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Santa Maria di Galeria: quando l’inciviltà obbliga i cancelli

Chi si reca oggi alla “città morta” e cerca di entrare da Via di Santa Maria di Galeria trova un cancello chiuso e una selva di cartelli che indicano la proprietà privata e il divieto di accesso: è stata installata perfino, su di una lunga asta, una telecamera di sorveglianza. Una brutta sorpresa per chi era abituato ad usare quell’accesso senza problemi: si tratta però di un provvedimento che ha delle buone ragioni.

Il monumento naturale di Galeria Antica (leggi qui) comprende l’antica città e una porzione di terreno di circa 40 ettari attraversato dalle acque del fosso Arrone; il monumento fa parte dell’insieme delle aree protette gestite da Roma Natura ed è stato istituito in virtù di una legge regionale.

Fino al 2010 era possibile accedervi senza problema dalla carrareccia oggi chiusa con un cancello in quanto facente parte di una proprietà privata: a seguito delle numerose proteste dei lettori di VignaClaraBlog.it siamo tornati in quei luoghi per indagare.

La città morta ha in realtà due accessi, uno dei quali ubicato sulla Via Braccianese al km 10, 400 (l’indicazione riportata sulla Carta dei Servizi, km 9, è errata in quanto fa riferimento alla vecchia numerazione); in prossimità di un “finto albero” si entra, attraverso una sterrata, all’interno dell’azienda agricola. Arrivati alle prime fattorie si volta a sinistra e si scende fino ad uno slargo dove un cancello impedisce di proseguire in auto.

E’ in questo punto che abbiamo incontrato alcuni dipendenti dell’Azienda che ci hanno spiegato come i cancelli siano stati messi non solo per impedire l’accesso con le vetture ma soprattutto per impedire lo scempio che veniva compiuto nel corso di veri e propri rave-parties.

Le tracce dei vergognosi raduni, nonostante i ripetuti interventi di pulizia, sono ancora là: centinaia di bottiglie e lattine di birra, bottiglie di plastica, avanzi di cibo e altra “monnezza”.

La decisione di mettere i cancelli si è resa purtroppo inevitabile anche se i due dipendenti ci fanno notare come siano stati lasciati dei passaggi pedonali per consentire comunque ai visitatori l’accesso a piedi.

Anche il cancello su Via di Santa Maria ha un passaggio pedonale realizzato con alcuni pali di cemento: pertanto alla città morta, a piedi, si può andare in qualsiasi giorno e senza problemi utilizzando entrambi gli accessi.

Decidiamo pertanto di raggiungere le rovine proprio attraverso questo sentiero che dopo il cancello segue il corso del torrente.

Al termine della grande piana ingombra di rifiuti si piega a destra e attraverso un sentierino ricavato tra i rovi si giunge ad un bosco di lecci: in questo punto il paesaggio cambia decisamente e la vecchia torre della città morta ci appare in tutta la sua bellezza.

Proseguendo nel bosco si arriva ad un antico ponte la cui arcata convogliava le acque in direzione de molini; se si segue il corso del fosso è possibile visitare i ruderi dove erano le vecchie macine.
Altrimenti sulla sinistra si raggiunge il sentiero che porta centro abitato: Galeria si presenta come sempre col suo fascino misterioso.

Vagare attraverso i vecchi ruderi e gli antichi portali fino al campanile oggi rifugio degli Allocchi, è sempre una esperienza nuova anche se in questi paraggi si è venuti dozzine di volte.

Anche tra i ruderi ci sono dei rifiuti e poi le tracce abbondanti di chi sfrutta questi luoghi per innocue battaglie: Galeria per le sue caratteristiche è un luogo molto amato da chi pratica il soft-air e fin qui non ci sarebbe nulla di male.

Il fatto è che questi “guerrieri della domenica” oltre a imbrattare gli antichi muri di scritte lasciano sul terreno le tracce del loro passaggio: bombolette spray, lumini, fumogeni e migliaia di pallini di plastica colorata.

Nonostante siamo all’interno di un’area protette non c’è traccia di interventi da parte dell’Ente gestore ad eccezione di qualche cartello: eppure non dovrebbe costare molto realizzare un paio di sentieri attrezzati con tabelle illustrative e cestini per i rifiuti.

Comunque quale che sia la situazione dei luoghi una buona notizia l’abbiamo accertata: a Galeria si può continuare ad entrare senza problemi.

Francesco Gargaglia

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