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Cassia Antica – Giacomini: la riapertura sarà definitiva

Nel corso dell’inaugurazione della nuova sede anagrafica del XX Municipio a La Storta, Gianni Giacomini, presidente del XX Municipio, intervistato da VignaClaraBlog.it dichiara: “domani, presso, il VII Dipartimento del Comune, si riunirà la commissione mobilità per prendere in esame i primi esiti della sperimentazione della riapertura di via Cassia Antica al traffico privato. Sono molto confidente sul fatto che la riapertura da provvisoria diventerà definitiva”.

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28 COMMENTI

  1. Bravo. Ci dica però Sig. Presidente, quali azioni ha suggerito all’Atac e al Dipartimento del Comune di Roma per sopperire alla chiusura dell’unica corsia preferenziale esistente in tutto il XX Municipio. Quanti km di nuove corsie preferenziali verranno creati per alleviare il traffico che paralizza i nostri quartieri? E dove pensa di collocarle?
    O per caso non gliene importa nulla e non si è posto proprio il problema?
    Grazie

  2. Bravo Presidente.
    Un punto a suo favore se veramente riesce nel suo intento.

    @ Prof. Paolo
    non riesco a capire il perché di tanta acrimonia e l’affermazione su nuove corsie preferenziali per ora non verificate. Se ha delle informazioni ce le dia.

    Non voglio difendere il presidente a spada tratta ma questa volta bisogna ammettere che si è messo in gioco con caparbietà cercando di mantenere la parola data.

    Un saluto
    Stefano G.

  3. Ma non mi pare che cassia antica sia cosi trafficata da poter dire che “i mezzi pubblici avranno grossi problemi” adesso

  4. Percorro via Cassia Antica tutti i giorni, più volte al giorno; non ho mai trovato traffico e immagino che come me non lo trovino nemmeno i mezzi pubblici.
    Speriamo che questa volta, dopo anni di tentativi e discussioni banali, la decisione venga presa e si possano dedicare le energie ad altri problemi….che certo non ci mancano!

  5. la cosa che anche un bambino farebbe è quella di dare una regolata all’uscita del supermercato, ma secondo me sotto natale si ingripperà tutto perchè Giacomini pensa che riaprire una strada – dopo aver concesso una serie di accessi pericolosi alle attività che vi si affacciano – significhi rimuovere un cartello.. beato lui e poveri noi.

  6. caro Stefano G.
    più che fare affermazioni mi sembra di aver posto delle domande, quindi le informazioni non le posso fornire, ma le vorrei ricevere attraverso delle risposte.

    Vede, questo è un piccolo intervento sulla viabilità che, con qualche miglioria potrà anche portare nel breve periodo a una maggiore fluidità della circolazione delle automobili in uno specifico settore, ma penso che, da solo, non risolverà molto del perenne congestionamento in cui viviamo.
    Io alla Politica (e qui al suo maggior rappresentante sul territorio) chiedo città e quartieri più vivibili, quindi politiche della Mobilità all’avanguardia che guardino al presente e al futuro, chiedo una strategia pluriennale chiara ed efficace.
    Ma mi basterebbe già che iniziassero a ripensare il trasporto pubblico partendo dalla cosa più banale: l’istituzione delle corsie preferenziali.
    Se in un Municipio come il nostro, vasto e popolato come un capoluogo di regione e privo di metropolitana, non ha neanche 100 metri di corsie preferenziali, è destinato a morire di ingorghi e inquinamento. Per essere competitivo, l’autobus non può essere lento come un’automobile, ma più veloce, in modo da annullare almeno i tempi di raggiungimento della fermata e di attesa del passaggio del mezzo. Come si può pensare di alleggerire il traffico, portando più persone a utilizzare i mezzi pubblici, se questi ultimi portano a destinazione l’utente con il doppio del tempo rispetto all’automobile (come succede ora)?

    In conclusione, ben venga un piccolo intervento di viabilità se è inserito in un quadro strategico sulla mobilità definito e lungimirante. Se no sembra l’ennesimo intervento spot del politicante di turno, dettato dalla possibilità di una visibilità low-cost, una volta accertata la “popolarità” dell’iniziativa.
    La Politica è un’altra cosa.

    Saluti

  7. Una nuova corsia prefernziale forse si potrebbe istituire nel tratto di Cassia Nuova dall’incrocio di via Oriolo Romano fino all’incrocio con Via Pareto.

  8. Ormai sull’ argomento è stato scritto tanto in passato.
    Riguardo la mancanza di corsie preferenziali, oserei dire che così com’è strutturata la Cassia è difficile che ci possano essere. Forse il problema andava posto quando c’è stato lo sviluppo urbanistico in tale zona.
    Detta mancanza non può essere di per sè un valido motivo per giustificare la presenza di una intera corsia in una strada consolare. Tra l’altro, se fosse vero che la riapertura di via cassia antica impedisce il libero scorrimento agli autobus (cosa che non mi sembra sia avvenuta), allora anche la corsia opposta dovrebbe diventare preferenziale. Inoltre, con il ripristino del divieto di accesso, le auto si riverserebbero nuovamente su cassia nuova, corso francia, vigna clara etc rallentando ulteriormente il traffico anche per gli autobus.
    E’ inutile a mio parere continuare a disquisire su questo argomento ( su cui, ripeto, si è già detto abbastanza).
    Mi auguro solo che il ben visibile risultato della sperimentazione (che non ha portato alcun tipo di disagio) porti alla decisione definitiva della RIAPERTURA.

