Home ATTUALITÀ Pedaggio sul GRA – Zingaretti: stop del governo? basta con gli imbrogli

Pedaggio sul GRA – Zingaretti: stop del governo? basta con gli imbrogli

Nuovo atto del tormentone del pedaggio sul GRA. Dopo lo stop arrivato dal Governo (leggi qui) che sembrava aver scritto la parola fine ad una vicenda che si trascina da oltre un anno sulle pagine dei giornali, nelle aule del TAR e del Consiglio di Stato, a Palazzo Chigi ed al Parlamento, oggi, a commentare quello che sembrava l’ultimo atto della telenovela, è Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, che esclama “Basta imbrogli,il progetto di legge bocciato due giorni fa dal Governo non ha nulla a che fare con i pedaggi sul Gra e sulla Roma-Fiumicino”.

Pedaggi che “continuano a pendere come una spada di Damocle sulla testa dei cittadini del territorio romano. Un balzello iniquo che colpirebbe in modo particolare studenti, pendolari e lavoratori, già impoveriti dalle tasse di questo governo”.

“Le parole di Ciucci (NdR: presidente ANAS) sono inequivocabili – conclude Zingaretti – e lasciano spazio solamente ai ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato, strada che la Provincia di Roma ha già percorso vittoriosamente la scorsa estate e che siamo pronti a intraprendere un’altra volta nel momento in cui il governo presenterà il decreto legge.”

A Zingaretti fa eco il segretario del Pd Roma, Marco Miccoli, il quale molto caustico, dichiara che “è evidente che la nota entusiastica di Alemanno di due giorni fa sul rischio evitato per il pedaggio sul Gra e sulla Roma-Fiumicino non era altro che l’ennesima bugia, probabilmente pronunciata per compiacere il ministro e compagno di corrente, Altero Matteoli.”

“La verità – dice Miccoli – l’ha detta ancora una volta il presidente dell’Anas Ciucci che ha smentito il sindaco della capitale e il ministro delle Infrastrutture: sui pedaggi infatti l’Anas non intende placarsi e il ‘progetto pedaggi’ va avanti con forza. Una vergogna che non possiamo tollerare soprattutto da parte di chi, come Alemanno, dovrebbe difendere gli interessi della nostra comunità, e invece si dimostra bugiardo come Pinocchio, non riuscendo mai a dire la verità ai romani”.

Ma cos’è che fatto scatenare queste accese reazioni?

Al termine di un’audizione in Commissione Lavori Pubblici del Senato, il Presidente dell’ANAS, Pietro Ciucci, a chi gli ha chiesto di commentare quello che è stato definito “lo stop del governo” all’introduzione del pedaggio su alcune tratte autostradali gestite dall’ANAS, come appunto il Grande Raccordo Anulare di Roma che non a caso si chiama ufficialmente A90,  ha risposto dicendo che “L’Anas  opera secondo quanto previsto dall’articolo 15 del Decreto Legge 78, tuttora vigente. A quello siamo tenuti ad ispirarci”.

Ciò significa che di stop ed altro non intende saperne, l’ANAS si attiene al DL 78, poi convertito in Legge 122, sulla base della quale, fintanto che non verrà modificata, se mai avverrà (e non è certo lo “stop” annunciato a modificarla), la Presidenza del Consiglio dei Ministri deve emettere un decreto attuativo riportante le tratte che saranno assoggettate ai nuovi pedaggi, ed in tal senso “il governo sta lavorando”, ha confermato Ciucci.

Non ha fine il tormentone

Continua dunque il tormentone: chi fosse interessato a ripercorrerne tutte le tappe clicchi qui 

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2 COMMENTI

  1. Ma con quale coraggio Ciucci si permette di chiedere soldi a noi automobilisti, quando ci ha fatto sprecare milioni di euro in ore perse a causa della sua incompetenza nel gestire i cantieri del GRA?

  2. Ciucci, vorrei dire qualcosa di volgare, riguardo al tuo cognome, ma è meglio di no. Pensa piuttosto a risolvere la questone del traffico perenne tutti i giorni nel tratto Tiburtina-Appia e Roma-Fiucimino-Ardeatina, nonché i lavori fermi sullo svincolo Cassia. Fai togliere il traffico e poi eventualmente ne riparliamo. Per adesso guai ad un ipotesi del genere, Vado in Campidogli e lo obbligo a sfondare i caselli oppure a sfondare qualcos’altro. Di certo la nostra pazienza è finita.

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