Home AMBIENTE “Insugherata addio”, ultima denuncia del comitato Robin Hood

“Insugherata addio”, ultima denuncia del comitato Robin Hood

“Non poteva che finire in questo modo. Detto e fatto” è l’esordio del comunicato odierno del Comitato Robin Hood in relazione alle ultime vicende che riguardano gli accessi alla Riserva Naturale dell’Insugherata, in particolar modo da via dell’Acqua Traversa e da via Panattoni, zona Vigna Clara. Così come l’abbiamo ricevuto lo pubblichiamo. Dice infatti Robin Hood:

“Una volta ottenuta, dopo una lunga battaglia giudiziaria, l’autorizzazione al restauro conservativo di due vecchi manufatti, il proprietario dei terreni ora sta procedendo a recintare una vasta porzione di terreno chiudendo per sempre l’accesso alla Riserva da Via Panattoni. Anche il piccolo ponte che consentiva di superare il fosso dell’Acqua Traversa sarà interdetto ai residenti. Quei sentieri e quel ponte, che per decenni hanno visto il passaggio di migliaia di famiglie con bambini e cani al seguito, da ora in poi sono off-limits per tutti.”

“La tanto sbandierata Convenzione stipulata tra Roma Natura, Ente gestore e il Sig. Amedeo Gambino, alla fine è risultata essere il solito flop: tante chiacchiere e nessun fatto. Tra le innumerevoli motivazioni la mancanza di fondi e i vincoli presenti nell’area (vincoli che non impediscono la realizzazione di parcheggi nella fascia di rispetto del fosso, la creazione di orti con tanto di cancellate, le passeggiate con moto e quad, la creazione di ingressi e sentieri privati, l’attraversamento con i cavalli delle aree umide dove si riproducono numerose specie di anfibi).”

“Con questa chiusura definitiva – incalza Robin Hood – la Riserva dell’Insugherata si appresta a divenire terreno di conquista per sbandati, tossicodipendenti e palazzinari senza scrupoli: un film già visto innumerevoli volte. Perché le aree pubbliche chiuse alla fruizione dei cittadini (come nel caso dell’Inviolatella Borghese) sono destinate a finire nel degrado e questo fino a quando qualche costruttore non ci mette sopra le grinfie (la giustificazione a costruire magari sarà: piuttosto che il degrado, meglio i palazzi!)”.

“La chiusura del ponte sarà soltanto l’ultimo atto portato a danno dei cittadini dopo la chiusura di Via dell’Acqua Traversa, Via Campodimele e Via Tomba di Nerone. Ancora una volta un bene pubblico gestito con i soldi del contribuente viene interdetto alla fruizione dei cittadini con la scusa che si tratta di terreni privati: è vero che parte dell’Insugherata è proprietà privata ma è altrettanto vero che la Legge Istitutiva e il Piano di Assetto obbligavano l’Ente gestore, Roma Natura a trovare delle soluzioni per l’apertura degli accessi oltre alla realizzazione di sentieri naturalistici.
Queste soluzioni, nonostante siano passati più di 10 anni, non sono state ancora trovate e Via Cortina d’Ampezzo e Via Cassia continuano a rimanere senza ingressi ufficiali (quelli “privati” invece sono tantissimi) nonostante si tratti di zone ad altissima densità abitativa.”

“Questo modo di gestire la cosa pubblica” secondo Robin Hood “alimenta il legittimo sospetto che si voglia coprire in qualche modo lo stato di abbandono di parte della Riserva: stiamo parlando dell’inquinamento del Fosso dell’Acqua Traversa, della fuoriuscita di liquidi da un collettore fognario sempre in Via dell’Acqua Traversa o del cedimento di terreno nella zona antistante il Circolo del Tennis (nei pressi di altro collettore si è creata una vera e propria dolina ripiena di acqua stagnante).
Ma l’aspetto più grave riguarda la enorme frana che si è verificata sulla collina sovrastante la valle del Fosso dell’Insugherata: migliaia di metri cubi di terra sono scivolati verso la zona umida creando una vasta frattura nel terreno.”

“Ora la cosa che sorprende è che proprio in questa zona, a meno di non prendere una solenne cantonata (ma le foto e la planimetria non sembrano lasciare dubbi) nel 2001 sono stati spesi 155.000 Euro (finanziamenti Reg. CE n. 1257/99 PSR 2000-2006 Misura III.5) per il “recupero e ricucitura dell’ecosistema forestale limitrofo alle sorgenti nella Valle dell’Insugherata” con “sistemazioni idraulico-forestali eseguite con tecniche di ingegneria naturalistica”.

