Home ATTUALITÀ SOS: save the mojito, ma qualcuno salvi anche Ponte Milvio

SOS: save the mojito, ma qualcuno salvi anche Ponte Milvio

Dopo aver invaso tutti i luoghi della movida romana, una scatenata campagna pubblicitaria si è riversata anche su Ponte Milvio dove sono stati incollati decine e decine di adesivi generando le reazioni infastidite dei residenti che sono stati visti nell’atto di staccarli e buttarli. Si tratta di “save the mojito” una campagna nata con l’obiettivo di “salvaguardare il Mojito dal tentativo di usurparne l’autenticità”.

Già, proprio questo l’obiettivo in virtù del quale piazze, strade e monumenti, e per ultimo Ponte Milvio, sono stati imbrattati a piè sospinto.
Salvare il mojito, uno dei cocktail più famosi al mondo che, stando alla leggenda, pare sia stato inventato a Cuba da Attilio De La Fuente, un famoso barman che gestiva il bar “La Bodeguita del Medio” dove Ernest Hemingway trascorreva le sue ore.

Ed ovviamente, assieme alla campagna nelle strade, è sorta l’immancabile pagina facebook nella quale si dichiarano gli intenti degli aficionados della bevanda.

“Questo movimento – si legge sul social network – nasce dalla volontà di salvaguardare il Mojito dal tentativo di usurparne l’autenticità. In molti hanno provato ad approfittare della sua celebrità per appropiarsi della sua paternità. Lo hanno spacciato per Venezuelano, lo hanno fatto con ghiaccio tritato, lo servono in bottigliette preconfezionate. Per questo abbiamo deciso di scendere in piazza e di lottare per riportare alla luce l’unica e autentica ricetta del cocktail cubano per eccellenza. Non abbiamo intenzione di fermarci finché non avremo raggiunto il nostro scopo, perciò preparatevi. Sentirete parlare di noi.”

E sono le due ultime affermazioni che fanno capire come, anzichè essere un movimento spontaneo, si tratti invece di una campagna “teaser”, una tecnica che serve a stimolare la curiosità dicendo e non dicendo, svelando e nascondendo, al termine della quale ne segue una seconda molto più esplicita.
Et voilà, il gioco è fatto.

Una tecnica come un’altra dunque per promuovere un nuovo prodotto. Che in questo caso è stata però usata con un eccesso di faciloneria imbrattando così tanto Ponte Milvio, già aggravato di suo dalle centinaia di lucchetti penzolanti da ogni dove, che diversi passanti, indispettiti, hanno spontaneamente staccato gli adesivi dai lampioni e dalle spallette.

Diversa e non inattesa invece la reazione dei giovani. Sulla bacheca della pagina facebook di cui parlavamo sono tanti ad esultare per questa pseudo novità mentre si contano sulle dita di una mano quelli che, a ragion veduta, esprimono il loro dissenso.

Ad esempio, Claudio così commenta: “Vergognatevi siete degli imbrattatori!!!! Chi pagherà per ripulire la plastica che avete messo in giro???? Ragazzi svegliatevi!! Chiunque abbia una coscienza ambientalista DEVE boicottare tale sistema di pubblicità che non tiene in conto il bene comune! Denunciamoli!!”
mentre Paolo aggiunge: “c’è poco da dire ‘mi piace’, ‘sta monnezza sarebbe meglio tenersela in casa piuttosto che spargerla per le strade.”

Altri invece esultano. “Anch’io voglio l’adesivo sulla mia moto”  dice Marco mentre Fabiano, fiero, annuncia: “Ho attaccato lo stickers sulla macchina! xk ne ho trovato uno solo di stickers! altrimenti li attaccavo a tutte le macchine… hahahah!”

Impossibile sfuggire dunque, l’SOS di mojito va raccolto? Noi di VignaClaraBlog.it, a chi si nasconde dietro la campagna, ne lanciamo invece un altro: salva pure il tuo mojito ma lascia stare Ponte Milvio.

Edoardo Cafasso

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

Visita la nostra pagina di Facebook

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome