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Gabella a Cesano, è giusto pagarla?

A distanza di tre anni riaccendiamo i riflettori su un problema ancora irrisolto. Si tratta della famosa “gabella” applicata ai cittadini di Cesano dal Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano. A chiederci di mettere nuovamente in evidenza questa stortura è un nostro lettore, Michele Pacifici, che già tre anni fa sollevò il problema, purtroppo senza ricevere grande ascolto dalla pubblica amministrazione.

Un piccolo passo indietro…era agosto 2008 quando Michele, forte della Risoluzione 51/2006 del Consiglio del XX Municipio denunciò, tramite le pagine di VignaClaraBlog.it, che i cittadini di Cesano continuavano ad essere tartassati dal Consorzio di Bonifica dell’Agro Romano che applicava loro una “gabella” non dovuta.
Chiuse la sua lettera aperta con un appello al XX Municipio: “Sarebbe auspicabile un ulteriore e più energico intervento del XX Municipio nelle sedi competenti affinché la querelle si definisca una volta per tutte”(leggi qui).

“Qualche giorno dopo – ci ricorda Michele – mi rispose l’allora assessore ai Lavori Pubblici, Marco Daniele Clarke. Ecco ciò che mi scrisse: Gentile Sig. Pacifici purtroppo risulta particolarmente difficile ottenere elementi di certezza sulla questione da parte del Consorzio di Bonifica e della Regione. Ci siamo rivolti, a partire dal giugno 2007 al Presidente della Regione e al Presidente del Consorzio per avere chiarimenti, purtroppo nonostante ripetuti solleciti non si è avuta alcuna risposta. Per quanto riguarda invece la riperimetrazione delle aree urbanizzate ci risulta che nel 1999 il Consorzio doveva escludere dall’onere la zona ricompresa nei fogli catastali 37, 38, 44, 45, 46, 47, 49, 101. Purtroppo dei cittadini di quelle aree continuano a ricevere gli avvisi di pagamento. Va anche detto che, nella stessa strada, a qualche proprietario di immobile viene inviata la bolletta e a qualcuno altro no. Anzi ciò avviene anche all’interno di singoli palazzi. Per di più non sempre i dati catastali riportati negli avvisi di pagamento sono corretti Inoltre, da comunicati stampa dell’epoca, risulta che nel settembre del 2005 “la Regione Lazio, ha fatto chiarezza con il Consorzio di Bonifica sul pagamento del contributo in zone ormai urbanizzate”. Al riguardo però, nonostante i tentativi sopra indicati, non siamo riusciti ad avere alcun riscontro da parte del Consorzio e della Regione. Siamo infine in attesa dell’interessamento del Difensore Civico della Regione Lazio al quale ci siamo rivolti. Le assicuro che continueremo a insistere, in ogni sede, affinché venga fatta chiarezza su tutta la questione“.

Per dovere di cronaca occorre ricordare che, oltre a rispondere personalmente a Michele, Clarke diffuse un comunicato nel quale spiegava bene le ragioni per le quali la famosa “gabella”, cioè il contributo richiesto dal Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano ai cittadini di Cesano, era da ritenersi del tutto illegittima (leggi qui).
Ma a dicembre 2008 Clarke lascia l’assessorato ai Lavori Pubblici per assumere la presidenza dell’AMA e quindi, giustamente, i suoi problemi diventano altri. Nel XX Municipio probabilmente nessuno raccoglie in eredità la questione gabella ed il tutto cade nell’oblio.

“Da allora sono passati tre anni e il Consorzio continua ad inviare ed a a richiedere il contributo mentre la situazione è quella che vedete in questa foto scattata lo scorso 20 ottobre” esclama Michele fornendoci un’istantanea di via Prato Corazza che, anche se non sembra, è una strada asfaltata.

“Qualcuno mi sa dire perché pagare una gabella per nulla? Qui nessuno ha mai visto personale del consorzio e la situazione mi pare abbastanza evidente – incalza Michele. – In sintesi: ne parla la stampa nel 2005, poi nel 2006 arriva la risoluzione del XX Municipio, nel 2008 ne riparla la stampa mentre presidente di Regione e quello del Consorzio fanno orecchie da mercante alle richieste del Municipio, poi silenzio assoluto… ed arriviamo al 2011, anno in cui ancora si continua a pagare la gabella!”

“E’ possibile sapere – conclude Michele – a cosa ha portato l’interessamento del Difensore Civico della Regione Lazio cui faceva cenno l’allora Assessore Clarke? E’ possibile sapere cosa sta facendo al riguardo l’attuale presidente del XX Municipio e la sua giunta?”

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3 COMMENTI

  1. Questa è una vera e propria e illecita gabella; basta vedere leggi e giurisprudenza in proposito. Noi da tempo la stiamo combattendo con ricorsi collettivi che speriamo sempre più numerosi. Datevi da fare e procedete con ricorsi di massa. Nei fatti è trasformata, illecitamente in via surrettizia in una imposta sulla proprietà. Non esiste la tassa per la bonifica, ma solo e soltanto un contributo dovuto se e quando (v. leggi e giurisprudenza e non la legge dei consorzi e comunità montane)

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