Home ATTUALITÀ Il burlesque conquista il Teatro Olimpico con ironia sottile ed elegante erotismo

Il burlesque conquista il Teatro Olimpico con ironia sottile ed elegante erotismo

In scena fino al 5 dicembre al Teatro Olimpico di Piazza Gentile da Fabriano, La Dolce Diva Burlesque Show conquista il pubblico con l’ironia surreale di Greg e le accattivanti canzoni della big orchestra diretta da Gianni Oddi ed ammalia con le dodici gambe dodici del corpo di ballo e con i suoi sei numeri di seducente, frizzante e raffinato spogliarello.
Sono le 20.45 quando un cospicuo numero di spettatori, vestiti in tema con lo spettacolo di cui sta per cominciare la prima rappresentazione, affolla il foyer e il marciapiedi appena fuori dal teatro.
Abbigliamento vintage e creativo, in bilico tra la nostalgia della dolce vita e la voglia di uscire dai consueti schemi, con il desiderio di salire sul palco e far parte dello show.
Sì, perchè tra il pubblico che è in attesa di entrare si aggira un selezionatore della compagnia che consentirà ad alcuni di loro, che più di altri hanno rispettato un particolare dresscode, di sedersi in posti esclusivi sulla scena.

Con mezz’ora di ritardo, dopo che la platea e la galleria si sono riempiti in ogni ordine di posto, alle 21.30 inizia lo spettacolo: siamo al Gatto Nero, un fantomatico locale situato al civico 69 di via Veneto. E’ l’anno di grazia 1958 e nel night club vengono rievocate le atmosfere e le situazioni che Fellini pennellò magistralmente nel suo film più celebre.

I paparazzi restano fuori, il barman (autentico) prende posto, il pubblico selezionato si siede ai tavolini mentre l’orchestra attacca uno swing trascinante. Nel locale è Claudio “Greg” Gregori l’anfitrione e lo chansonnier, ricordando per certi aspetti il Rick di Casablanca e facendo l’occhiolino allo stile di vita del Ratpack. Ironico ma anaffettivo, talentuoso ma incapace di esprimere i propri sentimenti, il nostro “maestro di cerimonia” è innamorato di Lucrezia Chiffon (la catanese Lydia Giordano), a sua volta amata dal timido cameriere Guido (Danilo De Santis).

Il classico ed esile topos della ragazza contesa da due uomini è il pretesto narrativo che funziona da collante per l’intero show, punteggiato dalle trascinanti note della IALS Jazz Big Band (composta da 17 elementi e diretta dal maestro Gianni Oddi) ed impreziosisto da sei numeri di burlesque equamente suddivisi tra “l’italianissima”  Lydia Giordano, “la mirabolante ed esotica” Luna Rosa da Londra e la superstar proveniente da New York, la burrosissima Miss Dirty Martini, il fumetto che Fellini avrebbe disegnato, traboccante di vitalità ed ironia (e non solo!).

Mentre con grande efficacia viene esplorato, con Greg al microfono, il repertorio di Dean Martin e Frank Sinatra (durante le situazioni dialogate vengono eseguite anche alcune composizioni originali dello stesso Greg e di Attilio Di Giovanni), seduzione ed ilarità si fondono insieme presentandoci donne tra loro diversissime ma accomunate dalla voglia di conquistare il pubblico non solo grazie alle loro forme ma anche tramite la loro spiccata personalità.
Trovano, altresì, il loro meritato spazio le “sei signorine” del corpo di ballo Les Criss Blue Bell che (strano a dirsi di questi tempi) non si limitano ad agitarsi ma sono davvero capaci di ballare (le spumeggianti coreografie, curate da Cristina Pensiero, del charleston e di Tea for Two lo dimostrano ampiamente).
Le ballerine, inoltre, restano in scena per tutta la durata dello spettacolo, fungendo da raccordo tra una fase e l’altra dello show ed aggiungendo ulteriore pepe ad una pietanza assai gustosa.

La comicità ipersurreale e cialtronesca di Greg, la sua abilità come cantante ed intrattenitore (e poeta!), il grande talento dell’orchestra diretta da Gianni Oddi, le convincenti prestazioni di Lydia Giordano (dolcemente intrigante, schiva e sexy) e Danilo De Santis (sempre puntuale), nonchè gli accattivanti numeri di burlesque sono i saporiti ingredienti di questo inedito piatto che il Teatro Olimpico ha aggiunto quest’anno al proprio menù (clicca qui per leggere il programma della stagione 2010 – 2011).

Ci pare una scommessa vinta, questo spettacolo, con i suoi novanta minuti senza intervallo di ironia leggera leggera, di grande musica e di raffinato erotismo. Come recita il programma del Gatto Nero, il pubblico è tenuto ad osservare due semplice regole: 1) più applaudite e più la nostra orchestra e il nostro corpo di ballo saranno bravi!; 2)durante i nostri numeri di burlesque il gentile pubblico DEVE incitare le artiste. Potete gridare, strepitare ed ululare fino a sgolarvi! E ricordate: più urlate e più le signore si spogliano! Buon divertimento!

Giovanni Berti

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