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Pedaggio sul GRA: ora lo stop arriva dal Governo

La confusione negli utenti generata da questi eventi è sempre più grande. Da un lato, lo scorso aprile, il governo presenta appello al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR Lazio che, dando ragione alla Provincia di Roma, aveva annullato il pedaggio su GRA (leggi qui) confermando quindi la volontà di voler applicare il balzello, dall’altro – è notizia di ieri – boccia la proposta di legge della Lega Nord che prevede la regionalizzazione del capitale dell’Anas ed il pedaggio su alcune tratte come appunto il Grande raccordo anulare di Roma.

Questo stop & go continuo non può non lasciare perplessi gli utenti che si chiedono il significato di questo altalenarsi di decisioni che dimostrano solo indecisione.Sarà questa la decisione ultima? Terminerà con un lieto fine questa lunga telenovela?

Soddisfatto Alemanno

Non perplesso ma soddisfatto è stato invece il sindaco di Roma Gianni Alemanno che, dagli USA, dove si trova, ha ringraziato il ministro Altero Matteoli per la decisione di bocciare la proposta di legge che “avrebbe reso possibile il pedaggiamento del Grande raccordo anulare di Roma. Quello di oggi – ha detto il sindaco – è un passaggio importante per il quale ci siamo sempre battuti nel rispetto dell’interesse non solo della Capitale ma di quanti utilizzano il Raccordo come arteria di grande viabilità e di collegamento con la rete nazionale”.

“Le osservazioni fatte dal ministro sono assolutamente condivisibili e importanti soprattutto nella parte in cui difendono l’esigenza di assicurare una attività omogenea in materia di viabilità, avendo riguardo agli interessi della collettività nazionale, al fine di garantire una adeguata ed uniforme gestione delle tratte stradali ricadenti nei diversi ambiti territoriali. E’ importante anche – ha concluso – il richiamo del governo a una legge coerente con quella parte del federalismo fiscale che riguarda le misure di rimozione degli squilibri, anche infrastrutturali, il cui decreto attuativo è stato approvato in Parlamento”.

Guardingo Zingaretti

“Il provvedimento approvato contro la regionalizzazione dell’Anas non esclude che possano essere introdotti i pedaggi sul Gra e sulle altre arterie della provincia di Roma. Per questo continueremo a vigilare affinchè questo ennesimo balzello del Governo Berlusconi non colpisca i cittadini romani e della sua provincia.”  Lo afferma in una nota il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, spiegando che “qualora il Governo continuasse nella sua scelta di imporre pedaggi su questre strade utilizzate soprattutto da pendolari, lavoratori e studenti ci opporremo con tutte le forze, in tutte le sedi a cominciare dal Tar e dal Consiglio di Stato. Abbiamo vinto varie volte e vinceremo anche in futuro”.

NdR: La tormentata storia del pedaggio sul GRA nei precedenti articoli di VignaClaraBlog.it: clicca qui .

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2 COMMENTI

  1. Veramente dovrebbe essere l’ANAS ha risarcire noi automobilisti per le ore perse a causa dei cantieri poliennali…
    Una bella class-action?

  2. E’ strabiliante la totale mancanza di contatto con la realtà dei nostri beneamati politici. E’ altresì evidente che girano solo con le auto blu guidate dall’autista: dovrebbero prendere a noleggio un’utilitaria per immettersi sulle rampe del GRA, forse (forse… gutta cavat lapidem), toccando con mano la realtà dei fatti, si renderebbero conto del fatto che il pedaggio sul GRA non si può materialmente realizzare per svariate ragioni; provo ad elencarne qualcuna: le rampe sono troppo strette per realizzare i caselli (vedi Ostiense-via del Mare, ma non solo), sono troppe rampe (qualcuno le ha mai contate?!? non finiscono mai), alcune sono troppo vicine (quanto far pagare di pedaggio? 1 cent?), avrebbe dei costi di realizzazione mostruosi che non sarebbero mai ammortizzati, tempi di realizzazione biblici, considerando che il più delle volte il GRA è bloccato si scatenerebbero ricorsi a pioggia per ottenere i rimborsi a seguito dei disagi e dei ritardi; questi sono alcuni degli evidenti ostacoli all’attuazione di questo progetto farsesco. A qualcuno viene in mente qualco’altro? Però per ovviare hanno pure prospettato soluzioni all’avanguardia: solo telepass (eh certo, tutti costretti ad avere il telepass in auto), solo tutor (eh certo, poi mi mandi il bollettino di CC direttamente a casa), più altre sciocchezze assortite. Ma cos’hanno al posto del cervello in quelle loro teste inutili?

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