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    Riportiamoli a casa questi ragazzi

    Gli editoriali di VCB – Luca Sanna, alpino 32enne di origine sarda, è deceduto oggi in Afghanistan. Un’altra vittima del dovere, un’altra famiglia nella disperazione, ancora l’angoscia di chiederci a quando il prossimo, quale fra le centinaia di ragazzi che quotidianamente mettono a rischio la propria vita in terre lontane dalle nostre preoccupazioni quotidiane sarà a cadere. VignaClaraBlog.it desidera esprimere il più profondo cordoglio ai familiari del militare deceduto.

    E’ morto in nome di ideali che nessuno ricorda ed in nome di un paese che ha perso il conto dei suoi caduti in questa missione “di pace” che pace non trova. Lo ricordiamo noi: dal 2004, anno in cui ebbe inizio la presenza italiana in Afghanistan, sono 36 i soldati italiani caduti, sei ogni anno, uno ogni due mesi. E’ una triste contabilità.

    Luca Sanna è morto a Kabul durante uno scontro a fuoco avvenuto in un avamposto nella cintura di sicurezza intorno alla base di Bala Murghab. E’ stato ucciso da un uomo che indossava l’uniforme afagana. Si fanno dunque due ipotesi: o che il terrorista non fosse un militare ma indossasse l’uniforme, oppure che fosse un infiltrato nell’esercito afgano, arruolatosi proprio per compiere azioni di questo tipo.

    Quale che sia la verità, Luca Sanna è morto. Oggi sono stati in tanti a stracciarsi le vesti ma fra 48 ore, a funerali di stato avvenuti, si tornerà a dibattere delle vicende sessuali del primo ministro. Che paese è questo?

    Sappiamo che susciteremo ampio disaccordo ma il nostro istinto ci porta a dire: mettiamo fine a questa missione “di pace” che non trova pace, riportiamoli a casa questi ragazzi, prima che accada la 37ma tragedia.

    Fabrizio Azzali

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    13 COMMENTI

    1. Già , 32anni di vecchiaia finiti così.
      E pensare che c’è qualcuno che si domanda pure quanto prendono questi per stare là.
      Lo fanno per i soldi ?
      Prendono più o meno di un politico ?
      Che comunque prende tanto, troppo.
      Magari ci vanno pure per i soldi , ma se fossi militare e mi fossi arruolato , magari è questa una di quelle missioni per le quali avrei pagato per esserci. Mettere in pratica quanto ho imparato , a favore degli altri e sicuramente contro qualcun’altro.
      Detto da uno che a Pozzuoli cià lasciato ‘npezzo ‘e core..
      Riportiamoli a casa ? Si , magari , dopo che abbiamo rimandato a casa i loro.
      Riprendiamoci i nostri ragazzi e rimandiamogli a casa i loro.
      Questione di reciprocità.

      E tanto per fare chiarezza ( da parte mia ) :
      In un altro articolo , in questo blog si evidenziava una raccolta per missioni di supporto nel Congo.
      Perfetto. Meritevole.
      La Repubblica Democratica del Congo a suo tempo denominata Zaire è uno dei paesi più ricchi dell’intero continente africano.
      Miniere di diamanti ed altri metalli e pietre preziose , primario produttore di caffè , banane , legname pregiato , idrocarburi liquidi e gassosi , possibilità di autonomia a livello agricolo ed a livello energetico grazie a centrali idroelettriche . Senza parlare delle incommensurabili bellezze geografiche e faunistiche da sfruttare a livello turistico.
      Più o meno la stessa situazione è simile a quella del Sudan , del Marocco , dell’attualissima Tunisia , dell’India eccetera eccetera.
      Fino a quando dovremo pagare per il sostentamento di quelle popolazioni senza intervenire alla causa del problema ?
      Quanti Mobutu o Bokassa o Ben Ali dovremo sopportare ( e far sopportare alle popolazioni locali ) prima di intervenire ?
      I Signori della guerra in Etiopia e Somalia ? Sterminiamoli.
      I pirati somali nel golfo di Aden ? Basta qualche decina di missili per risolvere il problema.
      Se i Signori dell’Onu , della Fao , dell’Ifad&C invece di spendere più dell’85% delle loro risorse in propri stipendi e retribuzioni e strutture ( spesso esentasse all’estero ) facessero qualcosa di più concreto , forse qualche spiraglio ci sarebbe.
      Non vorrei più vedere le facce beote dei caschi blu , immoti e passivi di fronte agli stermini perpetrati sotto i loro occhi.
      Ma qualcosa mi dice che continuerò a vederli ancora a lungo.
      Sono estremamente incazzato. Non poco.
      Dobbiamo piangere i nostri morti e farci anche l’esame di coscienza.
      Sarà giusto stare lì e cercare di bloccarli lì , nelle loro terre ?
      O potremmo invece cristianamente accoglierli tra noi aspettando che ci fottano ?
      Santa Oriana , avessi la tua penna !
      In fin dei conti , se lapidano qualche donna , se impiccano qualche per-loro-blasfemo , se incarcerano qualche mente libera , ma a noi che ce ne frega se stiamo buoni e tranquilli qui ?
      Vogliono usare i gas sui curdi ? Vogliono come unica educazione quella coranica per lo sviluppo industriale ? Vogliono il burka ? Vogliono la lotta tra tribù ed etnie ? Vogliono le mutilazioni genitali ?
      Massì , va bene , basta che non sconfinino.
      Sterminio di cristiani aldifuori dell’Europa ? Mbeh ? Mica so’ bianchi , checce frega.
      La mia domanda alla fine è , noi possiamo pure tornare ma loro qui cosa stanno a fare ?
      E questo , cara Redazione susciterà altro che ampio disaccordo !

