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XX Municipio – Fra il dire e il fare c’è di mezzo Via della Farnesina

Un anno fa di questi tempi il tema della viabilità del quadrante della Farnesina infiammò l’aula Consiglio del XX Municipio. Ben due furono le risoluzioni approvate nel giro di quindici giorni, ambedue presentate dalla maggioranza, la seconda a contrastare la prima e nonostante ciò votata da chi aveva votato anche la precedente. Una situazione ingarbugliata che non ha portato a nulla. Dopo un anno la viabilità del quadrante Farnesina è sempre la stessa.

Il 17 Marzo 2010, su iniziativa del consigliere PdL Antonio Scipione, viene presentata in Consiglio una proposta di risoluzione che tenta di mettere ordine al disordine originato il 26 agosto 2009, con l’entrata in vigore nel quadrante Farnesina di una nuova disciplina viaria che, per dare tranquillità ai primi 200 metri di via della Farnesina, rivoluziona la viabilità rendendo oggettivamente più difficili gli spostamenti locali e creando forte malumore e disagi fra i residenti.

La prima risoluzione

Il 17 marzo Scipione, suggerendo una soluzione che avrebbe accontentato un po’ tutti, propone infatti di:
1. invertire l’attuale senso unico di marcia su via della Farnesina rendendola percorribile “in discesa” fino a Ponte Milvio;
2. Mantenere l’attuale senso unico di marcia su via Duchi di Castro (da via della Farnesina a via Orti della Farnesina)
3. invertire l’attuale senso unico di marcia su via Ranuccio Farnese (quindi da via Orti Farnesina a via Farnesina) allo scopo di creare un anello che consenta un interscambio fra le due arterie locali.

La risoluzione (leggi qui), dopo un aspro dibattito che vede contrapposti Scipione ed il suo capogruppo tanto da indurre il primo a restituire pubblicamente la delega al traffico ed alla mobilità, passa comunque con la maggioranza dei voti. Si trattava dunque solo di attuarla.

La seconda risoluzione

Ma ad ingarbugliare la situazione, due settimane dopo, il 31 marzo, il consigliere PdL Dario Antoniozzi, in dissenso col suo collega, presenta una nuova risoluzione che, partendo dall’ovvio presupposto che, stante l’attuale viabilità, “sono innumerevoli le istanze e le proteste sia degli abitanti sia di chi vi transita” anziché proporre nuovi accorgimenti, quand’anche diversi da quelli proposti da Scipione, si limita a demandare al Presidente del XX Municipio, Gianni Giacomini, il compito di trovare la quadratura del cerchio.

La Risoluzione prevede infatti che il Consiglio “impegni il presidente del XX Municipio affinchè si attivi presso il Comandante della Polizia Municipale del Gruppo XX per individuare una soluzione atta a rimuovere i gravi problemi…..”.

Questa seconda risoluzione (clicca qui), approvata a maggioranza anche con i voti chi aveva votato la precedente, va dunque a prevalere sulla prima.

Prima o seconda poco importa, purchè si decida

Ma ai residenti del quadrante Farnesina alla fin fine poco interessano i dissidi interni e si mettono dunque in attesa che, o grazie alla prima o grazie alla seconda risoluzione, il coniglio esca dal cilindro, che una nuova soluzione alla viabilità venga adottata.

Perché di continuare a fare i cosiddetti “giri di peppe” per andare da Via degli Orti della Farnesina a Via della Farnesina (eccezion fatta per via della Maratona ancora oggi è necessario arrivare fin quasi a Ponte Milvio) non ne possono più.

Così come chi scende dalla parte alta di via della Farnesina non ne può più di incolonnarsi sul tratto dove insistono i negozi, incolonnarsi in via Ranuccio Farnese per incolonnasi poi in via degli Orti della Farnesina, già intasata di suo raccogliendo tutto il flusso proveniente da Piazza Giochi Delfici e conseguentemente dalla Camilluccia, da Cassia Antica, da via Cortina D’Ampezzo. Provare, per credere, un qualsiasi mattino di un giorno lavorativo.

