.

“Questo è il più grande teatro d’Europa, e quindi di Roma – ha dichiarato il sindaco Alemanno – È una struttura indispensabile ogni volta che si vogliono fare grandi numeri e rappresentazioni a livello europeo, quindi da questo punto di vista il Gran Teatro per Roma è un grande patrimonio. Con questo spostamento abbiamo risolto il grande problema che gravava su Tor di Quinto, è una scelta che dal punto di vista urbanistico e dei trasporti mi sembra ottimale. Noi saremo affianco a questo progetto per fare in modo che possa crescere e che possa essere anche uno spazio pubblico per giovani e cittadini. Questa è una struttura cittadina che vale per la periferia e per il centro. Una struttura unica per tutta la città.”

“Questa zona – ha aggiunto il sindaco riferendosi all’intera area di Saxa Rubra – sarà investita dalla progettazione olimpica. In futuro quando la progettazione sarà definita e saranno fatte tutte le scelte una struttura di questo genere si potrà ben inserire nel quadro degli investimenti olimpici. Una volta che sarà definita esattamente come sarà l’area in prospettiva delle Olimpiadi si potranno fare ulteriori interventi in maniera tale da rendere la struttura più stabile.”

Parole di soddisfazione sono giunte anche da Gianni Giacomini, presidente del XX Municipio, che si è detto felice del fatto che il Gran Teatro, pur lasciando Tor di Quinto, “sia rimasto nel territorio del XX Municipio, anche se ovviamente servirà tutta la città. Sono inoltre felice che si sia risolto il problema del traffico su viale Tor di Quinto, e per questo ringrazio l’amministrazione comunale”.

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11 COMMENTI

  1. … e con la scusa del Gran Teatro il sindaco apre a speculatori, palazzinari e lottizzatori…

    Roma non ha bisogno di nuove costruzioni e speculazioni, ma di serie ristrutturazioni e infrastrutture intelligenti… ma è inutile chiederle a questa gente…

  2. Ma il questa nuova sede passeranno gli autobus per riportare le persone in luoghi più centrali?? ci sarà un punto taxi??? in viale tor di quinto a fine spettacolo bisognava o attendere moltissimo per un taxi oppure camminare per circa 1 km in prossimità anche di un campo nomadi e con poca illuminazione.

  3. dove è situato il Gran Teatro c’è la fermata del trenino Flaminio appunto fermata Saxa Rubra per i treni urbani e extraurbani….peccato che dopo le 22,30 non circolano più treni, comunque c’è lo stazionamento dei taxi, e un grandissimo parcheggio! A proposito di eventuali costruzioni e di conseguenza di aumento di traffico ricordiamo che la Flaminia già è bloccata parecchie ore al giorno…..

  4. A chi ha la memoria corta giova ricordare che l’Auditorium dell’era Rutelli, nonostante il parere contrario del Ministero dei LL.PP. venne realizzato ugualmente sebbene non avesse parcheggi, taxi, bus, metro, treno (in più ha rotto le scatole ai poveri residenti del Villaggio Olimpico!). Anche la Corte dei Conti si è interessata alla faccenda per i costi esorbitanti.
    Smemorati……. cambiano i sindaci ma tutto rimane come prima.

  5. Non credo che l’aver spostato il Gran Teatro risolverà il problema del traffico a Tor di Quinto. Tale spostamento ha risolto per ora un problema a Trony che ha occupato lo spazio per farne un magazzino dei suoi prodotti e promuovere la maxi vendita dello scandalo del giovedì nero a via Riano. Il prossimo passo sarà quello della speculazione edilizia nei terreni liberati ? Olimpiadi 2020 do you remember ? Ai posteri l’ardua sentenza. Per ora emerge solo l’inadeguatezza di Alemanno e Giacomini.

  6. Gentile Strix, mi spiega cosa c’entrano le sue parole con le mie? Io denuncio la speculazione (ormai già in atto) che con la scusa delle Olimpiadi (che nessuno ci ha ancora assegnato) si sta mangiando una fetta di territorio pregiato e delicato lungo il Tevere, da Tor di Quinto a Saxa Rubra. Su quei terreni – che sono aree di esondazione del fiume – dove non si dovrebbe edificare per evitare i disastri di Genova – vorrebbero costruire il Villaggio Olimpico e strutture connesse: altri palazzoni, altri quartieri, i cui abitanti, finiti gli eventuali Gochi, andrebbero a gravare esclusivamente su via Flaminia e Viale di Tor di Quinto, già saturi di traffico.
    Strix, dov’è il parallelo? Quale sarebbe la speculazione intorno all’Auditorium? Dove sono i palazzoni?

