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Dal Campidoglio 50 milioni per la sicurezza nelle scuole

Il Campidoglio ha stanziato ”50 milioni per la manutenzione e la messa in sicurezza delle scuole romane”. A comunicarlo il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, a margine di un evento al Pincio. Alemanno ha spiegato che per l’intera estate ”le scuole romane saranno un enorme cantiere” e in relazione alle famiglie penalizzate dalla riduzione del tempo pieno nelle scuole, Alemanno ha assicurato che ”faremo di tutto per cercare di dare una risposta da questo punto di vista”.

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1 commento

  1. In attesa della risposta sui tagli al tempo pieno che Alemanno darà a noi genitori, vorrei rendervi partecipi della lettera di protesta che stamane ho inviato ai soggetti indicati, per questo sciopero deciso venerdì scorso e attuato stamane nei nidi comunali (dalla sera alla mattina come suol dirsi).

    Spett.li
    COMUNE DI ROMA
    DIREZIONE SERVIZI EDUCATIVI E SCOLASTICI
    Direttore: Dott.ssa Mariarosa Turchi
    e-mail: mariarosa.turchi@comune.roma.it

    MUNICIPIO XX
    DIRETTORE Dott. Luigi Ciminelli
    Recapito telefonico: 0669620302-4 Tel./Fax 0669620305

    U.O.S.E.C.S.
    SERVIZI EDUCATIVI CULTURALI SPORTIVI
    Responsabile D.ssa Paola Sturba
    e-mail paola.sturba@comune.roma.it

    NIDO TRILLY
    Coordinatrice Sig.ra Viviana Grisanti
    FAX 06 33250692

    OGGETTO: PRECARIETA’ NEI SERVIZI OFFERTI ALLE FAMIGLIE

    E’ con grande delusione e in parte anche sconforto che, da mamma lavoratrice, di due bambini, continuo a percepire che purtroppo da parte delle strutture pubbliche non c’è la benchè minima considerazione dei salti mortali che tutti i genitori con figli sono costretti a fare per assicurarsi la presenza al lavoro, giornaliera, e credo che tutti sappiate cosa vuol dire conservarsi il posto di lavoro, di questi tempi.

    Che una struttura pubblica (in questo caso nido comunale) si fermi perché i dipendenti della società fornitrice di servizi sono in sciopero, penso che sia fuori da qualsiasi criterio di valutazione.

    Il diritto allo sciopero è e deve essere garantito a tutti, ma che noi poveri genitori dobbiamo organizzarci perché la Circoscrizione XX dalle sue lunghe liste di graduatorie non è in grado di tamponare l’ assenza di un fornitore, in questo caso “la multiservizi”, per servire il pranzo ai bambini, credo che sia sintomo di una società che non percepisce che la famiglia è una ISTITUZIONE di tutte le società civili e come tale deve essere tutelata, e aiutata!!!!!!!!!!!

    E’ concepibile ricevere il venerdì pomeriggio una comunicazione di sciopero per il lunedì??????? Ma i contratti collettivi e gli accordi nazionali non prevedono che gli scioperi siano annunciati con un certo anticipo???

    E’ corretto fissare un tetto di presenze di bambini al nido, per lo stesso giorno di sciopero, che segue il criterio degli orari di fruizione (chi ha scelto l’orario di ingresso, 7,30 mattutine, non ha problemi di sciopero perché sicuramente rientrerà in tale tetto rispetto a chi ha scelto di entrare ad un orario successivo)? Non sarebbe più corretto considerare se il genitore lavora full time o part-time?? (credo che una mamma che deve coprire una giornata di sciopero abbia più diritto di rientrare in questo tetto rispetto ad una mamma che riprende il figlio dopo pranzo).

    Spero che questa mia indignazione serva a qualcosa, magari a spronare voi, del settore scuola che lavorate per noi genitori e soprattutto per i nostri figli – futuro dell’attuale società, e che se molti altri genitori non si fanno sentire è probabilmente perché non hanno tempo e lasciano andare.

    Gradirei ricevere risposta a questa mia missiva perché il tempo che io ho dedicato questa mattina a scrivere questa lettera è andata a discapito del mio datore di lavoro che avrebbe tutto il diritto di chiedermi mezz’ora di straordinario.

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