Era dunque il 31 marzo 2010 quando VignaClaraBlog.it pubblicò l’ultimo articolo sul tema (leggi qui) che scatenò una ridda di commenti: ben 43, alcuni a favore del mantenimento dello status quo, i più a favore di un cambiamento, qualunque fosse purchè fosse un vero cambiamento.

Per dovere di cronaca ci fu pure chi s’impegnò in tal senso. Riportiamo, senza alcuna vena polemica, la frase conclusiva di un commento di allora del consigliere Dario Antoniozzi: “La mia proposta, a differenza dell’altra, impegna il Presidente a risolvere realmente il problema insieme ai vigili, ascoltando il parere di coloro che vivono nel traffico ogni giorno. Mi auguro presto di dare un’informazione positiva alla cittadinanza interessata.”

Dopo 12 mesi

Quanto il presidente si sia impegnato, quanto in ciò sia stato supportato, quali studi siano stati fatti non è dato di saperlo. L’unica cosa certa è che si avvicina il compimento del 12mo mese e da allora di cambiamenti neanche l’ombra, e di informazioni o di previsioni tanto meno.

Il tutto a significare che, in questo caso, fra la politica del dire e quella del fare non c’è di mezzo il mare ma via della Farnesina. Che è un po’ la stessa cosa.

Claudio Cafasso

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

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15 COMMENTI

  1. La soluzione più semplice è quella di interpellare il consigliere Dario Antoniozzi, che sicuramente saprà spiegare quanto è stato programmato, a seguito della sua proposta!
    Buona giornata a tutti.

  2. Il privilegio di pochi (residenti e commercianti della parte bassa di Via della Farnesina ) contro la scomodità di tanti che ogni mattina devono sorbirsi la fila su Via Orti della Farnesina a scendere verso Ponte Milvio.
    A questo si aggiunge la maleducazione di altri che parcheggiano in doppia fila di fronte all’ufficio postale ed al banchetto della frutta.
    RISULTATO= Traffico, inquinamento acustico e ambientale.

  3. Interpellare il consigliere Antoniozzi ? Giuliana si rilegga i commenti di un anno fa, l’ho interpellato almeno tre o quattro volte e non si mai degnato di rispondere. Forse sta ancora programmando le varianti, meglio che non si disturbi a rispondere ai cittadini.

  4. Se ho imparato una cosa leggendo diversi articoli che parlano delle risoluzioni che escono dal consiglio del nostro municipio è che quando una di queste viene approvata con la formula “il consiglio impegna il presidente” equivale a congelare l’argomento. Tanto s’era capito fin dall’anno scorso che c’è una parte del PDL che non vuole che si cambi il senso di marcia all’inizio di via della Fanrsina nè che si riporti il doppio senso. I disagi che subiscono i cittadini non contano nulla, l’importante e’ salvare gli interessi dei negozianti e consentire alle loro clienti di fermarsi in doppia fila.

  5. Signor Fausto, il Consigliere Antoniozzi non ha proprio l’abitudine a rispondere ai cittadini; ne ho esperienza personale. La mia frase era semplicemente data con ironia. Per carattere dico sempre quello che penso e se non piace al mio interlocutore, il problema non mi riguarda affatto.
    La ringrazio, comunque.
    Giuliana Pandolfo

  6. Giuliana,
    ma ci fa o ci è?

    Fausto non avrà capito la sua ironia (in effetti non sembrava ironico il suo messaggio), ma lei non ha colto invece nettamente l’ironia che vi è in quello di Fausto quando dice che starà programmando altre varianti.

    la frase “Per carattere dico sempre quello che penso e se non piace al mio interlocutore, il problema non mi riguarda affatto.” è completamente senza senso. una sparata fuori luogo ma anche inutile visto che nessun interlocutore qui la pensa diversamente da lei.

    eppure è tutto abbastanza chiaro!

  7. Via della Farnesina, o si eliminano i negozi o si eliminano le macchine, o si rieduca il popolo: aspettare in fila anche venti minuti mentre i cittadini per bene comodamente in doppia fila comprano i dolci o prendono il caffè è davvero intollerabile, i vigili fanno contravvenzioni nei punti senza negozi! Basterebbe che almeno i parcheggiatori incivili si mettessero tutti da una parte, ma no, meglio fermarsi proprio daventi al negozio desiderato, alla faccia della salute, del moto quotidiano, e dei poveri fessi che suonano il clacson invano.