“Forse parte di quei soldi potevano essere impiegati per espropriare i terreni in cui ricadevano, da tempo immemorabile, gli accessi: se non altro oggi, oltre alla frana, avremmo avuto anche un paio di ingressi. Ma in tutta questa faccenda quello che lascia l’amaro in bocca è l’indifferenza e l’inerzia dei cittadini abituati da sempre a subire gli errori e il pressappochismo dei pubblici amministratori.”

“Perché affannarsi per l’Insugherata?” si chiede Robin Hood concludendo amaramente “In fondo meglio trascorrere il tempo libero in un fazzoletto di terreno sporco e fangoso dove praticare lo sport nazionale: parlare del bunga-bunga”.

documentazione fotografica fornita da Robin Hood
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21 COMMENTI

  1. Il Comitato Robin Hood non deporrà le armi ma senza l’appoggio dei residenti è una battaglia persa. I nostri Amministratori lo sanno bene e contano proprio su questo: con il passare del tempo Comitati e cittadini, sfiduciati, decidono di rinurciare e…..il gioco è fatto!
    Invito tutti i lettori di Vignaclarablog a recarsi all’Insugherata e di documentare (anche con foto) lo stato di degrado e abbandono ESISTENTE, gli accessi sbarrati, le violazioni ai tanti vincoli esistenti mandando poi il tutto a Regione, Comune, Municipio, Agenzia Regionale Parchi e all’Ente Regionale Roma Natura. SE SAREMO IN TANTI AD OCCUPARCI DELL’INSUGHERATA NON POTRANNO FARE FINTA DI NIENTE!!
    I nostri Amministratori devono sapere che alle prossime elezioni (e non è detto che non siano a breve termine) ci ricorderemo di chi ha ignorato le nostre richieste prendendoci in giro con una infinità di chiacchiere!

  2. Robin Hood non è una Associazione ma un Comitato spontaneo nato per ottenere la riapertura degli accessi dell’Insugherata chiusi dai privati. Il miglior modo per “dare sostegno” è fare sentire la propria voce rivolgendosi agli Amministratori (a cominciare da quelli di Roma Natura e dalla Commissione Edilizia-Urbanistica-Grandi Parchi-Inquinamento del XX Municipio-Presidente Petrelli e vice Tolli ) con e-mail e FAX di protesta; e poi rivolgersi agli organi di informazione (Repubblica ha pubblicato numerosi articoli sull’Insugherata mentre il TG3 ha già fatto un servizio con intervista a RH). E poi documentare e divulgare le numerose situazioni di irregolarità presenti nella Riserva (come gli ingressi “privati” che i Residence si sono creati o gli orti con recinzioni e cancellate!). Ecco alcuni numeri:
    – XX Municipio FAX 06-37516303
    – Regione Lazio: Segr. Ass. Ambiente FAX 06-519779290
    – Comune di Roma; ld.ambiente@comune.roma.it /06-671071254
    – Agenzia Regionale Parchi: iegidi@parchilazio.it
    – Roma Natura: FAX 06-35491519 /posta@romanatura.roma.it

  3. Ok se noterò irregolarità segnalerò alle Autorità che mi avete indicato e a voi.
    Nel frattempo aderisco sottoscrivendo a priori qualunque iniziativa prendiate.

  4. maledetti!

    l’Insugherata è uno dei pochi posti dove posso andare a fare una corsetta o portare mio figlio a fare una passeggiata.

    Sono decenni che la densità degli abitanti della Cassia aumenta mentre gli spazi verdi non solo non crescono proporzionalmente (nè migliorano) ma vengono svenduti a pezzi.

    I reppresentati della XX circoscrizione cosa fanno?? Possibile che nessuna organizzazione politca sensibile al “sociale” si schieri per combattere una così giusta battaglia?

  5. vi copio il testo della mail che ho inviato all’attenzione dell’Assessore De Lillo (ld.ambiente@comune.roma.it )

    “Gentile Assessore De Lillo,

    Sono un residente della XX Circoscrizione.

    Recentemente ho trovato chiuso l’accesso alla Riserva dell’Insugherata di Via Italo Panattoni dove spesso vado a passeggio con mio figlio. So che Lei e i Suoi fratelli siete sensibili alle politiche in difesa della Famiglia; la possibilità di avere spazi verdi fruibili dove trovare quiete dal caos cittadino è cosa di primaria importanza per chi come me vuole crescere i propri figli piccoli all’insegna di valori sani quali Radici e Semplicità.

    L’aver chiuso l’accesso al parco, lungi dal renderlo più sicuro, non farà che aumentare il numero di balordi che lo popolano e conseguentemente allontanare i cittadini onesti.

