Home ATTUALITÀ Liceo Farnesina occupato: “non mi voglio uniformare”, lettera di uno studente contrario

Liceo Farnesina occupato: “non mi voglio uniformare”, lettera di uno studente contrario

Non ci stanno e rivendicano la loro libertà di essere fuori dal coro. Un gruppo di studenti contrari all’occupazione del Liceo Farnesina non si riconosce nella raffigurazione della loro scuola fatta dalla stampa in questi giorni ed hanno chiesto a VignaClaraBlog.it di rendere noto il loro dissenso da quanto sta accadendo in via dei Giochi Istmici. Nel rispetto della pluralità delle opinioni, ospitiamo volentieri anche la loro voce.

“Questa nostra lettera è una smentita all’articolo, pubblicato su La Repubblica in data 30 novembre 2010, dal titolo “nei licei si muove anche casapound” (ndr: leggi qui). La scuola, in data 29/11/2010, dopo un’assemblea straordinaria è stata occupata in seguito ad una doppia votazione nella quale non era evidente la netta maggioranza, anche perché gli studenti partecipanti non erano la totalità degli studenti.

Molti di questi hanno votato a favore dell’occupazione semplicemente per il miraggio di qualche giorno di vacanza, tanto è vero che nei giorni seguenti non hanno preso parte all’occupazione.
Tra l’altro nel momento in cui la scuola è stata occupata la stragrande maggioranza degli studenti contrari si è dissociata, infatti nel pomeriggio nella scuola erano presenti circa una trentina di ragazzi di cui alcuni esterni.

Da ieri, 30 novembre, tutte le classi quinte e buona parte delle altre si sono ritrovate nella sede succursale in via dei Robilant 7, presso l’Istituto Bernini, e nella succursale di Via Gosio 90 per svolgere regolare attività didattica. Smentiamo quindi l’articolo de La Repubblica in quanto circa 400 studenti oggi si sono regolarmente recati a lezione.”

Ma non basta. Al comunicato i ragazzi allegano una lettera di uno di loro che intende rivolgersi a tutti gli altri studenti del Farnesina: “non ci si deve uniformare” è la premessa dalla quale parte per sviluppare il suo pensiero che qui riportiamo:

“Non esiste che qualcuno ci imponga di occupare perché è una decisione presa dalla maggioranza. Io sono capace di pensare e se qualcuno fa una scelta che io considero sbagliata, non la posso condividere solo perché loro sono di più. Io non ci sto, io mi batto perché questa decisione venga cambiata.

Neanche a dire che l’alternativa non ci sia. La normalità c’è ancora. Al Bernini si fa lezione regolarmente. Perciò perché uniformarsi a quelli che hanno deciso di occupare? Diciamocelo: chi ha promosso l’occupazione della scuola? Chi non è stato ai patti? Chi ha convocato l’assemblea straordinaria? Chi ha voluto le elezioni per alzata di mano? Loro ci vengono a dire che è stata una scelta democratica e che è democratico se tutti partecipiamo alla “loro” occupazione, ma per me a loro della democrazia non interessa proprio niente.

Il loro scopo è fare notizia, perché se realmente si voleva occupare per andare contro la riforma, oggi sul giornale non ci non ci doveva esser scritto: Il Blocco occupa i licei, ma i licei sono stati occupati.
Ma perché poi occupare in questo modo? Secondo voi i professori sono a favore della riforma? Non stanno anche loro dalla nostra parte? Perché cacciarli? Sono sicuro che se i professori stavano dalla nostra parte avrei trovato scritto sul giornale, studenti e professori occupano il liceo e non altro.

Questa è una guerra mediatica che sta avvenendo per evidenziare che il liceo è ancora loro. Anche se quest’anno dopo tanto tempo nella nostra scuola, non è così. Cosa che magari non è stata gradita.

So bene che molti anche non del Blocco, oggi erano ad occupare a scuola. Ma la notizia che emerge o che fanno emergere è che, sappiamo bene chi, occupa i vari licei. E soprattutto trovo fuori luogo che venga dichiarato alla stampa che il liceo Farnesina è unito in questa scelta, quando siamo in tanti a non pensarla così. Stando con chi vuole occupare si alimenta solo questa voce.
Perciò tutti quelli che non sono a favore, sono pregati di recarsi a scuola, perché la scuola non è chiusa.
C’è ancora chi non è schierato perché deve farlo, ma decide con la propria testa che l’occupazione non porta a niente.
Facciamo rimanere a scuola solo chi VUOLE occupare, facciamogli vedere che la vera maggioranza sta a scuola a studiare.
Io non ci sto e me ne frega poco se qualcuno mi dice di uniformarmi. Non sono una pecora che va dietro al pastore, ho deciso di non occupare il Farnesina, non occupo il Farnesina. Se ho realmente la volontà di andare contro la riforma scendo in piazza a manifestare.

Per quanto durerà quest’occupazione? La riforma oggi è passata alla camera, passerà quasi sicuramente al senato. Ormai si è deciso. Cambieranno opinione se occupiamo? Non gliene frega proprio niente ai politici. Abbiamo manifestato per la riforma dei licei e non è successo niente. State occupando il liceo e la riforma delle università passa. Quali sono i motivi per cui occupiamo ancora? I padiglioni? Scusa troppo banale.
Questo è un libero pensiero. Non chiedo che sia condiviso ma perlomeno preso in considerazione.”

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2 COMMENTI

  1. Aggiornamento di oggi: visto che gli occupanti appartenenti a Blocco Studentesco (fascisti del terzo millennio, come si definiscono sul loro sito), hanno “rosicato” che gli studenti riuscivano ad andare lo stesso a lezione nelle succursali del Farnesina, stamani hanno provato a chiudere anche le sedi di Via Gosio e di Via Robilant.
    E poi dicono che la loro non è una occupazione pretestuosa!!
    Oramai la riforma è passata, almeno alla Camera, e mò questi che fanno? Aspettano forse il Senato? Invece di pensare a lasciare la scuola (hanno parlato di una settimana di occupazione, e siamo già al giovedì), questi baldi giovinotti, o dovrei forse chiamarli Avanguardisti, vista la loro provenienza, pensano di occupare tutto l’occupabile. Ragazzi, che amarezza (per dirla alla Cesaroni!!)

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