    E poi basta con questi ragionamenti faziosi e infantili per cui se qualcuno critica un Alemanno per una scelta sbagliata, per un fallimento delle sue politiche, si debba controbattere NON NEL MERITO, ma tirando fuori (spesso, come in questo caso, inventando) una qualche accusa a un Rutelli o un Veltroni… Ma chissenefrega di Rutelli! Lei pensa che io abbia paura a criticare Rutelli Bersani o Veltroni? Lei ha la memoria più corta della mia! Io giudico in base ai fatti, lei in questo modo dimostra di farlo in base all’appartenenza.
    Stia sul pezzo se vuole controbattere. A lei piace questa lottizzazione subdola e pericolosa, sì o no?

    PS: fuori dall’Auditorium è pieno di taxi, ci sono 4 o 5 linee di autobus, ci sono i parcheggi dell’Auditorium e dello Stadio Flaminio, il treno è a 300 mt (Stazione di Piazza Euclide), c’è un tram che porta alla Metro di Piazzale Flaminio o al capolinea di Piazza Mancini. Una fermata specifica della Metro C era prevista proprio all’Auditorium, almeno finché non è arrivato il suo amico Alemanno….

  7. La scelta dello spostamento del Granteatro, al di là delle “solite” (e talvolta, purtroppo, pretestuose) critiche, è sicuramente una decisione dettata dal buonsenso e dalla ragionevolezza, provo, a mio parere, a spiegare il perchè:
    1) il Granteatro si è spostato su di un area di proprietà comunale;
    2) è a meno di 50 metri dalla stazione ferroviaria di Saxa Rubra;
    3) è dotato di un ampio parcheggio illuminato (e gran parte vigilato) aperto nei giorni feriali dalle 06.00 alle 22.00, al costo di 1,50 € l’ora (nei giorni festivi la sosta è libera e gratuita) dal quale è immediatamente raggiungibile l’ingresso del Teatro.
    Nell’area esterna attigua è presente un sistema di due parcheggi liberi che permettono così di accogliere in totale 1000 macchine e numerosi pullman.
    4) è vicinissimo al G.R.A. e, pertanto, gran parte del flusso veicolare non entrerà più verso la città, evitando la “congestione” su viale Tor di Quinto;
    5) i flussi di traffico, nelle fasce orarie degli spettacoli, sono in “controtendenza” rispetto ai rallentamenti che di solito ci sono sulla Flaminia (mattina verso Roma e sera, specialmente il venerdi, verso il G.R.A.
    6) il traffico su viale Tor di Quinto si fluidificherà anche in considerazione del rallentamento che si creava per il semaforo pedonale di attraversamento sul Viale dal parcheggio di fronte (accanto al Poligono) verso il Teatro;
    7) è in programma una proroga degli orari del servizio ferroviario per agevolare chi raggiungerà il teatro con il trenino ed, inoltre, la zona è servita dalla linee n. 029, 232, 334.
    A mio modesto avviso, lo spostamento del Granteatro in un’area molto più consona ed adeguata, è stata una scelta giusta ed intelligente. Marco Perina

  8. Gent.mo Dott. Perina, il problema, dal mio modesto punto di vista, non è il trasferimento del Gran Teatro che può diventare un centro di valorizzazione, anche culturale, di quel pezzo di territorio dimenticato da tutti (Saxa Rubraq e Piana di Labaro) e usato solo come transito per collegare Roma con i paesi a nord dell’area. Il problema è se corrisponde a verità che vi siano mire di speculatori per costruire, con la scusa delle Olimpiadi, in quelle aree di Tor di Quinto già martoriatre e fragili. I cittadini che abitano lì sono contrari. Sappiatelo.

  9. Dimenticavo: il “muro del pianto” e il “sarcofago” dell’Ara Pacis costato qualche milioncino di Euro……..chissà quante serie ristrutturazioni e infrastrutture intelligenti si potevano fare con quei soldi del contribuente!

  10. Caro prof. Paolo…….i palazzinari e gli speculatori ci sono stati anche nelle ammi- nistrazioni di sinistra……chissà, se no, chi avrebbe fatto tanti danni a Roma e al territorio romano in oltre 35 anni di sindaci di sinistra o c / sx ! ! !…………si sono venduti anche i sampietrini………..e non per scherzo ! ! ! !

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