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TARI e COSAP impegnano per cinque ore il Consiglio del XX Municipio

Un dibattito di ben cinque ore ha impegnato oggi, lunedì 28 febbraio, il Consiglio del XX Municipio. Cinque ore per tornare su i suoi passi e giungere alla determinazione che due delibere del Consiglio Comunale, che precedentemente avevano avuto l’ok del mini parlamentino locale, sono da rivedere in quanto non a favore dei cittadini. Parliamo dell’aumento del 10% sulla tassa dei rifiuti urbani e di quello del 30% sulla tassa di occupazione di suolo pubblico che riguarda in particolar modo gli operatori commerciali. Ma andiamo con ordine.

Le due mozioni, primi firmatari il consigliere PdL Giuseppe Calendino ed il Presidente Gianni Giacomini, erano state annunciate dallo stesso Calendino sulle pagine di VignaClaraBlog.it sollevando clamore anche in virtù del fatto che nel comunicato aleggiava una non poco velata polemica nei riguardi dello stesso capogruppo PdL, Dario Antoniozzi (oggi assente) che, a detta di Calendino, stava tentando di insabbiare, o quanto meno ritardare, la sua azione (leggi qui).

Tariffa Rifiuti

Con sentenza del luglio 2009, la Corte Costituzionale ha affermato la natura tributaria della tariffa sui rifiuti ritenendo pertanto non dovuta l’applicazione dell’IVA del 10% sulla stessa; per questo motivo l’IVA non è stata applicata per il 2010 sulle bollette dell’AMA.

E’ successo poi che il Consiglio Comunale abbia ritenuto opportuno incrementare la tassa di una percentuale, mediamente pari al 10%, per garantire maggiori introiti e il miglioramento del servizio. Nelle intenzioni ciò non avrebbe dovuto andare a danno dei cittadini essendo tale aumento compensato dall’eliminazione dell’IVA.

Peccato che il Governo, a fine novembre 2010, abbia introdotto nuovamente il pagamento dell’IVA sulla TARI. Secondo il ministro Tremonti questa tassa non è un tributo e quindi deve essere soggetta all’IVA. Il tutto con decorrenza 1.1.2010

Conseguenza? Nel 2011 i romani si ritroveranno a pagare comunque un aumento del 10% medio sulla tariffa mentre nel frattempo stanno arrivando le prime bollette che chiedono il pagamento dell’IVA per il 2010.

La mozione, approvata dall’aula, invita quindi il Sindaco ad attivarsi affinché si faccia portavoce verso il Governo nazionale al fine di rimuovere l’IVA. In alternativa si chiede al Sindaco di reperire le risorse necessarie per evitare ai cittadini ogni ulteriore esborso.

Ma non basta perchè qualora la discussione con il Governo non produca esiti soddisfacenti, con questa mozione il Consiglio del XX Municipio chiede al Sindaco di rimodulare la TARI al fine di evitare gli aumenti per i cittadini nel 2011 e di rivedere i meccanismi di esenzione, introducendo il principio del quoziente familiare e tutelando le fasce sociali più deboli.

Tariffa occupazione suolo pubblico

Nel luglio 2010, e attenzione, con effetto retroattivo al primo gennaio, il Consiglio Comunale ha approvato un aumento medio di questa tariffa pari circa al 30%. Una bella “briscola” per i tanti operatori commerciali che utilizzano il suolo pubblico.

Un operatore di Ponte Milvio, presente questa mattina, ha dichiarato che gli è arrivato un arretrato di 11.500 euro per 67mq. Altri hanno chiesto a gran voce che il Municipio proceda una volta per tutte alla stesura di un organico piano di occupazione del suolo pubblico. “Se volete far cassa concedete più suolo pubblico anziché spremere i pochi autorizzati” ha detto un altro esercente di Ponte Milvio mentre un terzo ha riportato un aneddoto che la dice lunga sullo stato di confusione presente in Municipio su questo tema.
Pare che a due esercenti diversi, sempre sulla piazza di Ponte Milvio, sia stata concessa la stessa area e che ambedue abbiano pagato la tassa di occupazione. Insomma, le casse comunali si rimpinguano anche con il sistema del paghi due e prendi uno.

