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Rilocalizzati gli artigiani di Tor di Quinto: ora fattibile la cura del ferro a Roma Nord

Nella mattinata di oggi, 21 luglio, è stato sottoscritto il cosiddetto Atto d’Obbligo tra Roma Capitale ed il “Consorzio 2 Ponti Rilevato Ferroviario” sulla base del quale è previsto lo spostamento dei 51 operatori commercianti ed artigiani da Via Camposampiero, sulla Flaminia, al Print di Prima Porta, un’area di circa 26 ettari poco prima del cimitero Flaminio. In pratica tutta l’area di via Camposampiero sarà bonificata per permettere il completamento dell’anello ferroviario del quale mancano ancora gli ultimi 2 km a partire da Vigna Clara.

Alla Conferenza Stampa di oggi per il XX Municipio ha partecipato il presidente Gianni Giacomini mentre per Roma Capitale erano presenti il Sindaco Alemanno, gli assessori Bordoni e Corsini, il presidente della commissione mobilità Cantiani  oltre al Presidente del Consorzio 2 Ponti.

A margine dell’evento, il presidente Giacomini ha affermato con soddisfazione che l’Atto d’Obbligo ed il conseguente trasferimento degli operatori in una zona più consona ad ospitarli, rappresenta “un obiettivo raggiunto dopo più di 50 anni. Fu infatti nel 1960,  in occasione delle Olimpiadi di Roma, che gli operatori furono spostati da varie aree capitoline riunendoli in via Camposampiero, zona dell’anello ferroviario”, anello fino ad oggi non completabile perché il tratto situato in corrispondenza di Tor di Quinto era appunto occupato dai laboratori e dai capannoni di queste piccole industrie.

“Secondo quanto previsto sia negli strumenti di pianificazione urbanistica che di programmazione economica – ha aggiunto Giacomini – la chiusura della cintura ferroviaria che circonda Roma Capitale in corrispondenza del tratto nord costituisce un’opera di importanza strategica per il sistema della mobilità urbana e metropolitana”.

Infatti, oltre alla riapertura della stazione di Vigna Clara, come ampiamente documentato da VignaClaraBlog.it in un recente servizio su questa grande novità per la mobilità di Roma Nord, è prevista l’attivazione di 2 nuove fermate: Pineto e Tor di Quinto.

E ciò sarà possibile grazie allo spostamento degli operatori da via Camposampiero alla nuova area di Prima Porta. Un progetto – è stato spiegato – per il quale saranno investiti 5 milioni di euro per gli oneri di urbanizzazione ed al termine del quale ognuno dei 51 artigiani avrà un lotto con concessione a 90 anni.

“La chiusura della cintura ferroviaria è un’opera di importanza strategica per il sistema della mobilita’ urbana e metropolitana di Roma Capitale – ha dichiarato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. – Siamo riusciti a contemperare due interessi contrapposti senza fare alcun regalo agli esercenti ma dando semplicemente risposta a un loro diritto. Allo stesso tempo, pero’ – ha concluso il sindaco – lo Stato non potra’ piu’ invocare nessun alibi per il mancato completamento dell’anello ferroviario. La prima cosa che farò è chiamare l’amministratore delegato di Trenitalia Moretti e dirgli che adesso tocca a lui procedere con gli atti per la chiusura di questo nodo Gordiano che strozza la mobilità della Capitale”.

“Non si tratta di un fatto personale con Moretti – ha tenuto a sottolineare Alemanno – ma di un’opera che coinvolge anche le altre realtà dello Stato e finora l’investimento era bloccato attorno a questa vicenda. Dal momento che è stata superata, le Ferrovie, il ministero delle Infrastrutture ed il Cipe devono fare la loro parte per chiudere l’anello ferroviario di Roma, un opera non solo cittadina ma di rilevanza nazionale”

“Per poter procedere allo spostamento  dei 51 operatori – ha spiegato infine Giacomini – nel Nuovo Piano Regolatore Generale è stata recepita una variante per una trasformazione urbanistica necessaria alla rilocalizzazione su via Flaminia delle aziende interessate; è stato inoltre individuato nel SUAP (sportello unico delle attività produttive) l’ufficio competente al rilascio, ai sensi di quanto previsto dal DPR 7 settembre 2010 n.160, dell’autorizzazione unica per l’edificazione del nuovo manufatto produttivo e per l’esercizio dell’attività produttiva.”

Edoardo Cafasso

NdR: Il recente servizio di VignaClaraBlog.it sul progetto di chiusura  dell’anello ferroviario a Roma Nord: clicca qui

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