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Trevignano Romano, un salotto sul lago di Bracciano

Chi lo avrebbe detto che il Lazio è la regione dei laghi: almeno venti tra vulcanici, carsici e artificiali. La provincia di Roma è quella che ne conta di più: Albano, Nemi e Giulianello a sud. Lagustelli, Martignano e Bracciano a Nord. Ed è proprio  Bracciano la meta di questo nuovo itinerario di VignaClaraBlog.it. In particolare Trevignano Romano, un delizioso borgo affacciato sul lago, un vero salotto.

A pochi chilometri dalla capitale, tra la Via Cassia e la Braccianense, a partire dal 1999 con una legge regionale è stata istituita un’area protetta che si estende per circa 17mila ettari sul territorio dei comuni di Anguillara, Trevignano, Manziana, Oriolo, Sutri, Bassano, Campagnano e Monterosi.
Si tratta di un territorio di grande bellezza e di notevole interesse geologico caratterizzato dalla presenza di quello che, con i suoi 5.650 ettari di superficie, è l’ottavo lago italiano.

Bracciano è un lago caratterizzato da una depressione creatasi all’interno di un vulcano: ha una profondità massima di 165 metri ed un volume di 5 miliardi di metri cubi d’acqua. Sulle sue sponde si affacciano tre splendidi borghi: Bracciano, Trevignano e Anguillara Sabazia.

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Raggiungere Trevignano è facilissimo: è sufficiente seguire la Via Cassia fino a Campagnano e girare a destra in prossimità di un cavalcavia seguendo poi le indicazioni per il paese.
In 11 chilometri di una bellissima strada che attraversa una campagna idilliaca si raggiunge il piccolo borgo che si protende su uno dei tratti più belli e incontaminati del lago.

Trevignano, che prende il nome dalla antica Villa Trebonianum, con i suoi cinquemila abitanti è il più piccolo ma il più delizioso dei centri abitati che affacciano su Bracciano e merita sicuramente una visita.

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Sovrastato dalle rovine del Castello Orsini che risalgono al XIII secolo, al suo interno ci sono piccoli gioielli come la Chiesa dell’Assunta o quella di Santa Caterina, la porta dell’Orologio e il Museo Civico di Archeologia che contiene oltre 350 reperti etruschi.

Trevignano nei giorni festivi è molto frequentata per cui conviene raggiungerla nelle prime ore del mattino oppure fermarsi alla sua periferia dove è possibile parcheggiare l’auto e ottenere, gratuitamente, una bicicletta con cui affrontare la pista ciclabile che costeggia per alcuni chilometri il grande bosco sovrastato dalle rupi tufacee.

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Un’altra possibilità di svago è quella offerta dal battello che costeggia lo specchio lacustre; la Motonave Sabazia II sembra uscita da un fumetto di Corto Maltese.
Per appena 7 Euro ci si può imbarcare dal pontile nei pressi del centro cittadino e approdare a Bracciano o Anguillara oppure tornare al punto di partenza.

Durante la lenta navigazione si potranno osservare paesaggi meravigliosi: dai monti che sovrastano il lago, agli ampi campi coltivati a foraggio; dai vasti canneti palustri, a cui si mischia il salice e il pioppo nero, ai grandi boschi di quercia o castagno.

Chi vuole trascorrere una tranquilla giornata fatta di sole e bagni potrà fermarsi in una delle minuscole spiagge servite da parcheggio a pagamento (ma solo nei giorni festivi e prefestivi). In uno dei numerosi stabilimenti si potrà affittare una canoa o fare lezione di windsurf.

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Nei giorni dal 24 al 26 giugno si svolgerà invece la “festa del lago” che prevede numerose manifestazioni culturali e sportive con il coinvolgimento della Federazione Italiana Vela: più di 250 imbarcazioni “incroceranno le prore su uno dei migliori campi di regata d’Italia”.

Al termine di una tranquilla e rilassante giornata trascorsa sulle sponde del lago, tornando verso la città, si potrà fare all’altezza della Torre delle Cornacchie (subito dopo l’uscita dall’ultima galleria che immette sulla Via Cassia) una breve deviazione e sostare per qualche minuto nella tenuta della Castelluccia.

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Si tratta di un luogo molto bello dove tra vecchie torri e campi ricoperti di fiori sorgono le strutture di una azienda agricola che nei giorni feriali (escluso il giovedì pomeriggio) mette in vendita i propri prodotti: carne, ortaggi, miele e confetture, il tutto rigorosamente biologico.
Il modo migliore per chiudere in bellezza una bella giornata.

Francesco Gargaglia

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