E’ dunque scontato che l’improvviso aumento tariffario del 35% con effetto retroattivo, poco pubblicizzato dal Comune di Roma (“non è che stiamo a leggere tutti i giorni la gazzetta ufficiale” ha sbottato un presente), non solo non è stato compreso dalle categorie interessate ma viene considerato eccessivamente oneroso.

Detto ciò, con la mozione approvata al termine di un’estenuante dibattito (c’è stato chi, come il consigliere Antonini ha sostenuto le sue tesi per circa 30 minuti di seguito), il Consiglio del XX Municipio chiede al sindaco di rimodulare la tariffa del canone per l’occupazione spazi ed aree pubbliche, anche attraverso una gradualità degli aumenti tariffari introdotti e di prevedere per il futuro una più frequente ed equilibrata revisione delle tariffe.

Le polemiche in aula

“Dove erano i firmatari di questa mozione quando solo qualche mese fa il Consiglio ha approvato la delibera del Comune contenente questo aumento?” è la domanda più volte ripetuta da chi, all’interno della stessa maggioranza osteggia il documento, mentre l’opposizione, che a suo tempo l’aveva bocciata, “gongola” nel vedere il PdL diviso sul tema.
Voci di corridoio annettono infatti alla mozione uno spirito di fronda nei riguardi del Sindaco che passa attraverso un meccanismo di contrasto fra le varie anime del PdL romano.

“L’aumento della tassa è risultato eccessivamente oneroso – esclama il presidente Gianni Giacomini – ho firmato la mozione non per andare contro Alemanno ma solo per correggere un evidente errore commesso dalla Giunta capitolina”.

Gli fa eco Giuseppe Calendino (PdL) nel “rivendicare il diritto di contribuire al buon lavoro del Campidoglio anche quando si tratta di evidenziare un errore senza che ciò venga interpretato come lesa maestà. Noi siamo stati eletti dai cittadini di questo territorio e dobbiamo difendere i loro interessi – conclude – a prescindere da chi li danneggi”.

Prende la parola il solitamente taciturno Cesarino Lelli (PdL) che, fra gli applausi di parte della maggioranza, dall’alto dei suoi capelli bianchi definisce la mozione “un atto di umiltà verso i cittadini”. Ammettendo di aver sbagliato la prima volta, votando a favore dell’aumento, “oggi dobbiamo avere il coraggio di riconoscere il nostro errore e di porre rimedio allo stesso”.

“Ma quale atto di umiltà, è una sceneggiata ipocrita, una presa in giro dei contribuenti” tuona invece Marco Tolli (PD) che, pur dichiarando che ovviamente voterà a favore del documento, afferma che la mozione “non servirà a nulla, che non impegna nessuno, che non sortirà alcun effetto tranne quello di far credere ai commercianti che il PdL si è battuto per loro”.

E conclude Daniele Torquati, capogruppo del PD, che dopo le cinque ore di dibattito rilascia la seguente dichiarazione: “Nei mesi scorsi l’Amministrazione Capitolina ha deciso l’aumento delle tariffe e la maggioranza del XX Municipio si era espressa a favore di ciò”. Oggi, “il PdL si è accorto dello sbaglio ed ha dovuto riconoscere le ragioni che il Gruppo del PD evidenziava da tempo. Il Sindaco Alemanno, dunque, dovrà rendersi conto che gli aumenti decisi per la C.O.S.A.P. risultano insostenibili per i commercianti ed inopportuni per la crescita della Città di Roma”.

“Nella seduta odierna si è registrato il mea culpa del PDL del XX Municipio ed è stata rivelata la ragionevolezza delle posizioni da subito adottate del PD. Il ripensamento odierno della maggioranza è una vittoria dell’opposizione intera, ma – conclude  Torquati- è soprattutto una vittoria per i cittadini romani, i quali troppo spesso sono costretti a sopportare le conseguenze delle manovre scellerate del Sindaco Alemanno e di coloro che lo appoggiano”.

