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Campo nomadi Tor di Quinto: a breve la chiusura

In una nota il vicesindaco di Roma Capitale, Sveva Belviso, esprime solidarietà alle due giovani rumene schiavizzate da un loro connazionale (leggi qui) e conferma che il campo nomadi di via del Baiardo, a Tor di Quinto, sarà definitivamente e molto presto chiuso. “Desidero esprimere, a nome mio e dell’intera amministrazione capitolina, la vicinanza alle due ragazze rumene vittime di violenze fisiche e morali commesse da un loro connazionale e confermare, al contempo, la piena volontà di Roma Capitale a fornire loro tutto il necessario e indispensabile sostegno psicologico al fine di superare il dramma vissuto”.

“Da quanto si apprende poi, parte delle violenze di cui erano vittime le giovani, venivano consumate presso il campo nomadi abusivo del Baiardo nel quale risiedeva, fra l’altro, anche l’autore di tali vessazioni. A tal proposito – continua Belviso – posso confermare che a breve, secondo quanto stabilito dal Piano Nomadi capitolino e dal Commissario Straordinario per l’Emergenza nomadi, il Baiardo verrà chiuso definitivamente e la sua area verrà restituita al territorio e ai suoi cittadini.
La popolazione nomade avente diritto, residente nell’insediamento – conclude Belviso – sarà ricollocata nei villaggi autorizzati della Capitale dove potranno vivere in dignità e decoro, nel rispetto delle norme con diritti e doveri da rispettare e da condividere con l’amministrazione”.

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4 COMMENTI

  1. E si continua a pagare per il sostentamento di questi signori.

    Non capisco perche’ la collettività debba continuare a farsi carico del costo di residence, abitazioni, acqua, riscaldamento, corrente e quant’altro.
    La maggior parte di queste persone non paga tasse e non contribuisce al benessere comune (anzi molto spesso danneggia la comunità che li ospita con stili di vita legalmente border line) eppure vanno mantenuti in tutto e per tutto.

    C’e’ un termine molto preciso nel garzanti che individua questa tipologia di comportamenti.
    Inizia con paras e finisce con sitismo.

  2. E’ ASSURDO CHE QUESTE PERSONE GIRANO SENZA ALCUN TIMORE PERCHE’ SANNO DI POTER FARE TUTTO SENZA ESSERE PUNITI.
    BASTA! RIBELLIAMOCI!

  3. “…nel rispetto delle norme con diritti e doveri da rispettare e da condividere con l’amministrazione””. AhAhAhAh, ma quando mai?
    Speriamo (scusate, mi rendo conto egoisticamente), che questi “paradise village” siano il più lontano possibile da casa mia!!

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