Home ATTUALITÀ Ponte Milvio – “Io lavoro qui”, parola di parcheggiatore abusivo

Ponte Milvio – “Io lavoro qui”, parola di parcheggiatore abusivo

L’appuntamento è alle 21.15 al ristorante, la zona è quella di Ponte Milvio. Arrivare puntuali non è difficile, trovare un posto per l’automobile un po’ di più. Ma già al primo giro la fortuna sembra esserci amica e con la coda dell’occhio riusciamo a scorgere una vettura che si appresta ad abbandonare un meraviglioso parcheggio. Meraviglioso perché “legale”. Nessuna doppia fila. Niente strisce pedonali o marciapiedi. Un bel posto entro le strisce bianche. Proprio così come deve essere.

Le auto dietro, però, incalzano. Meglio scendere, quindi, per segnalare che il posto è preso. Ma neanche il tempo di farlo che dal nulla, dal buio di viale Tor di Quinto, vicino all’area dove prima sorgeva il mercato rionale, spunta l’immancabile parcheggiatore abusivo.
“Io lavoro qui”. Sono queste le sue chiare e precise parole intimidatorie. Non una di più, non una di meno.

Inutile sottolineare che in questa circostanza la sua presenza, oltre che abusiva e quindi illegale, è completamente inutile. Talvolta, infatti, questi “parcheggiatori” aiutano almeno il malcapitato automobilista ad individuare il posto per la propria auto oppure danno qualche distratta indicazione su come fare la manovra. Questa volta la sua unica preoccupazione è quella di prendersi il denaro, perché lui lavora lì…

A niente vale sottolineare il fatto che non ha neppure contribuito alla ricerca del parcheggio, insomma, che il suo ruolo è stato nullo e vano. Lui non desiste e rimane lì a studiare ogni mossa ed a pretendere il “dovuto” obolo.
Perché lui lavora lì, quello è il suo feudo e riscuotere la gabella gli spetta di diritto.

Nel raccontare questo episodio non possiamo non sottolineare che è noto da tempo il problema della microcriminalità a Ponte Milvio, problema per il quale sembrava fosse stata trovata anche la panacea.

Il 10 febbraio del 2010 il presidente del XX Municipio, Gianni Giacomini, presentò infatti, nel corso della trasmissione “Buongiorno Regione” del TGR Lazio (leggi qui) le otto telecamere installate proprio a Ponte Milvio con lo scopo di monitorare e quindi prevenire gli episodi di microcriminalità nella zona.
Videocamere, come fu annunciato, posizionate proprio in modo tale da consentire alla sala controllo della Polizia Municipale di visualizzare a 360 gradi tutti gli angoli della piazza, quindi via Flaminia Vecchia, il piazzale della chiesa Gran Madre di Dio, il tratto finale di viale Tor di Quinto, l’inizio di via Capoprati, l’arcata della Torretta Valadier e Ponte Milvio per l’intera sua lunghezza.

Alla vigilia dell’attivazione tutti si dissero certi dell’efficacia della soluzione. Ebbene? L’attività dei tanti parcheggiatori abusivi che spuntano all’improvviso e che taglieggiano gli automobilisti sembra non averne affatto risentito.

E, a onor del vero, è doveroso evidenziare un altro aspetto. Di sera la piazza di Ponte Milvio è spesso presieduta da agenti della Polizia Municipale e dai Carabinieri. Eppure la presenza degli agenti sembra non intimorire affatto i solerti posteggiatori. Come è possibile che l’attività di questi “signori” proceda indisturbata a pochi passi di distanza dalle forze dell’Ordine?

Sono anni ormai che la presenza dei parcheggiatori abusivi nelle zone più frequentate di questa parte della città, Ponte Milvio in primis, non è un mistero. Ci sono stati periodi in cui, a causa dei riflettori puntati sul fenomeno, qualcosa è stato fatto. Ma poi, appena si è abbassata la guardia, tutto è sembrato tornare come prima.

Nel romanzo “Il Gattopardo”, Giuseppe Tomasi di Lampedusa scriveva: “Tutto deve cambiare affinché nulla cambi”. E’ questo il destino di Ponte Milvio?

Stefania Giudice

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

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4 COMMENTI

  1. “UNA SPELONCA DI LADRI” è ciò che resta dello storico quartiere che ho amato .Cito dal Vangelo,pur non essendo credente e pensando l’affresco giottesco. Quartiere che mi dovrò decidere ad abbandonare,perchè ormai adatto solo al consumismo più balordo.Ma quali sarebbero le autorità competenti?…Mi rispondano e argomenterò!

  2. N. 1: le telecamere a P M sono INUTILI, nel senso che, per la loro risoluzione, sono utili esclusivamente per le dinamiche dei sinistri stradali. Inoltre non sono direzionabili.
    N. 2: il problema dei parcheggiatori è “il cane che si morde la coda”. Sono egiziani, irregolari, più volte espulsi (formalmente), ma ancora in Italia….. il parchegiatore abusivo è soggetto a contravvenzione al codice della strada, che naturalmente non pagano….

  3. A Roma sono OVUNQUE, fuori da qualsiasi locale:
    A Testaccio, All’eur, All’Alpheus, al Qube. Chiedono 3 euro a macchina.Magari sono pure 2-3, ma se contate che un locale come il Qube ha capienza di migliaia di persone (come l’Alpheus del resto) potete capire il business di soldi che gira. Senza contare che a testaccio vendono pure droghe.
    Le forze dell’ordine fanno finta di non vederli o, addirittura, ci socializzano!
    Il bello è che spuntano fuori quando già ti sei fatto un MAZZO così due ore per trovare un posto e quando torni MAI che ce ne fosse uno che controlla davvero la macchina, anzi, sono forse i migliori “basisti” mai visti.Ma questa, sappiatelo, è Roma, perchè Milano, Firenze, Siena, Torino, Pisa (Pisa qualcuno c’era, poi lo hanno sgomberato anche perchè facevano i parcheggiatori dove già si doveva pagare, hehehehe, che geni!) etc. etc. ormai non ci sono più nemmeno i lavavetri…

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