Claudio Cafasso

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

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13 COMMENTI

  1. … cari politici, non vi preoccupate .. continuare a discutere … e a giocare sulla nostra pelle …. intanto noi abbiamo già pagato l’aumento retroattivo del passo carrabile anno 2010 e regolarmente pagato quello del 2011; questo per dire che non sono solo i commercianti i tartassati …. anche i semplici cittadini … ma vi rendete conto di quanti passi carrabili ci sono in giro … Soldi .. Soldi … Soldi ….

    e per la tassa rifiuti … una volta che c’era la possibilità di diminuire una imposta … beh che cosa ci importa manteniamola allo stesso prezzo … tanto ai cittadini non cambia nulla … e invece cambia …. abbiamo pagato sempre la stessa cifra fino a oggi e da domani ci sobbarcheremo anche l’IVA.

    Grazie …. è così che si combatte l’evasione … continuando a tartassare chi già paga i suoi tributi!!!

    Complimenti … intanto di fronte casa mia hanno rifatto, qualche mese fa, 300 metri di asfalto che interessa anche un incrocio … ma la segnaletica orizzontale ? nulla … forse non è più necessaria … oppure erano finiti i soldi ….

    5 ore di consiglio ?!?!?!

  2. Tutto vero quello che dice Torquati, peccato che grazie alla ragionevolezza del PD, ci sono volute 5 ore per capire che era giusto votare le 2 mozioni. Per spirito di cronaca, mi permetto di aggiungere qualche passaggio alla cronistoria di questa giornata.
    1) Il sottoscritto, è stato costretto a presentare fuori sacco le 2 mozioni, poichè la conferenza dei Capigruppo ( Presidente Ariola, Antoniozzi PDL, Torquati PD, Pica SEL ) hanno rienuto di non doverle inserire all’ordine del giorno;
    2) Le 2 Mozioni sono state sottoscritte da Giacomini, Calendino, Casasanta, Pasero, Petrucci, Petrelli, Scipione, Sciarretti e Lelli, tutti del PDL;
    3) Prima della discussione delle mozioni, i Consiglieri Derenti, Costantini, Mori, e Targa del PDL, iniseme ad alcuni Consiglieri del PD, hanno abbandonato l’aula;
    4) Il Consigliere Antoniozzi, ERA ASSENTE!!!!
    Questa è stata la cronistoria di una lunghissima seduta, durante la quale, nonostante la guerra di logoramento esercitata con discorsi lunghissimi, nonostante il tentativo di far cadere il numero legale, ha portato a casa un buon risultato per i cittadini e per i commercianti. Qualcuno ha già sentenziano che tutto questo non porterà a nulla. Tuttvavia io sono un inguaribile ottimista. Alcuni Municipi hanno già votato le medesime mozioni. Altri si stanno muovendo. Se il Sindaco userà un po’ di buon senso, qualcosa cambierà. Un grazie di cuore al Presidente Giacomini, ai Colleghi che hanno sostenuto le mozioni e a quelli che, con senso di responsabilità ( Torquati, Tolli, Pica, Antonini e Pandolfi ) sono rimasti in aula. Giuseppe Calendino

  3. ll sig. Maurizio ha pienamente ragione, infatti abbiamo con ragionevolezza cercato di tornare indietro su decisioni prese dal Comune di Roma che sono molto discutibili e che il PDL nei mesi scorsi ha appoggiato. L’unica cosa che non capisco è lo stupore che lo stesso signore Maurizio ha nei confronti delle cinque ore di Consiglio, dovrebbe suscitare stupore e indignazione il contrario.