  9. Le corsie preferenziali, come dice il prof. Paolo (prof. di ginnastica penso) dovrebbero far parte di un progetto di viabilità ben definito e non per favorire le richieste di “qualcuno”. Potrei rovesciare la domanda e cioè di quale piano di viabilità faceva parte la corsia preferenziale su via cassia e quale miglioria ha apportato in questi anni di chiusura?

  10. Condivido, gentile Rosanna, e penso si potrebbe anche estendere a gran parte di Corso Francia.

    @Noir: scusi ma, pe’ capisse, a chi sarebbero rivolte le sue domande?
    Professore di ginnastica? No, ma ne sarei onorato! Comunque se questa era una battuta le consiglio di avvertire prima i lettori la prossima volta che ci dovesse riprovare… oppure pensava di offendermi con questa sciocchezza?

  11. Finalmente qualcuno (mariaantonietta) che ha detto chiaro e tondo come stanno le cose.

    E ritengo che l’unico motivo per il quale l’ATAC si sia tanto incaponita sulla corsia preferenziale sia l’incasso delle multe che quotidianamente venivano elevate proprio sulla corsia preferenziale.

  12. Caro Prof. Paolo
    ho apprezzato il suo commento, ma purtroppo a Roma i mezzi pubblici sono un’utopia… in una città dove si usa l’auto anche per fare 100 metri e si pretende di parcheggiarla davanti al negozio dove si deve andare (vedi via di Vigna Stelluti e le sue doppie file perenni), cosa vuole che importi alla gente della corsia preferenziale?

  13. Per me hanno detto giusto Maria Antonietta e Stefano! Mi trovano in pieno accordo!! Corsia preferenziale su una strada su cui transitano alla fine poche macchine, e traffico deviato su strade invece già di per se stesse congestionate! A che prò?

  14. al Prof. Paolo: fare le corsie preferenziali in un tratto poco trafficato non è molto utile: Le corsie preferenxiali sono valide solo se bypassano lunghe code: non ho mai visto lunghe code in quel tratto di Cassia

  15. Caro prof. Di ginnastica Paolo, se non l avesse capito , il mio tono polemico era riferito alla sua replica nei confronti della scelta fatta dall assessore in merito alla riapertura della cassia. Lei chiede quanti km di corsie preferenziali verranno creati per decongestionare il traffico. Anzitutto non mi risulta che le corsie preferenziali da sole servano a decongestionare e, in molti casi, creano l esatto contrario. Ma nel caso specifico lei sta parlando di si e no 500 metri di corsia preferenziale. Sfido chiunque a trovare dei pro in quella chiusura . Quella strada, come molti sanno, è stata resa preferenziale per altri motivi. Quindi oltre a trovare la sue domande fuori luogo , ho il sospetto , che lei faccia parte di quelle persone che dala chiusura ne traggano benefici personali.

  16. E della rotatoria della Giustiniana quando ne parliamo ? I costi sociali/materiali (carburante) di quella eterna fila avrebbe , negli anni finanziato il raddoppio della Cassia nel tratto La Storta GRA.
    Il nostro Giacomini cosa ci dice? Grazie

  17. io non risiedo nel vostro municipio, ma spesso vi transito e plaudo alla riapertura che sembra finalmente confermata. anche in altri municipi della nostra mal amministrata città ci sono situazioni simili da sanare: a leggere alcuni commenti dei pasdaran delle corsie preferenziali non si capisce tanta ostinazione nel difendere l’insostenibile se non per una preclusione ideologica contro le auto (in genere quelle degli altri) o peggio per inconfessabili tentazioni di trasformare le strade pubbliche in tranquilli vialetti di accesso privato riservato ai frontisti. l’altra spiegazione (gli agguati con multa dei rapaci esattori Atac) sembrerebbe facile qualunquismo, ma in Italia a pensar male in genere ci si indovina…

  18. Non se ne può più! Quando finirà questa sterile polemica ? Chi vuole anteporre i propri interessi a quelli della collettività, si rassegni.
    Grazie a chi si è adoperato con fermezza nell’interesse di tutti i cittadini che percorrono una via consolare.
    A Natale ci sarà il caos: ovvio, ma in tutta Roma
    A proposito, “signor” Paolo…non Le hanno mai insegnato che è buona educazione non presentarsi mai con il proprio titolo? Sono gli altri a doverlo fare
    per Lei. E’ cosa nota a chiunque.