  8. In tema di Via Orti della Farnesina segnalo anche che esiste il tema opposto: la strada il venerdi’ e il sabato sera viene percorsa da molti a velocita’ autostradale, con pericolo per pedoni e rumore per chi sulla strada affaccia. Auspicherei qualche controllo al riguardo.

  9. Cara Fiorella e della doppia e terza fila all’inizio di via della Farnesina, dove è stato fatto il senso unico esclusivamente per favorire i negozi, ne vogliamo parlare ? Tutte signore con i loro macchinoni (ma che ci devono fa’ con questi suv!!) comodamente dentro i negozi a provarsi scarpe e vestiti per la gioia del proprietario della catena di negozi e per la disperazione di chi deve passare.
    per assurdo era meglio quando c’era il doppio senso, almeno era più difficile fermarsi in doppia fila!

  10. Sono le macchine che sono troppe, qualsiasi soluzione porterebbe cmq traffico nelle poche ore di punta della mattina. Complici anche le doppie file e i parcheggi impossibili.
    Tutto questo discutere a livello municipale mi sembra alquanto inutile.
    Basta uscire mezzora prima o dopo l’ora di punta e il traffico magicamente sparisce 🙂

  11. Totalmente d’accordo con Fiorella e Martina: alle demenziali decisioni riguardanti la mobilità si aggiunge la volontà celata di proteggere solo i negozianti: è vero che i vigili vengono a fare multe solo dove non ci sono negozi, oppure vengono alla sera a multare le macchine parcheggiate nell’area di divieto di transito tra via della farnesina e via degli orti. Area creata (in primo piano nella foto) solo qualche anno fa e da allora utilizzata da tutti (polizia municipale compresa) come parcheggio abusivo. Soluzioni? Sarebbero semplici per persone normali: ripristino del doppio senso, ridisegnare la segnaletica orizzontale all’inizio di via della farnesina e vigili a fare il loro lavoro cioè multare le auto in doppia fila

  12. Che bello, almeno siamo tutti d’accordo.
    A ponte milvio sono tutti asserviti agli interessi dei commercianti.
    I vigili non vigilano, rimuovono furiosamente solo nell’area di transito che dice alessandro, non si capisce perché. Per il resto ogni tanto passeggiano a via della farnesina dove bussano ai negozi chiedendo gentilmente di spostare il suv. Ridicolo..
    UNICA SOLUZIONE: multa da 250 euro senza contestazione con fotocamera sulla volante. Quando lo si farà, roma sarà una città libera.

  13. Il Consigliere Antoniozzi sembra remare contro le esigenze della cittadinanza del Municipio dove esercita. Privilegia gli interessi di alcune “ben note commercianti” di via della farnesina e così ingarbuglia con la sua mozione l’annosa storia della viabilità ; è a favore degli aumenti della nettezza urbana ed dell’ occupazione del suolo pubblico (ma preferisce assentarsi al momento del voto contrario in consiglio). Io al posto suo inizierai a pensare che non gode di molta popolarità nel quartiere: danneggia l’immagine del suo partito e soprattutto quella di chi continua a sostenerlo nel suo incarico.

  14. Una bella pensata! uno streminio di multe su via della farnesina (per educare i cittadini ,inutile soluzione politica a un problema – quello dei parcheggi – che a roma è in crescita esponenziale). Tutti i commenti precedenti dimostrano il perchè non vengono risolti i problemi . Criticare senza proporre o dare idee per risolvere il problema non serve a nulla . Pensate veramente che i nostri politici possano essere interessati a risolvere i problemi dei cittadini quando pensano solo a litigare o tenersi stretto il posto ? Dovremo noi ,residenti,impiegati,imprenditori,professionisti e commercianti , prenderci la responsabilità di migliorare la nostra zona senza sperare che qualcuno con un po’ di multe o cambiando il senso della via risolva il problema (avremmo già risolto il traffico di tutto il mondo).

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