    2. Nel manifestare il cordoglio per la morte del povero Sanna, e di tutti i suoi commilitoni (e civili) che hanno subito la stessa triste sorte, non riesco ad essere d’accordo con la tesi del “rientriamo prima che ci sia un’altra vittima”. Comprensione e rispetto per chi ha detto, dice e dirà “mai in nessuna guerra, mai nessuna arma in mano” (anche se non necessariamente condivisione), ma perplessità difronte a chi prima accetta certe “missioni” e poi, davanti al concretizzarsi delle più funeste eventualità… si tira indietro.

    3. Quel vecchio signore, tra un’orgia sodomitica con minorenni (pratica ora nota con l’allegro nome “bunga bunga”), un pareggio del Milan e una riunione con i suoi azzeccagarbugli per tirarsi fuori dall’ennesimo guaio, pare abbia avuto quei due minuti di tempo per pensare a questa brutta notizia e per render nota al Paese la sua posizione in merito: “Mi chiedo se serve davvero restare”….

    4. Quel vecchio signore, con i suoi 74 anni, non so se sia in grado di fare quello che si dice; so che c’è un altro “signore” che “bunga bunga” lo faceva di certo. Non si è capito se con i suoi soldi o con i soldi del contribuente.
      In una pagina così triste commenti velenosi e fuori luogo non dovrebbero trovare posto.

    5. …quindi lei Strix pensa che quel vecchio sia pure un bugiardo, dato che sono anni che, con il suo noto cattivo gusto, non perde occasione di vantarsi pubblicamente delle sue presunte doti amatoriali. E guardi che ci sono farmaci (quelle famose pasticche blu e anche, pare, delle fiale da iniettare direttamente sull’organo sessuale) che fanno miracoli. Lo so, è tutto di una tristezza sconfinata. Forse dovremmo chiedergliene conto di questi comportamenti o preferisce lasciare che continui a trascinare nel fango anche l’Istituzione e il Paese che – non per colpa mia, forse per colpa sua.. – questo vecchio rappresenta?
      Strix, questa non è una lapide cimiteriale, ma uno spazio on line di discussione socio-politica sui temi di attualità. Lei continui pure ad esaltarsi occupando questo spazio con le sue fantasie, ma non si metta a dire a me cosa posso scrivere e dove.

    6. Egregio Professore il Suo “delirio di onnipotenza”, che condivide con alcuni magistrati, rischia di trascinarmi in una polemica sterile, stupida, inutile e noiosa.
      Pertanto……….addio per sempre!

    7. Chiedo rispetto per le istituzioni, per gli organismi costituzionali e per la magistratura italiana. Il delrio di onnipotenza non appartiene alla Magistratura ma sicuramente in questa fase al Presidente del Consiglio!!!!

    8. @ Strix
      L’altro “signore” del bunga bunga ha dato le dimissioni appena la storia è stata resa pubblica. L’altro, che occupa oltretutto una posizione di ben altra visibilità e importanza, anche a livello internazionale, sta ancora là, a dispetto di tutto, e purtroppo ha tutta l’intenzione di rimanerci, grazie soprattutto alla sua corte di papponi prezzolati.
      Vergogna e immenso schifo!!

    9. Lucia, a me non importa un fico secco se uno fa “bunga-bunga” con un uomo o una donna; se commette un qualche reato sarà la “giustizia” a stabilirlo. Quello che mi infastidisce è questo monopolio della moralità che sembra essere posseduto solo da una parte politica . Qualche giorno fa Isabella Ferrari ha rilasciato una intervista al TG3 dicendo che parteciperà alla manifestazione sulla dignità della donna per protestare contro “la mercificazione del corpo delle donne “. Giusto e poi la Ferrari mi sembra bella e anche brava. Ma se non ricordo male non ha girato numerosi film tipo “Sapore di mare” dove si faceva un uso abbondante del corpo femminile? E non ha girato una scena di sesso bollente con Nanni Moretti in “Caos calmo”?
      Come mai solo per alcune persone si parla di intelligenza, cultura e arte?
      Quello che fanno oggi “veline e letterine” non è quello che facevano all’inizio della loro carriera alcune attrici oggi molto impegnate?

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