    Calendino dice il vero, ma a modo suo, per questo sono doverose alcune precisazioni:
    1) Le mozioni non sono state rimandate in Capigruppo dal Gruppo del PD, ma dal capogruppo del PDL., anche perchè noi eravamo d’accordo ed il nostro voto lo ha dimostrato.
    2) I componenti del PD non hanno abbandonato l’aula per una questione politica come quelli del PDL , che non volevano votare le mozioni, ma per motivi personali, che a tutti gli effetti non possono essere messi sullo stesso piano di esplicite dichiarazioni di non voler partecipare al voto.
    Cordiali Saluti

    Daniele Torquati
    Capogruppo PD XX Municipio
    danieletorquati@vigilio.it

  4. Quando si raccontano le cose si devono dire esattamente come stanno, altrimenti si continua a fare becera strumentale disinformazione!
    La Conferenza dei Capigruppo da me presieduta ha ritenuto opportuno chiedere ai proponenti le due mozioni in questione, di trasformarle in proposte di risoluzione così da discutere all’interno delle commissioni competenti gli argomenti oggetto delle mozioni convocando anche i referenti comunali per poter poi portarle dopo esaustivo dibattito all’ordine del giorno di un prossimo Consiglio.
    Tanto dovevo per dovere di sana informazione.
    Saluti, Simone Ariola – Presidente del Consiglio Municipio Roma XX

  5. Gent.mo Sig. Torquati, solo per ripondere alla sua perplessità:

    “L’unica cosa che non capisco è lo stupore che lo stesso signore Maurizio ha nei confronti delle cinque ore di Consiglio, dovrebbe suscitare stupore e indignazione il contrario.”

    le voglio svelare una cosa … qualche anno fà per via di amici che rivestivano ruoli in Municipio,.. ho seguito alcune problematiche della mia zona nell’ambito dei lavori nel Municipo XX; quello che avevo avuto modo di apprezzare è che di fronte a problematiche serie della cittadinanza, il Municipio ha discusso, emendato, ridiscusso, riflettuto sulla materie proposte … ed in poco tempo (parlo di un paio di mesi … uscirono un paio di delibere (spero che si chiamino così … se no mi perdoni..) con l’appoggio di tutta l’arco del consiglio … dall’allra presente Rifondazione Comunista all’allora presente Alleanza Nazionale: beh noi cittadini, apprezzammo molto quel modo di lavorare in quanto si mettevano da parte ideologie politiche per dare soluzioni concrete e condivise dai cittadini.

    Oggi che si vede ??? un problema … forse due … ma secondo il mio modesto parere .. piu di qualcuno, in cui per puro campanilismo politico si sta discutendo semplicemente su qualcosa che riguarda le tasche di noi cittadini invece di raggiungere una unanimità assoluta nel rappresentarci (sfido a chiedere all’elettore di sx o Dx se va bene che gli tolgano l’iva dai rifiuti urbani e così via …. )

    Allora il mio sconcerto caro consigliere … su evitiamo di fare sterili polemiche e se una cosa buona è stata fatta .. BENE si riparta subito per produrna un’altra ancora … sto sognando ??? mi dica lei … o qualche altra persona che ci rappresenta in consiglio …

    A proposito .. secondo lei perche si rifanno pezzi di asfalto poche decine di metri e poi ci si dimentica di rifare la segnaletica orizzontale … non mi chieda per favore dove è … è nel XX Municipio … mi piacerebbe solo come può accadere ???

    Grazie della cortesia nell’avermi ascoltato.

    Maurizio

  6. Ma non vi rendete conto di come stanno trasformando Roma. Ma non vedete la sporcizia e le illegalità che dilagano nei vostri quartieri? Non vedete che soppratutto al Fleming e a Vigna Clara per camminare sui marciapiedi bisogna fare lo slalom. Non vedete la miriade di manifesti,locandine,adesivi abusivi che nessuno toglie ed che nessuno sanzioae? Ma non vedete che pian piano i pedoni non avranno più neanche uno spazio pubblico dove camminare? Tra chioschi, tavoli, sedie, gazebo, bombole di gas che infettano l’aria pulita che rimane pur di convincere gli avventori a sedersi anche d’inverno, insegne ched proliferano su spazi pubblici. Abusivismo dilagante nei nostri parchi (venite a vedere come con abusi e sanatorie false si istallano manufatti in via dei Due Ponti in zona Parco, magari poi ottenendo la modifica della primetrazione del Parco medesimo); andate a vedere come si deturpa la splendida salita della Cassia nascondendo malefatte con dei lattonati senza che nessuno intervenga per anni. Avete ragione: qui non si tratta più di amentare le imposte;c’è una cosa molto più semplice da fare: esigere il rispetto delle regole e sanzionare chi non le rispetta!