    So che il Parco è oggetto delle mire di molti palazzinari che come locuste, anno dopo anno, ne rosicchiano piccoli appezzamenti.
    Lei e i suoi collaboratori cosa intende fare al riguardo? La avverto che il mio prossimo voto (e quello dei miei famigliari) saranno decisi in buona parte da come verrà gestita questa faccenda.

    Grazie”

  6. De Lillo è l’Assessore al quale ci siamo rivolti nel 2010 e che attraverso il suo collaboratore, Dott. Ercole Amato, ci aveva garantito il suo interessamento……..
    Per Matteo e per quanti hanno a cuore l’Insugherata: il giorno 9 Marzo alle ore 10 presso il XX Municipio ci sarà una “audizione” della Commissione Urbanistica proprio per discutere degli accessi alla Riserva. Chi ha aderito e sostiene Robin Hood può partecipare.
    E’ importante esserci perchè tutti coloro che nel tempo si sono creati dgli “accessi privati” pretendendo l’esclusiva della Insugherata faranno di tutto per contrastare l’apertura di un INGRESSO PUBBLICO.

  7. —–eppure mi hanno risposto inoltrando il messaggio a chi di dovere (sarà vero?).
    A quando la prossima passeggiata guidata nel parco?

  8. Bisogna scrivere a Striscia la Notizia rendendo pubblico il degrado, magari così I cervelloni romani si spaventano per la loro reputazione e anche se in maniera costretta affronteranno il problema!!!

    L’ambiente va tutelato e noi cittadini dobbiamo vivere bene visto che paghiamo le tasse!!!!

  9. XX Municipio, Via Flaminia 872: se siamo tanti nella Sala Consiliare altrimenti entrando chiedi dove si svolge l’Audizione della Commissione Urbanistica.

  10. com’è andata l’audizione della commissione urbanistica?

    Io sabato sono andato in “valle” a fare una passeggiata trovando, con grande piacere, divelte le reti che impedivano l’ingresso.

    L’accesso adicanete al circolo del tennis invece è possibile solo percorrendo il primo tratto di una starda privata.

    Qualcuno sa dirmi se c’è un sentiero che da via Italo Panattoni si ricongiunge al Sentiero del Picchio?

    Grazie

  11. Per Matteo: il sentiero del Picchio poteva essere raggiunto da via Panattoni oltrepassando i due ponticelli e seguendo il corso del Fosso dell’Insugherata (quello che si immette nel Fosso dell’Acqua Traversa al 2° ponticello); dopo aver attraversato la Macchia di Santo Spirito si scendeva nella Valle (sotto Via Taverna) dove ci sono le tabelle del sentiero. Ora, con la chiusura dell’accesso e del Ponte bisogna fare un lunghissimo giro. Da Via dell’Acqua Traversa si deve seguire il corso della Rimessola e prima della rete con cancello salire sulla collina di destra (in direzione di una fattoria) e scendere dal versante opposto che porta alla macchia. C’è un’altra soluzione: prendere l’auto, fare una diecina di chilometri in mezzo al traffico bestiale della Trionfale, e andare in Via Castagnola dove inizia il Sentiero del Picchio. Questa è la soluzione che ci offrono!!

  12. Salve a tutti
    qualcuno ha notizie del fantomatico ingresso al parco su via cortina d’ampezzo???
    forse circa un anno fa era stata recintata una zona ( salendo via cortina d0ampezzo poco prima della scuola calasanzio) erano stati affissi dei cartelli di riqualificazione….ma poi il nulla!!
    la zona è rimasta più abbandonata di prima!!! possibile che un parco così bello non sia fruibile in nessun modo da chi ci abita davanti????????????

  13. Quell’area doveva essere sistemata a giardino pubblico ma a quanto pare è stata fatta solo la recinzione (in compenso continuano alacremente i lavori del parcheggio sotterraneo); l’alternativa potrebbe essere arrivare sino alla rampa di scale che porta in Via Sestriere ed entrare da un varco nella rete. Un bel po’ di strada in più ma non bisogna darla vinta a chi ci chiude gli accessi!

  14. E’ allucinante!
    Si ok entrare nei varchi della rete ma possibile che questo parco non sia fruibile in nessun modo! Io ho abitato per un periodo vicino ad un parco molto simile a quello dell’isugherata il parco della caffarella che prima versava in stato di abbandono . Ora è stato risistemato ed è bellissmo ed immenso e tutti gli abitanti del quartiere ne usufruiscono ( con aree bambini, cani, fitness etc) possibile che non si possa fare la stessa cosa con il parco dell’insugherata??? A chi bisogna rivolgersi???
    Così com’è prima o poi finiranno per costruirci sopra e addio….

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