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Roma – Monta la protesta contro il volantinaggio

Monta la protesta e la richiesta al Campidoglio di maggiore fermezza contro il volantinaggio selvaggio che sporca le strade di Roma. Dopo l’inchiesta di VignaClaraBlog.it effettuata sulle strade di Roma Nord arriva la denuncia di Legambiente: “il sindaco faccia rispettare le sue ordinanze!”. Si difende Visconti, assessore all’ambiente: “in pochi mesi abbiamo fatto 7mila multe”. Ma nel frattempo continua la saga del volantino a cui nessuno, ma proprio nessuno, sembra voler rinunciare.

VignaClaraBlog.it l’ha dimostrato in un recente servizio (leggi qui): il volantinaggio selvaggio continua ad essere la forma più usata, meglio dire abusata, da chi vuole diffondere un proprio messaggio ignorando, o facendo finta di ignorare, l’ordinanza del sindaco Alemanno. Nessuno resiste alla tentazione di una sventagliata di volantini, dal piccolo negozio alla grande catena di distribuzione, dalla palestra di periferia al mega concerto, dalla libreria all’esponente politico locale. Tutti convinti che questo sia il mezzo più diretto per colpire in pieno l’attenzione di chi lo legge. Che poi i volantini finiscano sulla strada poco importa, il decoro urbano non è un problema loro.

La denuncia di Legambiente

Anche Legambiente è scesa in campo nelle ultime ore e lo ha fatto a proposito delle migliaia di volantini di alcuni concessionari di una nota casa automobilistica che hanno invaso i quartieri di Roma in questi giorni.

“Basta con questo scempio del volantinaggio abusivo sulle automobili, chiediamo che il Comune sanzioni con una mega multa le concessionarie di automobili che in questi giorni stanno insozzando la città, come prevedono l’ordinanza e il regolamento in vigore – ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio -. Il sindaco oltre ad adottare le ordinanze deve farle rispettare, i Vigili del Nucleo Decoro Urbano e gli Agenti di Polizia Municipale intervengano per far rispettare la normativa vigente.”

Gli ha fatto eco Cristiana Avenali, direttore di Legambiente Lazio, affermando : “Chi sporca deve essere punito con una multa esemplare per dare un messaggio forte e diffidare le concessionarie pubblicitarie dal fare un uso improprio del volantinaggio -Per questo motivo abbiamo appena presentato un esposto al Sindaco, alla Polizia Municipale e al Dipartimento X del Comune di Roma per chiedere l’adozione di tutti i provvedimenti che si riterranno più opportuni da parte delle autorità competenti. “

Come si difende il Campidoglio?

“In pochi mesi abbiamo elevato settemila sanzioni contro volantinaggio ed affissioni abusive, per il rispetto delle ordinanze sindacali disposte a tutela del decoro urbano” ha dichiarato l’assessore all’Ambiente, Marco Visconti, in una nota nella quale spiega che “il volantinaggio e le affissioni abusive di manifesti non solo pregiudicano la qualità del decoro cittadino ma costituiscono un comportamento fortemente lesivo per l’ambiente sia sotto il profilo del consumo di materiali che per l’aumento della quantità dei rifiuti prodotti ed abbandonati in strada, senza contare che l’abbandono di tali rifiuti contribuisce alla compromissione della funzionalità di tombini e caditoie.”

Stiano dunque attenti i distributori di volantini ma soprattutto i loro committenti perché l’assessore Visconti sembra voler fare sul serio. Ha infatti concluso dicendo: “Chi deturpa l’ambiente deve essere punito ed è per questo che ho chiesto al nucleo Pics-decoro della Polizia municipale di avviare le necessarie verifiche per sanzionare chi in questi giorni ha promosso campagne pubblicitarie non a norma”. (red.)

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8 COMMENTI

  1. La colpa del decoro cittadino, non è di chi affigge locandine, vari vendesi, ecc., o di chi distribuisce volantini, ma di chi li riceve e poi li getta in terra. Non c’è rispetto per l’ambiente, ed anche per chi ha distribuito e per chi ha pagato quei volantini e volantinari, e locandine. Forse una bella multa dovrebbe andare a chi sporca la città, non ha chi fa pubblicità su dei foglietti per guadagnarsi da vivere.

  2. Gentile Enza,
    le vedo proprio le Agenzie Immobiliari che si guadagano da vivere con i loro
    infestanti cartelli di Affitasi e Vendesi. Peraltro non sarebbe difficile risalire alla
    fonte, così come per tutte le altre forme di pubblicità abusiva, corredate di recapito
    telefonico e/o indirizzo.
    Ma c’é la volontà di fare una semplice telefonata ?

  3. Trovo giusto il far rispettare l’ambiente, ma chi cerca di lavorare non spreca quello che gli è costato in soldi e fatica, ma chi li getta in terra !!! L’assessore all’ambiente durante la campagna elettorale non ha fatto nessun tipo di cartaceo ???? ma com’è che si fa sempre ” Fai come dico e non quello che faccio “…

  4. gentile sig.ra enza, le spiego il meccanismo che dà fastidio ai non-volantinatori residenti in zone tipo ponte milvio:
    se lei mi offre un volantino, nessun problema, io posso prenderlo oppure lasciarglielo in mano a lei.
    se lei me lo infila nel portone o sulla macchina, mi devo occupare di smaltirlo io.
    l’alternativa sarebbe farglielo ingoiare, ma lei ormai se ne è tornata a casa.
    si guadagni da vivere rispettando gli altri, come fanno tutti.

  5. Eravamo a marzo.
    Oggi la situazione non è minimamente migliorata.

    In zona azzarita continua la diffusione incontrollata (e non brevi manu come permesso) di volantini pubblicitari infilati in ogni dove.
    Recenti i casi di una profumeria e di un parruchiere.

    A questo c’e’ da aggiungere l’inciviltà dei destinatari che molto spesso si liberano del (poco gradito) dono gettandolo a terra.

    7 mila multe in sei mesi in una città da 3 milioni di abitanti fanno ridere.
    Assessore Visconti si impegni un po’ di piu’.

  6. Perché non istituire un servizio sotto la responsabilità del Comune di Roma che, ripagandosi interamente con i proventi delle multe, sia dedicato alla repressione di questo fenomeno.

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