  7. ….Ma Antoniozzi (PDL) non è il capogruppo dello stesso partito di Calendino (PDL)….???? E Giacomini (PDL) non è il Presidente dello stesso Municipio governato dal PDL…????
    ..E Giacomini (PDL ex F.I.) non è nella stesso gruppo (PDL ex F.I.) di Bordoni (PDL ex F.I.) Assessore al Commercio del Comune che ha aumentato la tariffa COSAP??
    …E Giacomini, Calendino e Antoniozzi non sono nello stesso gruppo (PDL) di Tredicine (Presidente Commissione Commercio Comunale PDL), Cantiani (Vicepresidente Commissione Commercio Comunale PDL) e De Priamo (Presidente Commissione Ambiente Comunale PDL) che hanno votato in Consiglio Comunale gli aumenti delle tariffe TARI e COSAP?????
    ….Allora, anche se un “pochino disorientati”, ci aspettiamo, comunque, analogo “ripensamento” dei tre Consiglieri Comunali….. altrimenti saremo costretti, tanto per cambiare, a sospettare qualcos’altro……. ;( Saluti

  8. Caro Giuseppe (al secolo Cons. Calendino) leggo il tuo commento e provo profondo rammarico e sincera delusione.
    Nella mattina di ieri lunedì 28 Febbraio 2010 ho osservato la presenza di alcuni operatori commerciali nelle sale municipali e, quando il Presidente Ariola ha dato lettura delle due “fuorisacco” che avevi presentato, ho immediatamente compreso il rischio di una pesante strumentalizzazione. Nonostante tu, in nessun modo, avessi dimostrato la ragione di urgenza con la quale presentavi tali atti all’ODG, nessuno ha potuto e voluto opporsi. Osservo peraltro che nel comunicato stampa del 24 Febbraio avevi tuonato: “se qualche consigliere deciderà di impedirne la presentazione, i cittadini conosceranno il nome di chi non vuole ridurre le tariffe”.
    Non restava dunque che discutere le mozioni da te presentate, perché immaginavo che fossero frutto di un’attenta valutazione a carattere economico e politico.
    Sono rimasto e le ho discusse, ma tu dici che io, prima della discussione, ho abbandonato l’aula e questo non è vero.
    Ti ho contestato il fatto che il 10 maggio 2010 il nostro Consiglio avesse espresso parere favorevole al nuovo regolamento sperimentale della Ta.ri. (fav. 12 cont. 7), che aveva già ricevuto parere favorevole in comm. LL.PP-rapp. AMA in data 6.5.2010 e dopo pochi minuti il Piano finanziario con la determinazione della misura della Ta.ri. (fav. 7 cont. 6 astenuto Antonini) e tu mi hai risposto semplicemente di aver cambiato idea. Non basta!
    Ti ho contestato il fatto che, seppur sia corretto chiedere un tavolo (i soliti tavoli …) Comune-Governo per indurre quest’ultimo a non pretendere l’IVA (che va allo Stato!) non dovuta, tu chiedi, in caso di esiti insoddisfacenti, di rimodulare la Ta.ri per il 2011 e invece per il 2010, beh il Comune ci pensi lui … Non hai scritto dove trovare le risorse o quali servizi ridurre per la riduzione del gettito, nonostante la delibera avesse contenuto tutti i riferimenti ai servizi accresciuti nel Piano finanziario 2010. Se cambi le entrate fai saltare tutto il Piano finanziario …
    Hai citato il quoziente familiare che è uno strumento che io condivido, ma non c’azzecca nulla con il reperimento di risorse.
    Mi piace chiederti una cosa allora… Il 10 Maggio 2010, dopo le due espressioni parere, noi avevamo anche votato una risoluzione per chiedere all’AMA di attivare una proposta pilota di raccolta differenziata su Via della Giustiniana. Ma ora la vogliamo ancora quella? Oppure con una mano tendiamo il cappello e con l’altra gli diamo uno schiaffone …? Mi sa che l’AMA ci penserà due volte prima di attivarla adesso e alla Giustiniana dovranno aspettare…
    Allora io mi sono astenuto alla votazione di questa mozione. Eppure stavo accanto a te, non mi hai visto….? Dici che me ne sono andato prima della discussione … mah!
    Poi siamo passati alla mozione sul canone COSAP. Ti ho fatto le stesse eccezioni. Avevamo votato il 16 Luglio 2010 un’analoga espressione parere su regolamento in materia di OSP e COSAP e tu, come gran parte della maggioranza cui facciamo parte, eri presente. Non hai sollevato eccezioni. (fav. 15 cont. 5 astenuto Antonini)
    Lo fai oggi, ma non chiedi l’annullamento degli aumenti, ma solo la rimodulazione e la gradualizzazione delle tariffa del canone e non spieghi quale sarebbe quella più gravosa, se quella permanente, quella temporanea, se sono sbagliati i coefficienti o i moltiplicatori contenuti nella espressione parere del 16 Luglio. Non dici nulla.
    Poi quando un consigliere ti chiede perché il numero del municipio sulla mozione sia scritto a penna, tu rispondi che effettivamente si tratta di un modello distribuito su tutti i municipi, contraddicendo esattamente quello che avevi affermato prima, vale a dire che si tratta di un’iniziativa presa da consiglieri del XX municipio.
    Avendo compreso dunque, dalla tua ammissione, che si trattava di un’operazione di bassissimo profilo in cui avevi coinvolto probabilmente gli altri ignari cofirmatari, ma realizzata come speculazione politica su tutto il territorio comunale, decido di abbandonare l’aula, solo dopo però aver votato l’emendamento Torquati-Pica-Mori per chiedere la produzione di un piano per definire la massima occupazione di suolo pubblico nel municipio. (unico atto significativo della giornata)
    E la tristezza aumenta quando, a conferma di quello che temevo, stasera un amico commerciante mi inoltra una email da te inviata e destinata agli associati di alcune sigle di categoria in cui ti rivolgi in modo quanto meno indecoroso verso coloro che nel PDL non hanno votato le tue mozioni e verso la sinistra che, te lo ricordo, ti aveva tenuto il numero legale per votare i documenti. Senza parole.
    Sono lontani i tempi della lealtà politica…