  19. Concordo con Giuseppe Pancaldi sulla rotatoria della giustiniana, dove un’inutile e dannoso semaforo blocca gli automobilisti ad ogni ora del giorno formando file interminabili. Si parla di raddoppio della Cassia o del proseguimento della Braccianese fin dentro il raccordo per snellire il traffico ma i nostri politici (vero Giacomini?) non sono capaci neanche di realizzare una misera rotatoria. Vergogna!

  20. Ma dov’è che io avrei scritto di essere tout court contro la riapertura della Cassia Antica, me lo sapete indicare? Io ho cercato di fare un ragionamento un tantino più amplio, politico, affermando che (cito testualmente) “questo è un piccolo intervento sulla viabilità che, con qualche miglioria potrà anche portare nel breve periodo a una maggiore fluidità della circolazione delle automobili in uno specifico settore, ma penso che, da solo, non risolverà molto del perenne congestionamento in cui viviamo”, ribadendo poi di nuovo il concetto: ” ben venga un piccolo intervento di viabilità se è inserito in un quadro strategico sulla mobilità definito e lungimirante”.

    Ma sapete leggere?

    Mi spiace deludere qualcuno, ma io NON abito in via Cortina d’Ampezzo o vie limitrofe e l’apertura o chiusura di quel pezzetto di Cassia Antica NON incide direttamente sui miei spostamenti quotidiani.

    @ Gianluca: lei ha ragione sulle incivili abitudini di molti nostri concittadini;
    generalmente, però, l’utopia indica qualcosa di ideale ma non raggiungibile. Esistono al mondo decine di città paragonabili a Roma, in cui il trasporto pubblico è comodo, capillare ed efficiente e quindi può “competere” con il trasporto privato. Perché a Roma non dovrebbe essere possibile? L’inciviltà si combatte facendo rispettare il Codice della strada (me ci vuole volontà politica per farlo) e per realizzare un sistema di mobilità moderno e funzionale ci vogliono capacità e coraggio. Tutte doti sconosciute ai nostri politicanti che però, a leggere certi commenti, forse sono quello che questa città si merita.

    @gus: a mio avviso, né il “tratto di Cassia Nuova dall’incrocio di via Oriolo Romano fino all’incrocio con Via Pareto” (citato dalla Sig.ra Rosanna), né “gran parte di Corso Francia” (citato da me) possono essere considerati tratti “poco trafficati” (come dice lei). Mi sbaglio?

  21. E ora non sarebbe il caso di spostare lo STOP, che attualmente si trova sulla Cassia Antica, sulla Cortina d’Ampezzo? Dopotutto la “strada principale” adesso è proprio la Cassia! Per chi attualmente si deve fermare allo STOP, sulla Cassia, è molto complicato vedere se da destra, cioè dalla Cortina d’Ampezzo, ci sono veicoli in arrivo! Praticamente bisogna girare la testa di almeno 60°!

  22. Dice bene Cicero nero, quello stop non ha più senso.

    @ Cecilia: nessuno le ha mai spigato che sui forum di internet si usano dei nickname? E’ cosa nota a chiunque.

  23. Condivido l’affermazione che la corsia preferenziale non è un problema. Il problema è semmai l’inversione ad U da via Pareto e/o Via Lauchli per chi viene da Corso Francia o Cassia Nuova. E’ lì che si crea l’ingorgo! Con tanto di infrattori che hanno il coraggio di incavolarsi, dopo aver commesso l’infrazione, come se fossero nel giusto! O quelli che dal CTS vogliono per forza uscire davanti a Cortina d’Ampezzo girando a sx, cosa vietata! Cerchiamo di essere onesti quando scriviamo, almeno qui dove non vi conosce nessuno!

  24. 3 cose
    1 riparire quel tratto di cassia è sacrosanto
    2 la questione “poche auto”. sinceramente ho lontani ricordi di code interminabili e credo che ben presto torneranno.
    3 lo stop su via cassia a favore di via cortina è ridicola

  25. L’incrocio con via Cortina scendendo dalla Cassia antica è veramente pericoloso, anche, come è stato già osservato, per il collo degli automobilisti sofferenti di cervicale: per passare in sicurezza bisogna ruotare la testa a destra e sinistra almeno tre volte e comunque la visibilità verso via Cortina non è completa se non si supera lo stop medesimo.
    Lo stop attuale non ha senso perchè è la Cassia antica che prosegue come Cassia antica verso Piazza Giochi Delfici e non deve essere interrotta, non via Cortina d’Ampezzo che vi si immette. Spostando lo stop anche la sicurezza dell’incrocio ne guadagnerebbe perchè dal lato via Cortina la visibilità dell’incrocio è buona senza torcicollo.

  26. @ Marcello
    mi permetta di osservare senza polemica che i suoi ricordi del punto 2

    “2 la questione “poche auto”. sinceramente ho lontani ricordi di code interminabili e credo che ben presto torneranno.”

    sono forse relativi al tempo in cui non era ancora aperta la galleria Giovanni XXIII

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