    G.Mori
    Membro commissione commercio Municipio Roma XX

    PS: per Giuseppe e Daniele, evitate di attribuire, per favore, a chi è uscito senza votare le mozioni (PDL o PD) e citando solo chi vi fa comodo (come fa Giuseppe…) delle giustificazioni personali o politiche, perché, nel silenzio, non avete questo diritto…

  9. Dopo la storia dei cassonetti gialli, la XXa circoscrizione attacca ancora l’Ama, cercando di togliergli dei fondi.
    Prima si voleva attibuire a un prete bielorusso la raccolta dei vestiti usati, ora si vuole togliergli direttamente i soldi.
    Certo pure io vorrei pagare meno la tassa sull’immondizia, ma ora voglio prima vedere se ci sono i risultati promessi in campagna elettorale.
    Raffaella R.

  10. Cara Raffaella, non mi risulta che l’AMA abbia partecipato alla campagna elettorale. E se anche l’avesse indirettamente fatto, da allora ad oggi sono trascorsi quasi tre anni. Ancora sta aspettando i risultati delle promesse ?
    Finchè c’è vita c’è speranza mi risponderà lei, ma nel frattempo questa aspettativa ci costa il 10% in più. Non cada in questo tranello Raffaella, apra gli occhi, sono battaglie trasversali di una corrente del pdl verso un’altra: si mira all’AMA per colpire un terzo. Un po’ come il proverbio che dice parlo a nuora affinchè suocera intenda. Rendo l’idea ?

  11. Guardi Urbano che io volevo dire proprio quello che lei ha detto.
    Si mira all’AMA per altre ragioni.
    E tra queste c’è anche il rancore verso l’ex presidente della circoscrizione che ora mi pare che sia il Presidente dell’AMA.
    Lei pensa davvero che sia un caso, come per i cassonetti gialli?
    Raffaella R.

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